DESTINA
ALL'ANIDA
IL CINQUE PER MILLE
C.F. 95054830633
L'ANIDA SCRIVE ALLA NUOVA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA
Lettera del 12 giugno 1010


Lettera del 10 maggio 2010

COMUNICATO DEL 28-05-2010
SI INTENSIFICA LA “CACCIA” AI DIVERSAMENTE ABILI,
DOVE VOGLIAMO ARRIVARE……..
Come abbondantemente previsto dall’A.N.I.D.A. nel convegno-dibattito “ASL ED INPS A CONFRONTO esistono medici di serie A e medici di serie B ?” del 28 aprile 2009, tenutosi presso l’Auditorium Regione Campania C.D. Is C3 Napoli, è iniziata e sta proseguendo la presunta “caccia al falso invalido”, correndo il serio rischio di danneggiare chi effettivamente ha gravi problemi di disabilità.
Tali tematiche furono affrontate con autorevoli esponenti nel campo della Sanità, per citarne alcuni: il prof. Goffredo Sciaudone (Emerito di Medicina Legale II università), dott. Stefano Castaldo (Coordinatore medico-legale INPS), dott. Francesco Minicucci (Pres. Comm.ne attività medico-legali Campania) dott. Raffaele Zinno (coord. Medicina legale ASL NA 2) dott. Antonio Mancini (psichiatra ASL NA1), dott. Antonio Perna (ordine dei medici della Campania) e dott.ssa Rosalba Romano (Dirigente Fasce deboli regione Campania).
Dal convegno emerse con forza che la linea adottata dal Governo, creava forti pressioni sui medici dell’ASL turbando la serenità degli stessi, che invece, devono giudicare in scienza e coscienza le patologie che affliggono il Diversamente Abile, senza preoccuparsi della Spesa Pubblica.
Tale situazione ha aperto un conflitto tra i medici delle ASL e quelli dell’INPS ? che ha visto i primi soccombere.
L’A.N.I.D.A. si chiedeva e si chiede ancora: “Ma hanno studiato due Medicine differenti ?
L’associazione più volte ha proposto ai Ministri della Sanità di aprire un tavolo serio, ed ha proposto come prima cosa di distinguere i Diversamente Abili in: GRAVI, GRAVISSIMI e DISABILI.
Si deve assolutamente impedire, che in questo clima da “caccia grossa al falso invalido” con una severissima revisione per i titolari di accompagnamento e l’innalzamento dei parametri della percentuale che da diritto all’assegno di invalidità si ponga in atto la “macelleria sociale” che di fatto penalizza i veri Diversamente Abili.
Al contempo, l’A.N.I.D.A. sostiene da tempo, che in presenza di un truffatore “falso invalido” (che rappresenta solo la punta di un iceberg) ci troviamo di fronte a Specialisti CORROTTI e una Commissione Medica “CIECA”, però finora l’unico mostro sbattuto in prima pagina è il Falso Invalido, con tutte le conseguenze che ne scaturiscono per i veri Diversamente Abile.
In ITALIA non si possono affrontare tematiche che riguardano SANTI – PAPI – E – MEDICI
L’A.N.I.D.A. invita tutti i veri Diversamente Abili e le loro famiglie e tutti i medici che in scienza e coscienza valutano con serenità e tranquillità l’AMMALATO senza farsi influenzare dalle sirene del Governo, alla Manifestazione che si terrà il giorno 21 Giugno a Roma, si aspettano cenni di adesioni per l’organizzazione dell’evento all’indirizzo e-mail : anidaweb@libero.it
13 marzo 2010
L'ANIDA SCRIVE AL PRESIDENTE BERLUSCONI

LEGGI IL COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 31/03/09
LA RASSEGNA STAMPA


9 marzo 2010
Messaggio del Presidente
“Ne' mance, ne' elemosina”
Care amiche, cari amici,
il 28 e 29 marzo 2010 siamo chiamati ad esprimere il nostro voto per scegliere chi dovrà governare la nostra Regione per i prossimi 5 anni (salvo litigi tra i vincitori), almeno negli ultimi 15 anni per noi è stato solo perdere diritti acquisiti giorno dopo giorno, io in piena coscienza penso di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità dalla nascita dell’ Anida, grazie soprattutto a molti di voi, abbiamo evidenziato e vinto alcune battaglie ma principalmente, arginato una piccola parte della “macelleria sociale” in atto.
Tutte le nostre iniziative sul sito www.anidaonlus.it
Ancora una volta, l’Anida lancia una sfida che dobbiamo sostenere fortemente con tutti i mezzi a nostra disposizione (email, facebook, sms, media, passaparola), da alcune settimane stiamo sensibilizzando i 2 potenziali futuri Presidenti della Regione Campania (De Luca e Caldoro) sui quattro punti che ci sembrano al momento più velocemente realizzabili e senza alcun impiego di risorse aggiuntive, anzi recuperando denaro pubblico:
1) Contrassegni H. revisione Delibera n 1167 (criteri valutativi in caso di deficit deambulatori non direttamente collegati al’apparato locomotore)
2) Legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. Utilizzazione efficace del Fondo Regionale e Fondo Nazionale, mirata al concreto inserimento lavorativo (formazione in azienda e progetti concreti, finalizzati e senza sprechi di denaro pubblico)
3) Osservatorio sulla Disabilità. Istituzione di una organo efficiente rivedendo Albo,osservatorio e Consulta del Volontariato.
4) Assistenza continua dei disabili gravi e gravissimi. Effettuata da personale in possesso di curriculum che attestino esperienza pratica e professionalità. Tecnici esperti, capaci di istruire anche sul campo i meno esperti.
Purtroppo molti dei candidati che sostengono la coalizione di centro-sinistra sono gli stessi del Governo Regionale attuale (uno su tutti l’attuale Assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro Corrado Gabriele) che poco hanno fatto, e soprattutto mai realmente nell’interesse dei Diversamente Abili.
È comunque doveroso ricordare che nemmeno l’opposizione abbia fatto “barricate” per sostenere le buone ragioni dell’Anida.
In questi giorni i contatti avuti con gli innumerevoli candidati, trasversalmente ascoltati, oggi sono tutti disponibilissimi e pronti a sostenere in futuro le nostre richieste, visti i 400.000 voti in ballo dei Diversamente Abili, a cui sono da aggiungere le nostre famiglie, uniche a sostenerci sempre ed incondizionatamente.
Noi desideriamo che nel programma del futuro Governo Regionale vengano inserite per iscritto le nostre predette richieste e soprattutto la loro futura attuazione e verifica.
Se ciò non dovesse avvenire ne prenderemo atto e tireremo al momento del voto le giuste conclusioni.
Noi comunque vada saremo sempre in prima linea come già dimostrato negli anni insieme a chiunque voglia lottare e sostenere i diritti dei Diversamente Abili e dei Cittadini tutti.
Abbiamo richiesto un incontro urgente con l’Assessore al Lavoro della Provincia di Napoli Maria Lucia Galdieri per poter prendere in esame alcune problematiche:
1) Prospetti informativi legge 68/99
2) Sottocommissione per il collocamento mirato dei disabili
3) Propositi e programmazioni degli interventi da mettere in atto in materia di inserimento lavorativo dei Diversamente Abili
Se a giorni non sarà fissata un data per l’incontro, l’Anida preannuncia una manifestazione di protesta.
Il Presidente |
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Giuseppe Sannino |
COMUNICATO 13-02-2010
INIZIA L’AMMUINA !!!!
DIVERSAMENTE ABILI E STRISCE BLU
Il problema principale è parcheggiare no non pagare
La Corte Suprema di Cassazione II sezione civile sentenza n° 21271/2009 ha stabilito che anche i Diversamente Abili devono pagare il ticket se sostano con le loro auto nei posteggi a pagamento, le cosiddette “strisce blu”.
Il principio espresso dalla Corte è che la gratuità della sosta non agevola per nulla il disabile, il principio è condivisibile.
Il Diversamente Abile con seri e gravi problemi di carattere motorio, così come sostiene l’A.N.I.D.A. da diverso tempo, non chiede assolutamente né mance e né elemosina, ma il suo sacrosanto diritto di poter parcheggiare la sua auto quanto più vicino è possibile al posto che deve raggiungere, così come stabilisce art. 11 del D.P.R 503/96 (”Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili”).
A tal proposito, si ricorda anche la circolare del Ministero dei Lavori Pubblici 1030, che già nel lontano 1983 recitava : << l’auto privata è considerata come indispensabile ausilio protesico per le persone con limitate ed impedite capacità motorie>>, quindi il parcheggio risulta assolutamente in linea al principio costituzionale sancito dall’art. 3 della Costituzione per l’eguaglianza di tutti i cittadini.
A questo punto l’A.N.I.D.A. invita tutti i Diversamente Abili che stanno subendo l’ingiustizia delle contravvenzioni per divieto di sosta, strisce blu ed altri motivi simili a mettersi in contatto con l’associazione, perché il Diversamente Abile ha il sacrosanto diritto di parcheggiare senza che gli vengano create situazioni di disagio, tensione, preoccupazione e conseguente agitazione.
La sentenza della Corte Suprema di Cassazione ha sollevato un enorme problema, che mette in luce ancora una volta l’impossibilità dei portatori di handicap e/o Diversamente Abili, di attendere con una certa normalità alla propria attività, certamente questo compito non può essere devoluto alla Magistratura, che in ossequio alla legge accerta la sussistenza o meno di una violazione, la questione è prettamente politica.
Nel nostro sito sono presenti tutte le attività dell’associazione inerenti alla questione, ed inoltre la relazione “Nuova regolamentazione del Contrassegno H” presentata il 22-01-2009 al Ministro Altero Matteoli Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, nell’ambito del progetto “Proposte di Modifica del Codice della Strada”.
L’A.N.I.D.A. studierà e valuterà caso per caso e laddove ci saranno le condizione per un risarcimento danni seguirà i Diversamente Abili in giudizio.
A tale proposito si ricorda la recente legge n° 67 del 01 marzo 2006 e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
COMUNICATO 06-02-2010
FINITELA CON “ GIOCHI, GIOCHINI E GIOCHETTI”
NON FARETE PASSARE I DIRITTI PER FAVORI!!!!!
L’Anida sta continuando a vigilare sulle 320 Borse Lavoro del progetto
di work-experience
“INSIEME”, nominativi già definiti dopo il sit-in dell’A.N.I.D.A. del 28-11-2009
Dopo la pubblicazione dei nominativi da parte dell’O.R.M.E.L. (Settore Osservatorio del Mercato del Lavoro e dell’Occupazione della Giunta Regionale della Campania), si presumeva che fosse già stata stabilita la data precisa di partenza delle esperienze lavorative e soprattutto l’elenco dei soggetti attuatori, presso i quali si sarebbero dovuto effettuare.
Purtroppo, come spesso accade, tra le enunciazioni e i fatti passano decine di mesi, infatti le tanto decantate 320 Borse Lavoro, sono state finanziate con il Fondo Regionale e parte del Fondo Nazionale dei Disabili dell’anno 2008.
L’Anida ancora una volta ricorda, che è, ed sempre stata contraria, a work-esperience o Borse Lavoro che non siano realmente finalizzate all’inserimento lavorativo dei Diversamente Abili, così come previsto dalla legge 68/99, perché vale la pena rammentare, che i sopracitati fondi sono destinati solo ed esclusivamente a promuovere iniziative a favore dei Diversamente Abili e non per sprecare risorse economiche tra Enti Promotori, Enti Formativi, menti pensanti, consulenti etc. etc. per di più la beffa finale è rappresentata dai soggetti attuatori che sembrerebbero essere, consorzi, cooperative, associazioni e non aziende produttive vere e proprie, quindi alla fine di tali esperienze, ci ritroveremo di nuovo punto e a capo.
Alla riunione concordata con il dirigente del settore dott. Antonio Poziello per il 3 febbraio e che invece si è tenuta il giorno dopo, stendiamo un velo pietoso su quanto avvenuto, il presidente Giuseppe Sannino ha ribadito i concetti su espressi, ed ha richiesto tutti gli elenchi definitivi dei soggetti proponenti e soggetti attuatori, ottenendo come risultato solo una presa visione momentanea degli elenchi di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, mancavano proprio quelli della Provincia di Napoli, visto l’orario, il dott. Pozziello ha riferito che il giorno dopo avrebbe consegnato ad una nostra incaricata gli elenchi definitivi, purtroppo ci siamo ritrovati con mezzo foglio A4 su cui sono riportati 8 nominativi di soggetti proponenti e soggetti attuatori, la confusione regna sovrana.
“L’A.N.I.D.A. CERCA LE RISPOSTE NELLA VERA TRASPARENZA“
L’A.N.I.D.A. annuncia che se a breve non verranno consegnati gli elenchi definitivi e non sarà stabilita la data della partenza ufficiale di tali borse lavoro, sarà costretta a scendere di nuovo in piazza, ma questa volta con cortei per le strade della città.
COMUNICATO 29-01-2010
DOPO IL SIT-IN DELL’ANIDA,
L’ASSESSORATO AL LAVORO DELLA
REGIONE CAMPANIA CONVOCA UN TAVOLO PER LE TRATTATIVE
Stamane alle ore 10, come preannunciato, diverse centinaia di Diversamente Abili si sono radunati presso la Giunta Regionale della Regione Campania.
A distanza di alcune ore al presidente Giuseppe Sannino viene consegnata una lettera dal Settore Osservatorio del Mercato del Lavoro e dell’Occupazione (ORMEL), a firma del Dirigente del Settore Antonio Poziello nella quale viene convocato per il giorno 3 febbraio ore 16.00 per discutere de finitamente del reale avvio delle 320 borse lavoro già definite per i Diversamente Abili della Regione Campania, finanziate con l’utilizzo del Fondo Regionale e parte del Fondo Nazionale per tirocini finalizzati alla reale assunzione dei Diversamente Abili.
Il presidente Sannino, ancora una volta, si dichiara indignato: “Questa situazione è scandalosa, perché tutti gli enormi sforzi fisici per organizzare ed effettuare questo sit-in, si potevano tranquillamente evitare. È dall’inizio dell’anno che l’ANIDA altro non chiede se non di mantenere gli impegni assunti negli incontri avuti nei mesi precedenti.
Ci costringono puntualmente a spiacevoli ad estremi gesti per ottenere solo quello che già avevamo chiesto ripetutamente nella forma scritta”
L’Anida continua a comportarsi di conseguenza, come usava dire il Presidente Pertini “Ad un gentiluomo un gentiluomo, ad un farabutto un farabutto e mezzo”.
In chiusura, l’ANIDA preannuncia che se mercoledì, non si attuerà concretamente, con date certe l’avvio di queste borse lavoro e non si stabilirà cosa fare nell’immediato futuro con i Fondi del 2009, sarà di nuovo pronta a far sentire fortemente la sua voce.
COMUNICATO 23-01-2010
L’A.N.I.D.A. CHIEDE IL REALE AVVIO DELLE 380 BORSE LAVORO
GIA’ STABILITE PER I DIVERSAMENTE ABILI CAMPANI
Finanziate attraverso l’utilizzo del Fondo Regionale dei Disabili anno 2008
L’A.N.I.D.A. rinuncia al corteo, per evitare una totale paralisi della città ed ai Diversamente Abili ulteriori sforzi fisici, viste le condizioni climatiche avverse della stagione in corso, ma si riunirà con gazebo bandiere, sedie, scrivanie ed ogni altro genere di conforto.
SIT-IN A.N.I.D.A.
VENERDI’ 29 GENNAIO ORE 10:00
presso la sede della Giunta Regionale della Campania C.D. Is. A6
Il sit-in è stato organizzato presso il centro direzionale di Napoli, per far partecipare tutti i Diversamente Abili, anche quelli con seri e gravi problemi di carattere motorio, infatti è uno dei pochi luoghi accessibili con la propria autovettura ai possessori del contrassegno H.
