Il messaggio del presidente

DESTINA ALL'ANIDA
IL CINQUE PER MILLE

C.F. 95054830633


Dopo la pubblicazione dei nominativi da parte dell’O.R.M.E.L. (Settore Osservatorio del Mercato del Lavoro e dell’Occupazione della Giunta Regionale della Campania), si presumeva che fosse già stata stabilita la data precisa di partenza delle esperienze lavorative e soprattutto l’elenco dei soggetti attuatori, presso i quali si sarebbero dovuto effettuare.

Purtroppo, come spesso accade, tra le enunciazioni e i fatti passano decine di mesi, infatti le tanto decantate 320 Borse Lavoro, sono state finanziate con il Fondo Regionale e parte del Fondo Nazionale dei Disabili dell’anno 2008.

L’Anida ancora una volta ricorda, che è, ed sempre stata contraria, a work-esperience o Borse Lavoro che non siano realmente finalizzate all’inserimento lavorativo dei Diversamente Abili, così come previsto dalla legge 68/99, perché vale la pena rammentare, che i sopracitati fondi sono destinati solo ed esclusivamente a promuovere iniziative a favore dei Diversamente Abili e non per sprecare risorse economiche tra Enti Promotori, Enti Formativi, menti pensanti, consulenti etc. etc. per di più la beffa finale è rappresentata dai soggetti attuatori che sembrerebbero essere, consorzi, cooperative, associazioni e non aziende produttive vere e proprie, quindi alla fine di tali esperienze, ci ritroveremo di nuovo punto e a capo.

Alla riunione concordata con il dirigente del settore dott. Antonio Poziello per il 3 febbraio e che invece si è tenuta il giorno dopo, stendiamo un velo pietoso su quanto avvenuto, il presidente Giuseppe Sannino ha ribadito i concetti su espressi, ed ha richiesto tutti gli elenchi definitivi dei soggetti proponenti e soggetti attuatori, ottenendo come risultato solo una presa visione momentanea degli elenchi di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, mancavano proprio quelli della Provincia di Napoli, visto l’orario, il dott. Pozziello ha riferito che il giorno dopo avrebbe consegnato ad una nostra incaricata gli elenchi definitivi, purtroppo ci siamo ritrovati con mezzo foglio A4 su cui sono riportati 8 nominativi di soggetti proponenti e soggetti attuatori, la confusione regna sovrana.

“L’A.N.I.D.A. CERCA LE RISPOSTE NELLA VERA TRASPARENZA“

L’A.N.I.D.A. annuncia che se a breve non verranno consegnati gli elenchi definitivi e non sarà stabilita la data della partenza ufficiale di tali borse lavoro, sarà costretta a scendere di nuovo in piazza, ma questa volta con cortei per le strade della città.


Stamane alle ore 10, come preannunciato, diverse centinaia di Diversamente Abili si sono radunati presso la Giunta Regionale della Regione Campania.

A distanza di alcune ore al presidente Giuseppe Sannino viene consegnata una lettera dal Settore Osservatorio del Mercato del Lavoro e dell’Occupazione (ORMEL), a firma del Dirigente del Settore Antonio Poziello nella quale viene convocato per il giorno 3 febbraio ore 16.00 per discutere de finitamente del reale avvio delle 320 borse lavoro già definite per i Diversamente Abili della Regione Campania, finanziate con l’utilizzo del Fondo Regionale e parte del Fondo Nazionale per tirocini finalizzati alla reale assunzione dei Diversamente Abili.

Il presidente Sannino, ancora una volta, si dichiara indignato: “Questa situazione è scandalosa, perché tutti gli enormi sforzi fisici per organizzare ed effettuare questo sit-in, si potevano tranquillamente evitare. È dall’inizio dell’anno che l’ANIDA altro non chiede se non di mantenere gli impegni assunti negli incontri avuti nei mesi precedenti.

Ci costringono puntualmente a spiacevoli ad estremi gesti per ottenere solo quello che già avevamo chiesto ripetutamente nella forma scritta” L’Anida continua a comportarsi di conseguenza, come usava dire il Presidente Pertini “Ad un gentiluomo un gentiluomo, ad un farabutto un farabutto e mezzo”
.

In chiusura, l’ANIDA preannuncia che se mercoledì, non si attuerà concretamente, con date certe l’avvio di queste borse lavoro e non si stabilirà cosa fare nell’immediato futuro con i Fondi del 2009, sarà di nuovo pronta a far sentire fortemente la sua voce.


L’A.N.I.D.A. rinuncia al corteo, per evitare una totale paralisi della città ed ai Diversamente Abili ulteriori sforzi fisici, viste le condizioni climatiche avverse della stagione in corso, ma si riunirà con gazebo bandiere, sedie, scrivanie ed ogni altro genere di conforto.

SIT-IN A.N.I.D.A.

VENERDI’ 29 GENNAIO ORE 10:00

presso la sede della Giunta Regionale della Campania C.D. Is. A6

Il sit-in è stato organizzato presso il centro direzionale di Napoli, per far partecipare tutti i Diversamente Abili, anche quelli con seri e gravi problemi di carattere motorio, infatti è uno dei pochi luoghi accessibili con la propria autovettura ai possessori del contrassegno H.

L’A.N.I.D.A. spera che i mass-media diano la giusta cassa di risonanza all’evento, in quanto nonostante la natura pacifica della manifestazione gli argomenti trattati sono estremamente delicati in un momento particolarmente difficile per la categoria e per l’intero Paese.


Il sit-in si svilupperà in due parti, la prima sotto la sede del Giunta Regionale della Campania e successivamente presso il Consiglio Regionale della Campania se tutti i capi-gruppo ed i Consiglieri Regionali della Campania non avranno manifestato il loro parere su quanto evidenziato dall’associazione con tutti i mezzi a loro disposizione.

I motivi di tale sit-in sono ben noti a chi vive la Regione Campania (perdonateci la presunzione), ad ogni modo troverete tutte le risposte al'interno del nostro sito.

Le 380 Borse lavoro e l’utilizzo annuale del Fondo Regionale dei Disabili della Regione Campania riguardano i Diversamente Abili di tutte le 5 Province della Regione: NAPOLI – SALERNO – CASERTA – AVELLINO - BENEVENTO per questo si invitano anche i mas-media locali a dare la massima risonanza all’evento.


E’ ormai nota a tutti l’inefficienza e l’inefficacia dei Servizi per L’impiego “Collocamento Disabili” della Provincia di Napoli, sito a Via Nuova Poggioreale, 44 Napoli (Na), nonostante sia cambiato il maestro, purtroppo la musica è sempre la stessa.

Un carrozzone pubblico “mangiasoldi” ridottosi ad effettuare una sterile raccolta di nominativi e in cui regna sovrano il “caos”, una lista di nomi tutti in fila, che si trasforma in una giostra dalla quale si scende e si sale in ordine sparso e quando sarà il tuo avvio al lavoro? è Top-secret!

L’A.N.I.D.A. è dalla sua nascita (gennaio 2005), che combatte questo sistema, ma ieri mattina si è registrata l’ennesima “buffonata” da parte di chi ancora a tuttora dirige la struttura, per non fare nomi il dott. Massimo Ragosta.

Dall’inizio del 2010, l’A.N.I.D.A. ha deciso di informare quanti più Diversamente Abili possibili, attraverso tutti gli strumenti che la nostra democrazia garantisce ancora.

Infatti, da lunedì 11 c.m., un piccolo coordinamento dell’associazione a turno, si è recato tutte le mattine presso il Collocamento per informare attraverso dei volantini i Diversamente Abili sulle iniziative in atto a favore della categoria.

Ieri, a differenza delle altre mattine, è stato impedito alla piccola delegazione (3-4 persone) l’accesso ai locali da parte dei vigilanti, quindi gli associati hanno subito informato il loro presidente Giuseppe Sannino della novità.

Il presidente ha chiesto chi avesse impartito l’ordine al vigilante di bloccare l’accesso a queste persone, e il vigilante ha subito risposto che tale decisione era stata presa dal dott. Ragosta, ma nonostante le avverse condizioni climatiche, i Diversamente Abili hanno continuato la loro opera di informazioni all’esterno dei locali, a rischio delle loro già precarie condizioni di salute.

A questo punto è bene ricordare, che l’A.N.I.D.A. da tempo richiama l’attenzione sul diritto al lavoro dei Diversamente Abili ed in ordine di tempo, si ricorda l’ultimo scandalo dei prospetti informativi, prospetti che i datori di lavoro sono tenuti ad inviare agli uffici del collocamento entro il 31 gennaio di ogni anno, dai quali i Diversamente Abili potrebbero ricavare notizie circa le aziende che ancora non hanno ottemperato agli obblighi di legge circa l’assunzione dei Diversamente Abili.

A tal riguardo, si ricorda che centinaia di Diversamente Abili iscritti alla nostra associazione alcuni mesi fa, hanno richiesto l’accesso ai prospetti informativi telematici, come previsto dall’art. 9 della legge 68/99 “Norme per il diritto al Lavoro dei Disabili”, ma la risposta del Collocamento ad oltre dieci anni dall’entrata in vigore della legge è a dir poco imbarazzante, infatti il direttore dell’area (Ragosta) rispondendo a coloro che hanno fatto richiesta ha dichiarato testualmente e per iscritto, che spera che entro il 2010 si possa trovare una soluzione attraverso un programma informatico.

L’A.N.I.D.A. alla luce di quanto accaduto e dichiarato, richiama l’attenzione dell’assessore al Lavoro della Provincia di Napoli Marilù Galdieri, del presidente della Provincia di Napoli, On. Luigi Cesaro e del presidente del Consiglio Provinciale Luigi Rispoli, che negli anni precedenti hanno sempre condiviso le giuste rivendicazioni dell’A.N.I.D.A.

L’A.N.I.D.A. spera che a breve cambierà anche la musica, se ciò non dovesse avvenire in tempi brevi l’associazione è pronta come sempre a manifestare fortemente il suo dissenso.


per far sì che ci sia la massima trasparenza e la giusta chiarezza per il progetto in questione che prevede la realizzazione di 6 mesi di attività di work-experience in tutta la Regione Campania.

Come preannunciato, l’A.N.I.D.A., sta monitorando e monitorerà l’andamento delle borse lavoro e non solo, visti i tantissimi precedenti, trasformatisi in spreco di risorse economiche.

Il Presidente Giuseppe Sannino, ricorda, che 200 borse lavoro sono state finanziate con il Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili art. 14 della legge 68/99  "Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successivamente il numero di borse lavoro è stato ampliato di altre 120 unità, così suddivise: 180 per la Provincia di Napoli80 per la Provincia di Salerno20 Provincia di Avellino20 Provincia di Benevento e 20 Provincia di Caserta.

L’A.N.I.D.A. ha chiesto e continuerà a chiedere  chiarezza su quanto si spenderà realmente per la realizzazione di queste 320 borse lavoro, quanti soldi sono destinati realmente ai Diversamente Abili che parteciperanno e quanti ai soliti “Amici degli Amici”, inoltre l’associazione è ancora in attesa di sapere quali sono gli enti formativi e le aziende scelte per il progetto e quando partirà concretamente l’iniziativa. A tal proposito il presidente Sannino dichiara: “ in considerazione che  siamo ormai in piena campagna elettorale, non vorrei che i sacrosanti diritti dei Diversamente Abili che ogni giorno vengono calpestati, possano essere “mercanteggiati”.
 
L’A.N.I.D.A.  è dalla sua nascita gennaio 2005, che chiede di sapere l’ammontare e la destinazione d’uso anno per anno del Fondo, dall’entrata in vigore della legge 68/99, si ricorda che la sua consistenza è alimentata principalmente dalle sanzioni amministrative comminate alle aziende inadempienti con le quote d’obbligo di assunzione. Inoltre, visto l’imminente chiusura del bilancio 2009, l’associazione già ha chiesto l’ammontare del Fondo 2009, ed il dirigente del settore O.R.M.E.L. dell’Assessorato al Lavoro della Regione Campania  si è impegnato a comunicare tale informazione entro i primi 15gg. del mese di gennaio 2010.

L’associazione chiama a raccolta i 2000 partecipanti alle Borse lavoro e tutti i Diversamente Abili che vogliono un reale e concreto inserimento lavorativo e li invita a contattare l’associazione per trasformare le opportunità lavorative stabilite dalla legge 68/99 in lavori concreti e per sviluppare nuove e più valide idee per la gestione del Fondo 2010.

L’A.N.I.D.A. ritiene che solo attraverso la discussione ed il confronto con i veri Diversamente Abili, sia possibile trovare soluzioni ai problemi che attanagliano la categoria, infatti in questi anni troppe persone si sono occupate o hanno fatto finta di occuparsi di problemi che nemmeno conoscono
 .


