COMUNICATO STAMPA del 02 luglio 2005

"Partiranno presto ben 100 mila diagnosi funzionali preventive, gli accertamenti previsti dalla legge 68/99, che sono necessarie a definire le possibilità lavorative dei diversamente abili in cerca di occupazione ma che nessun ente pubblico campano ha finora fatto eseguire. Quella annunciatami presso l'assessorato regionale alla Sanità guidato da Angelo Montemarano è una svolta epocale, perché finalmente si inizia a rispettare la legge che dovrebbe agevolare l'avviamento al lavoro dei diversamente abili".
Lo afferma Giuseppe Sannino, presidente dell'Anida Onlus, che ieri 1 luglio ha incontrato Montemarano presso la sede dell'assessorato regionale.
"Ringrazio l'assessore Montemarano per aver voluto incontrare la nostra delegazione - aggiunge il presidente dell'Anida Onlus - ma soprattutto per aver compreso quanto sia grave la violazione della legge 68/99 commessa da tante Istituzioni negli ultimi cinque-sei anni. E ancor più, i diversamente abili della Campania esprimono il loro caloroso ringraziamento all'assessore per aver aperto la strada che condurrà tanti diversamente abili nel mondo del lavoro e non dell'assistenzialismo".
Nel corso dell'incontro con il presidente dell'Anida Onlus, l'assessore Montemarano ha esaminato la situazione del collocamento obbligatorio dei diversamente abili in Provincia di Napoli, soprattutto dopo il varo delle graduatorie predisposte nel gennaio scorso dall'allora assessore provinciale Corrado Gabriele. Contro quelle graduatorie il presidente dell'Anida Onlus ha presentato ricorso al Tar proprio perché - tra l'altro - esse non prevedono le diagnosi funzionali preventive e attende la sentenza nelle prossime settimane.
"Nel corso del nostro colloquio - riferisce Sannino - l'assessore si è impegnato a mettere in atto tutto quello che è di sua competenza. Un suo stretto collaboratore, il dottor Savarese, mi ha anche assicurato che presto potrebbero partire le procedure per eseguire almeno 100 mila diagnosi funzionali preventive. Si tratta degli accertamenti delle capacità lavorative del diversamente abile necessari a immetterlo sul mercato del lavoro con trasparenza e nel rispetto della legge".
E' la legge 68/99 a prevedere le diagnosi funzionali preventive, i cui risultati entrano nel punteggio con il quale il diversamente abile può essere inserito nella graduatoria obbligatoria per l'avviamento al lavoro. A sei anni dal varo della legge, in Campania le diagnosi funzionali preventive non sono mai state eseguite dalle Asl.