L’A.N.I.D.A. spera che i mass-media diano la giusta cassa di risonanza all’evento, in quanto nonostante la natura pacifica della manifestazione gli argomenti trattati sono estremamente delicati in un momento particolarmente difficile per la categoria e per l’intero Paese.
Il sit-in si svilupperà in due parti, la prima sotto la sede del Giunta Regionale della Campania e successivamente presso il Consiglio Regionale della Campania se tutti i capi-gruppo ed i Consiglieri Regionali della Campania non avranno manifestato il loro parere su quanto evidenziato dall’associazione con tutti i mezzi a loro disposizione.
I motivi di tale sit-in sono ben noti a chi vive la Regione Campania (perdonateci la presunzione), ad ogni modo troverete tutte le risposte al'interno del nostro sito.
Le 380 Borse lavoro e l’utilizzo annuale del Fondo Regionale dei Disabili della Regione Campania riguardano i Diversamente Abili di tutte le 5 Province della Regione: NAPOLI – SALERNO – CASERTA – AVELLINO - BENEVENTO per questo si invitano anche i mas-media locali a dare la massima risonanza all’evento.
COMUNICATO 16-01-2010
DIVIETO ACCESSO AL COLLOCAMENTO DISABILI PER I DIVERSAMENTE ABILI DELL’A.N.I.D.A.
E’ ormai nota a tutti l’inefficienza e l’inefficacia dei Servizi per L’impiego “Collocamento Disabili” della Provincia di Napoli, sito a Via Nuova Poggioreale, 44 Napoli (Na), nonostante sia cambiato il maestro, purtroppo la musica è sempre la stessa.
Un carrozzone pubblico “mangiasoldi” ridottosi ad effettuare una sterile raccolta di nominativi e in cui regna sovrano il “caos”, una lista di nomi tutti in fila, che si trasforma in una giostra dalla quale si scende e si sale in ordine sparso e quando sarà il tuo avvio al lavoro? è Top-secret!
L’A.N.I.D.A. è dalla sua nascita (gennaio 2005), che combatte questo sistema, ma ieri mattina si è registrata l’ennesima “buffonata” da parte di chi ancora a tuttora dirige la struttura, per non fare nomi il dott. Massimo Ragosta.
Dall’inizio del 2010, l’A.N.I.D.A. ha deciso di informare quanti più Diversamente Abili possibili, attraverso tutti gli strumenti che la nostra democrazia garantisce ancora.
Infatti, da lunedì 11 c.m., un piccolo coordinamento dell’associazione a turno, si è recato tutte le mattine presso il Collocamento per informare attraverso dei volantini i Diversamente Abili sulle iniziative in atto a favore della categoria.
Ieri, a differenza delle altre mattine, è stato impedito alla piccola delegazione (3-4 persone) l’accesso ai locali da parte dei vigilanti, quindi gli associati hanno subito informato il loro presidente Giuseppe Sannino della novità.
Il presidente ha chiesto chi avesse impartito l’ordine al vigilante di bloccare l’accesso a queste persone, e il vigilante ha subito risposto che tale decisione era stata presa dal dott. Ragosta, ma nonostante le avverse condizioni climatiche, i Diversamente Abili hanno continuato la loro opera di informazioni all’esterno dei locali, a rischio delle loro già precarie condizioni di salute.
A questo punto è bene ricordare, che l’A.N.I.D.A. da tempo richiama l’attenzione sul diritto al lavoro dei Diversamente Abili ed in ordine di tempo, si ricorda l’ultimo scandalo dei prospetti informativi, prospetti che i datori di lavoro sono tenuti ad inviare agli uffici del collocamento entro il 31 gennaio di ogni anno, dai quali i Diversamente Abili potrebbero ricavare notizie circa le aziende che ancora non hanno ottemperato agli obblighi di legge circa l’assunzione dei Diversamente Abili.
A tal riguardo, si ricorda che centinaia di Diversamente Abili iscritti alla nostra associazione alcuni mesi fa, hanno richiesto l’accesso ai prospetti informativi telematici, come previsto dall’art. 9 della legge 68/99 “Norme per il diritto al Lavoro dei Disabili”, ma la risposta del Collocamento ad oltre dieci anni dall’entrata in vigore della legge è a dir poco imbarazzante, infatti il direttore dell’area (Ragosta) rispondendo a coloro che hanno fatto richiesta ha dichiarato testualmente e per iscritto, che spera che entro il 2010 si possa trovare una soluzione attraverso un programma informatico.
L’A.N.I.D.A. alla luce di quanto accaduto e dichiarato, richiama l’attenzione dell’assessore al Lavoro della Provincia di Napoli Marilù Galdieri, del presidente della Provincia di Napoli, On. Luigi Cesaro e del presidente del Consiglio Provinciale Luigi Rispoli, che negli anni precedenti hanno sempre condiviso le giuste rivendicazioni dell’A.N.I.D.A.
L’A.N.I.D.A. spera che a breve cambierà anche la musica, se ciò non dovesse avvenire in tempi brevi l’associazione è pronta come sempre a manifestare fortemente il suo dissenso.
COMUNICATO 26-12-2009
L’A.N.I.D.A. CHIAMA A RACCOLTA I DUEMILA PARTECIPANTI AL PROGETTO
“INSIEME”
per far sì che ci
sia la massima trasparenza e la giusta chiarezza per il progetto in
questione che prevede la realizzazione di 6 mesi di attività di
work-experience in tutta la Regione Campania.
Come preannunciato, l’A.N.I.D.A., sta
monitorando e monitorerà l’andamento delle borse lavoro e
non solo, visti i tantissimi precedenti, trasformatisi in spreco di
risorse economiche.
Il Presidente Giuseppe Sannino,
ricorda, che 200 borse lavoro sono state finanziate con il Fondo Regionale per l’occupazione dei
disabili art. 14 della legge 68/99 "Norme per il diritto
al lavoro dei disabili” e successivamente il numero di borse
lavoro è stato ampliato di altre 120 unità, così
suddivise: 180 per la
Provincia di Napoli – 80 per la Provincia di Salerno – 20 Provincia di Avellino – 20 Provincia di Benevento e 20 Provincia di Caserta.
L’A.N.I.D.A. ha chiesto e continuerà a chiedere
chiarezza su quanto si spenderà
realmente per la realizzazione di queste 320 borse lavoro, quanti soldi
sono destinati realmente ai Diversamente Abili che parteciperanno e
quanti ai soliti “Amici degli
Amici”, inoltre l’associazione è
ancora in attesa di sapere quali sono gli enti formativi e le aziende
scelte per il progetto e quando partirà concretamente
l’iniziativa. A tal proposito il presidente Sannino dichiara:
“ in considerazione che siamo ormai in piena campagna
elettorale, non vorrei che i sacrosanti diritti dei Diversamente Abili
che ogni giorno vengono calpestati, possano essere
“mercanteggiati”.
L’A.N.I.D.A. è dalla sua nascita gennaio 2005, che chiede di sapere l’ammontare e la
destinazione d’uso anno per anno del Fondo,
dall’entrata in vigore della legge 68/99, si ricorda che la sua
consistenza è alimentata principalmente dalle sanzioni
amministrative comminate alle aziende inadempienti con le quote
d’obbligo di assunzione. Inoltre, visto l’imminente
chiusura del bilancio 2009, l’associazione già ha chiesto
l’ammontare del Fondo 2009, ed il dirigente del settore
O.R.M.E.L. dell’Assessorato al Lavoro della Regione
Campania si è impegnato a comunicare tale informazione
entro i primi 15gg. del mese di gennaio 2010.
L’associazione chiama a raccolta i 2000 partecipanti alle Borse
lavoro e tutti i Diversamente Abili che vogliono un reale e concreto
inserimento lavorativo e li invita a
contattare l’associazione per trasformare le opportunità
lavorative stabilite dalla legge 68/99 in lavori concreti e per
sviluppare nuove e più valide idee per la gestione del Fondo
2010.
L’A.N.I.D.A. ritiene che solo
attraverso la discussione ed il confronto con i veri Diversamente
Abili, sia possibile trovare soluzioni ai problemi che attanagliano la
categoria, infatti in questi anni troppe persone si sono occupate o
hanno fatto finta di occuparsi di problemi che nemmeno conoscono.
.
COMUNICATO 19-11-2009
SPRECHI DI SOLDI PER LA FORMAZIONE DEI DISABILI, L’ANIDA VINCE IL
PRIMO ROUND CON LA REGIONE
Ora attende una convocazione da Bassolino per far chiarezza sul progetto “Insieme”
Come preannunciato nel comunicato stampa del
14 u.s. lo zoccolo duro dell’Anida composto da oltre
150 diversamente abili ha messo in atto un pacifico
sit-in di protesta presso la sede della Giunta Regionale della Campania
nel CDN.
L’8 Gennaio 2009 con decreto del Dirigente del settore ORMEL e
successiva pubblicazione veniva approvato il progetto
“insieme”. Tale iniziativa prevede l’assegnazione di
200 borse lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative in
impresa da parte di soggetti diversamente abili.
l’Anida, che dalla sua nascita si batte per il rispetto della
Legge 68/99 e si adopera per l’integrazione lavorativa dei
diversamente abili, rilevava in suddetto bando, già nel gennaio
2009, diverse “anomalie” rappresentate, di persona, durante
l’incontro tenuto il successivo 9 febbraio con il Dirigente del
settore.
Già a suo tempo la tesi dell’Anida era stata rafforzata
dalle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dal Vice Presidente del
Consiglio Regionale Salvatore Ronghi e dal
consigliere municipale Vincenzo Perez.
L’Anida ha continuato nei mesi successivi a chiedere
all’Assessore Gabriele di far chiarezza sullo
stato di avanzamento e su eventuali iniziative intraprese.
Alla luce delle tante notizie raccolte dai diversamente abili,
l’associazione di Piazza Cavour si è vista costretta, dopo
ulteriori preavvisi, a inscenare l’azione di protesta tenuta
stamani.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dell’On. Ronghi il
quale prendendo atto delle manchevolezze dell’Assessore Regionale
al Lavoro rappresentava la necessità di coinvolgere nella
problematica il Presidente della Regione Campania On. Antonio
Bassolino in persona.
Nella tarda mattinata odierna, dopo oltre quattro ore di presidio,
l’Anida smobilitava dopo aver ricevuto dagli uffici
dell’Ormel una convocazione scritta per il giorno 25 novembre.
L’Associazione che ritiene tardiva ed ormai insufficiente tale
iniziativa, avendo da tempo chiesto una convocazione, senza che si
giungesse a tale spiacevole epilogo, che ha visto loro malgrado
coinvolti centinaia di disabili e un manipolo di poliziotti inutilmente
impegnati.
Visto l’evolversi dei fatti, l’Anida ritiene ormai poco
credibile la convocazione da parte dell’assessore o dei
funzionari preposti, attende perciò che giunga in queste ore una
convocazione da Via Santa Lucia come richiesto stamani anche dallo
stesso vice Presidente del Consiglio Regionale al Capo della Segreteria
di Bassolino Guglielmo Allodi.
In mancanza di tale convocazione l’Anida manifesterà con
forme democratiche sempre più forti. Ed ancora una volta invita
tutti i Diversamente Abili e le altre organizzazioni di categoria a
unificare gli sforzi per difendere i diritti quotidianamente calpestati
.
COMUNICATO 14-11-2009
DECISO IL SIT-IN DEI DIVERSAMENTE ABILI
Per dire basta alla confusione generata sui progetti
Tale decisione nasce dall’esigenza di
riaffermare che l’A.N.I.D.A. aveva visto giusto nel lontano 24
maggio 2008 definendo “TRAFFICAndo TRAFFICAndo”
il progetto ABILITÀndo, gestito
dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e
deliberato dall’intero Consiglio Comunale, interamente finanziato
dalla Regione Campania per un importo di €
408.000,00 finalizzato ad attivare percorsi di inclusione
sociale dei disabili, attraverso borse di lavoro in impresa.
Anche alla luce delle manifestazioni di protesta tenute negli ultimi
giorni davanti Palazzo S. Giacomo dai diversamente abili avviati a
questa pseudo-formazione che da tre mesi non percepiscono il contributo
mensile di € 400,00 previsto per la
partecipazione alla Work experience, il termine “TRAFFICAndo”,
usato a suo tempo, appare quanto mai premonitore.
Nonostante ciò l’Assessorato all’Istruzione
- Formazione e Lavoro della Regione Campania il 29 dicembre 2009 varava
il progetto “INSIEME” per l’assegnazione di 200 borse
di lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative per disabili,
per un importo di € 1.200.000,00.
La cifra era questa volta prelevata dal Fondo
Regionale dei Disabili, previsto dalla legge 68/99.
Puntualmente, per evitare un nuovo spreco di risorse economiche, il 2
febbraio 2009 a mezzo stampa, l’A.N.I.D.A. ribadiva
l’irregolarità di tale bando.
Dopo alcuni giorni, l’associazione veniva convocata dal Dirigente
del Settore Mercato del Lavoro della Regione Campania ma
l’incontro non produceva gli effetti sperati
dall’A.N.I.D.A., in quanto le posizioni restavano del tutto
contrapposte.
Col passare dei mesi, viste le più disparate notizie diffusesi
tra i diversamente abili, l’A.N.I.D.A. ha chiesto ufficialmente
se fosse stata già intrapresa alcuna fase operativa dello stesso
progetto o di altra iniziativa ad esso collegata.
Purtroppo nessun chiarimento è stato mai prodotto e
sull’intera faccenda è caduto un “eloquente”
silenzio.
Avendo raccolto voci di un imminente provvedimento di attivazione del
bando, ed in considerazione dei precedenti progetti rivelatisi delle
fregature, non essendo la prima volta che ci si ritrova in situazioni
simili, l’A.N.I.D.A. ha deciso di passare, per adesso, ad una
forma di protesta democraticamente più forte.
Tutti i Diversamente Abili e le altre organizzazioni di categoria sono
invitate a partecipare al sit-in, finché l’assessore
Corrado Gabriele non interverrà e garantirà risposte
concrete.
GIOVEDÌ 19
NOVEMBRE
ore 10.00 Centro Direzionale, Isola A6
(i disabili con problemi di deambulazione possono accedere con le auto
all’interno del CDN)
24-10-2009
LETTERA APERTA
“Mentre ‘o miereco studia ‘o malato se ne more”
Mentre il medico studia il malato se ne muore
L’A.N.I.D.A. ha sempre difeso il ruolo
e l’azione politica svolta in questi anni.
Azione volta a contrastare tutti coloro che hanno trasformato i
sacrosanti diritti dei Diversamente Abili, in misere ed estenuanti
concessioni.
L’A.N.I.D.A. ha sempre cercato il confronto con tutte le altre
associazioni di categoria, ma troppo spesso si è ritrovata da
sola ad affermare e sostenere il rispetto dei diritti dei Diversamente
Abili.
In questi anni, l’associazione ha sempre respinto facili
lusinghe, anche con posizioni di prestigio, perché siamo
fermamente convinti nelle idee che sosteniamo, e non ci siamo mai
prestati ad essere uno spot o un serbatoio di voti.
Il 2 e 3 ottobre a Torino, si è tenuta la
“3^ Conferenza Nazionale sulle Politiche della
disabilità”.
L’A.N.I.D.A. purtroppo, pur invitata, non ha potuto prendere
parte a tale conferenza, perché l’evento si è
tenuto a Torino, quindi a causa delle distanze chilometriche, delle
difficoltà motorie dei rappresentanti dell’associazione e
dei conseguenti costi che avrebbe dovuto sostenere
l’organizzazione, ha deciso, suo malgrado, di soprassedere.
L’A.N.I.D.A., non è rimasta per niente stupita su come sia
andata la conferenza in questione, infatti: il Ministro Maurizio
Sacconi non era presente, limitandosi all’invio di un
“contributo filmato”, sottolineato dai fischi della platea,
la presenza governativa era a dir poco sottodimensionata, tutto a
testimonianza che c’è poco interesse anche da parte di
questo Governo.