Ora attende una convocazione da Bassolino per far chiarezza sul progetto “Insieme”

Come preannunciato nel comunicato stampa del 14 u.s. lo zoccolo duro dell’Anida composto da oltre 150 diversamente abili ha messo in atto un pacifico sit-in di protesta presso la sede della Giunta Regionale della Campania nel CDN.
L’8 Gennaio 2009 con decreto del Dirigente del settore ORMEL e successiva pubblicazione veniva approvato il progetto “insieme”. Tale iniziativa prevede l’assegnazione di 200 borse lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative in impresa da parte di soggetti diversamente abili.
l’Anida, che dalla sua nascita si batte per il rispetto della Legge 68/99 e si adopera per l’integrazione lavorativa dei diversamente abili, rilevava in suddetto bando, già nel gennaio 2009, diverse “anomalie” rappresentate, di persona, durante l’incontro tenuto il successivo 9 febbraio con il Dirigente del settore.
Già a suo tempo la tesi dell’Anida era stata rafforzata dalle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dal Vice Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Ronghi e dal consigliere municipale Vincenzo Perez.
L’Anida ha continuato nei mesi successivi a chiedere all’Assessore Gabriele di far chiarezza sullo stato di avanzamento e su eventuali iniziative intraprese.
Alla luce delle tante notizie raccolte dai diversamente abili, l’associazione di Piazza Cavour si è vista costretta, dopo ulteriori preavvisi, a inscenare l’azione di protesta tenuta stamani.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dell’On. Ronghi il quale prendendo atto delle manchevolezze dell’Assessore Regionale al Lavoro rappresentava la necessità di coinvolgere nella problematica il Presidente della Regione Campania On. Antonio Bassolino in persona.
Nella tarda mattinata odierna, dopo oltre quattro ore di presidio, l’Anida smobilitava dopo aver ricevuto dagli uffici dell’Ormel una convocazione scritta per il giorno 25 novembre.
L’Associazione che ritiene tardiva ed ormai insufficiente tale iniziativa, avendo da tempo chiesto una convocazione, senza che si giungesse a tale spiacevole epilogo, che ha visto loro malgrado coinvolti centinaia di disabili e un manipolo di poliziotti inutilmente impegnati.
Visto l’evolversi dei fatti, l’Anida ritiene ormai poco credibile la convocazione da parte dell’assessore o dei funzionari preposti, attende perciò che giunga in queste ore una convocazione da Via Santa Lucia come richiesto stamani anche dallo stesso vice Presidente del Consiglio Regionale al Capo della Segreteria di Bassolino Guglielmo Allodi.
In mancanza di tale convocazione l’Anida manifesterà con forme democratiche sempre più forti. Ed ancora una volta invita tutti i Diversamente Abili e le altre organizzazioni di categoria a unificare gli sforzi per difendere i diritti quotidianamente calpestati .


Per dire basta alla confusione generata sui progetti

Tale decisione nasce dall’esigenza di riaffermare che l’A.N.I.D.A. aveva visto giusto nel lontano 24 maggio 2008 definendo “TRAFFICAndo TRAFFICAndo” il progetto ABILITÀndo, gestito dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e deliberato dall’intero Consiglio Comunale, interamente finanziato dalla Regione Campania per un importo di € 408.000,00 finalizzato ad attivare percorsi di inclusione sociale dei disabili, attraverso borse di lavoro in impresa.

Anche alla luce delle manifestazioni di protesta tenute negli ultimi giorni davanti Palazzo S. Giacomo dai diversamente abili avviati a questa pseudo-formazione che da tre mesi non percepiscono il contributo mensile di € 400,00 previsto per la partecipazione alla Work experience, il termine “TRAFFICAndo”, usato a suo tempo, appare quanto mai premonitore.

Nonostante ciò l’Assessorato all’Istruzione - Formazione e Lavoro della Regione Campania il 29 dicembre 2009 varava il progetto “INSIEME” per l’assegnazione di 200 borse di lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative per disabili, per un importo di € 1.200.000,00.

La cifra era questa volta prelevata dal Fondo Regionale dei Disabili, previsto dalla legge 68/99.

Puntualmente, per evitare un nuovo spreco di risorse economiche, il 2 febbraio 2009 a mezzo stampa, l’A.N.I.D.A. ribadiva l’irregolarità di tale bando.

Dopo alcuni giorni, l’associazione veniva convocata dal Dirigente del Settore Mercato del Lavoro della Regione Campania ma l’incontro non produceva gli effetti sperati dall’A.N.I.D.A., in quanto le posizioni restavano del tutto contrapposte.

Col passare dei mesi, viste le più disparate notizie diffusesi tra i diversamente abili, l’A.N.I.D.A. ha chiesto ufficialmente se fosse stata già intrapresa alcuna fase operativa dello stesso progetto o di altra iniziativa ad esso collegata.

Purtroppo nessun chiarimento è stato mai prodotto e sull’intera faccenda è caduto un “eloquente” silenzio.

Avendo raccolto voci di un imminente provvedimento di attivazione del bando, ed in considerazione dei precedenti progetti rivelatisi delle fregature, non essendo la prima volta che ci si ritrova in situazioni simili, l’A.N.I.D.A. ha deciso di passare, per adesso, ad una forma di protesta democraticamente più forte.

Tutti i Diversamente Abili e le altre organizzazioni di categoria sono invitate a partecipare al sit-in, finché l’assessore Corrado Gabriele non interverrà e garantirà risposte concrete
.


L’A.N.I.D.A. ha sempre difeso il ruolo e l’azione politica svolta in questi anni.
Azione volta a contrastare tutti coloro che hanno trasformato i sacrosanti diritti dei Diversamente Abili, in misere ed estenuanti concessioni.

L’A.N.I.D.A. ha sempre cercato il confronto con tutte le altre associazioni di categoria, ma troppo spesso si è ritrovata da sola ad affermare e sostenere il rispetto dei diritti dei Diversamente Abili.

In questi anni, l’associazione ha sempre respinto facili lusinghe, anche con posizioni di prestigio, perché siamo fermamente convinti nelle idee che sosteniamo, e non ci siamo mai prestati ad essere uno spot o un serbatoio di voti.

Il 2 e 3 ottobre a Torino, si è tenuta la “3^ Conferenza Nazionale sulle Politiche della disabilità”.

L’A.N.I.D.A. purtroppo, pur invitata, non ha potuto prendere parte a tale conferenza, perché l’evento si è tenuto a Torino, quindi a causa delle distanze chilometriche, delle difficoltà motorie dei rappresentanti dell’associazione e dei conseguenti costi che avrebbe dovuto sostenere l’organizzazione, ha deciso, suo malgrado, di soprassedere.

L’A.N.I.D.A., non è rimasta per niente stupita su come sia andata la conferenza in questione, infatti: il Ministro Maurizio Sacconi non era presente, limitandosi all’invio di un “contributo filmato”, sottolineato dai fischi della platea, la presenza governativa era a dir poco sottodimensionata, tutto a testimonianza che c’è poco interesse anche da parte di questo Governo.

Tale situazione, purtroppo, è dettata anche dalla poca presenza nelle piazze e nei dibattiti pubblici, delle cosi dette “organizzazioni più rappresentative”, che alle forme di protesta democraticamente più forti ed eclatanti, preferiscono “tavoli e tavolini”, che da soli non hanno la forza per far rispettare i diritti dei Diversamente Abili.

Infatti in Italia, come registriamo ogni giorno, i soldi si trovano sempre per chi alza la voce e non in base ad un vero e proprio programma di priorità e giustizia sociale.

Alcuni esempi: Fondo nazionale delle Politiche sociali dimezzato; Modifica della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” mai applicata correttamente per oltre 10 anni; etc.

L’unica “nota positiva” emersa dalla conferenza, che a breve dovrebbe partire l’Osservatorio Nazionale previsto dalla Convenzione Onu, al quale spetterà il compito di vigilare sulle misure da prendere per il rispetto del documento delle Nazioni Unite recentemente entrato in vigore.

L’associazione rende noto che è già trascorso quasi un anno dall’incontro avvenuto col sottosegretario alle Politiche Sociali Eugenia Roccella per la ratifica della convenzione.

Infatti, l’incontro avvenne mercoledì 3 Dicembre 2008 con il sottosegretario Eugenia Roccella, il Vice-capo Gabinetto del Ministro Sacconi Isabella Menichini ed il dott. Palmieri capo-staff del sottosegretario Roccella, insieme all’A.N.I.D.A. erano presenti altre 13 associazioni di categoria tra le più rappresentative a livello Nazionale.

In quella sede, il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino chiese alla Roccella le modalità organizzative ed i tempi del Ministero del lavoro per l’invio degli ispettori nelle aziende per il controllo del rispetto della quota d’obbligo di assunzione dei Diversamente Abili prevista dalla legge 68/99, richiesta che l’A.N.I.D.A. fa ai vari governi succedutisi (come si può verificare al'interno del sito), il sottosegretario spiazzando i presenti comunicò di non sapere a chi fosse stata affidata specificamente tale delega. Incalzata da Sannino, la Menichini esclamò che era di competenza del sottosegretario al lavoro on. Pasquale Viespoli, ma lo stesso nei mesi precedenti aveva dichiarato all’associazione di non essere il diretto responsabile (la confusione regnava sovrana).

L’A.N.I.D.A. è dalla sua nascita (2005) che tallona tutti i Governi Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali succedutisi in questi anni, per la corretta applicazione della legge 68/99, per una nuova regolamentazione del “Contrassegno H” e per i diritti in genere dei Diversamente Abili manifestazioni, cortei, sit-in, blocchi stradali, convegni e dibattiti televisivi dell’associazione sono presenti sul nostro sito e su facebook.

L’A.N.I.D.A. intensificherà sempre di più la lotta se le problematiche dei Diversamente Abili non diventeranno una vera e concreta priorità sull’Agenda dei vari Governi Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali, ognuno per le proprie responsabilità, senza più tecnicismi e formalismi.

Infine, si invita ancora una volta il Ministro Sacconi ad aprire subito un tavolo di confronto con l’A.N.I.D.A. per discutere sulla corretta applicazione della legge 68/99, che prima di essere eventualmente modificata deve essere applicata.

 
Il Presidente Nazionale
 
 
Giuseppe Sannino
 



Alle ore 9:30 un centinaio di iscritti dell’A.N.I.D.A. si sono recati presso la sede del Collocamento Obbligatorio della Provincia di Napoli in via Nuova Poggioreale n 44, per protocollare una richiesta volta ad ottenere la visione dei prospetti informativi presentati dagli enti e dalle aziende della Provincia in ottemperanza all’art. 9 legge n 68 del 12 marzo 1999 recante Norme per il diritto al lavoro dei disabili.
I suddetti prospetti, segnalano le quote di riserva destinate all’assunzione obbligatoria disabili che le aziende sono obbligate a rispettare, dovrebbero già essere affissi negli spazi pubblici degli uffici competenti in forma cartacea e informatizzata, dall’entrata in vigore della legge (gennaio 2000), ma purtroppo questa norma ormai da quasi 10 anni viene puntualmente disattesa da chi dovrebbe scrupolosamente osservarla a tutela dei cittadini tutti e non solo dei Diversamente Abili.
I diversamente abili al loro arrivo hanno trovato fuori all’ingresso e sul tetto dell’edificio alcuni manifestanti, dichiaratisi LSU, erano presenti anche alcuni agenti della Digos di Napoli.
Entrati regolarmente nella sede hanno visto che gli uffici erano stati completamente abbandonati dai dipendenti del Collocamento senza alcun tipo di spiegazione.
Gli agenti della Digos hanno dichiarato di non aver dato nessuna autorizza
ione ad abbandonare lo stabile, non essendoci stata nessun interruzione di pubblico servizio da parte dei manifestanti (LSU). Questa situazione ha gettato nello sconforto tutti i diversamante abili presenti, visto il loro sforzo per presentare personalmente la domanda, essi non hanno potuto in nessun modo farsi protocollare la loro legittima richiesta. La situazione ha creato un enorme disagio e tensione, fortunatamente non degenerata, e l’intervento da parte di giornalisti di stampa e televisione. Il presidente dell’ANIDA Giuseppe Sannino, anch’esso presente, chiede un urgentissimo incontro al neo Assessore Galdieri per avere spiegazioni su quanto accaduto e nello specifico:

1) Il motivo della presenza di LSU all’interno del Collocamento dei Disabili.
2) Le ragioni dell’abbandono degli uffici da parte degli oltre 50 dipendenti impegnanti, tra dirigenti funzionari ed impiegati.

Questo episodio conferma ancora una volta la totale “confusione” che regna all’interno del Collocamento Obbligatorio, già denunciata dall’ANIDA agli Assessori precedenti (Tuccillo e Riccio) che nulla in concreto hanno fatto.
L’ANIDA chiede al neo Assessore Galdieri e al Presidente della Provincia Cesaro, se si intende seriamente e concretamente cambiare rotta in considerazione che negli anni precedenti tutti i politici del centro-destra, che erano all’opposizione, hanno sempre condiviso le nostre denuncie.