Tale situazione, purtroppo, è dettata anche dalla poca presenza
nelle piazze e nei dibattiti pubblici, delle cosi dette
“organizzazioni più rappresentative”, che alle forme
di protesta democraticamente più forti ed eclatanti,
preferiscono “tavoli e tavolini”, che da soli non hanno la
forza per far rispettare i diritti dei Diversamente Abili.
Infatti in Italia, come registriamo ogni giorno, i soldi si trovano
sempre per chi alza la voce e non in base ad un vero e proprio
programma di priorità e giustizia sociale.
Alcuni esempi: Fondo nazionale delle Politiche sociali
dimezzato; Modifica della legge 68/99 “Norme per il diritto al
lavoro dei disabili” mai applicata correttamente per oltre 10
anni; etc.
L’unica “nota positiva” emersa dalla conferenza, che
a breve dovrebbe partire l’Osservatorio Nazionale previsto dalla
Convenzione Onu, al quale spetterà il compito di vigilare sulle
misure da prendere per il rispetto del documento delle Nazioni Unite
recentemente entrato in vigore.
L’associazione rende noto che è già trascorso quasi
un anno dall’incontro avvenuto col sottosegretario alle Politiche
Sociali Eugenia Roccella per la ratifica della
convenzione.
Infatti, l’incontro avvenne mercoledì 3 Dicembre
2008 con il sottosegretario Eugenia Roccella,
il Vice-capo Gabinetto del Ministro Sacconi Isabella Menichini
ed il dott. Palmieri capo-staff del sottosegretario
Roccella, insieme all’A.N.I.D.A. erano presenti altre 13
associazioni di categoria tra le più rappresentative a livello
Nazionale.
In quella sede, il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe
Sannino chiese alla Roccella le
modalità organizzative ed i tempi del Ministero del lavoro per
l’invio degli ispettori nelle aziende per il controllo del
rispetto della quota d’obbligo di assunzione dei Diversamente
Abili prevista dalla legge 68/99, richiesta che l’A.N.I.D.A. fa
ai vari governi succedutisi (come si può verificare al'interno
del sito), il sottosegretario spiazzando i presenti comunicò di
non sapere a chi fosse stata affidata specificamente tale delega.
Incalzata da Sannino, la Menichini
esclamò che era di competenza del sottosegretario al lavoro on. Pasquale
Viespoli, ma lo stesso nei mesi precedenti aveva dichiarato
all’associazione di non essere il diretto responsabile (la
confusione regnava sovrana).
L’A.N.I.D.A. è dalla sua nascita (2005) che
tallona tutti i Governi Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali
succedutisi in questi anni, per la corretta applicazione della legge
68/99, per una nuova regolamentazione del “Contrassegno H”
e per i diritti in genere dei Diversamente Abili manifestazioni,
cortei, sit-in, blocchi stradali, convegni e dibattiti televisivi
dell’associazione sono presenti sul nostro sito e su facebook.
L’A.N.I.D.A. intensificherà sempre di più la lotta
se le problematiche dei Diversamente Abili non diventeranno una vera e
concreta priorità sull’Agenda dei vari Governi Nazionali,
Regionali, Provinciali e Comunali, ognuno per le proprie
responsabilità, senza più tecnicismi e formalismi.
Infine, si invita ancora una volta il Ministro Sacconi ad aprire subito
un tavolo di confronto con l’A.N.I.D.A. per discutere sulla
corretta applicazione della legge 68/99, che prima di essere
eventualmente modificata deve essere applicata.
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Il Presidente
Nazionale
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Giuseppe
Sannino
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COMUNICATO 21-10-2009
L'A.N.I.D.A. CHIEDE IMMEDIATI CHIARIMENTI ALL’ASSESSORE
PROVINCIALE GALDIERI
Alle ore 9:30 un centinaio di iscritti
dell’A.N.I.D.A. si sono recati presso la sede del Collocamento
Obbligatorio della Provincia di Napoli in via Nuova Poggioreale n 44,
per protocollare una richiesta volta ad ottenere la visione dei
prospetti informativi presentati dagli enti e dalle aziende della
Provincia in ottemperanza all’art. 9 legge n 68 del 12 marzo 1999
recante Norme per il diritto al lavoro dei disabili.
I suddetti prospetti, segnalano le quote di riserva destinate
all’assunzione obbligatoria disabili che le aziende sono
obbligate a rispettare, dovrebbero già essere affissi negli
spazi pubblici degli uffici competenti in forma cartacea e
informatizzata, dall’entrata in vigore della legge (gennaio
2000), ma purtroppo questa norma ormai da quasi 10 anni viene
puntualmente disattesa da chi dovrebbe scrupolosamente osservarla a
tutela dei cittadini tutti e non solo dei Diversamente Abili.
I diversamente abili al loro arrivo hanno trovato fuori
all’ingresso e sul tetto dell’edificio alcuni manifestanti,
dichiaratisi LSU, erano presenti anche alcuni agenti della Digos di
Napoli.
Entrati regolarmente nella sede hanno visto che gli uffici erano stati
completamente abbandonati dai dipendenti del Collocamento senza alcun
tipo di spiegazione.
Gli agenti della Digos hanno dichiarato di non aver dato nessuna
autorizza
ione ad abbandonare lo stabile, non essendoci stata nessun interruzione
di pubblico servizio da parte dei manifestanti (LSU).
Questa situazione ha gettato nello sconforto tutti i diversamante abili
presenti, visto il loro sforzo per presentare personalmente la domanda,
essi non hanno potuto in nessun modo farsi protocollare la loro
legittima richiesta. La situazione ha creato un enorme disagio e
tensione, fortunatamente non degenerata, e l’intervento da parte
di giornalisti di stampa e televisione.
Il presidente dell’ANIDA Giuseppe Sannino,
anch’esso presente, chiede un urgentissimo incontro al neo
Assessore Galdieri per avere spiegazioni su quanto
accaduto e nello specifico:
1) Il motivo della presenza di LSU all’interno del Collocamento
dei Disabili.
2) Le ragioni dell’abbandono degli uffici da parte degli oltre 50
dipendenti impegnanti, tra dirigenti funzionari ed impiegati.
Questo episodio conferma ancora una volta la totale
“confusione” che regna all’interno del Collocamento
Obbligatorio, già denunciata dall’ANIDA agli Assessori
precedenti (Tuccillo e Riccio) che nulla in concreto
hanno fatto.
L’ANIDA chiede al neo Assessore Galdieri e al
Presidente della Provincia Cesaro, se si intende
seriamente e concretamente cambiare rotta in considerazione che negli
anni precedenti tutti i politici del centro-destra, che erano
all’opposizione, hanno sempre condiviso le nostre denuncie.
PONIAMO FINE A TANTA INEFFICENZA E SPRECO DI RISORSE PUBBLICHE
COMUNICATO 10-07-2009
ALTRO FATICOSO SUCCESSO DELL’A.N.I.D.A. PER
L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI
Alla fine di una
giornata caratterizzata da uno spropositato uso delle maniere forti
da parte delle forze dell’ordine, l’associazione strappa
l’impegno del Ministro Sacconi
Nella mattinata del 9 Luglio una
rappresentanza dell’A.N.I.D.A. composta da circa 150 persone,
partita da Napoli, è giunta presso la sede del Governo Nazionale
alle 12.30 attuando una protesta ampiamente annunciata.
L’associazione Napoletana si è recata a Roma per
rivendicare, ancora una volta, la corretta applicazione della Legge
68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.
La protesta è stata preceduta da una corposa corrispondenza con
i più alti organi dello stato che in più riprese hanno
dimostrato il loro assenso verso le istanze sollevata
dall’organizzazione dei Diversamente Abili presieduta da Giuseppe
Sannino.
In particolare, l’A.N.I.D.A. si è rivolta per la seconda
volta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché,
così come promesso, compulsasse il Ministro del Lavoro e del
Welfare Sacconi per ottenere l’attivazione
dell’attività ispettiva all’interno delle aziende
tenute a rispettare le quote d’obbligo.
La manifestazione svoltasi tra Via del Corso e Piazza Colonna ha sin
dall’inizio fatto registrare inopportuni momenti di tensione.
Le forze dell’ordine, infatti, hanno da subito messo in atto
un’azione altamente repressiva, senza lesinare contatti fisici e
maniere forti a danno dei diversamente abili.
Sono stati purtroppo numerosi e gravissimi gli episodi che hanno visto
protagonisti i malcapitati disabili malmenati senza motivo.
Deplorevoli scene in buona parte riprese e mandate in onda dalle
emittenti presenti.
Testimoni degli spiacevoli accadimenti, hanno portato la loro
solidarietà al sodalizio partenopeo anche gli onorevoli Francesco
Barbato (IDV) e Arturo Iannaccone (MPA).
Dopo i concitati momenti di tensione, vista l’assenza del
Sottosegretario Letta e del capo della sua segreteria
tecnica Gorelli, la Presidenza del Consiglio ha
delegato il Dottor Sebastianelli che si è
recato in piazza per ascoltare i motivi della protesta.
Il funzionario della Presidenza ha accolto le ragioni
dell’A.N.I.D.A. e condividendone i contenuti, come da impegni, le
ha riportate di persona al Ministro Sacconi.
Notiziato telefonicamente intorno alle 17 dallo stesso Sebastianelli
circa la volontà di Sacconi di aprire un
tavolo nell’immediato futuro, il Presidente dell’A.N.I.D.A Sannino
ha dichiarato: ”Vogliamo ancora una volta dare fiducia al
Governo e per ora smobilitiamo il presidio augurandoci che il Ministro,
mantenendo gli impegni, convochi a breve il tavolo per poter entrare
seriamente nel merito della questione. Qualora però non dovesse
arrivare entro 10 giorni la convocazione ufficiale ci vedremmo
costretti, nostro malgrado, ad una nuova protesta”.
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IMMAGINI
DA C6.TV
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COMUNICATO 05-07-2009
G8 IN ABRUZZO A.N.I.D.A. A PALAZZO CHIGI
Mentre i Grandi della
Terra discutono dei diritti calpestati nel mondo,
in Italia si calpestano quelli dei Diversamente Abili, nonostante le
leggi.
L’Associazione Nazionale Italiana
Diversamente Abili, guidata dal Suo Presidente Giuseppe Sannino,
superando l’iniziale ostilità da parte dei tutori
dell’ordine pubblico, conferma il sit-in davanti Palazzo Chigi a
Roma per il giorno 09 luglio, partenza dei pullman da Napoli, Piazza
Cavour, 38 alle ore 7:00.
Il Governo continua a disattendere gli impegni presi con
l’A.N.I.D.A.
A titolo esemplificativo si riportano di seguito:
1. Dopo 10 anni dall’entrata in vigore, ancora non si applica
correttamente la legge 68/99 “Norme per il Diritto al Lavoro dei
Disabili”; e per di più adesso il Ministro Sacconi,
in questi giorni si sveglia, è afferma che “la legge non
funziona”.
Mentre il Ministro pensa………... i Diversamente
Abili continuano a rimanere
disoccupati e la confusione aumenta sempre di più;
2. La “caccia ai falsi invalidi” si sta trasformando in una
“persecuzione dei
veri invalidi”;
3. Legge 104/92 “barriere architettoniche etc. etc.” mai
applicata seriamente;
4. Nuova Regolamentazione Contrassegno H, ancora in alto mare;
5. La convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con
disabilità,
tra chiacchiere e contro-chiacchiere, probabilmente si
applicherà nel 2020.
Tutti gli argomenti sono ampiamente trattati sul nostro sito
www.anidaonlus.it.
Il Presidente Sannino si augura che il
Sottosegretario di Stato dott. Gianni Letta, che
aveva assicurato il tempestivo intervento del Governo ed il rigoroso
rispetto delle leggi il 31 marzo c.a., organizzi sin d’ora il
tavolo promesso con il Ministro Sacconi a Palazzo
Chigi il 09 luglio, in quanto ritiene che già troppi grandi
italiani saranno in Abruzzo e più giusto che il Ministro si
occupi dei Diversamente Abili dell’A.N.I.D.A. che lo inseguono
dal giorno del suo insediamento, così come fatto con il Governo
precedente durato poco tempo, ed ancora con il vecchio Governo Berlusconi
a fine legislatura (L’A.N.I.D.A. è nata nel 2005).
Tutti condividono le ragioni dell’A.N.I.D.A. e hanno inviato
lettere di sostegno, alcune riportate anche sul sito
dell’associazione
• il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
• il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini;
• il Vice-Presidente della Camera dei Deputati Maurizio
Lupi;
• Il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Eugenia
Roccella;
• Il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Pasquale
Viespoli;
• Ex- Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi;
• Ex- Ministro del Lavoro Cesare Damiano;
• Ex- Ministro delle Politiche Sociali Paolo Ferrero;
• Ex- Ministro delle Politiche Sociali Roberto Maroni;
Inoltre, deputati, senatori di tutto l’arco costituzionale
succedutisi in questi anni.
Sannino afferma: “solo noi disabili sappiamo
qual è lo sforzo fisico immane che saremo costretti a sostenere,
ma per quanto ci riguarda, tutti quelli che riusciranno a manifestare
il giorno 09 luglio alle ore 12.00 fuori Palazzo Chigi, faranno sentire
la loro Voce a difesa dei diritti calpestati di milioni di Diversamente
Abili”.
L’A.N.I.D.A. invita tutti a partecipare a tale evento, anche se
comprende benissimo l’enorme sacrificio che sta richiedendo alla
categoria, ma forse è una delle poche occasioni che i
Diversamente Abili hanno per dimostrare ai Potenti della Terra, quali
sono le loro condizioni in Italia. Manifestare in Abruzzo era
off-limits per i Veri Diversamente Abili !!!!!!
L’associazione ripone le speranze nei giornalisti e nei
mass-media locali e nazionali affinché con i loro articoli
evidenzino i problemi che attanagliano i Diversamente Abili in Italia e
riducano le distanze con l’Abruzzo.
30-06-2009
L’A.N.I.D.A. CONFERMA LA MANIFESTAZIONE
A PALAZZO CHIGI
Posticipando la data (per motivi organizzativi)
dall'8 al 9 LUGLIO 2009 ore 12:00
Nonostante il comunicato stampa del 21
giugno c.a. intitolato “ L’A.N.I.D.A. E’ PRONTA A
RITORNARE A PALAZZO CHIGI” (vedi sotto), il dott. Gianni
Letta tramite il Suo Capo Segreteria Tecnica dott. Claudio
Gorelli, raggiunto la settimana scorsa telefonicamente dal
Presidente Giuseppe Sannino, continua a tergiversare
sugli impegni assunti.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri (e non solo) ha sempre
sostenuto sin dall’inizio di condividere la bontà delle
ragioni dell’A.N.I.D.A. e nella persona del dott. Gorelli
ha fatto sapere, che in questi mesi, ha sollecitato più volte il
Ministro del Lavoro Sanità e Politiche Sociali Maurizio
Sacconi per aprire un tavolo di concertazione che entri
realmente nel merito delle questioni sollevate dall’associazione,
come più volte dalla stessa richiesto.
Infatti, l’associazione, dopo essersi confrontata nei vari tavoli
con sottosegretari, capi-segreteria, funzionari e tecnici del
Ministero, ha riscontrato la condivisione da parte di tutti delle
problematiche sollevate, ma per la risoluzione delle stesse a causa del
solito “scaricabarile” e dei limiti delle varie deleghe,
c’è bisogno dell’intervento diretto del Ministro Sacconi.
A questo punto, visto che il Ministro Sacconi non si
decide ad intervenire, nemmeno quando è contattato dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’associazione non
può fare altro che rivolgersi alla più alta carica del
governo centrale il Presidente Silvio Berlusconi.
I PULLMAN PARTIRANNO DALLA SEDE DELL’ANIDA PIAZZA CAVOUR,
38 NAPOLI IL 9 LUGLIO ore 7.00
IL PRESIDIO DI PALAZZO CHIGI DURERA’ SINO ALLA CONVOCAZIONE DEL
PRESIDENTE BERLUSCONI.
COMUNICATO 21-06-2009
L’A.N.I.D.A. E’ PRONTA A RITORNARE A PALAZZO CHIGI
IN QUANTO IL GOVERNO FINORA HA DISATTESO L’IMPEGNO PRESO
Il sit-in del 31-03-2009 davanti Palazzo
Chigi, che ha visto protagonisti un avamposto dell’A.N.I.D.A.
composto da oltre 100 unità, era stato organizzato per chiedere
ancora una volta il rispetto delle norme che tutelano i Diversamente
Abili.
Quel giorno, solo quando la tensione era diventata altissima e gli
avvenimenti spiacevoli si susseguivano sempre più numerosi ed
insopportabili, una delegazione dell’A.N.I.D.A. fu ricevuta dal
dott. Claudio Gorelli Capo Segreteria Tecnica del
sottosegretario di Stato dott. Gianni Letta, il quale
assicurò l’intervento del Governo, affinché
venissero assunte tutte le iniziative necessarie per un tempestivo e
rigoroso rispetto della legge 68/99 “Norme per il Diritto al
Lavoro dei Disabili”, così concludeva il comunicato stampa
diramato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel tardo
pomeriggio a seguito dell’incontro avuto.
L’A.N.I.D.A. prese atto dell’impegno assunto dal dott. Letta,
ma sottolineò in quella sede, che alle parole dovevano
susseguirsi fatti concreti, e se ciò non fosse avvenuto, come
non è avvenuto finora, sarebbe stata pronta a far sentire di
nuovo la propria voce.
In questi due mesi, l’associazione ha sollecitato più
volte la Presidenza del Consiglio affinché si attivasse per dare
un seguito a quanto promesso, con fax, lettere e telefonate che avevano
come fine l’organizzazione di un tavolo istituzionale con il
Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Maurizio
Sacconi, tre Ministeri fondamentali per i Diversamente Abili,
ma nulla è sortito. In questi giorni, visto il silenzio da parte
del Sottosegretario Letta, l’A.N.I.D.A. sta
organizzandosi per ritornare a Palazzo Chigi con un nuovo sit-in, che
questa volta, vedrà una partecipazione massiccia dei
Diversamente Abili, che non si accontenteranno più di impegni e
promesse che poi non vengono mantenute, ma presiederanno Palazzo Chigi,
fin quando non interverrà personalmente il Presidente del
Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi.
In considerazione delle manifeste dichiarazioni ricevute dal Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Presidente
della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e dai
Deputati e Senatori che hanno sempre condiviso la bontà delle
ragioni dell’A.N.I.D.A., si richiede l’intervento di tali
autorità affinché non si ripeta di nuovo quello accaduto
il 31 marzo 2009, che ha segnato una brutta pagina per il nostro Paese.
Se entro la settimana prossima non si provvederà ad aprire un
tavolo a Palazzo Chigi per entrare nel merito delle questioni sollevate
dall’A.N.I.D.A., l’associazione comunicherà la data
del sit-in che sicuramente si terrà nella prima decade del mese
di luglio.





28 aprile 2009
L’ANIDA COME PROMESSO PREPARA UNA NUOVA “BATTAGLIA”
Dal convegno “ASL ED
INPS A CONFRONTO” sono emerse luci ed ombre sulla
diversa valutazione dell'invalidità civile da parte delle
commissioni mediche dei due Enti
L’A.N.I.D.A. ha tenuto stamani il
convegno presso l’auditorium della Regione Campania al Centro
Direzionale di Napoli alla presenza di oltre 150 persone e varie
rappresentanze di associazioni di categoria.
Il dibattito iniziato alle ore 10 si è concluso alle 13.30 circa.
Il tavolo dei relatori moderato da Ermanno Corsi
presieduto dal Prof. Goffredo Sciaudone era al
completo.
Dal confronto tra gli esponenti dei due enti sono emerse le
contraddizioni più volte denunciate dall’Anida.
Il convegno ha posto le basi per futuri incontri e tavole rotonde, con
l’impegno dei due organi istituzionali nonché
dell’ordine dei medici di calendarizzare a breve altri
appuntamenti.
Il presidente Sannino ha apprezzato gli interventi
dei relatori.
Hanno suscitato molto interesse alcune proposte concrete: il dott. Francesco
Minicuci Presidente della Commissione monitoraggio
attività medico-legali della Campania ha evidenziato la
necessità di provvedere ad una formazione mirata in campo
medico-legale, idea condivisa a pieno da tutti gli esponenti presenti e
in particolare dall’ordine dei medici.
Il Professor Sciaudone in chiusura di dibattito ha
suggerito un’innovativa istituzione di un osservatorio misto
composto da esponenti dell’INPS, dell’ASL, e
dell’Anida per la valutazione dei casi limite e per la successiva
espressione di un parere condiviso.
L’Anida, prendendo spunto da quanto suggerito dal Professore
emerito, invita le associazioni di categoria a riunirsi per dar vita
all’organo di supervisione su citato.
Sempre il presidente dell’Anida ha evidenziato la scarsissima
presenza di medici sia dell’ASL che dell’INPS che nelle
previsioni avrebbero dovuto essere la rappresentanza più nutrita
visti gli argomenti trattati.
Sannino ha sottolineato con forza
nell’intervento a chiusura del dibattito la completa assenza
degli esponenti politici, presenza quanto mai necessaria vista
l’urgenza di riformare un quadro normativo definito superato ed
inadeguato sia dagli esponenti dell’ASL che dell’INPS.
L’Anida vigilerà come al solito affinché le
promesse si tramutino in fatti concreti, invitando tutte le
organizzazioni a manifestare il proprio dissenso attraverso forti forme
di protesta (come è abitudine dell’Anida).
31 marzo 2009
ALTRO IMPORTANTISSIMO PASSO AVANTI PER
L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI
Stanca ma soddisfatta
l’Anida torna a Napoli a notte inoltrata dopo aver ottenuto
dal Sottosegretario Letta rassicurazioni sull’applicazione della
Legge 68/99
GUARDA LE FOTO DEL SIT-IN A PALAZZO CHIGI
“Il Sottosegretario di Stato dottor Gianni
Letta ha assicurato l’intervento del Governo
affinché siano assunte tutte le iniziative necessarie per un
tempestivo e rigoroso rispetto della Legge”.
Così si conclude l’allegato comunicato stampa diramato
ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel tardo pomeriggio a
seguito dell’incontro avuto dagli esponenti del Governo
Berlusconi con una delegazione dell’Anida con a capo il
Presidente Giuseppe Sannino.
Intorno alle ore 12 di ieri 31 marzo 2009, come preannunciato nei
giorni scorsi, un avamposto dell’Anida composto da oltre 100
unità ha tenuto un sit-in davanti Palazzo Chigi per chiedere
ancora una volta il rispetto delle norme che tutelano
l’inserimento lavorativo dei diversamente abili.
Dopo reiterate e vane richieste d’incontro inoltrate ai
funzionari della folta rappresentanza di forze dell’ordine
presenti sul posto, i disabili giunti da Napoli sono stati costretti a
bloccare la centralissima Via del Corso per ottenere l’udienza
del Governo.
Solo quando la tensione era divenuta altissima e gli avvenimenti
spiacevoli si susseguivano sempre più numerosi ed insopportabili
il Presidente, il Segretario e la Responsabile del Gruppo Donne
dell’Anida venivano accolti presso gli uffici della Presidenza
del Consiglio.
Il Presidente dell’Anida ha espresso anche ai rappresentanti
della Presidenza dell’esecutivo la necessità che venga
data immediata applicazione alla L. 68/99 “Norme per il diritto
al lavoro per i Disabili” sollecitando in particolare che sia
attivata da parte del Governo l’attività ispettiva
all’interno delle aziende che non rispettano la quota
d’obbligo prevista dalla legge, nonché una serie di misure
di informazione al fine di sensibilizzare il mondo imprenditoriale nel
considerare il diversamente abile come una reale risorsa lavorativa.
Particolare interesse hanno suscitato anche altre proposte avanzate
dall’Associazione partenopea.
Solo a titolo esemplificativo si riportano di seguito:
- la formazione mirata all’interno delle aziende inadempienti
finalizzata al successivo assorbimento all’interno delle stesse.
- l’istituzione di una commissione unica per la valutazione di
ogni aspetto legato all’invalidità (Riconoscimento
dell’invalidità, Legge 68/99, Legge 104/92, Contrassegno
H, Patente Speciale e quant’altro).
L’Anida preso atto dell’impegno assunto direttamente dal
dottor Letta vigilerà affinché alle parole seguano fatti
concreti pronta a far sentire nuovamente con forza la propria voce se
il Governo dovesse disattendere le promesse fatte.
LEGGI IL COMUNICATO DELLA
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
IL FAX INVIATO A BERLUSCONI IL 18 MARZO

LA LETTERA INVIATA A BERLUSCONI IL 26 GENNAIO

LA LETTERA INVIATA A BERLUSCONI IL 5 GENNAIO

COMUNICATO STAMPA DEL 23 FEBBRAIO 2009
ALLORA E’ VERO CHE CI SONO MEDICI DI SERIE A E DI SERIE B
È quanto si evince da
quanto riportato oggi da “il Giornale”
che dedica prima seconda e terza pagina ai falsi invalidi
Il quotidiano diretto da Mario
Giordano intitola “attenti falsi invalidi, adesso vi
becchiamo”.
L’Anida dalla sua nascita che combatte affinché vengano
riconosciuti i diritti ai veri diversamente abili. (legge 68/99
avviamento al lavoro dei disabili, contrassegno H etc.)
Purtroppo quest’inchiesta “bestiale” può
trasformarsi in un boomerang per i veri diversamente abili.
È necessario infatti che si faccia realmente luce e non si
sbatta il diversamente abile in prima pagina riducendo il tutto ad una
caccia alle streghe.
Nel mese di Luglio 2008 il Presidente dell’Anida Giuseppe
Sannino invalido al 100% perché colpito dal virus della
polio all’età di 8 mesi si è visto recapitare
dall’INPS di Napoli, una lettera in cui si comunica che dopo
l’ultima verifica medica gli è stata ridotta
l’invalidità all’80%.
Come associazione eravamo combattuti se gridare al miracolo o allo
scandalo, considerato che il presidente ormai sessantenne era stato
visitato da diverse commissioni mediche, è tutte avevano
valutato nel tempo unanimemente la percentuale.
L’Anida ha denunciato tale assurdità a tutte le più
alte istituzioni preposte.
Tutti si sono trincerati dietro tecnicismi e formalismi, suggerendo
come unica soluzione il ricorso alle vie legali. (altri costi a carico
dello stato).
Inoltre, l’Anida ha aperto una seria discussione in merito, ha
raccolto centinaia e centinaia di testimonianze di veri diversamente
abili impauriti dall’ulteriore piano straordinario di verifica
che l’INPS sta mettendo in atto.
Visti i casi verificatisi, c’è il serio rischio il tutto
si trasformi in macelleria sociale.
L’Anida chiede ai media di non cestinarla, anzi di supportarla
affinché ci sia un vero confronto tra le commissioni mediche
delle ASL e quelle dell’INPS.
Delle due una, o i medici delle ASL sono incapaci o sono imbroglioni,
ma finora sembra che nessun medico sia andato sotto inchiesta.
Non è possibile ammettere che all’interno del sistema di
valutazione dell’invalidità esistano medici di serie A e
medici di serie B.
Su tale argomento di grande attualità l’Anida sta cercando
di organizzare un convegno dibattito CHIEDENDO AIUTO alla politica
locale ed alle istituzioni regionali competenti in materia per ottenere
strumenti e risorse.
L’Anida continuerà a vigilare affinché siano
effettuate verifiche in scienza e coscienza da parte dei medici,
mettendo sempre al centro l’essere umano senza pensare solo a
“FARE CASSA”
.
L’A.N.I.D.A. FA’ SUL SERIO, E
PRESENTA AL MINISTRO MATTEOLI
LE PROPOSTE DI MODIFICA DEL CONTRASSEGNO H
L’A.N.I.D.A.
nel mese di Dicembre 2008 è stata chiamata dal
Ministro Matteoli per prendere parte al gruppo di
lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti costituito
dalle più alte cariche del Ministero, quali Ing. Vitelli,
Ing. Marturano, Ing. Mazziotta,
Ing. Fumero, dott. Corona e
da alcune associazioni di categoria più rappresentative, tra le
quali: A.N.I.D.A., F.I.S.H., A.N.G.L.A.D.,
A.S.P.A.S., ASSOGOMMA, ASSOSEGNALETICA,
A.N.I.A., U.N.ASC.A.
CONFINDUSTRIA etc.
Lo scopo di tali incontri è stato quello di definire i criteri
di delega per la Riforma del codice della strada. Durante
l’incontro di chiusura dei lavori, avvenuto presso il
Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti in Via
Giuseppe Caraci, 36 e al quale doveva presenziare il Ministro Matteoli,
purtroppo assente perché influenzato, l’associazione ha
presentato una relazione dettagliata nella quale ha inserito le
proposte per una nuova regolamentazione del contrassegno H.
La relazione completa è presente sul sito
dell’A.N.I.D.A. www.anidaonlus.it.
Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino
ha commentato con queste parole : “senza voler far polemica sulle
proposte di alcune associazioni di Diversamente Abili presenti
all’incontro, che ormai da troppi anni fanno parte del sistema,
per lavarsene le mani, siamo contenti che si inizi ad affrontare
seriamente la problematica legata alla regolamentazione del
contrassegno H e per questo ringraziamo il Ministro Matteoli
che ci ha dato la possibilità di contribuire concretamente alla
riforma del codice della strada.”
Sannino conclude dicendo: “Speriamo che le nostre proposte di
modifica del contrassegno H si possano trasformare in un disegno di
legge che modifichi definitivamente il codice della strada e che
finalmente si garantisca il diritto alla mobilità dei veri
Diversamente Abili”.
L’associazione si rende conto dei tempi tecnici legislativi, ma
dichiara che sosterrà e spingerà affinchè si possa
realizzare nel più breve tempo possibile.
Infine, l’A.N.I.D.A. preannuncia che successivamente si
esprimerà sullo scandalo Borse Lavoro indette
dall’Assessorato al Lavoro della Regione Campania con scadenza
31-01-2009.
L’A.N.I.D.A. VA A ROMA E FA UN GRANDE PASSO AVANTI
PER L’ASSUNZIONE DEI DIVERSAMENTE ABILI!!
GUARDA LE FOTO DELLA
MANIFESTAZIONE PRESSO LA SEDE
DEL MINISTERO DEL LAVORO DI VIA VENETO A ROMA
Si è conclusa nel pomeriggio la manifestazione organizzata
dall’A.N.I.D.A. il 10 dicembre 2008 che ha visto
protagonista lo zoccolo duro dell’associazione (circa 70
Diversamente Abili), il quale è partito dal Museo Nazionale di
Napoli, per giungere alla sede del Ministero del Lavoro circa alle ore
12:30, nonostante la pioggia incessante.
La folta delegazione capeggiata dal suo Presidente Giuseppe
Sannino indignata dal comportamento delle istituzioni,
è stata costretta ad organizzare un sit-in in via Veneto per
chiedere direttamente al Ministro Sacconi la corretta
applicazione della legge 68/99 “Norme per il Diritto al
lavoro dei Disabili”.
Una volta raggiunta la sede del Ministero del Lavoro della Salute e
delle Politiche Sociali, alla presenza di numerose emittenti televisive
e testate giornalistiche che attendevano l’arrivo
dell’A.N.I.D.A., i Diversamente Abili bagnati, dopo una breve
protesta a suon di slogan, sono stati ricevuti dalla dott.ssa Menichini
Vice- Capo Gabinetto del Ministro Sacconi e
dal dott. Malagola funzionario della Segreteria
Tecnica del Ministro.