Nella mattinata del 9 Luglio una rappresentanza dell’A.N.I.D.A. composta da circa 150 persone, partita da Napoli, è giunta presso la sede del Governo Nazionale alle 12.30 attuando una protesta ampiamente annunciata.
L’associazione Napoletana si è recata a Roma per rivendicare, ancora una volta, la corretta applicazione della Legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.
La protesta è stata preceduta da una corposa corrispondenza con i più alti organi dello stato che in più riprese hanno dimostrato il loro assenso verso le istanze sollevata dall’organizzazione dei Diversamente Abili presieduta da Giuseppe Sannino.
In particolare, l’A.N.I.D.A. si è rivolta per la seconda volta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché, così come promesso, compulsasse il Ministro del Lavoro e del Welfare Sacconi per ottenere l’attivazione dell’attività ispettiva all’interno delle aziende tenute a rispettare le quote d’obbligo.
La manifestazione svoltasi tra Via del Corso e Piazza Colonna ha sin dall’inizio fatto registrare inopportuni momenti di tensione.
Le forze dell’ordine, infatti, hanno da subito messo in atto un’azione altamente repressiva, senza lesinare contatti fisici e maniere forti a danno dei diversamente abili.
Sono stati purtroppo numerosi e gravissimi gli episodi che hanno visto protagonisti i malcapitati disabili malmenati senza motivo.
Deplorevoli scene in buona parte riprese e mandate in onda dalle emittenti presenti.
Testimoni degli spiacevoli accadimenti, hanno portato la loro solidarietà al sodalizio partenopeo anche gli onorevoli Francesco Barbato (IDV) e Arturo Iannaccone (MPA).
Dopo i concitati momenti di tensione, vista l’assenza del Sottosegretario Letta e del capo della sua segreteria tecnica Gorelli, la Presidenza del Consiglio ha delegato il Dottor Sebastianelli che si è recato in piazza per ascoltare i motivi della protesta.
Il funzionario della Presidenza ha accolto le ragioni dell’A.N.I.D.A. e condividendone i contenuti, come da impegni, le ha riportate di persona al Ministro Sacconi.
Notiziato telefonicamente intorno alle 17 dallo stesso Sebastianelli circa la volontà di Sacconi di aprire un tavolo nell’immediato futuro, il Presidente dell’A.N.I.D.A Sannino ha dichiarato: ”Vogliamo ancora una volta dare fiducia al Governo e per ora smobilitiamo il presidio augurandoci che il Ministro, mantenendo gli impegni, convochi a breve il tavolo per poter entrare seriamente nel merito della questione. Qualora però non dovesse arrivare entro 10 giorni la convocazione ufficiale ci vedremmo costretti, nostro malgrado, ad una nuova protesta”.

   
   

 


 

L’Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili, guidata dal Suo Presidente Giuseppe Sannino, superando l’iniziale ostilità da parte dei tutori dell’ordine pubblico, conferma il sit-in davanti Palazzo Chigi a Roma per il giorno 09 luglio, partenza dei pullman da Napoli, Piazza Cavour, 38 alle ore 7:00.

Il Governo continua a disattendere gli impegni presi con l’A.N.I.D.A.

A titolo esemplificativo si riportano di seguito:

1. Dopo 10 anni dall’entrata in vigore, ancora non si applica correttamente la legge 68/99 “Norme per il Diritto al Lavoro dei Disabili”; e per di più adesso il Ministro Sacconi, in questi giorni si sveglia, è afferma che “la legge non funziona”.
Mentre il Ministro pensa………... i Diversamente Abili continuano a rimanere disoccupati e la confusione aumenta sempre di più;

2. La “caccia ai falsi invalidi” si sta trasformando in una “persecuzione dei veri invalidi”;

3. Legge 104/92 “barriere architettoniche etc. etc.” mai applicata seriamente;

4. Nuova Regolamentazione Contrassegno H, ancora in alto mare;

5. La convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, tra chiacchiere e contro-chiacchiere, probabilmente si applicherà nel 2020.

Tutti gli argomenti sono ampiamente trattati sul nostro sito www.anidaonlus.it.

Il Presidente Sannino si augura che il Sottosegretario di Stato dott. Gianni Letta, che aveva assicurato il tempestivo intervento del Governo ed il rigoroso rispetto delle leggi il 31 marzo c.a., organizzi sin d’ora il tavolo promesso con il Ministro Sacconi a Palazzo Chigi il 09 luglio, in quanto ritiene che già troppi grandi italiani saranno in Abruzzo e più giusto che il Ministro si occupi dei Diversamente Abili dell’A.N.I.D.A. che lo inseguono dal giorno del suo insediamento, così come fatto con il Governo precedente durato poco tempo, ed ancora con il vecchio Governo Berlusconi a fine legislatura (L’A.N.I.D.A. è nata nel 2005).

Tutti condividono le ragioni dell’A.N.I.D.A. e hanno inviato lettere di sostegno, alcune riportate anche sul sito dell’associazione

• il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;

• il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini;

• il Vice-Presidente della Camera dei Deputati Maurizio Lupi;

• Il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Eugenia Roccella;

• Il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Pasquale Viespoli;

• Ex- Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi;

• Ex- Ministro del Lavoro Cesare Damiano;

• Ex- Ministro delle Politiche Sociali Paolo Ferrero;

• Ex- Ministro delle Politiche Sociali Roberto Maroni;

Inoltre, deputati, senatori di tutto l’arco costituzionale succedutisi in questi anni.

Sannino afferma: “solo noi disabili sappiamo qual è lo sforzo fisico immane che saremo costretti a sostenere, ma per quanto ci riguarda, tutti quelli che riusciranno a manifestare il giorno 09 luglio alle ore 12.00 fuori Palazzo Chigi, faranno sentire la loro Voce a difesa dei diritti calpestati di milioni di Diversamente Abili”.

L’A.N.I.D.A. invita tutti a partecipare a tale evento, anche se comprende benissimo l’enorme sacrificio che sta richiedendo alla categoria, ma forse è una delle poche occasioni che i Diversamente Abili hanno per dimostrare ai Potenti della Terra, quali sono le loro condizioni in Italia. Manifestare in Abruzzo era off-limits per i Veri Diversamente Abili !!!!!!

L’associazione ripone le speranze nei giornalisti e nei mass-media locali e nazionali affinché con i loro articoli evidenzino i problemi che attanagliano i Diversamente Abili in Italia e riducano le distanze con l’Abruzzo.

 


Nonostante il comunicato stampa del 21 giugno c.a. intitolato “ L’A.N.I.D.A. E’ PRONTA A RITORNARE A PALAZZO CHIGI” (vedi sotto), il dott. Gianni Letta tramite il Suo Capo Segreteria Tecnica dott. Claudio Gorelli, raggiunto la settimana scorsa telefonicamente dal Presidente Giuseppe Sannino, continua a tergiversare sugli impegni assunti.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri (e non solo) ha sempre sostenuto sin dall’inizio di condividere la bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A. e nella persona del dott. Gorelli ha fatto sapere, che in questi mesi, ha sollecitato più volte il Ministro del Lavoro Sanità e Politiche Sociali Maurizio Sacconi per aprire un tavolo di concertazione che entri realmente nel merito delle questioni sollevate dall’associazione, come più volte dalla stessa richiesto.
Infatti, l’associazione, dopo essersi confrontata nei vari tavoli con sottosegretari, capi-segreteria, funzionari e tecnici del Ministero, ha riscontrato la condivisione da parte di tutti delle problematiche sollevate, ma per la risoluzione delle stesse a causa del solito “scaricabarile” e dei limiti delle varie deleghe, c’è bisogno dell’intervento diretto del Ministro Sacconi.
A questo punto, visto che il Ministro Sacconi non si decide ad intervenire, nemmeno quando è contattato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’associazione non può fare altro che rivolgersi alla più alta carica del governo centrale il Presidente Silvio Berlusconi.


I PULLMAN PARTIRANNO DALLA SEDE DELL’ANIDA PIAZZA CAVOUR, 38 NAPOLI IL 9 LUGLIO ore 7.00
IL PRESIDIO DI PALAZZO CHIGI DURERA’ SINO ALLA CONVOCAZIONE DEL PRESIDENTE BERLUSCONI.


Il sit-in del 31-03-2009 davanti Palazzo Chigi, che ha visto protagonisti un avamposto dell’A.N.I.D.A. composto da oltre 100 unità, era stato organizzato per chiedere ancora una volta il rispetto delle norme che tutelano i Diversamente Abili.

Quel giorno, solo quando la tensione era diventata altissima e gli avvenimenti spiacevoli si susseguivano sempre più numerosi ed insopportabili, una delegazione dell’A.N.I.D.A. fu ricevuta dal dott. Claudio Gorelli Capo Segreteria Tecnica del sottosegretario di Stato dott. Gianni Letta, il quale assicurò l’intervento del Governo, affinché venissero assunte tutte le iniziative necessarie per un tempestivo e rigoroso rispetto della legge 68/99 “Norme per il Diritto al Lavoro dei Disabili”, così concludeva il comunicato stampa diramato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel tardo pomeriggio a seguito dell’incontro avuto.

L’A.N.I.D.A. prese atto dell’impegno assunto dal dott. Letta, ma sottolineò in quella sede, che alle parole dovevano susseguirsi fatti concreti, e se ciò non fosse avvenuto, come non è avvenuto finora, sarebbe stata pronta a far sentire di nuovo la propria voce.

In questi due mesi, l’associazione ha sollecitato più volte la Presidenza del Consiglio affinché si attivasse per dare un seguito a quanto promesso, con fax, lettere e telefonate che avevano come fine l’organizzazione di un tavolo istituzionale con il Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Maurizio Sacconi, tre Ministeri fondamentali per i Diversamente Abili, ma nulla è sortito. In questi giorni, visto il silenzio da parte del Sottosegretario Letta, l’A.N.I.D.A. sta organizzandosi per ritornare a Palazzo Chigi con un nuovo sit-in, che questa volta, vedrà una partecipazione massiccia dei Diversamente Abili, che non si accontenteranno più di impegni e promesse che poi non vengono mantenute, ma presiederanno Palazzo Chigi, fin quando non interverrà personalmente il Presidente del Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi.

In considerazione delle manifeste dichiarazioni ricevute dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e dai Deputati e Senatori che hanno sempre condiviso la bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A., si richiede l’intervento di tali autorità affinché non si ripeta di nuovo quello accaduto il 31 marzo 2009, che ha segnato una brutta pagina per il nostro Paese.

Se entro la settimana prossima non si provvederà ad aprire un tavolo a Palazzo Chigi per entrare nel merito delle questioni sollevate dall’A.N.I.D.A., l’associazione comunicherà la data del sit-in che sicuramente si terrà nella prima decade del mese di luglio.


L’A.N.I.D.A. ha tenuto stamani il convegno presso l’auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli alla presenza di oltre 150 persone e varie rappresentanze di associazioni di categoria.
Il dibattito iniziato alle ore 10 si è concluso alle 13.30 circa.
Il tavolo dei relatori moderato da Ermanno Corsi presieduto dal Prof. Goffredo Sciaudone era al completo.
Dal confronto tra gli esponenti dei due enti sono emerse le contraddizioni più volte denunciate dall’Anida.
Il convegno ha posto le basi per futuri incontri e tavole rotonde, con l’impegno dei due organi istituzionali nonché dell’ordine dei medici di calendarizzare a breve altri appuntamenti.
Il presidente Sannino ha apprezzato gli interventi dei relatori.
Hanno suscitato molto interesse alcune proposte concrete: il dott. Francesco Minicuci Presidente della Commissione monitoraggio attività medico-legali della Campania ha evidenziato la necessità di provvedere ad una formazione mirata in campo medico-legale, idea condivisa a pieno da tutti gli esponenti presenti e in particolare dall’ordine dei medici.
Il Professor Sciaudone in chiusura di dibattito ha suggerito un’innovativa istituzione di un osservatorio misto composto da esponenti dell’INPS, dell’ASL, e dell’Anida per la valutazione dei casi limite e per la successiva espressione di un parere condiviso.
L’Anida, prendendo spunto da quanto suggerito dal Professore emerito, invita le associazioni di categoria a riunirsi per dar vita all’organo di supervisione su citato.
Sempre il presidente dell’Anida ha evidenziato la scarsissima presenza di medici sia dell’ASL che dell’INPS che nelle previsioni avrebbero dovuto essere la rappresentanza più nutrita visti gli argomenti trattati.
Sannino ha sottolineato con forza nell’intervento a chiusura del dibattito la completa assenza degli esponenti politici, presenza quanto mai necessaria vista l’urgenza di riformare un quadro normativo definito superato ed inadeguato sia dagli esponenti dell’ASL che dell’INPS.
L’Anida vigilerà come al solito affinché le promesse si tramutino in fatti concreti, invitando tutte le organizzazioni a manifestare il proprio dissenso attraverso forti forme di protesta (come è abitudine dell’Anida).