La parte politica del Ministero rappresentata dal dott. Malagola
e quella tecnica rappresentata dalla dott.ssa Menichini,
alla quale si è aggiunto in secondo momento il funzionario dei
Servizi Ispettivi e dell’Attività di Vigilanza dott. Mazzeo,
dopo circa due ore e mezza di discussione si è impegnata nella
figura del dott. Malagola ad informare il Ministro Sacconi
sulle richieste dell’A.N.I.D.A..
L’associazione chiede che il Ministro Sacconi
si esprima chiaramente, soprattutto attraverso i canali convenzionali a
questo ultimo (televisioni e giornali) sulla volontà di far
rispettare la legge 68/99, in particolar modo inasprire il controllo
sulle aziende ancora inadempienti.
L’A.N.I.D.A. attende in questi giorni la risposta del dott. Malagola
sulla posizione del Ministro.
In caso contrario, l’associazione napoletana è pronta a
manifestare il proprio dissenso direttamente al Premier Silvio
Berlusconi presidiando Palazzo Chigi o Palazzo Grazioli.
.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO SCRIVE ALL’A.N.I.D.A. E
DICHIARA
CHE PUR CONDIVIDENDO LE RAGIONI DELLA PROTESTA NON PUO’
INTERVENIRE
Il Presidente Giorgio Napolitano
interpellato dall’A.N.I.D.A., in una lettera indirizzata al
Presidente Giuseppe Sannino, si accoda al coro di
solidarietà e plausi per la battaglia pervenuti da politici ed
istituzioni non coinvolte direttamente nel rispetto della corretta
applicazione della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro
dei disabili”, e conclude affermando che provvederà a
segnalare la bontà delle ragioni al Ministro del Lavoro
Sanità e Politiche Sociali Maurizio Sacconi.
Infatti, il Presidente Sannino racconta i retroscena
dell’incontro avvenuto mercoledì 3 Dicembre alle ore 12:00
con il sottosegretario Eugenia Roccella, il Vice-capo
Gabinetto del Ministro Sacconi Isabella Menichini ed
il dott. Palmieri capo-staff del sottosegretario Roccella
ed altre 10 associazioni di categoria le più rappresentative a
livello Nazionale, in occasione dell’incontro voluto dal
Ministero per discutere del disegno di legge di ratifica della
Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
In quella sede ricorda Sannino è stato chiesto
al sottosegretario Roccella le modalità
organizzative ed i tempi del Ministero del lavoro per l’invio
degli ispettori per il controllo sul rispetto della quota
d’obbligo prevista dalla legge 68/99, richiesta che l’ANIDA
fa al governo dal suo insediamento (come si può verificare sul
sito www.anidaonlus.it), il sottosegretario spiazzando i presenti ha
comunicato di non sapere a chi fosse stata affidata specificamente tale
delega (dopo 6 mesi ce lo comunica ?).
Incalzata dai rappresentanti dell’associazione, il Vice-Capo
Gabinetto Menichini ha esclamato che forse era di
competenza del sottosegretario Pasquale Viespoli, a
tale affermazione, l’associazione ha fatto notare ai presenti di
aver ricevuto nei mesi scorsi una lettera dall’on.
Viespoli nella quale specificava di non essere il
diretto responsabile (Alla ricerca della delega perduta!!).
Per chiudere, il sottosegretario Roccella affermava:
“ provvederò entro 12 ore a dare una risposta ufficiale e
nel contempo interpellerò il Ministro Sacconi
per conoscere la sua posizione relativamente alle vostre istanze”
Visto l’imbarazzo in cui erano caduti gli esponenti del
Ministero e le facce stupite dei rappresentanti delle associazioni
presenti, il dott. Palmieri continuava a ripetere ai rappresentanti
dell’A.N.I.D.A. se continuate a fare domande non sarete
più invitati ai tavoli (ciliegina sulla torta!!!).
Poiché le delucidazioni circa le deleghe promesse
dall’onorevole Roccella non sono arrivate l’A.N.I.D.A.
conferma il sit-in in programma per il giorno
10 DICEMBRE augurandosi che all’iniziativa si accodino
altre organizzazioni che hanno mostrato di condividere a pieno le
ragioni della battaglia di civiltà per la corretta applicazione
della legge 68/99 portata avanti dal sodalizio partenopeo.
Il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Palumbo
ed il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Faglia
al di là delle parole spese telefonicamente a dimostrare
sostegno della bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A., a
tutt’ora come altri, già segnalati nei precedenti
comunicati, glissano.
L’A.N.M.I.C. presente all’incontro
tenutosi in via Fornovo presso la sede del Ministero, per bocca del
proprio Presidente Nazionale si è detta solidale alla
problematica della Legge 68/99, dichiarando scandaloso costringere i
veri Diversamente Abili ad un sit-in.
L’A.N.M.I.C. come le altre associazioni di categoria non faranno
mancare la loro presenza al sit-in a Roma in via Veneto
programmato per il 10 dicembre alle ore 11:30.
L’A.N.I.D.A. SI APPELLA ALLE PIU’ ALTE CARICHE DELLO STATO
L’A.N.I.D.A. non si
ferma, bisogna applicare correttamente e
celermente la L. 68/99 (“Norme per il diritto al lavoro dei
disabili”)
SIT-IN A ROMA IL 10-12-2008
Le assunzioni dei Diversamente Abili
collocati in maniera mirata, abbassano i costi dell’impresa e
riducono le uscite del Welfare (IL DIVERSAMENTE ABILE GIUSTO AL POSTO
GIUSTO!!).
Dall’8 novembre u.s. l’associazione napoletana ha
comunicato di essere in procinto di organizzare un grande sit-in in Via
Veneto, sede del Ministero del Lavoro, sempreché non avesse
ricevuto in tempi ragionevoli una convocazione dal Ministro Sacconi
per l’apertura di un tavolo che entrasse nel merito delle
questioni reiteratamente sollevate dall’A.N.I.D.A. l’invio
degli ispettori nelle imprese italiane per il controllo delle
assunzioni obbligatorie nell’ambito delle quote riservate ai
Diversamente Abili (decine e decine di migliaia le imprese che sono
ancora inadempienti in tutta Italia).
Sulla possibile manifestazione, sono state messe a conoscenza,
attraverso svariati fax, mail, telefonate e quant’altro le
quattro più alte Cariche dello Stato e i componenti delle
commissioni di Camera e Senato competenti in materia, oltre ai 61
Deputati e 29 Senatori eletti in Campania i quali in passato hanno
sempre condiviso la bontà delle argomentazioni
dell’A.N.I.D.A.
Per adesso tutti tacciono...costringendo i Diversamente Abili ad un
enorme sacrificio nel dover affrontare l’evento, che comunque lo
zoccolo duro dell’A.N.I.D.A. è disposto ad affrontare.
Inoltre, non è assolutamente da sottovalutare il caos che si
creerà a discapito dei cittadini romani e la vergogna per le
istituzioni, poiché i Diversamente Abili non potendo fare
altrimenti, parcheggeranno i loro pullman (che rappresenteranno un
ausilio protesico speciale, in sostituzione della indispensabile
vettura) direttamente sotto la sede del Ministro Sacconi
in Via Veneto.
Se entro fine mese non perverrà nessuna convocazione ufficiale
da parte del ministro, i Diversamente Abili in grado di affrontare tale
sforzo, il giorno 10 DICEMBRE 2008 alle ore 7.00 si raduneranno in
Piazza del Museo Nazionale in Napoli per partire alla volta di Roma, di
tale manifestazione sono stati informati in prima persona il Sindaco di
Roma Gianni Alemanno, e l’Assessore alle
Politiche Sociali del Comune di Roma Sveva Belviso.
INVITIAMO TUTTI I DIVERSAMENTE
ABILI, LE ASSOCIAZIONI, I MOVIMENTI, I SINDACATI E CHIUNQUE
ALTRO CONDIVIDA TALE PROTESTA (PER ESEMPIO I NOSTRI PARLAMENTARI) A
DARCI UN CENNO
DI ADESIONE A TALE INIZIATIVA ENTRO IL 30 NOVEMBRE 2008 PER RAGIONI
ORGANIZZATIVE
ANCHE DA SOLI CI SAREMO!!
L’A.N.I.D.A. SI MOBILITA
Venerdì 07-11-2008
alle ore 17:30 si è riunito lo “zoccolo duro”
dell’A.N.I.D.A. per organizzare un grande sit-in a Via Veneto
entro il mese di Novembre, sede del Ministero al Lavoro, come
preannunciato nei giorni scorsi.
L’evento è frutto
delle ultime risposte ricevute dal Ministro al Lavoro,
Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi, che
si è limitato a delegare sulla questione sollevata
dall’associazione il Sottosegretario di Stato con delega alle
Politiche Sociali Eugenia Roccella, la quale in una
lunga lettera indirizzata al nostro Presidente Giuseppe Sannino,
condivide anche lei come i Governi precedenti (ex Ministro On.
Roberto Maroni, ex Presidente del Consiglio Romano
Prodi ,ex Ministro On. Cesare Damiano ed ex
Ministro Paolo Ferrero) la bontà delle ragioni
dell’A.N.I.D.A, ma rinvia a data da destinarsi la programmazione
tra le associazioni di persone disabili ed il Ministero.
Il Presidente Sannino, nella riunione tenutasi ieri,
ha ribadito alla platea intervenuta, che nonostante le condivisioni dei
problemi che attanagliano la categoria, l’associazione aveva
richiesto al Ministero solo l’adempimento di un obbligo sancito
dalla legge n° 68 “Norme per il diritto al lavoro dei
disabili” nell’ormai lontano marzo 1999, cioè
l’invio degli Ispettori da loro diretti per il controllo del
rispetto delle quote d’obbligo da parte delle imprese italiane
stabilite dalla stessa legge.
L’invio degli ispettori o meglio la sola minaccia ufficiale di
inizio di tali ispezioni, con la conseguenza di gravi sanzioni
amministrative a carico degli imprenditori inadempienti, scatenerebbe
una vera e propria “caccia all’assunzione del Diversamente
Abile lavoratore”, visto che la maggior parte delle imprese
italiane, indipendentemente dalla loro grandezza, sono inadempienti.
Quindi ancora una volta, coloro che rappresentano i cittadini italiani
e che dovrebbero governarli nel loro interesse, quando vengono
richiamati ai loro doveri, glissano con discorsi puramente filosofici e
solidaristici, che sicuramente non risolvono nessun problema.
Alla luce di tutto ciò, l’A.N.I.D.A. incalzata dai suoi
sostenitori, che troppo spesso hanno assistito a comportamenti del
genere
da parte delle Istituzioni Nazionali e Locali
succedutisi in questi quasi 4 anni di battaglia, ha deciso di
organizzare un grande sit-in a Roma, nonostante le difficoltà
fisiche alle quali andranno in contro i Diversamente Abili.
Troppo spesso, quando si sente parlare di questa categoria la si
confonde con persone che rivendicano l’assistenza sociale, niente
di tutto questo, quello che si chiede è la semplice applicazione
di una legge già esistente.
Alla fine del suo intervento, Sannino ricorda che:
«Un Diversamente Abile, costa anche meno all’azienda che lo
assume perché, verrà pagato di meno di un
extracomunitario, grazie agli sgravi fiscali previsti dalla legge
68/99. I Diversamente Abili rappresentano ricchezza e no zavorra per la
società».
Colpa, quindi, di una società malinformata, e di politici che
sull’argomento fanno “orecchie da mercante”,
approvando la causa, ma senza sostenerla nella pratica. «Se
andiamo a Roma – continua Sannino - bloccheremo Via Veneto, e
voglio che i politici che in questi anni mi hanno sostenuto attraverso
lettere e comunicati siano lì in prima persona a manifestare con
noi.
Io personalmente, spero di non andare a Roma, ricevendo preventivamente
una convocazione dal governo».
L’ANIDA SI APPELLLA A TUTTI I DIVERSAMENTE ABILI ED A
QUELLE ASSOCIAZIONI
CHE STUFE DEI FARO’ DIRO’ E NIENTE COMBINERO’ DA
PARTE DELLE ISTITUZIONI
SONO PRONTE AD UNIRSI AL GRANDE EVENTO
SI RICHIEDE L’ADESIONE ANCHE VIA E-MAIL
ENTRO IL 16 NOVEMBRE
PER ORGANIZZARE PULLMAN, AUTO ED ALTRI MEZZI DI LOCOMOZIONE
ACCESSIBILI PER RAGGIUNGERE VIA VENETO.
ANDIAMO AVANTI NOI CHE CI CREDIAMO!!!
COMMISSIONI DI VERIFICA DELL'I.N.P.S.
LA SITUAZIONE SI FA TRAGICOMICA
Risposta del Presidente della Commissione Medica superiore dell'I.N.P.S. del 9 settembre 2008
CI SONO MEDICI DI SERIE A E MEDICI DI SERIE B?
Lettera al Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi dell'8 settembre 2008
Allegato 1Allegato 2Allegato 3Allegato 4
COMMISSIONI DI VERIFICA DELL'I.N.P.S.
IL PRESIDENTE DELL'ANIDA GIUSEPPE SANNINO
PROTAGONISTA DI UN'ASSURDA VICENDA
Nello scorso mese di Luglio, il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, poliomielitico dall’età di otto mesi, è stato sottoposto a visita dalla Commissione Medica di Verifica dell’I.N.P.S. di Napoli, la quale sconfessando le precedenti valutazioni effettuate da varie Commissioni Mediche gli ha attribuito un’invalidità dell’80%, riducendo la precedente, che era pari al 100% con accompagnamento.
Leggi il comunicato stampa dell'1 agosto 2008
Guarda l'articolo da "il Mattino" del 2 agosto 2008
Leggi il comunicato stampa dell'11 agosto 2008
Vedi lancio ANSA dell'11 agosto 2008
LA CORRISPONDENZA CON LE ISTITUZIONI
Lettera ai Direttori dell'I.N.P.S. del 28 Luglio 2008(parzialmente riscontrata)
Lettera del Presidente della Commissione Medica superiore dell'I.N.P.S. del 31 Luglio 2008
Lettera del Direttore della sede I.N.P.S. di Napoli del 1 Agosto 2008
Fax al Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza I.N.P.S. del 4 Agosto 2008(non riscontrato)
Fax di riscontro al Pres. della Comm.ne Medica superiore dell'I.N.P.S. del 8 Agosto 2008
Fax al Presidente dell'Ordine dei Medici del 26 Agosto 2008
Lettera di segnalazione della Giunta Regionale Campania Area Sanità del 4 Settembre 2008
Lettera del Presidente dell'Ordine dei Medici del 10 Settembre 2008
ALTRA CORRISPONDENZA
Fax alla Federazione Italiana Medici Medicina Generale del 26 Agosto 2008
Fax alla Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri del 26 Agosto 2008
Fax alla Federazione delle Associazioni Medico-Legali Italiane del 28 Agosto 2008
Fax alla Federazione Italiana Operatori nella Tecnica Ortopedica del 28 Agosto 2008
Fax al Sindacato Italiano specialisti di Medicina Legale e delle Assicurazioni del 29 Agosto 2008
Fax all' Anaao Assomed - Associazione Medici Dirigenti del 1 settembre 2008
Fax all' Associazione Post-Polio del 2 settembre 2008
MAIL E TESTIMONIANZE
Mail del Signor Michele Palomba
Mail di Raffaele Bruno Presidente di Vento del Sud
Mail del Signor Aurelio Sugliani
Mail di Domenico Di Renzo direttore di "oltre le barriere" onlus
Mail della Signora Maria Luisa
Lettera-invito del Dott. Nicola Tenerelli Partito dei Pensionati e Invalidi
Mail della Signora Melina Laezza
Mail della Signora Lorena Fagioli
Mail n. 2 del Vice Pres. dell'associazione nazionale Polio e Sindrome Postpolio Luise Read
Mail della Signora Angela Scarpinella
Mail del Signor Vincenzo Gargiulo
Mail del Vice Pres. dell'associazione nazionale Polio e Sindrome Postpolio Luise Read
Mail del Presidente dell'associazione "L'Ego di Napoli" Raffaele Di Monda
Mail della Signora Gigliola Padovani di Imola
IN VISTA DELLA CONFERENZA STAMPA CHE SI TERRA' NEL MESE
DI SETTEMBRE, SE SEI STATO PROTAGONISTA DI UNA STORIA
SIMILE RACCONTACI A MEZZO MAIL LA TUA ESPERIENZA
COMUNICATO STAMPA 17/07/2008
L’A.N.I.D.A. CHIEDE LE DIMISSIONI IMMEDIATE DELL’ASSESSORE GIULIO RICCIO
“L’ A.N.I.D.A. stanca
dell’inattività, dei giochetti e del comportamento
disinteressato dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune
di Napoli Giulio Riccio ne chiede le dimissioni
senza se e senza ma….
Ieri 16 luglio u.s. la goccia che fa traboccare il vaso, infatti alle
ore 10:00 presso il comune di Napoli era stata convocata
dall’Assessore la Consulta per la disabilità del Comune di
Napoli, unico momento di “confronto” tra le associazioni di
categoria e l’assessore Riccio.
La Dottoressa Pagano, collaboratrice
dell’Assessore Riccio, solo a consulta riunita,
comunicava che l’esponente di Rifondazione non garantiva la
presenza all’incontro, per motivi improcrastinabili, lasciando i
presenti nello sconcerto totale.
Ancora una volta l’Assessore non ha preso parte alla consulta,
nemmeno in seconda convocazione, nonostante fosse stato
l’artefice della convocazione.
La consulta originariamente è composta da circa 30 associazioni,
ma come sempre, erano presenti alla convocazione solo 4 o 5 di queste,
assenza dettata dall’ormai incommensurabile sfiducia che le
associazioni di categoria ripongono in questa istituzione,
d’altronde come dalle torto, vista l’arroganza
dell’assessore Riccio.
L’Assessore Riccio, oltre a svuotare di ogni
contenuto la consulta, che convoca a suo piacimento ed esclusivamente
per adempiere ad un dovere istituzionale, o per avallare le sue
discutibili e spesso inutili, iniziative, dimostra ancora una volta
l’inidoneità a ricoprire un ruolo così delicato,
infatti non ha neanche il buon senso di avvertire in tempo i
Diversamente Abili, che nonostante gli sforzi fisici ed il gran caldo,
hanno raggiunto la sede del Comune di Napoli.
Nel frattempo, sono sempre di più le associazioni presenti sul
territorio che andando avanti con le proprie gambe prendono le distanze
dalla Giunta Napoletana e da Riccio in particolare.
Il Presidente dell’Anida Giuseppe Sannino,
denuncia ancora una volta, il comportamento dei Consiglieri Comunali
presenti nella consulta stessa, che oltre qualche caso sporadico,
tacciono e non condannano il comportamento dell’Assessore Giulio
Riccio.
Questi – Continua Sannino - in quanto
componenti del Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo
dovrebbero svolgere in maniera responsabile il compito delegatogli
dalla cittadinanza invece si lasciano scivolare tutto addosso nel
più squallido consociativismo.
Ancora una volta, l’A.N.I.D.A. ha dovuto prendere atto che un
organo, come la consulta, istituito con fini nobili, sia stato ridotto
al solito carrozzone pubblico, utile solo per “gratificare”
e distribuire prebende a tutti coloro che lucrano grazie ai fondi
destinati alle fasce deboli, persone che hanno come unico merito,
quello di servire doverosamente l’Assessore Riccio.
Il sodalizio di Piazza Cavour continuerà a chiedere con
insistenza le dimissioni dell’Assessore e nel frattempo ricorda,
ancora una volta allo stesso, ma che fine hanno fatto i soldi stanziati
dalla Regione Campania per i progetti “Estate Ragazzi 2008”
- “Estate Serena 2008” ed “Abilitando” ? e a
quanto ammontano i fondi stanziati dal comune per gli stessi progetti?.
L’A.N.I.D.A. invita tutti i Diversamente Abili le fasce deboli
del Comune di Napoli a non farsi abbindolare dall’assessore Giulio
Riccio.
COMUNICATO STAMPA 24/05/2008
“DOPO I CARROZZONI DI NAPOLI SOCIALE
E DEL PIANO SOCIALE DI ZONA 2008,
ARRIVA IL CARROZZINO “ABILITAndo”
Ancora soldi sprecati, altro business per gli “Amici degli Amici”
“La montagna sta partorendo il
topolino ” – questo è il commento a caldo del
presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino –
in riferimento a quanto deliberato dalla Giunta Comunale napoletana in
data 23 aprile, con delibera 707“.
Il programma di cui si parla nella delibera riguarda tre progetti
Estate Ragazzi 2008 per il quale è stato richiesto un contributo
alla Regione Campania di € 1.315.578 - “Estate Serena 2008,
contributo richiesto di € 682.975 ed “ABILITAndo”
completamente finanziato dalla Regione Campania per un importo di
€ 408.000.
In particolare il progetto Abilitando prevede i seguenti costi:
coordinamento e segreteria organizzativa euro 76.775,40, tutor euro
131.484,48 promozione e comunicazione euro 36.041,88 monitoraggio e
valutazione euro 13.222,92 e euro 150.475,32 borse lavoro per 50
Diversamente Abili.
A conti fatti, solo il 36% dell’intera cifra andrà ai
Diversamente Abili, mentre il 64% sarà destinato come al solito
alla cerchia degli “Amici degli Amici”, quindi la
realizzazione del progetto sta più a cuore ai tecnici che ai
Diversamente Abili napoletani.
Sannino ci tiene subito a chiarire, che il progetto ABILITAndo
(borse lavoro) che sta cercando di mettere in atto il Comune di Napoli,
non ha nulla a che vedere con le proposte avanzate dagli esponenti
dell’A.N.I.D.A. durante i vari incontri tenuti nell’anno
con l’Assessore proponente Giulio Riccio,
titolare della delega alle politiche sociali a Palazzo S. Giacomo.
Sannino ricorda, che tra le varie ipotesi avanzate
dall’A.N.I.D.A e sottoposte all’assessore, c’era
quella di istituire delle borse lavoro per incentivare il rispetto
della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei
disabili”, borse lavoro che avevano lo scopo di dare
un’ulteriore opportunità alle aziende non ancora in regola
con il rispetto delle quote d’obbligo di riserva destinate ai
Diversamente Abili.
Tale percorso formativo nell’idea dell’A.N.I.D.A., si
sarebbe dovuto concludere con l’assunzione diretta dei
Diversamente Abili beneficiari di tali borse lavoro da parte
dell’imprese partecipanti.
Invece le buone proposte dell’A.N.I.D.A., come al solito, sono
state trasformate da Riccio nell’ennesimo
pasticcio.
Il progetto stilato dall’amministrazione, invece, prevede il
coinvolgimento di solo 50 Diversamente Abili su una platea potenziale
di oltre 10.000 unità, che riceverebbero solamente un rimborso
di 400 euro per 6 mesi, una goccia nel mare.
Inoltre, le aziende, per di più scelte tra quelle poche in
regola con la quota dei Diversamente Abili, quindi, non avrebbero
nessun obbligo di assunzione tra i soggetti formati. La solita manovra
assistenziale “mangiasoldi”.
Da anni l’A.N.I.D.A. interroga l’Assessore Regionale al
Lavoro Corrado Gabriele, esponente del medesimo
partito di Riccio, su quanto ammontino, i fondi
previsti dalla legge 68/99, quello Regionale destinatario delle gravose
sanzioni pecuniarie contro le aziende inadempienti agli obblighi di
legge, e quello nazionale a cui la Regione Campania ha raramente
attinto risorse, per mancanza di iniziative, rinunciando in tal modo, a
milioni e milioni di euro, a discapito della categoria.
Quindi questo più che “ABILITAndo, lo definiremmo
“TRAFFICAndo TRAFFICAndo…”.
Urge fare chiarezza sulla confusione generata da tali progetti,
all’interno della categoria dei Diversamente Abili e sulla
creazione di false aspettative che tali iniziative ingenerano.
L’A.N.I.D.A. ribadisce ancora una volta con forza, che
l’unica strada maestra da percorrere per consentire
l’assunzione di decine di migliaia di Diversamente Abili,
è la corretta applicazione della legge 68/99.
Senza che ciò richieda esborsi di denaro pubblico, anzi al
contrario la Regione si ritroverebbe a recuperare enormi risorse
economiche attraverso l’inserimento mirato del Diversamente
Abile, che si trasformerebbero da “zavorra” in
“ricchezza”.
L’A.N.I.D.A. invia un monito alle istituzioni locali
affinché la smettano di “giocare” con i diritti dei
Diversamente Abili, ed al contempo ricorda alla categoria, che tale
manovra messa in atto dal Comune, sarà possibile solo se la
Giunta Regionale avrà i fondi per finanziarla, quindi più
che parlare di “progetto pilota”, parleremmo di
“aborto pilotato”.
Infine l’A.N.I.D.A. suggerisce a tutti i Diversamente Abili
campani di non farsi distrarre da tali manovre e di vigilare insieme
sull’attuazione degli impegni precedentemente presi
dall’Amministrazione Comunale, nei confronti della categoria,
sotto le forti pressioni dell’associazione.
COMUNICATO STAMPA 04/04/2008
SOLDI PER TUTTI MA NO PER I DIVERSAMENTE ABILI
Come annunciato nel comunicato stampa del 02
Aprile c.a. ,ieri una delegazione dell’A.N.I.D.A. guidata dal suo
Presidente Giuseppe Sannino, ha organizzato un
presidio con gazebo davanti al Consiglio Comunale in Via Verdi.
L’intensità della protesta e la bontà delle ragioni
dei presenti hanno costretto, loro malgrado, i consiglieri comunali che
entravano nel palazzo ad avvicinarsi al gazebo e quelli raggiunti
telefonicamente ad esprimere la loro solidarietà ed a prendere
delle iniziative al riguardo.
Invece, stendiamo un velo pietoso, sui quei consiglieri comunali tra
l’altro capogruppo dei partiti, che avevano precedentemente
garantito la loro presenza sotto al gazebo dell’A.N.I.D.A e poi
successivamente contattati telefonicamente dal Presidente Sannino
il giorno del presidio, sfuggivano vigliaccamente giustificandosi che
erano e sono impegnati in campagna elettorale, VERGOGNA!!
Inoltre il Presidente della Commissione Politiche Sociali del comune di
Napoli Franco Moxedano, raggiunto ed incalzato dal
Presidente dell’A.N.I.D.A., ha dato la sua disponibilità a
convocare per lunedì 7 c.m. una riunione con tutti i membri
della commissione da lui presieduta ed una delegazione
dell’A.N.I.D.A., l’associazione ha accettato l’invito
del Presidente Moxedano, ma allo stesso tempo visto
che già l’anno scorso ha partecipato ad una riunione del
genere senza ottenere grandi risultati, non si è ritenuta
soddisfatta ed ha continuato la protesta, affinché venisse
ricevuta dal Vice-Sindaco Tino Santangelo e
dall’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli Giulio
Riccio.
Quindi alla luce di tali avvenimenti, alle 19:30 circa, una delegazione
dei manifestanti ed il Presidente Sannino, sono stati
ricevuti dal Vice-sindaco Santangelo e
dall’Assessore Giulio Riccio, durante la
riunione il Presidente Sannino ha rivolto chiare e
precise richieste ai rappresentanti istituzionali e ha “smontato
pezzo dopo pezzo” tutto il teorema dell’assessore Riccio.
A questo punto messo alle strette, il Vice-Sindaco a perso le staffe, e
con un comportamento che sicuramente non gli fa onore e con un tono di
voce alto, ha affermato che sia il Comune di Napoli che la Regione
Campania (di cui non sappiamo come fa a conoscere i conti) non hanno un
euro per le giustissime richieste dell’A.N.I.D.A, richieste che
tra l’altro sono state suffragate da tutto il consiglio comunale
un anno fa.
Infatti, nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Marzo 2007, il
Presidente Moxedano aveva posto all’ordine del
giorno, successivamente approvato all’unanimità dal
Consiglio Comunale le seguenti richieste, l’amministrazione
comunale doveva provvedere a:
1) erogare un contributo straordinario per i Diversamente Abili
2) aprire un tavolo di concertazione con la Regione Campania per
verificare la possibilità di erogare alle persone con
disabilità iscritte in graduatoria ex legge 68/99 un sostegno
economico.
È passato un anno e non hanno preso nessuna iniziativa al
riguardo, solo dopo che l’A.N.I.D.A. è stata costretta a
manifestare se ne ricomincia a parlare.
È assurdo commenta Sannino, il totale silenzio
dei consiglieri comunali, ma è ancora più assurdo
scoprire che dopo tutto questo arco di tempo il Vice-Sandaco Santangelo
e l’Assessore Riccio non hanno preso nemmeno in
considerazione l’ordine del giorno votato
all’unanimità dal Consiglio Comunale.
Viste le ultime dichiarazioni e gli ultimi avvenimenti in merito a tale
situazione, l’A.N.I.D.A. preso atto che neanche l’indirizzo
politico del Consiglio Comunale viene fatto proprio dalle istituzioni
locali, sarà costretta di nuovo ad inasprire la lotta fino ad
arrivare ad un nuovo blocco del traffico cittadino.
COME UN PARTITO POTREBBE OTTENERE QUALCHE MILIONE DI VOTI
Dal gennaio 2005 nascita
dell’A.N.I.D.A., sono passati tre anni, e l’associazione
che sono onorato di rappresentare, attraverso manifestazioni e lotte ha
ottenuto attenzione, riconoscimento ed apprezzamento, inizialmente dal
Governo Berlusconi e successivamente dal Governo Prodi,
per le battaglie di civiltà che porta avanti, ma sono rimaste chiacchiere.
Il Governo Berlusconi, tramite il suo Ministro Roberto
Maroni, da noi interpellato nel gennaio 2006, ci informava che
aveva provveduto ad indirizzare le questioni da noi eccepite ai vari
Direttori Generali del suo Dicastero, e ci sviava,
affermando che nonostante la sua profonda sensibilità, a causa
dei gravosi impegni di carattere istituzionale ed il convulso periodo
di fine legislatura, non poteva riceverci (siamo rimasti al palo).
Il Governo Prodi peggio che andar di notte.
I problemi sottoposti ai due Governi Nazionali, dopo estenuanti battaglie condotte con il livello Comunale, Provinciale e Regionale, sono:
1. La non corretta applicazione della Legge 68/99 “ Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”, nonostante gli oltre otto anni trascorsi dall’entrata in vigore;
2. Viabilità, ma soprattutto sosta delle autovetture dei veri Diversamente Abili, la gestione del famigerato “Contrassegno H”.
La nostra avventura prosegue, tutte le tappe sono visionabili sul nostro sito www.anidaonlus.it.
Mi rivolgo trasversalmente a tutti i partiti, l’A.N.I.D.A. è pronta a sostenere chiunque si impegni per iscritto nel suo programma di governo, obbligandosi almeno a fare applicare concretamente le i due punti segnalati.
Infine, vi sottolineo che l’applicazione dei due punti sopraelencati, rappresentano manovre a costo zero per il Paese, anzi al contrario contribuirebbero ad aumentare le entrate dello Stato.
La soluzione di tali problematiche, seppur non rappresenta la panacea di tutti i mali che attanagliano la categoria, sicuramente migliorerebbe la situazione di qualche milione di Diversamente Abili e delle loro famiglie, e con le maggiori entrate che si otterrebbero si potrebbero assistire gli altri bisognosi di diritti diversi.