GUARDA LE FOTO DEL SIT-IN A PALAZZO CHIGI

“Il Sottosegretario di Stato dottor Gianni Letta ha assicurato l’intervento del Governo affinché siano assunte tutte le iniziative necessarie per un tempestivo e rigoroso rispetto della Legge”.
Così si conclude l’allegato comunicato stampa diramato ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel tardo pomeriggio a seguito dell’incontro avuto dagli esponenti del Governo Berlusconi con una delegazione dell’Anida con a capo il Presidente Giuseppe Sannino.
Intorno alle ore 12 di ieri 31 marzo 2009, come preannunciato nei giorni scorsi, un avamposto dell’Anida composto da oltre 100 unità ha tenuto un sit-in davanti Palazzo Chigi per chiedere ancora una volta il rispetto delle norme che tutelano l’inserimento lavorativo dei diversamente abili.
Dopo reiterate e vane richieste d’incontro inoltrate ai funzionari della folta rappresentanza di forze dell’ordine presenti sul posto, i disabili giunti da Napoli sono stati costretti a bloccare la centralissima Via del Corso per ottenere l’udienza del Governo.
Solo quando la tensione era divenuta altissima e gli avvenimenti spiacevoli si susseguivano sempre più numerosi ed insopportabili il Presidente, il Segretario e la Responsabile del Gruppo Donne dell’Anida venivano accolti presso gli uffici della Presidenza del Consiglio.
Il Presidente dell’Anida ha espresso anche ai rappresentanti della Presidenza dell’esecutivo la necessità che venga data immediata applicazione alla L. 68/99 “Norme per il diritto al lavoro per i Disabili” sollecitando in particolare che sia attivata da parte del Governo l’attività ispettiva all’interno delle aziende che non rispettano la quota d’obbligo prevista dalla legge, nonché una serie di misure di informazione al fine di sensibilizzare il mondo imprenditoriale nel considerare il diversamente abile come una reale risorsa lavorativa.
Particolare interesse hanno suscitato anche altre proposte avanzate dall’Associazione partenopea.
Solo a titolo esemplificativo si riportano di seguito:

- la formazione mirata all’interno delle aziende inadempienti finalizzata al successivo assorbimento all’interno delle stesse.

- l’istituzione di una commissione unica per la valutazione di ogni aspetto legato all’invalidità (Riconoscimento dell’invalidità, Legge 68/99, Legge 104/92, Contrassegno H, Patente Speciale e quant’altro).

L’Anida preso atto dell’impegno assunto direttamente dal dottor Letta vigilerà affinché alle parole seguano fatti concreti pronta a far sentire nuovamente con forza la propria voce se il Governo dovesse disattendere le promesse fatte.

LEGGI IL COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI


Il quotidiano diretto da Mario Giordano intitola “attenti falsi invalidi, adesso vi becchiamo”.
L’Anida dalla sua nascita che combatte affinché vengano riconosciuti i diritti ai veri diversamente abili. (legge 68/99 avviamento al lavoro dei disabili, contrassegno H etc.)
Purtroppo quest’inchiesta “bestiale” può trasformarsi in un boomerang per i veri diversamente abili.
È necessario infatti che si faccia realmente luce e non si sbatta il diversamente abile in prima pagina riducendo il tutto ad una caccia alle streghe.
Nel mese di Luglio 2008 il Presidente dell’Anida Giuseppe Sannino invalido al 100% perché colpito dal virus della polio all’età di 8 mesi si è visto recapitare dall’INPS di Napoli, una lettera in cui si comunica che dopo l’ultima verifica medica gli è stata ridotta l’invalidità all’80%.
Come associazione eravamo combattuti se gridare al miracolo o allo scandalo, considerato che il presidente ormai sessantenne era stato visitato da diverse commissioni mediche, è tutte avevano valutato nel tempo unanimemente la percentuale.
L’Anida ha denunciato tale assurdità a tutte le più alte istituzioni preposte.
Tutti si sono trincerati dietro tecnicismi e formalismi, suggerendo come unica soluzione il ricorso alle vie legali. (altri costi a carico dello stato).
Inoltre, l’Anida ha aperto una seria discussione in merito, ha raccolto centinaia e centinaia di testimonianze di veri diversamente abili impauriti dall’ulteriore piano straordinario di verifica che l’INPS sta mettendo in atto.
Visti i casi verificatisi, c’è il serio rischio il tutto si trasformi in macelleria sociale.
L’Anida chiede ai media di non cestinarla, anzi di supportarla affinché ci sia un vero confronto tra le commissioni mediche delle ASL e quelle dell’INPS.
Delle due una, o i medici delle ASL sono incapaci o sono imbroglioni, ma finora sembra che nessun medico sia andato sotto inchiesta. Non è possibile ammettere che all’interno del sistema di valutazione dell’invalidità esistano medici di serie A e medici di serie B.
Su tale argomento di grande attualità l’Anida sta cercando di organizzare un convegno dibattito CHIEDENDO AIUTO alla politica locale ed alle istituzioni regionali competenti in materia per ottenere strumenti e risorse.
L’Anida continuerà a vigilare affinché siano effettuate verifiche in scienza e coscienza da parte dei medici, mettendo sempre al centro l’essere umano senza pensare solo a “FARE CASSA” .


CRONACHE DI NAPOLI DEL 18 MARZO 2009

L’A.N.I.D.A.  nel mese di Dicembre 2008 è stata chiamata dal Ministro Matteoli per prendere parte al gruppo di lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti costituito dalle più alte cariche del Ministero, quali Ing. Vitelli, Ing. Marturano, Ing. Mazziotta, Ing. Fumero, dott. Corona  e da alcune associazioni di categoria più rappresentative, tra le quali: A.N.I.D.A., F.I.S.H., A.N.G.L.A.D., A.S.P.A.S., ASSOGOMMA, ASSOSEGNALETICA, A.N.I.A., U.N.ASC.A. CONFINDUSTRIA etc.

Lo scopo di tali incontri è stato quello di definire i criteri di delega per la Riforma del codice della strada. Durante l’incontro di chiusura dei lavori, avvenuto presso il Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti in Via Giuseppe Caraci, 36 e al quale doveva presenziare il Ministro Matteoli, purtroppo assente perché influenzato, l’associazione ha presentato una relazione dettagliata nella quale ha inserito le proposte per una nuova regolamentazione del contrassegno H.

La relazione completa è presente sul sito dell’A.N.I.D.A. www.anidaonlus.it.

Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino ha commentato con queste parole : “senza voler far polemica sulle proposte di alcune associazioni di Diversamente Abili presenti all’incontro, che ormai da troppi anni fanno parte del sistema, per lavarsene le mani, siamo contenti che si inizi ad affrontare seriamente la problematica legata alla regolamentazione del contrassegno H e per questo ringraziamo il Ministro Matteoli che ci ha dato la possibilità di contribuire concretamente alla riforma del codice della strada.”

Sannino conclude dicendo: “Speriamo che le nostre proposte di modifica del contrassegno H si possano trasformare in un disegno di legge che modifichi definitivamente il codice della strada e che finalmente si garantisca il diritto alla mobilità dei veri Diversamente Abili”.

L’associazione si rende conto dei tempi tecnici legislativi, ma dichiara che sosterrà e spingerà affinchè si possa realizzare nel più breve tempo possibile. Infine, l’A.N.I.D.A. preannuncia che successivamente si esprimerà sullo scandalo Borse Lavoro indette dall’Assessorato al Lavoro della Regione Campania con scadenza 31-01-2009.

SCARICA LA RELAZIONE CON LE PROPOSTE DI MODIFICA AL CODICE DELLA STRADA
PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI CONTRASSEGNI H PRESENTATA DALL'ANIDA IL
GIORNO 22 GENNAIO 2009 AL MINISTRO DEI TRASPORTI ON. ALTERO MATTEOLI



GUARDA LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE PRESSO LA SEDE
DEL MINISTERO DEL LAVORO DI VIA VENETO A ROMA

Si è conclusa nel pomeriggio la manifestazione organizzata dall’A.N.I.D.A. il 10 dicembre 2008 che ha visto protagonista lo zoccolo duro dell’associazione (circa 70 Diversamente Abili), il quale è partito dal Museo Nazionale di Napoli, per giungere alla sede del Ministero del Lavoro circa alle ore 12:30, nonostante la pioggia incessante.
La folta delegazione capeggiata dal suo Presidente Giuseppe Sannino indignata dal comportamento delle istituzioni, è stata costretta ad organizzare un sit-in in via Veneto per chiedere direttamente al Ministro Sacconi la corretta applicazione della legge 68/99 “Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”.
Una volta raggiunta la sede del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, alla presenza di numerose emittenti televisive e testate giornalistiche che attendevano l’arrivo dell’A.N.I.D.A., i Diversamente Abili bagnati, dopo una breve protesta a suon di slogan, sono stati ricevuti dalla dott.ssa Menichini Vice- Capo Gabinetto del Ministro Sacconi e dal dott. Malagola funzionario della Segreteria Tecnica del Ministro.
La parte politica del Ministero rappresentata dal dott. Malagola e quella tecnica rappresentata dalla dott.ssa Menichini, alla quale si è aggiunto in secondo momento il funzionario dei Servizi Ispettivi e dell’Attività di Vigilanza dott. Mazzeo, dopo circa due ore e mezza di discussione si è impegnata nella figura del dott. Malagola ad informare il Ministro Sacconi sulle richieste dell’A.N.I.D.A..
L’associazione chiede che il Ministro Sacconi si esprima chiaramente, soprattutto attraverso i canali convenzionali a questo ultimo (televisioni e giornali) sulla volontà di far rispettare la legge 68/99, in particolar modo inasprire il controllo sulle aziende ancora inadempienti.
L’A.N.I.D.A. attende in questi giorni la risposta del dott. Malagola sulla posizione del Ministro.
In caso contrario, l’associazione napoletana è pronta a manifestare il proprio dissenso direttamente al Premier Silvio Berlusconi presidiando Palazzo Chigi o Palazzo Grazioli.

Il Presidente Sannino si auspica che il Ministro Sacconi, non costringa nuovamente i Diversamente Abili a manifestare nel periodo natalizio con le ovvie conseguenze sulla viabilità cittadina.

 

.


Il Presidente Giorgio Napolitano interpellato dall’A.N.I.D.A., in una lettera indirizzata al Presidente Giuseppe Sannino, si accoda al coro di solidarietà e plausi per la battaglia pervenuti da politici ed istituzioni non coinvolte direttamente nel rispetto della corretta applicazione della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, e conclude affermando che provvederà a segnalare la bontà delle ragioni al Ministro del Lavoro Sanità e Politiche Sociali Maurizio Sacconi.
Infatti, il Presidente Sannino racconta i retroscena dell’incontro avvenuto mercoledì 3 Dicembre alle ore 12:00 con il sottosegretario Eugenia Roccella, il Vice-capo Gabinetto del Ministro Sacconi Isabella Menichini ed il dott. Palmieri capo-staff del sottosegretario Roccella ed altre 10 associazioni di categoria le più rappresentative a livello Nazionale, in occasione dell’incontro voluto dal Ministero per discutere del disegno di legge di ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
In quella sede ricorda Sannino è stato chiesto al sottosegretario Roccella le modalità organizzative ed i tempi del Ministero del lavoro per l’invio degli ispettori per il controllo sul rispetto della quota d’obbligo prevista dalla legge 68/99, richiesta che l’ANIDA fa al governo dal suo insediamento (come si può verificare sul sito www.anidaonlus.it), il sottosegretario spiazzando i presenti ha comunicato di non sapere a chi fosse stata affidata specificamente tale delega (dopo 6 mesi ce lo comunica ?).
Incalzata dai rappresentanti dell’associazione, il Vice-Capo Gabinetto Menichini ha esclamato che forse era di competenza del sottosegretario Pasquale Viespoli, a tale affermazione, l’associazione ha fatto notare ai presenti di aver ricevuto nei mesi scorsi una lettera dall’on.
Viespoli nella quale specificava di non essere il diretto responsabile (Alla ricerca della delega perduta!!).
Per chiudere, il sottosegretario Roccella affermava: “ provvederò entro 12 ore a dare una risposta ufficiale e nel contempo interpellerò il Ministro Sacconi per conoscere la sua posizione relativamente alle vostre istanze”

Visto l’imbarazzo in cui erano caduti gli esponenti del Ministero e le facce stupite dei rappresentanti delle associazioni presenti, il dott. Palmieri continuava a ripetere ai rappresentanti dell’A.N.I.D.A. se continuate a fare domande non sarete più invitati ai tavoli (ciliegina sulla torta!!!).
Poiché le delucidazioni circa le deleghe promesse dall’onorevole Roccella non sono arrivate l’A.N.I.D.A. conferma il sit-in in programma per il giorno 10 DICEMBRE augurandosi che all’iniziativa si accodino altre organizzazioni che hanno mostrato di condividere a pieno le ragioni della battaglia di civiltà per la corretta applicazione della legge 68/99 portata avanti dal sodalizio partenopeo.
Il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Palumbo ed il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Faglia al di là delle parole spese telefonicamente a dimostrare sostegno della bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A., a tutt’ora come altri, già segnalati nei precedenti comunicati, glissano.
L’A.N.M.I.C. presente all’incontro tenutosi in via Fornovo presso la sede del Ministero, per bocca del proprio Presidente Nazionale si è detta solidale alla problematica della Legge 68/99, dichiarando scandaloso costringere i veri Diversamente Abili ad un sit-in.
L’A.N.M.I.C. come le altre associazioni di categoria non faranno mancare la loro presenza al sit-in a Roma in via Veneto programmato per il 10 dicembre alle ore 11:30.