Corriere del
Mezzogiorno del 13 Gennaio 2008

COMUNICATO STAMPA 11/01/2008
I MINISTRI DANNO RAGIONE ALL’A.N.I.D.A.
Come preannunciato nel comunicato stampa del 09 gennaio, ieri una delegazione dell’A.N.I.D.A. guidata dal Presidente Giuseppe Sannino, dopo una vibrata protesta tenutasi in Via Veneto a Roma davanti alla sede del Ministro del Lavoro Cesare Damiano, è stata ricevuta dal sottosegretario al lavoro Rosa Rinaldi e dal Capo della segreteria del Ministro Camillo Burgos, quest’ultimo informava i presenti che il Ministro Damiano era influenzato.
Durante l’incontro i vertici del Ministero del lavoro hanno potuto verificare e costatare la bontà delle tesi sostenute dall’A.N.I.D.A. per una corretta applicazione della legge 68/99 “Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”.
L’incontro è terminato con l’impegno da parte del Ministero del Lavoro di continuare sulla strada intrapresa dall’A.N.I.D.A. ed aprire a breve un tavolo di concertazione sulle tematiche sollevate dall’associazione. Inoltre, nell’immediato, il Ministero si è impegnato ad inviare ispettori, così come riportato nel comunicato stampa del Ministero del Lavoro (allegato).
Alle ore 15:30 la stessa delegazione è stata ricevuta, presso il Ministero dei Trasporti, così come concordato precedentemente, dal Capo della segreteria del Ministro Bianchi, ing. Bruno Placidi, il quale ha condiviso pienamente le ragioni dell’associazione, come da comunicato stampa del Ministero dei Trasporti (allegato).
L’ associazione, come è ben noto, e da tempo che cerca di affrontare le stesse tematiche con la Regione Campania (Bassolino, Gabriele, Montemarano, D’Amelio) e la Provincia di Napoli (Di Palma, Tuccillo) per quanto riguarda la corretta applicazione della legge 68/99, e con il Sindaco di Napoli e gli Assessori comunali competenti, Gennaro Mola e Giulio Riccio per la problematica del rilascio dei contrassegni H.
Questi anni di confronto-scontro tra l’associazione e le istituzioni locali, in cui si sono registrati anche momenti di altissima tensione (cortei, manifestazioni, blocchi stradali etc.), hanno prodotto, per l’incapacità di questi signori, solo confusione, enunciazioni, scarica-barile etc., senza mai affrontare seriamente i problemi che attanagliano i Diversamente Abili. L’A.N.I.D.A. spera che i vertici nazionali non utilizzino gli stessi metodi dei loro colleghi locali, ma mantengano gli impegni presi, se ciò non dovesse accadere i cortei e le manifestazioni si trasferiranno nella Capitale.
Comunicato Stampa Ministero del Lavoro
Comunicato stampa Ministero dei Trasporti
9 GENNAIO 2008
IL MINISTRO BIANCHI INCONTRA L’ANIDA
Domani a Roma alle ore 15 presso la sede di Piazza Croce Rossa
NELLA TARDA MATTINATA UNA
DELEGAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
MANIFESTERA’ SOTTO IL
PALAZZO DEL MINISTRO DAMIANO IN VIA VENETO
Dopo numerosissime richieste
l’A.N.I.D.A. ha ottenuto un appuntamento giovedì 10
gennaio 2008 a Roma con il Ministro Alessandro Bianchi
che incontrerà una delegazione dell’associazione per
affrontare la problematica dei contrassegni speciali H per la sosta dei
diversamente abili, l’organizzazione di Piazza Cavour che
incontrerà il dicastero dei trasporti alle ore 15.00 intende
infatti discutere dell’argomento Contrassegni H in maniera
profonda e risolutiva.
L’A.N.I.D.A. che fin dalla sua nascita (tre anni) porta avanti
battaglie per la difesa dei diritti dei diversamente abili, troppe
volte calpestati, ritiene che solo l’intervento del ministro e
l’applicazione di soluzioni intelligenti, radicali e
“coraggiose” possano garantire il diritto ad una vita
normale a quei diversamente abili con una capacità motoria
sensibilmente ridotta che dovrebbero godere dei benefici previsti dal
DPR 503/96 e che sono sottoposti invece a stress e tensioni continue
dovendo quotidianamente combattere la loro “guerra
personale” con polizia municipale e forze dell’ordine in
genere, alla disperata ricerca del parcheggio.
Il sodalizio napoletano reputa le soluzioni ipotizzate dagli
amministratori locali campani inutili e costose.
La piccola delegazione dell’A.N.I.D.A. in mattinata prima di
recarsi dal ministro Bianchi, metterà in atto
una manifestazione presso il Ministero del Lavoro in Via Veneto, per
richiamare l’attenzione del Ministro Damiano,
sordo alle richieste d’incontro più volte inoltrate
dall’associazione al fine di poter dar seguito al discorso
già intrapreso nel giugno 2006 per l’invio degli ispettori
presso le aziende affinché verifichino la copertura della quota
di riserva dei diversamente abili all’interno delle stesse, e
più in generale lo stato di attuazione dalla legge 68/99.
Il sodalizio capeggiato dal Presidente Giuseppe Sannino
intende rivolgersi al livello politico nazionale per la risoluzione di
importantissime questioni quali i Contrassegni Speciali H e la corretta
applicazione della legge 68/99 anche in virtù del fatto che a
livello regionale, nonostante le enormi defaillances emerse e le
ammissioni di colpa da parte degli stessi esponenti politici e delle
istituzioni, ben poco si è fatto per dare risposte serie a
coloro i quali si vedono negare dei sacrosanti diritti, facendo ricorso
all’ormai abusato metodo dello scarica barile, rimettendo il
tutto al governo centrale che sarebbe responsabile per le proprie
inadempienze
.
17 DICEMBRE 2007
LA DIGOS SI FA PORTAVOCE COL SINDACO DEI
PROBLEMI SOLLEVATI DALL’A.N.I.D.A.
Stamane, la Digos, dopo essere stata
informata dalla stessa associazione sull’intenzione domani 18
dicembre di effettuare un corteo di protesta, ha convocato il
Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino.
Dopo che il Presidente ha esposto le ragioni, ormai a tutti ben note,
sul motivo della protesta, la stessa Digos comprendendo e condividendo
la bontà delle ragioni di tale manifestazione, ha pregato
l’associazione di rinviare tale corteo, perché si è
impegnata a parlare personalmente con il Sindaco Iervolino,
affinché riceva l’A.N.I.D.A. per affrontare concretamente
le problematiche sollevate dall’associazione e studiare possibili
soluzioni.
L’A.N.I.D.A. rinviando tale corteo, si mostra ancora una volta
sensibile ai disagi che tali manifestazioni comportano ai cittadini
napoletani, ma il Presidente Sannino avverte “se
il Sindaco ed i suoi assessori rimarranno ancora una volta
indifferenti, anche al richiamo della Digos, l’associazione
è pronta a scendere in piazza e scusandosi con i cittadini a
bloccare l’intera circolazione”.
Scarica il volantino del corteo
diversamente abili e mobilita'
26 NOVEMBRE 2007
IL MINISTRO BIANCHI CONVOCHERÀ L’ANIDA?
Finalmente scoppia lo scandalo contrassegni H, l’A.n.i.d.a. da tempo solleva la questione
Tutti i media nazionali stanno evidenziando
il “dramma” del parcheggio dei veri diversamente abili.
Dopo che è stato beccato il Comandante della polizia municipale
di Roma Giovanni Catanzaro (sollevato poi
dall’incarico dal Sindaco Veltroni) che come da
prassi consolidata, nel nostro paese parcheggiava utilizzando il
contrassegno H.
Tutti si accorgono, solo oggi, della non regolarità del 40% dei
permessi, delle contraffazioni dell’ uso improprio et cetera.
L’A.N.I.D.A. (associazione nazionale italiana diversamente abili)
onlus, costituitasi nel 2005, attraverso il suo
“incazzatissimo” Presidente Giuseppe Sannino
conduce questa battaglia senza che le istituzioni preposte ed i
politici con la p maiuscola abbiano avuto la volontà, o creato
le giuste condizioni affinché si entrasse realmente nel merito
per risolvere definitivamente la questione.
L’A.N.I.D.A.
propone una ricetta semplice, l’applicazione del D.P.R. 503/96
artt.11 e 12.
Ricetta che non prevede costi aggiuntivi, anzi, recupero di risorse
economiche per l’intero paese, come più volte ribadito.
Attraverso un corretto rilascio dei contrassegni se ne ridurrebbe
enormemente il numero, costringendo gli “attuali furbi” a
pagare regolarmente il parcheggio, infatti, non si avvantaggerebbero
più impropriamente quei soggetti che sono si titolari di
permessi H, ma di permessi rilasciati “artificiosamente”
dalle amministrazioni comunali, che si trincerano dietro le valutazioni
“formali” delle commissioni mediche delle A.S.L., che a
loro volta si trincerano dietro delibere regionali che stabiliscono i
criteri per il rilascio dei Contrassegni H che hanno stravolto
puntualmente i principi sanciti all’interno del DPR 503/96
(così come avvenuto nella Regione Campania).
Dopo il danno anche la beffa
Questa confusione totale voluta dalle istituzioni apporta enormi costi
a carico del sistema paese.
Il “vero” diversamente abile con seri e gravi problemi di
carattere motorio non trovando un posto per parcheggiare è
costretto a sostare in divieto e puntualmente nonostante
l’esposizione del contrassegno gli vengono elevate svariate
contravvenzioni.
Il che presuppone che o lo si costringa a non uscire di casa oppure a
sottoporsi allo stress di continue battaglie con i vigili.
Tutto questo non fa altro che incasinare sempre di più la
situazione.
Il vero diversamente abile è costretto a ricorrere al Prefetto o
al Giudice di Pace per far annullare le ingiuste contravvenzioni.
In considerazione dello spropositato numero di multe in cui incorre,
rinuncia per “sfinimento” anche a quelli che gli appaiono
ricorsi assurdi ed ingiusti.
Il Diversamente Abile che vuole vivere normalmente all’interno
della propria città, per cui l’automobile è a tutti
gli effetti un “ausilio protesico”, è costretto a
fare i conti con l’infernale e farraginosa macchina burocratica
fino a ritrovarsi con le cosiddette ganasce amministrative per
l’intervento delle società “concessionarie” di
riscossione dei tributi.
L’A.N.I.D.A. è da tempo in attesa di una convocazione,
più volte richiesta, da parte del Ministro dei trasporti Alessandro
Bianchi, in quanto la risoluzione completa del problema passa
attraverso l’intervento dello stesso.
L’ A.N.I.D.A. come precedentemente annunciato ribadisce con
determinazione che se il Ministro Bianchi non la
convocherà, una propria delegazione sarà pronta a
manifestare sotto il ministero.
16 NOVEMBRE 2007 DIBATTITO "AFFRONTARE LE BARRIERE"
6 SETTEMBRE 2007
PARCHEGGIO PER “HANDICAPPATI”: STIAMO RASCHIANDO IL FONDO DEL BARILE
Nessuno, tranne noi, sembra
aver voglia di affrontare l’enorme problema dei
contrassegni H (solo a Napoli rilasciati oltre 25.000, in Campania
oltre 150.000)
I veri Diversamente Abili con seri e gravi problemi di carattere
motorio, per
niente handicappati, sono stufi di dover combattere contro i Mulini a
Vento.
Vi evidenziamo solo l’ultimo paradosso:
ieri sera alle ore 18:30 è stato elevato un verbale per divieto
di sosta al nostro Presidente Giuseppe Sannino, il quale aveva
parcheggiato la sua “auto” Nissan Micra, che rappresenta
nei fatti un ausilio protesico speciale (carrozzina) fuori la nostra
Sede, mentre ironia della sorte alcuni di noi eravamo impegnati nella
preparazione di un futuro convegno che avrà come tema principale
proprio la viabilità ed il parcheggio per i veri Diversamente
Abili.
Chiunque voglia affrontare ed entrare seriamente nel merito (anche se
impegnativo) l’annoso, e per i veri Diversamente Abili
estenuante, problema del parcheggio dell’auto guidata da loro,
è invitato a contattare la nostra associazione per verificare di
persona quanto accaduto.
In modo da dare “par condicio” sulla STAMPA anche a noi ,
veri Diversamente Abili.
Per maggiori informazioni lasciamo anche il cellulare del Presidente
Sannino 347-8140954
UNA DELEGAZIONE
DELL'A.N.I.D.A. HA PRESO PARTE ALLA
GIORNATA "NO TAX DAY" DEL 28 SETTEMBRE
PER DIRE NO
AL SEQUESTRO AMMINISTRATIVO DEGLI AUSILI PROTESICI
L'A.N.I.D.A. - Associazione Nazionale
Italiana Diversamente Abili ha partecipato alla catena umana venerdì
28 ore 12:00 per manifestare contro l'arroganza e la
prevaricazione della GEST-LINE e contro l'incapacità della
pubblica amministrazione di garantire i diritti sanciti dalla legge
dello Stato a tutela dei Diversamente Abili con seri e gravi problemi
di carattere motorio.
Per chi non ha la possibilità di camminare autonomamente, la
città di Napoli è una vera prigione. Infatti, non
esistono mezzi pubblici idonei per i Diversamente Abili, ci sono scale
dappertutto, per non parlare dei marciapiedi troppo spesso occupati da
auto, motorini, ecc..
Quindi, l'unico mezzo di trasporto che un vero Diversamente Abile
può utilizzare per spostarsi liberamente è l'auto
personale, che rappresenta il suo speciale ausilio protesico.
Il contrassegno H rilasciato dal Comune di residenza, dovrebbe
garantire il parcheggio ai Diversamente Abili.
Purtroppo tutto questo non avviene per i veri Diversamente Abili visto
l'alto numero di auto muniti di dischetto H. A tal riguardo, riteniamo
che le Commissioni mediche approfittando della delibera della Giunta
Regionale del 16/09/05 ai criteri valutativi del rilascio del
contrassegno H abbiano dato un'interpretazione di comodo, allargando
enormemente i beneficiari, contraddicendo lo spirito del D.P.R n°
503 del 1996, il quale all' art 12, stabilisce il rilascio del
contrassegno H solo a persone con capacità di deambulazione
sensibilmente ridotta.
Tale interpretazione, ha fatto sì, che oggi, solo nella
città di Napoli, circolano più di 25.000 auto e 150.000
in Campania, che hanno il diritto di parcheggiare nelle zone protette.
Quindi e d'altronde non potrebbe essere diversamente, visto l'alto
numero di autorizzazioni, succede spesso che un Diversamente Abile con
gravi difficoltà motorie, non riesca a trovare posto per sostare
l'autoveicolo.
Quindi: o torna a casa, o è costretto a parcheggiare in "posti
di fortuna".
A questo punto, sembrerebbe giusto che chi sia preposto a controllare e
regolare il traffico e la sosta auto, intervenga ed elevi regolare
contravvenzione in base al C.d.S. art. 158 comma 1 e 5 (divieto di
sosta), ma tale azione è ancora una volta in netto contrasto con
il D.P.R. 503, il quale all' art 11 prevede che il Diversamente Abile
possa sostare il suo veicolo ovunque, purché ciò non
costituisca grave intralcio al traffico.
L'auto per il Diversamente Abili è considerato un ausilio
protesico, come il bastone, la carrozzella o la scarpa ortopedica, ed
è l'unico modo che ha per potersi muovere in una città
come Napoli.
Ai veri Diversamente Abili sono state, e vengono inflitte migliaia di
contravvenzioni per divieto di sosta, con illogica ed inesistente
motivazione, per questo non regolarmente pagate, che determinano lo
scattare delle GANASCE AMMINISTRATIVE sull'auto, ovvero sulla protesi
del Diversamente Abile.