Alcune associazioni, movimenti e partiti di categoria hanno già dato la loro adesione per la partecipazione al sit-in.

Le assunzioni dei Diversamente Abili collocati in maniera mirata, abbassano i costi dell’impresa e riducono le uscite del Welfare (IL DIVERSAMENTE ABILE GIUSTO AL POSTO GIUSTO!!).
Dall’8 novembre u.s. l’associazione napoletana ha comunicato di essere in procinto di organizzare un grande sit-in in Via Veneto, sede del Ministero del Lavoro, sempreché non avesse ricevuto in tempi ragionevoli una convocazione dal Ministro Sacconi per l’apertura di un tavolo che entrasse nel merito delle questioni reiteratamente sollevate dall’A.N.I.D.A. l’invio degli ispettori nelle imprese italiane per il controllo delle assunzioni obbligatorie nell’ambito delle quote riservate ai Diversamente Abili (decine e decine di migliaia le imprese che sono ancora inadempienti in tutta Italia).
Sulla possibile manifestazione, sono state messe a conoscenza, attraverso svariati fax, mail, telefonate e quant’altro le quattro più alte Cariche dello Stato e i componenti delle commissioni di Camera e Senato competenti in materia, oltre ai 61 Deputati e 29 Senatori eletti in Campania i quali in passato hanno sempre condiviso la bontà delle argomentazioni dell’A.N.I.D.A.
Per adesso tutti tacciono...costringendo i Diversamente Abili ad un enorme sacrificio nel dover affrontare l’evento, che comunque lo zoccolo duro dell’A.N.I.D.A. è disposto ad affrontare.
Inoltre, non è assolutamente da sottovalutare il caos che si creerà a discapito dei cittadini romani e la vergogna per le istituzioni, poiché i Diversamente Abili non potendo fare altrimenti, parcheggeranno i loro pullman (che rappresenteranno un ausilio protesico speciale, in sostituzione della indispensabile vettura) direttamente sotto la sede del Ministro Sacconi in Via Veneto.
Se entro fine mese non perverrà nessuna convocazione ufficiale da parte del ministro, i Diversamente Abili in grado di affrontare tale sforzo, il giorno 10 DICEMBRE 2008 alle ore 7.00 si raduneranno in Piazza del Museo Nazionale in Napoli per partire alla volta di Roma, di tale manifestazione sono stati informati in prima persona il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Sveva Belviso.


Venerdì 07-11-2008 alle ore 17:30 si è riunito lo “zoccolo duro” dell’A.N.I.D.A. per organizzare un grande sit-in a Via Veneto entro il mese di Novembre, sede del Ministero al Lavoro, come preannunciato nei giorni scorsi.
L’evento è frutto delle ultime risposte ricevute dal Ministro al Lavoro, Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi, che si è limitato a delegare sulla questione sollevata dall’associazione il Sottosegretario di Stato con delega alle Politiche Sociali Eugenia Roccella, la quale in una lunga lettera indirizzata al nostro Presidente Giuseppe Sannino, condivide anche lei come i Governi precedenti (ex Ministro On. Roberto Maroni, ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ,ex Ministro On. Cesare Damiano ed ex Ministro Paolo Ferrero) la bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A, ma rinvia a data da destinarsi la programmazione tra le associazioni di persone disabili ed il Ministero.
Il Presidente Sannino, nella riunione tenutasi ieri, ha ribadito alla platea intervenuta, che nonostante le condivisioni dei problemi che attanagliano la categoria, l’associazione aveva richiesto al Ministero solo l’adempimento di un obbligo sancito dalla legge n° 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” nell’ormai lontano marzo 1999, cioè l’invio degli Ispettori da loro diretti per il controllo del rispetto delle quote d’obbligo da parte delle imprese italiane stabilite dalla stessa legge.
L’invio degli ispettori o meglio la sola minaccia ufficiale di inizio di tali ispezioni, con la conseguenza di gravi sanzioni amministrative a carico degli imprenditori inadempienti, scatenerebbe una vera e propria “caccia all’assunzione del Diversamente Abile lavoratore”, visto che la maggior parte delle imprese italiane, indipendentemente dalla loro grandezza, sono inadempienti.
Quindi ancora una volta, coloro che rappresentano i cittadini italiani e che dovrebbero governarli nel loro interesse, quando vengono richiamati ai loro doveri, glissano con discorsi puramente filosofici e solidaristici, che sicuramente non risolvono nessun problema.
Alla luce di tutto ciò, l’A.N.I.D.A. incalzata dai suoi sostenitori, che troppo spesso hanno assistito a comportamenti del genere da parte delle Istituzioni Nazionali e Locali succedutisi in questi quasi 4 anni di battaglia, ha deciso di organizzare un grande sit-in a Roma, nonostante le difficoltà fisiche alle quali andranno in contro i Diversamente Abili.
Troppo spesso, quando si sente parlare di questa categoria la si confonde con persone che rivendicano l’assistenza sociale, niente di tutto questo, quello che si chiede è la semplice applicazione di una legge già esistente.
Alla fine del suo intervento, Sannino ricorda che: «Un Diversamente Abile, costa anche meno all’azienda che lo assume perché, verrà pagato di meno di un extracomunitario, grazie agli sgravi fiscali previsti dalla legge 68/99. I Diversamente Abili rappresentano ricchezza e no zavorra per la società».
Colpa, quindi, di una società malinformata, e di politici che sull’argomento fanno “orecchie da mercante”, approvando la causa, ma senza sostenerla nella pratica. «Se andiamo a Roma – continua Sannino - bloccheremo Via Veneto, e voglio che i politici che in questi anni mi hanno sostenuto attraverso lettere e comunicati siano lì in prima persona a manifestare con noi.
Io personalmente, spero di non andare a Roma, ricevendo preventivamente una convocazione dal governo».

Leggi la lettera del Sottosegretario al Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Eugenia Roccella del 31 ottobre 2008

Leggi la lettera al Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi del 20 ottobre 2008

Leggi la lettera del Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi del 13 ottobre 2008

 


Risposta del Presidente della Commissione Medica superiore dell'I.N.P.S. del 9 settembre 2008

- Riscontro alla risposta del Presidente della Commissione Medica superiore dell'I.N.P.S. del 15 settembre 2008

Lettera al Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi dell'8 settembre 2008

Allegato 1Allegato 2Allegato 3Allegato 4

Nello scorso mese di Luglio, il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, poliomielitico dall’età di otto mesi, è stato sottoposto a visita dalla Commissione Medica di Verifica dell’I.N.P.S. di Napoli, la quale sconfessando le precedenti valutazioni effettuate da varie Commissioni Mediche gli ha attribuito un’invalidità dell’80%, riducendo la precedente, che era pari al 100% con accompagnamento.

Leggi il comunicato stampa dell'1 agosto 2008

Guarda l'articolo da "il Mattino" del 2 agosto 2008

Leggi il comunicato stampa dell'11 agosto 2008

Vedi lancio ANSA dell'11 agosto 2008

Lettera ai Direttori dell'I.N.P.S. del 28 Luglio 2008(parzialmente riscontrata)

Lettera del Presidente della Commissione Medica superiore dell'I.N.P.S. del 31 Luglio 2008

Lettera del Direttore della sede I.N.P.S. di Napoli del 1 Agosto 2008

Fax al Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza I.N.P.S. del 4 Agosto 2008(non riscontrato)

Fax di riscontro al Pres. della Comm.ne Medica superiore dell'I.N.P.S. del 8 Agosto 2008

Fax al Presidente dell'Ordine dei Medici del 26 Agosto 2008

Lettera di segnalazione della Giunta Regionale Campania Area Sanità del 4 Settembre 2008

Lettera del Presidente dell'Ordine dei Medici del 10 Settembre 2008

ALTRA CORRISPONDENZA

Fax alla Federazione Italiana Medici Medicina Generale del 26 Agosto 2008

Fax alla Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri del 26 Agosto 2008

Fax alla Federazione delle Associazioni Medico-Legali Italiane del 28 Agosto 2008

Fax alla Federazione Italiana Operatori nella Tecnica Ortopedica del 28 Agosto 2008

Fax al Sindacato Italiano specialisti di Medicina Legale e delle Assicurazioni del 29 Agosto 2008

Fax all' Anaao Assomed - Associazione Medici Dirigenti del 1 settembre 2008

Fax all' Associazione Post-Polio del 2 settembre 2008

MAIL E TESTIMONIANZE

Mail del Signor Michele Palomba

Mail di Raffaele Bruno Presidente di Vento del Sud

Mail del dott. Pietro Nigro

Mail del Signor Mario Caldora

Mail della Signora Lucia

Mail della Signora Cristiana

Mail del Signor Roberto

Mail del Signor Carlo Mariano

Mail della Signora Aurora

Mail dell' Avv. Piergiorgio

Mail del Signor Gianfranco

Mail del Signor Sergio

Mail del Signor Alfonfo

Mail del Signor Aurelio Sugliani

Mail di Domenico Di Renzo direttore di "oltre le barriere" onlus

Mail del Signor Moreno

Mail della Signora Dora

Mail della Signora Livia

Mail della Signora Giuseppina

Mail della Signora Anna Maria

Mail del Signor Giovanni

Mail del Signor Alberto

Mail della Signora Maria Luisa

Mail del Signor Fulvio

Mail della Signor Osvaldo

Mail 2 del Signor Fulvio

Mail del Signor Fedele

Mail della Signora Lorena

Mail della Signora Eva

Mail da "Anonima"

Mail della Signor Leo

Mail della Signora Adelina

Lettera-invito del Dott. Nicola Tenerelli Partito dei Pensionati e Invalidi

Mail della Signora Melina Laezza

Mail della Signora Lorena Fagioli

Mail n. 2 del Vice Pres. dell'associazione nazionale Polio e Sindrome Postpolio Luise Read

- Rsposta alla Mail n. 2 del Vice Pres. dell'associazione nazionale Polio e Sindrome Postpolio Luise Read

Mail del Signor Domenico

Mail della Signora Angela Scarpinella

Mail Associazione DI.VO.

Mail della Signora Anna

Mail del Signor Nico

Mail del Signor Vincenzo Gargiulo

Mail del Vice Pres. dell'associazione nazionale Polio e Sindrome Postpolio Luise Read

Mail del Presidente dell'associazione "L'Ego di Napoli" Raffaele Di Monda

Mail della Signora Gigliola Padovani di Imola





“L’ A.N.I.D.A. stanca dell’inattività, dei giochetti e del comportamento disinteressato dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio ne chiede le dimissioni senza se e senza ma….
Ieri 16 luglio u.s. la goccia che fa traboccare il vaso, infatti alle ore 10:00 presso il comune di Napoli era stata convocata dall’Assessore la Consulta per la disabilità del Comune di Napoli, unico momento di “confronto” tra le associazioni di categoria e l’assessore Riccio.
La Dottoressa Pagano, collaboratrice dell’Assessore Riccio, solo a consulta riunita, comunicava che l’esponente di Rifondazione non garantiva la presenza all’incontro, per motivi improcrastinabili, lasciando i presenti nello sconcerto totale.
Ancora una volta l’Assessore non ha preso parte alla consulta, nemmeno in seconda convocazione, nonostante fosse stato l’artefice della convocazione.
La consulta originariamente è composta da circa 30 associazioni, ma come sempre, erano presenti alla convocazione solo 4 o 5 di queste, assenza dettata dall’ormai incommensurabile sfiducia che le associazioni di categoria ripongono in questa istituzione, d’altronde come dalle torto, vista l’arroganza dell’assessore Riccio. L’Assessore Riccio, oltre a svuotare di ogni contenuto la consulta, che convoca a suo piacimento ed esclusivamente per adempiere ad un dovere istituzionale, o per avallare le sue discutibili e spesso inutili, iniziative, dimostra ancora una volta l’inidoneità a ricoprire un ruolo così delicato, infatti non ha neanche il buon senso di avvertire in tempo i Diversamente Abili, che nonostante gli sforzi fisici ed il gran caldo, hanno raggiunto la sede del Comune di Napoli.
Nel frattempo, sono sempre di più le associazioni presenti sul territorio che andando avanti con le proprie gambe prendono le distanze dalla Giunta Napoletana e da Riccio in particolare. Il Presidente dell’Anida Giuseppe Sannino, denuncia ancora una volta, il comportamento dei Consiglieri Comunali presenti nella consulta stessa, che oltre qualche caso sporadico, tacciono e non condannano il comportamento dell’Assessore Giulio Riccio.
Questi – Continua Sannino - in quanto componenti del Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo dovrebbero svolgere in maniera responsabile il compito delegatogli dalla cittadinanza invece si lasciano scivolare tutto addosso nel più squallido consociativismo.
Ancora una volta, l’A.N.I.D.A. ha dovuto prendere atto che un organo, come la consulta, istituito con fini nobili, sia stato ridotto al solito carrozzone pubblico, utile solo per “gratificare” e distribuire prebende a tutti coloro che lucrano grazie ai fondi destinati alle fasce deboli, persone che hanno come unico merito, quello di servire doverosamente l’Assessore Riccio.
Il sodalizio di Piazza Cavour continuerà a chiedere con insistenza le dimissioni dell’Assessore e nel frattempo ricorda, ancora una volta allo stesso, ma che fine hanno fatto i soldi stanziati dalla Regione Campania per i progetti “Estate Ragazzi 2008” - “Estate Serena 2008” ed “Abilitando” ? e a quanto ammontano i fondi stanziati dal comune per gli stessi progetti?.
L’A.N.I.D.A. invita tutti i Diversamente Abili le fasce deboli del Comune di Napoli a non farsi abbindolare dall’assessore Giulio Riccio.


“La montagna sta partorendo il topolino ” – questo è il commento a caldo del presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino – in riferimento a quanto deliberato dalla Giunta Comunale napoletana in data 23 aprile, con delibera 707“.

Il programma di cui si parla nella delibera riguarda tre progetti Estate Ragazzi 2008 per il quale è stato richiesto un contributo alla Regione Campania di € 1.315.578 - “Estate Serena 2008, contributo richiesto di € 682.975 ed “ABILITAndo” completamente finanziato dalla Regione Campania per un importo di € 408.000.

In particolare il progetto Abilitando prevede i seguenti costi: coordinamento e segreteria organizzativa euro 76.775,40, tutor euro 131.484,48 promozione e comunicazione euro 36.041,88 monitoraggio e valutazione euro 13.222,92 e euro 150.475,32 borse lavoro per 50 Diversamente Abili.

A conti fatti, solo il 36% dell’intera cifra andrà ai Diversamente Abili, mentre il 64% sarà destinato come al solito alla cerchia degli “Amici degli Amici”, quindi la realizzazione del progetto sta più a cuore ai tecnici che ai Diversamente Abili napoletani.

Sannino
ci tiene subito a chiarire, che il progetto ABILITAndo (borse lavoro) che sta cercando di mettere in atto il Comune di Napoli, non ha nulla a che vedere con le proposte avanzate dagli esponenti dell’A.N.I.D.A. durante i vari incontri tenuti nell’anno con l’Assessore proponente Giulio Riccio, titolare della delega alle politiche sociali a Palazzo S. Giacomo.

Sannino ricorda, che tra le varie ipotesi avanzate dall’A.N.I.D.A e sottoposte all’assessore, c’era quella di istituire delle borse lavoro per incentivare il rispetto della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, borse lavoro che avevano lo scopo di dare un’ulteriore opportunità alle aziende non ancora in regola con il rispetto delle quote d’obbligo di riserva destinate ai Diversamente Abili.

Tale percorso formativo nell’idea dell’A.N.I.D.A., si sarebbe dovuto concludere con l’assunzione diretta dei Diversamente Abili beneficiari di tali borse lavoro da parte dell’imprese partecipanti.

Invece le buone proposte dell’A.N.I.D.A., come al solito, sono state trasformate da Riccio nell’ennesimo pasticcio.

Il progetto stilato dall’amministrazione, invece, prevede il coinvolgimento di solo 50 Diversamente Abili su una platea potenziale di oltre 10.000 unità, che riceverebbero solamente un rimborso di 400 euro per 6 mesi, una goccia nel mare.

Inoltre, le aziende, per di più scelte tra quelle poche in regola con la quota dei Diversamente Abili, quindi, non avrebbero nessun obbligo di assunzione tra i soggetti formati. La solita manovra assistenziale “mangiasoldi”.

Da anni l’A.N.I.D.A. interroga l’Assessore Regionale al Lavoro Corrado Gabriele, esponente del medesimo partito di Riccio, su quanto ammontino, i fondi previsti dalla legge 68/99, quello Regionale destinatario delle gravose sanzioni pecuniarie contro le aziende inadempienti agli obblighi di legge, e quello nazionale a cui la Regione Campania ha raramente attinto risorse, per mancanza di iniziative, rinunciando in tal modo, a milioni e milioni di euro, a discapito della categoria.

Quindi questo più che “ABILITAndo, lo definiremmo “TRAFFICAndo TRAFFICAndo…”.

Urge fare chiarezza sulla confusione generata da tali progetti, all’interno della categoria dei Diversamente Abili e sulla creazione di false aspettative che tali iniziative ingenerano.

L’A.N.I.D.A. ribadisce ancora una volta con forza, che l’unica strada maestra da percorrere per consentire l’assunzione di decine di migliaia di Diversamente Abili, è la corretta applicazione della legge 68/99.

Senza che ciò richieda esborsi di denaro pubblico, anzi al contrario la Regione si ritroverebbe a recuperare enormi risorse economiche attraverso l’inserimento mirato del Diversamente Abile, che si trasformerebbero da “zavorra” in “ricchezza”.

L’A.N.I.D.A. invia un monito alle istituzioni locali affinché la smettano di “giocare” con i diritti dei Diversamente Abili, ed al contempo ricorda alla categoria, che tale manovra messa in atto dal Comune, sarà possibile solo se la Giunta Regionale avrà i fondi per finanziarla, quindi più che parlare di “progetto pilota”, parleremmo di “aborto pilotato”.

Infine l’A.N.I.D.A. suggerisce a tutti i Diversamente Abili campani di non farsi distrarre da tali manovre e di vigilare insieme sull’attuazione degli impegni precedentemente presi dall’Amministrazione Comunale, nei confronti della categoria, sotto le forti pressioni dell’associazione.


Come annunciato nel comunicato stampa del 02 Aprile c.a. ,ieri una delegazione dell’A.N.I.D.A. guidata dal suo Presidente Giuseppe Sannino, ha organizzato un presidio con gazebo davanti al Consiglio Comunale in Via Verdi.

L’intensità della protesta e la bontà delle ragioni dei presenti hanno costretto, loro malgrado, i consiglieri comunali che entravano nel palazzo ad avvicinarsi al gazebo e quelli raggiunti telefonicamente ad esprimere la loro solidarietà ed a prendere delle iniziative al riguardo.

Invece, stendiamo un velo pietoso, sui quei consiglieri comunali tra l’altro capogruppo dei partiti, che avevano precedentemente garantito la loro presenza sotto al gazebo dell’A.N.I.D.A e poi successivamente contattati telefonicamente dal Presidente Sannino il giorno del presidio, sfuggivano vigliaccamente giustificandosi che erano e sono impegnati in campagna elettorale, VERGOGNA!!

Inoltre il Presidente della Commissione Politiche Sociali del comune di Napoli Franco Moxedano, raggiunto ed incalzato dal Presidente dell’A.N.I.D.A., ha dato la sua disponibilità a convocare per lunedì 7 c.m. una riunione con tutti i membri della commissione da lui presieduta ed una delegazione dell’A.N.I.D.A., l’associazione ha accettato l’invito del Presidente Moxedano, ma allo stesso tempo visto che già l’anno scorso ha partecipato ad una riunione del genere senza ottenere grandi risultati, non si è ritenuta soddisfatta ed ha continuato la protesta, affinché venisse ricevuta dal Vice-Sindaco Tino Santangelo e dall’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli Giulio Riccio.

Quindi alla luce di tali avvenimenti, alle 19:30 circa, una delegazione dei manifestanti ed il Presidente Sannino, sono stati ricevuti dal Vice-sindaco Santangelo e dall’Assessore Giulio Riccio, durante la riunione il Presidente Sannino ha rivolto chiare e precise richieste ai rappresentanti istituzionali e ha “smontato pezzo dopo pezzo” tutto il teorema dell’assessore Riccio.

A questo punto messo alle strette, il Vice-Sindaco a perso le staffe, e con un comportamento che sicuramente non gli fa onore e con un tono di voce alto, ha affermato che sia il Comune di Napoli che la Regione Campania (di cui non sappiamo come fa a conoscere i conti) non hanno un euro per le giustissime richieste dell’A.N.I.D.A, richieste che tra l’altro sono state suffragate da tutto il consiglio comunale un anno fa. Infatti, nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Marzo 2007, il Presidente Moxedano aveva posto all’ordine del giorno, successivamente approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale le seguenti richieste, l’amministrazione comunale doveva provvedere a:

1) erogare un contributo straordinario per i Diversamente Abili

2) aprire un tavolo di concertazione con la Regione Campania per verificare la possibilità di erogare alle persone con disabilità iscritte in graduatoria ex legge 68/99 un sostegno economico.

È passato un anno e non hanno preso nessuna iniziativa al riguardo, solo dopo che l’A.N.I.D.A. è stata costretta a manifestare se ne ricomincia a parlare.

È assurdo commenta Sannino, il totale silenzio dei consiglieri comunali, ma è ancora più assurdo scoprire che dopo tutto questo arco di tempo il Vice-Sandaco Santangelo e l’Assessore Riccio non hanno preso nemmeno in considerazione l’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

Viste le ultime dichiarazioni e gli ultimi avvenimenti in merito a tale situazione, l’A.N.I.D.A. preso atto che neanche l’indirizzo politico del Consiglio Comunale viene fatto proprio dalle istituzioni locali, sarà costretta di nuovo ad inasprire la lotta fino ad arrivare ad un nuovo blocco del traffico cittadino.


Dal gennaio 2005 nascita dell’A.N.I.D.A., sono passati tre anni, e l’associazione che sono onorato di rappresentare, attraverso manifestazioni e lotte ha ottenuto attenzione, riconoscimento ed apprezzamento, inizialmente dal Governo Berlusconi e successivamente dal Governo Prodi, per le battaglie di civiltà che porta avanti, ma sono rimaste chiacchiere.

Il Governo Berlusconi, tramite il suo Ministro Roberto Maroni, da noi interpellato nel gennaio 2006, ci informava che aveva provveduto ad indirizzare le questioni da noi eccepite ai vari Direttori Generali del suo Dicastero, e ci sviava, affermando che nonostante la sua profonda sensibilità, a causa dei gravosi impegni di carattere istituzionale ed il convulso periodo di fine legislatura, non poteva riceverci (siamo rimasti al palo).
Il Governo Prodi peggio che andar di notte.

I problemi sottoposti ai due Governi Nazionali, dopo estenuanti battaglie condotte con il livello Comunale, Provinciale e Regionale, sono:

1. La non corretta applicazione della Legge 68/99 “ Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”, nonostante gli oltre otto anni trascorsi dall’entrata in vigore;

2. Viabilità, ma soprattutto sosta delle autovetture dei veri Diversamente Abili, la gestione del famigerato “Contrassegno H”.

La nostra avventura prosegue, tutte le tappe sono visionabili sul nostro sito www.anidaonlus.it.

Mi rivolgo trasversalmente a tutti i partiti, l’A.N.I.D.A. è pronta a sostenere chiunque si impegni per iscritto nel suo programma di governo, obbligandosi almeno a fare applicare concretamente le i due punti segnalati.

Infine, vi sottolineo che l’applicazione dei due punti sopraelencati, rappresentano manovre a costo zero per il Paese, anzi al contrario contribuirebbero ad aumentare le entrate dello Stato.

La soluzione di tali problematiche, seppur non rappresenta la panacea di tutti i mali che attanagliano la categoria, sicuramente migliorerebbe la situazione di qualche milione di Diversamente Abili e delle loro famiglie, e con le maggiori entrate che si otterrebbero si potrebbero assistire gli altri bisognosi di diritti diversi.


Come preannunciato nel comunicato stampa del 09 gennaio, ieri una delegazione dell’A.N.I.D.A. guidata dal Presidente Giuseppe Sannino, dopo una vibrata protesta tenutasi in Via Veneto a Roma davanti alla sede del Ministro del Lavoro Cesare Damiano, è stata ricevuta dal sottosegretario al lavoro Rosa Rinaldi e dal Capo della segreteria del Ministro Camillo Burgos, quest’ultimo informava i presenti che il Ministro Damiano era influenzato.

Durante l’incontro i vertici del Ministero del lavoro hanno potuto verificare e costatare la bontà delle tesi sostenute dall’A.N.I.D.A. per una corretta applicazione della legge 68/99 “Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”.

L’incontro è terminato con l’impegno da parte del Ministero del Lavoro di continuare sulla strada intrapresa dall’A.N.I.D.A. ed aprire a breve un tavolo di concertazione sulle tematiche sollevate dall’associazione. Inoltre, nell’immediato, il Ministero si è impegnato ad inviare ispettori, così come riportato nel comunicato stampa del Ministero del Lavoro (allegato).