Non si può restare indifferenti di fronte alla prepotenza e alla
prevaricazione di chi, invece di applicare le leggi dello Stato a
tutela dei suoi cittadini più deboli, si accanisce su di loro
con sanzioni punitive e balzelli assurdi.
Per questo una delegazione dell’ANIDA è stata in piazza
per far sentire la propria voce con forza.
LEGGE 68/99 "norme per il diritto al lavoro dei disabili"
La denuncia
dell’ A.N.I.D.A.
In una Regione dove per prassi, si organizzano convegni istituzionali
nei
quali è previsto addirittura il rimborso spese peri partecipanti
(vedi articolo del sole 24 ore del 10 ottobre 2007:
Bassolino sotto accusa “
ORGANIZZARE UN VERO
DIBATTITO PUBBLICO SOCIALE
IN QUESTA CITTÀ È DIVENTATO UNA VERA
“ODISSEA”
È dal rientro delle ferie (per chi le
ha fatte), che l’A.N.I.D.A. è alla ricerca di una sala
capace di ospitare i Diversamente Abili in occasione del IV dibattito
“Affrontare le barriere” (vedi
lovcandina), programmato per la metà di novembre a Napoli, per
approfondire il delicato tema delle discriminazioni a
danno dei Diversamente Abili.
Ma organizzare un tale evento sta risultando impossibile, perché
la crescita esponenziale dell’organizzazione e quindi il numero
crescente dei partecipanti fa i conti con il
“caro-convegni”, che prevede costi di organizzazione di
convegno molto elevati per chi non si allinea al sistema, anche essendo
un organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
Le sale precedentemente utilizzate e messe a disposizione dalle
Istituzioni (Sala Santa Maria La Nova, Sala Santa Chiara e
l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino) oggi risultano
insufficienti per il numero di partecipanti previsto.
Quindi l’unico spazio di proprietà del Comune di Napoli
che di solito viene concesso per eventi di rilievo, in grado di
ospitare i Diversamente Abili, è la Sala dei Baroni, ex-sede del
Consiglio comunale di Napoli. Sembrerebbe che l’utilizzo della
stessa per l’A.N.I.D.A. sia stato negato dal Sindaco Rosa
Russo Jervolino, senza un’espressa motivazione.
Infatti, il Sindaco ha messo a disposizione la sola Antisala, che
già si è rivelata insufficiente in occasione del
precedente dibattito del 31 marzo 2006”.
L’organizzazione ben conoscendo le battaglie burocratiche che
avrebbe dovuto affrontare per la concessione di un luogo dove riunirsi
e discutere di problemi sociali e forte del patrocinio già
concesso dal Sindaco di Napoli, si è rivolta anche a strutture
date in concessione ai privati quali: palazzo dei Congressi Terminal
Napoli al molo Angioino, la sala “Italia” del Castel
dell’Ovo etc., che pur effettuando tutti gli sconti previsti per
convegni patrocinati, raggiungevano cifre non sostenibili da una vera
Onlus.
Nei giorni scorsi il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe
Sannino ha sottoposto l’assurda questione creatasi
all’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli dott. Giulio
Riccio, ma anche questa volta, come fatto in precedenza per
altre tematiche di sua diretta competenza, sembra sfuggire alle sue
responsabilità.
Infatti si ricordano: le ormai famose Borse di Lavoro “Welfare to
work per le categorie svantaggiate del Comune di Napoli Misura 3.4
P.O.R.” che stentano a decollare, i Buoni spesa per alimenti che
dovevano momentaneamente sopperire alla mancata applicazione della
legge 68/99 in Campania “Norme per il diritto al Lavoro dei
Disabili”, come deliberato alcuni mesi fa dall’intero
Consiglio Comunale, per tutti i Diversamente Abili Napoletani iscritti
al collocamento obbligatorio ed in condizioni economiche più
disagiate.
Sembra, come riportato stamane dalla stampa (GdN 20 ottobre 2007), che
le stesse, si siano trasformate in buoni individuali per il banco
alimentare di Nola una tantum. In primis, rappresentano strumenti ben
lontani dalla risoluzione dei veri problemi, ma soprattutto, quali sono
stati i criteri utilizzati per l’individuazione dei beneficiari?
Forse l’intenzione dell’Assessore e di qualche consigliere
comunale solidale, è quello di far scattare “la guerra dei
poveri”, in modo da distogliere l’attenzione dai veri
problemi che attanagliano i Diversamente Abili?
L’ A.N.I.D.A. nonostante l’ostruzionismo effettuato nei
suoi confronti dalle istituzioni locali, che cercano di ridimensionare
il movimento in atto, continuerà a vigilare affinché non
ci siano corsie preferenziali, né tanto meno fughe in avanti di
chi pensa di strumentalizzare i sacro-santi diritti dei Diversamente
Abili napoletani.
Per i nostri iscritti e simpatizzanti, l’A.N.I.D.A.
annuncia sin da adesso, che se le istituzioni locali non interverranno
affinché sia data una sala idonea e capiente per lo svolgimento
civile del dibattito programmato, organizzerà tale iniziativa
nell’atrio del Comune di Napoli, Palazzo San Giacomo.
18 LUGLIO 2007
700 MALCAPITATI COSTRETTI A TUTTO PER OTTENERE UN LORO DIRITTO
CARDARELLI SELEZIONE PER 9 POSTI PER I DIVERSAMENTE ABILI
Oggi 18 luglio (giornata afosa, 40 gradi)
presso l'Hotel Ramada in Via Galileo Ferraris, si è tenuta la
preselezione per l'assunzione obbligatoria, ai sensi della legge 68/99,
di 9 assistenti amministrativi per l'ospedale "A. Cardarelli".
Come preannunciato dall'Anida, dalle prime ore del mattino ha regnato
il caos più totale.
Si inizia con la consueta tensione tra i Diversamente Abili, che non
avevano nemmeno lo spazio per essere "posati" in prossimità
dell'ingresso, e la polizia municipale.
Gli unici ad aver fatto affari sono stati il parcheggio a pagamento
adiacente all'Hotel, gia pieno dopo i primi arrivi e l'azienda
organizzatrice Team Consulting s.r.l. oltre al Comune di Napoli che ha
potuto elevare un buon numero di contravvenzioni per divieto di sosta
(che come al solito risulteranno inesigibili).
Stendiamo un velo pietoso, sull'enorme disorganizzazione che ha visto
sfortunati protagonisti i partecipanti al concorso, ripresa dalle molte
telecamere dei media che l'Anida aveva convocato.
Dopo qualche incomprensione tra lo staff dell'Anida e l'organizzazione
che curava il concorso, il Presidente dell'Anida Giuseppe
Sannino ha permesso che venissero consegnati prima dell'inizio
delle prove a ciascuno dei quasi 700 concorrenti una busta con del
materiale informativo, tra cui una lettera che spiegava la presenza
dell'Anida in quella Sede.
Secondo il sodalizio di Piazza Cavour, infatti, la procedura messa in
piedi dall' Azienda Ospedaliera presenta diverse anomalie.
Per prima cosa molti dei partecipanti, iscritti storici alle categorie
protette, mancano della diagnosi funzionale preventiva, motivo per cui
alcuni soggetti dopo l'enorme sacrificio sostenuto oggi potrebbero
scoprire alla fine di questa enorme e lunghissima procedura di non
essere idonei per il profilo professionale messo a concorso, dopo il
danno anche la beffa.
"Inoltre, - spiega il Presidente Sannino - su 70
punti previsti ben 35 sono attribuiti attraverso la prova orale, che
per il concorso di coadiutori salgono addirittura a 50 sui 70
disponibili, non il massimo in quanto a trasparenza".
"Abbiamo ricevuto grossissimi attestati di stima ed una calorosa
accoglienza da parte di persone scontente e sfiduciate, ritenendo anche
loro che il concorso sia una farsa - continua Sannino
- speriamo però che da domani gli stessi partecipanti alla
selezione odierna affiancheranno la nostra associazione nelle battaglie
che portiamo avanti da due anni e mezzo".
"Il diritto al lavoro dei diversamente abili è sancito dalla
legge - ha dichiarato con forza Sannino alle televisioni vista
l'assenza della carta STAMPAta - e non può essere manovrato e
fatto passare quasi per una concessione o addirittura un favore".
"Basta applicare correttamente la Legge 68/99 - ha concluso - partendo
da una diagnosi funzionale capibile e riproducibile, e decine di
migliaia di posti di lavoro sarebbero già disponibili".
A riguardo della corretta applicazione della legge 68/99, il Prefetto Pansa
(rappresentante del governo centrale) da noi più volte invocato
ad intervenire, viene anch'egli ignorato dagli Assessori e dal
Presidente della Regione Campania in quanto è da oltre un mese
ormai che invita i suddetti ad un tavolo di confronto con la nostra
associazione per risolvere quest'annoso problema.
L'Anida rimane a completa disposizione per tutti coloro che ne avranno
bisogno, invitando tutti a vistare la Sede di Piazza Cavour ed il sito
www.anidaonlus.it .
8 Maggio 2007 - Gazebo abbattuto, fermi di polizia, disabili spintonati e soccorsi dal 118
REPRESSIONE POLIZIESCA DEI DIRITTI, L'ANIDA SI APPELLA AL PREFETTO
Il Presidente dell'A.N.I.D.A.
Giuseppe Sannino: "Politici cialtroni ed incapaci di dare
risposte vere ai cittadini Diversamente Abili. Sui fatti intervenga
anche la Magistratura"
I diritti dei Diversamente Abili si
scontrano con l'indifferenza di politici comunali, provinciali e
regionali cialtroni e incapaci di assumersi le loro
responsabilità, che costringono la città alla paralisi e
rispondono alle richieste dei diversamente abili con la repressione
poliziesca.
I disabili chiedono il rispetto della legge e le forze dell'ordine
calpestano un gazebo, spintonano i manifestanti e li portano in
questura.
A questo
punto,
è inutile perdere tempo con i vari Riccio, Santangelo,
Impegno, Tuccillo, Montemarano,
Gabriele, D'Amelio, e non hanno
più credibilità nemmeno Di Palma e Bassolino.
L'Anida intende dialogare solo ed esclusivamente con il Prefetto, che
rappresenta il Governo in città.
E i Diversamente Abili chiedono l'intervento della Magistratura che
sarà chiamata ad accertare i fatti di ieri e le
responsabilità di chi ha inteso fermare con la "pericolosissima"
protesta di alcuni Diversamente Abili in sedia a rotelle e di invalidi
al 100 per cento.
A questo scopo, i Diversamente Abili malmenati presenteranno apposite
denunce allegando i referti del 118 chiamato a soccorrere ben 18
"pericolosi rivoltosi".
"Il ministro degli Interni Amato deve dare una
spiegazione plausibile a quello che è successo ieri, chiede
ancora Sannino, infatti il nostro corteo per altro
autorizzato, ha paralizzato tutta la città per l'intera
mattinata, tale corteo si è concluso nel primo pomeriggio
montando un gazebo all'esterno di Palazzo Santa Lucia (Sede Regione
Campania), tale gazebo ha scatenato, senza apparente motivo l'ira degli
agenti, che l 'hanno abbattuto, senza curarsi della presenza di tanti
Diversamente Abili.
La Costituzione è stata calpestata insieme a un gazebo assunto
come simbolo da abbattere e mortificare.
L'Anida combatte da quasi tre anni per la corretta applicazione della legge
L'entrata in vigore della legge 68/99 "Norme
per il Diritto al Lavoro dei Disabili" doveva rappresentare una
profonda innovazione nel campo dell'integrazione lavorativa dei
Diversamente Abili, introducendo una disciplina ispirata al concetto di
"collocamento mirato", teso ad indirizzare il Diversamente Abile ad un
occupazione rapportata alla sua concreta capacità lavorativa,
stabilendo - il luogo dell'accertamento del grado di invalidità
- la necessità di individuare la capacità lavorativa
residua dei soggetti.
Il D.P.C.M. 13 gennaio 2000 ha dettato le modalità di
svolgimento delle nuove visite (accertamento del requisito sanitario,
la cosiddetta diagnosi funzionale preventiva) cui le A.S.L. - per il
tramite delle Commissioni di Accertamento Medico - dovevano attenersi -
che conseguentemente si generava la necessità di richiamare a
visita i Diversamente Abili già iscritti nelle liste del vecchio
Collocamento Mirato al fine di individuare le capacità
lavorative residue.
Purtroppo, nella nostra Regione Campania e non solo, tutto ciò,
è rimasto solo sulle carte.
La mancata attuazione completa del regime, (che contempla anche la fase
della diagnosi funzionale preventiva), ha sottratto e sottrae alla
legge il suo contenuto più qualificante, ingenerando tassi
d'arbitrio assai pericolosi, in un settore tradizionalmente esposto a
clientele e personalismi.
In ogni caso, ha provocato e provoca gravi danni a coloro che hanno i
requisiti della disfunzionalità, sia per acquisire punteggio in
graduatoria, sia per rendere possibile la ricerca di un lavoro
autonomamente ai Diversamente Abili.
nella sezione archivio puoi seguire tutte le tappe della nostra battaglia
L'Anida piange l'improvvisa
scomparsa del presidente dell'Acusp Alfredo Capasso
grande
amico ed instancabile protagonista di ammirevoli iniziative a difesa
dei diritti dei cittadini
nuova Sede
LASCIANO I DIVERSAMENTE ABILI E GLI ANZIANI SENZA LUCE
Le quattro associazioni: A.N.I.D.A.
Onlus, As.S.N.O.S.S. ; Senza
Barriere Onlus e P.U.P.C. denunciano
indignate il discutibile provvedimento dell’Enel di Napoli che ha
effettuato, senza preavviso alcuno, il distacco della fornitura di
energia elettrica alle sedi dell’A.N.I.D.A., Associazione di
Diversamente Abili e della P.U.P.C. circa 120 pensionati ed anziani di
Piazza Cavour, 38.
Dopo le assicurazioni e le roboanti celebrazioni delle concessioni di
tali sedi, presentate come interesse al sociale
dell’amministrazione comunale di Napoli, trascorso il periodo
elettorale, le istituzioni si disinteressano delle associazioni
“non allineate” e “fuori dal sistema”.
Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino
l’altro ieri, constatato tale increscioso episodio, ha
immediatamente preso contatto con la segreteria dell’assessore al
Patrimonio del comune di Napoli Ferdinando di Mezza ed
ha parlato con il sig. Vittorio Reccia, componente dello staff
dell’assessore, al quale, vista l’assenza
dell’assessore, ha chiesto spiegazioni in merito
all’accaduto ed ha rivolto formale invito a riferire
all’assessore tutta l’urgenza del caso e la sua personale
preoccupazione per i Diversamente Abili lasciati pericolosamente senza
luce.
Infine ha chiesto di essere immediatamente contattato per la
risoluzione di tale grave problema, ma a tutt’oggi tale richiesta
è rimasta inevasa. In passato Sannino
più volte, ha sollecitato l’ Assessore Di Mezza
per la regolamentazione delle pratiche di cessione della Sede, senza
che alle pressanti richieste fosse data formale risposta, né per
iscritto, né in forma verbale.
Le associazioni non possono che mettere in risalto la cecità
delle istituzioni chiuse e sorde nei palazzi del potere.
guarda le foto della sede di Piazza Cavour, 38
nell'archivio " le puntate" dell'estenuante lotta
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11 GIUGNO 2007
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A seguito della questione sollevata dall'Anida, che ha supportato l'iniziativa dell'iscritta Elisabetta Montuori, la compagnia di navigazione ha concesso una tariffazione agevolata.
leggi la lettera inviata dal Direttore Generale Com.te Martino Casagrande
natale della solidarieta' 2006
Ha visto la presenza di oltre 150 diversamente abili
16 dicembre 2006, splendido momento di festa
organizzato dall'associazione in collaborazione con gli ospiti Villa
delle Rose - Opera Santo Longo e con il Patrocinio della Provincia di
Napoli.