Alle ore 15:30 la stessa delegazione è stata ricevuta, presso il Ministero dei Trasporti, così come concordato precedentemente, dal Capo della segreteria del Ministro Bianchi, ing. Bruno Placidi, il quale ha condiviso pienamente le ragioni dell’associazione, come da comunicato stampa del Ministero dei Trasporti (allegato).

L’ associazione, come è ben noto, e da tempo che cerca di affrontare le stesse tematiche con la Regione Campania (Bassolino, Gabriele, Montemarano, D’Amelio) e la Provincia di Napoli (Di Palma, Tuccillo) per quanto riguarda la corretta applicazione della legge 68/99, e con il Sindaco di Napoli e gli Assessori comunali competenti, Gennaro Mola e Giulio Riccio per la problematica del rilascio dei contrassegni H.

Questi anni di confronto-scontro tra l’associazione e le istituzioni locali, in cui si sono registrati anche momenti di altissima tensione (cortei, manifestazioni, blocchi stradali etc.), hanno prodotto, per l’incapacità di questi signori, solo confusione, enunciazioni, scarica-barile etc., senza mai affrontare seriamente i problemi che attanagliano i Diversamente Abili. L’A.N.I.D.A. spera che i vertici nazionali non utilizzino gli stessi metodi dei loro colleghi locali, ma mantengano gli impegni presi, se ciò non dovesse accadere i cortei e le manifestazioni si trasferiranno nella Capitale.

 

Comunicato Stampa Ministero del Lavoro

 

Comunicato stampa Ministero dei Trasporti


Dopo numerosissime richieste l’A.N.I.D.A. ha ottenuto un appuntamento giovedì 10 gennaio 2008 a Roma con il Ministro Alessandro Bianchi che incontrerà una delegazione dell’associazione per affrontare la problematica dei contrassegni speciali H per la sosta dei diversamente abili, l’organizzazione di Piazza Cavour che incontrerà il dicastero dei trasporti alle ore 15.00 intende infatti discutere dell’argomento Contrassegni H in maniera profonda e risolutiva.
L’A.N.I.D.A. che fin dalla sua nascita (tre anni) porta avanti battaglie per la difesa dei diritti dei diversamente abili, troppe volte calpestati, ritiene che solo l’intervento del ministro e l’applicazione di soluzioni intelligenti, radicali e “coraggiose” possano garantire il diritto ad una vita normale a quei diversamente abili con una capacità motoria sensibilmente ridotta che dovrebbero godere dei benefici previsti dal DPR 503/96 e che sono sottoposti invece a stress e tensioni continue dovendo quotidianamente combattere la loro “guerra personale” con polizia municipale e forze dell’ordine in genere, alla disperata ricerca del parcheggio.
Il sodalizio napoletano reputa le soluzioni ipotizzate dagli amministratori locali campani inutili e costose. La piccola delegazione dell’A.N.I.D.A. in mattinata prima di recarsi dal ministro Bianchi, metterà in atto una manifestazione presso il Ministero del Lavoro in Via Veneto, per richiamare l’attenzione del Ministro Damiano, sordo alle richieste d’incontro più volte inoltrate dall’associazione al fine di poter dar seguito al discorso già intrapreso nel giugno 2006 per l’invio degli ispettori presso le aziende affinché verifichino la copertura della quota di riserva dei diversamente abili all’interno delle stesse, e più in generale lo stato di attuazione dalla legge 68/99. Il sodalizio capeggiato dal Presidente Giuseppe Sannino intende rivolgersi al livello politico nazionale per la risoluzione di importantissime questioni quali i Contrassegni Speciali H e la corretta applicazione della legge 68/99 anche in virtù del fatto che a livello regionale, nonostante le enormi defaillances emerse e le ammissioni di colpa da parte degli stessi esponenti politici e delle istituzioni, ben poco si è fatto per dare risposte serie a coloro i quali si vedono negare dei sacrosanti diritti, facendo ricorso all’ormai abusato metodo dello scarica barile, rimettendo il tutto al governo centrale che sarebbe responsabile per le proprie inadempienze .

 


Stamane, la Digos, dopo essere stata informata dalla stessa associazione sull’intenzione domani 18 dicembre di effettuare un corteo di protesta, ha convocato il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino.
Dopo che il Presidente ha esposto le ragioni, ormai a tutti ben note, sul motivo della protesta, la stessa Digos comprendendo e condividendo la bontà delle ragioni di tale manifestazione, ha pregato l’associazione di rinviare tale corteo, perché si è impegnata a parlare personalmente con il Sindaco Iervolino, affinché riceva l’A.N.I.D.A. per affrontare concretamente le problematiche sollevate dall’associazione e studiare possibili soluzioni.
L’A.N.I.D.A. rinviando tale corteo, si mostra ancora una volta sensibile ai disagi che tali manifestazioni comportano ai cittadini napoletani, ma il Presidente Sannino avverte “se il Sindaco ed i suoi assessori rimarranno ancora una volta indifferenti, anche al richiamo della Digos, l’associazione è pronta a scendere in piazza e scusandosi con i cittadini a bloccare l’intera circolazione”.

 

Scarica il volantino del corteo


Tutti i media nazionali stanno evidenziando il “dramma” del parcheggio dei veri diversamente abili.
Dopo che è stato beccato il Comandante della polizia municipale di Roma Giovanni Catanzaro (sollevato poi dall’incarico dal Sindaco Veltroni) che come da prassi consolidata, nel nostro paese parcheggiava utilizzando il contrassegno H.
Tutti si accorgono, solo oggi, della non regolarità del 40% dei permessi, delle contraffazioni dell’ uso improprio et cetera.
L’A.N.I.D.A. (associazione nazionale italiana diversamente abili) onlus, costituitasi nel 2005, attraverso il suo “incazzatissimo” Presidente Giuseppe Sannino conduce questa battaglia senza che le istituzioni preposte ed i politici con la p maiuscola abbiano avuto la volontà, o creato le giuste condizioni affinché si entrasse realmente nel merito per risolvere definitivamente la questione.
L’A.N.I.D.A. propone una ricetta semplice, l’applicazione del D.P.R. 503/96 artt.11 e 12.
Ricetta che non prevede costi aggiuntivi, anzi, recupero di risorse economiche per l’intero paese, come più volte ribadito.
Attraverso un corretto rilascio dei contrassegni se ne ridurrebbe enormemente il numero, costringendo gli “attuali furbi” a pagare regolarmente il parcheggio, infatti, non si avvantaggerebbero più impropriamente quei soggetti che sono si titolari di permessi H, ma di permessi rilasciati “artificiosamente” dalle amministrazioni comunali, che si trincerano dietro le valutazioni “formali” delle commissioni mediche delle A.S.L., che a loro volta si trincerano dietro delibere regionali che stabiliscono i criteri per il rilascio dei Contrassegni H che hanno stravolto puntualmente i principi sanciti all’interno del DPR 503/96 (così come avvenuto nella Regione Campania).
Dopo il danno anche la beffa
Questa confusione totale voluta dalle istituzioni apporta enormi costi a carico del sistema paese.
Il “vero” diversamente abile con seri e gravi problemi di carattere motorio non trovando un posto per parcheggiare è costretto a sostare in divieto e puntualmente nonostante l’esposizione del contrassegno gli vengono elevate svariate contravvenzioni.
Il che presuppone che o lo si costringa a non uscire di casa oppure a sottoporsi allo stress di continue battaglie con i vigili. Tutto questo non fa altro che incasinare sempre di più la situazione.
Il vero diversamente abile è costretto a ricorrere al Prefetto o al Giudice di Pace per far annullare le ingiuste contravvenzioni. In considerazione dello spropositato numero di multe in cui incorre, rinuncia per “sfinimento” anche a quelli che gli appaiono ricorsi assurdi ed ingiusti.
Il Diversamente Abile che vuole vivere normalmente all’interno della propria città, per cui l’automobile è a tutti gli effetti un “ausilio protesico”, è costretto a fare i conti con l’infernale e farraginosa macchina burocratica fino a ritrovarsi con le cosiddette ganasce amministrative per l’intervento delle società “concessionarie” di riscossione dei tributi.
L’A.N.I.D.A. è da tempo in attesa di una convocazione, più volte richiesta, da parte del Ministro dei trasporti Alessandro Bianchi, in quanto la risoluzione completa del problema passa attraverso l’intervento dello stesso.
L’ A.N.I.D.A. come precedentemente annunciato ribadisce con determinazione che se il Ministro Bianchi non la convocherà, una propria delegazione sarà pronta a manifestare sotto il ministero.


GUARDA LE FOTO



Vi evidenziamo solo l’ultimo paradosso:

ieri sera alle ore 18:30 è stato elevato un verbale per divieto di sosta al nostro Presidente Giuseppe Sannino, il quale aveva parcheggiato la sua “auto” Nissan Micra, che rappresenta nei fatti un ausilio protesico speciale (carrozzina) fuori la nostra Sede, mentre ironia della sorte alcuni di noi eravamo impegnati nella preparazione di un futuro convegno che avrà come tema principale proprio la viabilità ed il parcheggio per i veri Diversamente Abili.

Chiunque voglia affrontare ed entrare seriamente nel merito (anche se impegnativo) l’annoso, e per i veri Diversamente Abili estenuante, problema del parcheggio dell’auto guidata da loro, è invitato a contattare la nostra associazione per verificare di persona quanto accaduto.

In modo da dare “par condicio” sulla STAMPA anche a noi , veri Diversamente Abili.

Per maggiori informazioni lasciamo anche il cellulare del Presidente Sannino 347-8140954


L'A.N.I.D.A. - Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili ha partecipato alla catena umana venerdì 28 ore 12:00 per manifestare contro l'arroganza e la prevaricazione della GEST-LINE e contro l'incapacità della pubblica amministrazione di garantire i diritti sanciti dalla legge dello Stato a tutela dei Diversamente Abili con seri e gravi problemi di carattere motorio.
Per chi non ha la possibilità di camminare autonomamente, la città di Napoli è una vera prigione. Infatti, non esistono mezzi pubblici idonei per i Diversamente Abili, ci sono scale dappertutto, per non parlare dei marciapiedi troppo spesso occupati da auto, motorini, ecc.. Quindi, l'unico mezzo di trasporto che un vero Diversamente Abile può utilizzare per spostarsi liberamente è l'auto personale, che rappresenta il suo speciale ausilio protesico.
Il contrassegno H rilasciato dal Comune di residenza, dovrebbe garantire il parcheggio ai Diversamente Abili.
Purtroppo tutto questo non avviene per i veri Diversamente Abili visto l'alto numero di auto muniti di dischetto H. A tal riguardo, riteniamo che le Commissioni mediche approfittando della delibera della Giunta Regionale del 16/09/05 ai criteri valutativi del rilascio del contrassegno H abbiano dato un'interpretazione di comodo, allargando enormemente i beneficiari, contraddicendo lo spirito del D.P.R n° 503 del 1996, il quale all' art 12, stabilisce il rilascio del contrassegno H solo a persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta.
Tale interpretazione, ha fatto sì, che oggi, solo nella città di Napoli, circolano più di 25.000 auto e 150.000 in Campania, che hanno il diritto di parcheggiare nelle zone protette.
Quindi e d'altronde non potrebbe essere diversamente, visto l'alto numero di autorizzazioni, succede spesso che un Diversamente Abile con gravi difficoltà motorie, non riesca a trovare posto per sostare l'autoveicolo.
Quindi: o torna a casa, o è costretto a parcheggiare in "posti di fortuna".
A questo punto, sembrerebbe giusto che chi sia preposto a controllare e regolare il traffico e la sosta auto, intervenga ed elevi regolare contravvenzione in base al C.d.S. art. 158 comma 1 e 5 (divieto di sosta), ma tale azione è ancora una volta in netto contrasto con il D.P.R. 503, il quale all' art 11 prevede che il Diversamente Abile possa sostare il suo veicolo ovunque, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico.
L'auto per il Diversamente Abili è considerato un ausilio protesico, come il bastone, la carrozzella o la scarpa ortopedica, ed è l'unico modo che ha per potersi muovere in una città come Napoli.
Ai veri Diversamente Abili sono state, e vengono inflitte migliaia di contravvenzioni per divieto di sosta, con illogica ed inesistente motivazione, per questo non regolarmente pagate, che determinano lo scattare delle GANASCE AMMINISTRATIVE sull'auto, ovvero sulla protesi del Diversamente Abile.
Non si può restare indifferenti di fronte alla prepotenza e alla prevaricazione di chi, invece di applicare le leggi dello Stato a tutela dei suoi cittadini più deboli, si accanisce su di loro con sanzioni punitive e balzelli assurdi.
Per questo una delegazione dell’ANIDA è stata in piazza per far sentire la propria voce con forza.


È dal rientro delle ferie (per chi le ha fatte), che l’A.N.I.D.A. è alla ricerca di una sala capace di ospitare i Diversamente Abili in occasione del IV dibattito “Affrontare le barriere” (vedi lovcandina), programmato per la metà di novembre a Napoli, per approfondire il delicato tema delle discriminazioni a danno dei Diversamente Abili.
Ma organizzare un tale evento sta risultando impossibile, perché la crescita esponenziale dell’organizzazione e quindi il numero crescente dei partecipanti fa i conti con il “caro-convegni”, che prevede costi di organizzazione di convegno molto elevati per chi non si allinea al sistema, anche essendo un organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
Le sale precedentemente utilizzate e messe a disposizione dalle Istituzioni (Sala Santa Maria La Nova, Sala Santa Chiara e l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino) oggi risultano insufficienti per il numero di partecipanti previsto.
Quindi l’unico spazio di proprietà del Comune di Napoli che di solito viene concesso per eventi di rilievo, in grado di ospitare i Diversamente Abili, è la Sala dei Baroni, ex-sede del Consiglio comunale di Napoli. Sembrerebbe che l’utilizzo della stessa per l’A.N.I.D.A. sia stato negato dal Sindaco Rosa Russo Jervolino, senza un’espressa motivazione.
Infatti, il Sindaco ha messo a disposizione la sola Antisala, che già si è rivelata insufficiente in occasione del precedente dibattito del 31 marzo 2006”.
L’organizzazione ben conoscendo le battaglie burocratiche che avrebbe dovuto affrontare per la concessione di un luogo dove riunirsi e discutere di problemi sociali e forte del patrocinio già concesso dal Sindaco di Napoli, si è rivolta anche a strutture date in concessione ai privati quali: palazzo dei Congressi Terminal Napoli al molo Angioino, la sala “Italia” del Castel dell’Ovo etc., che pur effettuando tutti gli sconti previsti per convegni patrocinati, raggiungevano cifre non sostenibili da una vera Onlus.
Nei giorni scorsi il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino ha sottoposto l’assurda questione creatasi all’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli dott. Giulio Riccio, ma anche questa volta, come fatto in precedenza per altre tematiche di sua diretta competenza, sembra sfuggire alle sue responsabilità.
Infatti si ricordano: le ormai famose Borse di Lavoro “Welfare to work per le categorie svantaggiate del Comune di Napoli Misura 3.4 P.O.R.” che stentano a decollare, i Buoni spesa per alimenti che dovevano momentaneamente sopperire alla mancata applicazione della legge 68/99 in Campania “Norme per il diritto al Lavoro dei Disabili”, come deliberato alcuni mesi fa dall’intero Consiglio Comunale, per tutti i Diversamente Abili Napoletani iscritti al collocamento obbligatorio ed in condizioni economiche più disagiate.
Sembra, come riportato stamane dalla stampa (GdN 20 ottobre 2007), che le stesse, si siano trasformate in buoni individuali per il banco alimentare di Nola una tantum. In primis, rappresentano strumenti ben lontani dalla risoluzione dei veri problemi, ma soprattutto, quali sono stati i criteri utilizzati per l’individuazione dei beneficiari?
Forse l’intenzione dell’Assessore e di qualche consigliere comunale solidale, è quello di far scattare “la guerra dei poveri”, in modo da distogliere l’attenzione dai veri problemi che attanagliano i Diversamente Abili?
L’ A.N.I.D.A. nonostante l’ostruzionismo effettuato nei suoi confronti dalle istituzioni locali, che cercano di ridimensionare il movimento in atto, continuerà a vigilare affinché non ci siano corsie preferenziali, né tanto meno fughe in avanti di chi pensa di strumentalizzare i sacro-santi diritti dei Diversamente Abili napoletani.

Per i nostri iscritti e simpatizzanti, l’A.N.I.D.A. annuncia sin da adesso, che se le istituzioni locali non interverranno affinché sia data una sala idonea e capiente per lo svolgimento civile del dibattito programmato, organizzerà tale iniziativa nell’atrio del Comune di Napoli, Palazzo San Giacomo.


Oggi 18 luglio (giornata afosa, 40 gradi) presso l'Hotel Ramada in Via Galileo Ferraris, si è tenuta la preselezione per l'assunzione obbligatoria, ai sensi della legge 68/99, di 9 assistenti amministrativi per l'ospedale "A. Cardarelli".
Come preannunciato dall'Anida, dalle prime ore del mattino ha regnato il caos più totale. Si inizia con la consueta tensione tra i Diversamente Abili, che non avevano nemmeno lo spazio per essere "posati" in prossimità dell'ingresso, e la polizia municipale.
Gli unici ad aver fatto affari sono stati il parcheggio a pagamento adiacente all'Hotel, gia pieno dopo i primi arrivi e l'azienda organizzatrice Team Consulting s.r.l. oltre al Comune di Napoli che ha potuto elevare un buon numero di contravvenzioni per divieto di sosta (che come al solito risulteranno inesigibili).
Stendiamo un velo pietoso, sull'enorme disorganizzazione che ha visto sfortunati protagonisti i partecipanti al concorso, ripresa dalle molte telecamere dei media che l'Anida aveva convocato.
Dopo qualche incomprensione tra lo staff dell'Anida e l'organizzazione che curava il concorso, il Presidente dell'Anida Giuseppe Sannino ha permesso che venissero consegnati prima dell'inizio delle prove a ciascuno dei quasi 700 concorrenti una busta con del materiale informativo, tra cui una lettera che spiegava la presenza dell'Anida in quella Sede.
Secondo il sodalizio di Piazza Cavour, infatti, la procedura messa in piedi dall' Azienda Ospedaliera presenta diverse anomalie.
Per prima cosa molti dei partecipanti, iscritti storici alle categorie protette, mancano della diagnosi funzionale preventiva, motivo per cui alcuni soggetti dopo l'enorme sacrificio sostenuto oggi potrebbero scoprire alla fine di questa enorme e lunghissima procedura di non essere idonei per il profilo professionale messo a concorso, dopo il danno anche la beffa.
"Inoltre, - spiega il Presidente Sannino - su 70 punti previsti ben 35 sono attribuiti attraverso la prova orale, che per il concorso di coadiutori salgono addirittura a 50 sui 70 disponibili, non il massimo in quanto a trasparenza".
"Abbiamo ricevuto grossissimi attestati di stima ed una calorosa accoglienza da parte di persone scontente e sfiduciate, ritenendo anche loro che il concorso sia una farsa - continua Sannino - speriamo però che da domani gli stessi partecipanti alla selezione odierna affiancheranno la nostra associazione nelle battaglie che portiamo avanti da due anni e mezzo".
"Il diritto al lavoro dei diversamente abili è sancito dalla legge - ha dichiarato con forza Sannino alle televisioni vista l'assenza della carta STAMPAta - e non può essere manovrato e fatto passare quasi per una concessione o addirittura un favore".
"Basta applicare correttamente la Legge 68/99 - ha concluso - partendo da una diagnosi funzionale capibile e riproducibile, e decine di migliaia di posti di lavoro sarebbero già disponibili".
A riguardo della corretta applicazione della legge 68/99, il Prefetto Pansa (rappresentante del governo centrale) da noi più volte invocato ad intervenire, viene anch'egli ignorato dagli Assessori e dal Presidente della Regione Campania in quanto è da oltre un mese ormai che invita i suddetti ad un tavolo di confronto con la nostra associazione per risolvere quest'annoso problema.
L'Anida rimane a completa disposizione per tutti coloro che ne avranno bisogno, invitando tutti a vistare la Sede di Piazza Cavour ed il sito www.anidaonlus.it .


I diritti dei Diversamente Abili si scontrano con l'indifferenza di politici comunali, provinciali e regionali cialtroni e incapaci di assumersi le loro responsabilità, che costringono la città alla paralisi e rispondono alle richieste dei diversamente abili con la repressione poliziesca.
I disabili chiedono il rispetto della legge e le forze dell'ordine calpestano un gazebo, spintonano i manifestanti e li portano in questura. A questo punto, è inutile perdere tempo con i vari Riccio, Santangelo, Impegno, Tuccillo, Montemarano, Gabriele, D'Amelio, e non hanno più credibilità nemmeno Di Palma e Bassolino.
L'Anida intende dialogare solo ed esclusivamente con il Prefetto, che rappresenta il Governo in città.
E i Diversamente Abili chiedono l'intervento della Magistratura che sarà chiamata ad accertare i fatti di ieri e le responsabilità di chi ha inteso fermare con la "pericolosissima" protesta di alcuni Diversamente Abili in sedia a rotelle e di invalidi al 100 per cento.
A questo scopo, i Diversamente Abili malmenati presenteranno apposite denunce allegando i referti del 118 chiamato a soccorrere ben 18 "pericolosi rivoltosi".
"Il ministro degli Interni Amato deve dare una spiegazione plausibile a quello che è successo ieri, chiede ancora Sannino, infatti il nostro corteo per altro autorizzato, ha paralizzato tutta la città per l'intera mattinata, tale corteo si è concluso nel primo pomeriggio montando un gazebo all'esterno di Palazzo Santa Lucia (Sede Regione Campania), tale gazebo ha scatenato, senza apparente motivo l'ira degli agenti, che l 'hanno abbattuto, senza curarsi della presenza di tanti Diversamente Abili.
La Costituzione è stata calpestata insieme a un gazebo assunto come simbolo da abbattere e mortificare.

guarda le foto

leggi la rassegna STAMPA


L'entrata in vigore della legge 68/99 "Norme per il Diritto al Lavoro dei Disabili" doveva rappresentare una profonda innovazione nel campo dell'integrazione lavorativa dei Diversamente Abili, introducendo una disciplina ispirata al concetto di "collocamento mirato", teso ad indirizzare il Diversamente Abile ad un occupazione rapportata alla sua concreta capacità lavorativa, stabilendo - il luogo dell'accertamento del grado di invalidità - la necessità di individuare la capacità lavorativa residua dei soggetti. Il D.P.C.M. 13 gennaio 2000 ha dettato le modalità di svolgimento delle nuove visite (accertamento del requisito sanitario, la cosiddetta diagnosi funzionale preventiva) cui le A.S.L. - per il tramite delle Commissioni di Accertamento Medico - dovevano attenersi - che conseguentemente si generava la necessità di richiamare a visita i Diversamente Abili già iscritti nelle liste del vecchio Collocamento Mirato al fine di individuare le capacità lavorative residue.
Purtroppo, nella nostra Regione Campania e non solo, tutto ciò, è rimasto solo sulle carte.
La mancata attuazione completa del regime, (che contempla anche la fase della diagnosi funzionale preventiva), ha sottratto e sottrae alla legge il suo contenuto più qualificante, ingenerando tassi d'arbitrio assai pericolosi, in un settore tradizionalmente esposto a clientele e personalismi.
In ogni caso, ha provocato e provoca gravi danni a coloro che hanno i requisiti della disfunzionalità, sia per acquisire punteggio in graduatoria, sia per rendere possibile la ricerca di un lavoro autonomamente ai Diversamente Abili.




Le quattro associazioni: A.N.I.D.A. Onlus, As.S.N.O.S.S. ; Senza Barriere Onlus e P.U.P.C. denunciano indignate il discutibile provvedimento dell’Enel di Napoli che ha effettuato, senza preavviso alcuno, il distacco della fornitura di energia elettrica alle sedi dell’A.N.I.D.A., Associazione di Diversamente Abili e della P.U.P.C. circa 120 pensionati ed anziani di Piazza Cavour, 38.
Dopo le assicurazioni e le roboanti celebrazioni delle concessioni di tali sedi, presentate come interesse al sociale dell’amministrazione comunale di Napoli, trascorso il periodo elettorale, le istituzioni si disinteressano delle associazioni “non allineate” e “fuori dal sistema”.
Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino l’altro ieri, constatato tale increscioso episodio, ha immediatamente preso contatto con la segreteria dell’assessore al Patrimonio del comune di Napoli Ferdinando di Mezza ed ha parlato con il sig. Vittorio Reccia, componente dello staff dell’assessore, al quale, vista l’assenza dell’assessore, ha chiesto spiegazioni in merito all’accaduto ed ha rivolto formale invito a riferire all’assessore tutta l’urgenza del caso e la sua personale preoccupazione per i Diversamente Abili lasciati pericolosamente senza luce.
Infine ha chiesto di essere immediatamente contattato per la risoluzione di tale grave problema, ma a tutt’oggi tale richiesta è rimasta inevasa. In passato Sannino più volte, ha sollecitato l’ Assessore Di Mezza per la regolamentazione delle pratiche di cessione della Sede, senza che alle pressanti richieste fosse data formale risposta, né per iscritto, né in forma verbale.
Le associazioni non possono che mettere in risalto la cecità delle istituzioni chiuse e sorde nei palazzi del potere.


guarda le foto della sede di Piazza Cavour, 38


A seguito della questione sollevata dall'Anida, che ha supportato l'iniziativa dell'iscritta Elisabetta Montuori, la compagnia di navigazione ha concesso una tariffazione agevolata.

leggi la lettera inviata dal Direttore Generale Com.te Martino Casagrande


16 dicembre 2006, splendido momento di festa organizzato dall'associazione in collaborazione con gli ospiti Villa delle Rose - Opera Santo Longo e con il Patrocinio della Provincia di Napoli.

guarda le foto dell'evento