COMUNICATO STAMPA del 27 luglio 2005
"NEL SEGNO DELLA TRASPARENZA E DELLA LEGALITA' "
Della Regione Campania, della Provincia di Napoli,
del Comune di Napoli, dell'A.S.L Napoli 1;
"Il Comune di Napoli inadempiente con la legge 68 del 12-03-99 "Norme
per il diritto al lavoro dei disabili", dall'entrata in vigore della
legge 18-01-00 era obbligato ad assumere 675 Diversamente Abili, per essere
in regola con la suddetta legge (art. 3), ma per evitare il versamento di
lire 100.000 al giorno per ogni D. A. non assunto, (art. 15), da destinare
al "Fondo"(art. 14), nell'aprile 2001, stipula con la Provincia
di Napoli Ass.to al Lavoro Servizi per l'impiego una Convenzione (art. 11),
usufruendo così dell'esonero delle sanzioni che la legge prevede,
una Convenzione deve durare massimo12 mesi, (eccezionalmente prolungabile),
è durata 3 anni e non si capisce il perché il Comune non sia
stato sanzionato per il periodo antecedente alla Convenzione.
Va sottolineato inoltre che il controllo sull'andamento del percorso formativo
della Convenzione, spetta agli Uffici della Provincia di Napoli.
Inoltre, la legge (art. 13) concede diverse agevolazioni a coloro che stipulano
una Convenzione :
a) fiscalizzazione totale per la durata di anni 6 (media) dei contributi
previdenziali ed assistenziali;
b) rimborso delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro;
c) la possibilità di effettuare le assunzioni con la chiamata nominativa.
Il Comune ha scorporato dal computo dei dipendenti comunali l'intero corpo
dei Vigili Urbani, interpretando a suo modo l'art .5 della legge, questo
ha ridotto il numero dei D.A. da assumere.
La Regione Campania anch'essa inadempiente, ha ancora una Convenzione aperta
da anni, per la dovuta assunzione di 309 D. A., ad oggi sono stati assunti
solo la metà.
L'A.S.L. Napoli 1 ha emanato un bando pubblico rivolto ai D. A. nell'aprile
2004, per 43 posti di coadiutori amministrativi, perché anch'essa
inadempiente con la legge, ma nonostante le 1800 racc.te inviate, dai D.A
attualmente nessuno è stato convocato.
Per di più, giova ricordare, che a tutt'oggi nessuno dei D.A. avviati
al lavoro e gli iscritti nella graduatoria stilata dagli Organi Provinciali
(35.000) in attesa di lavoro, pubblicata con 5 anni di ritardo, sono stati
sottoposti alla preventiva diagnosi funzionale stabilita dalla legge.
Fino ad oggi, invece, si è ovviato a tale mancanza con diagnosi funzionale
compiacenti ad "hoc", che hanno consentito ai datori di lavoro,
sia Pubblici che Privati, di assumere tramite le succitate Convenzioni,
soggetti di proprio gradimento.
Ed è per questo e tanto altro ancora che si taccia : chi fino ad
ora gestisce la faccenda del diritto al lavoro dei D.A in modo arbitrario
ed ingiustificato per una categoria, che tra l'altro, dovrebbe essere tutelata
in modo conforme ai dettami inderogabili sanciti dalla nostra Carta Costituzionale,
agli artt. 4 e 35 con riferimento al diritto al lavoro in generale e all'art.
38 Cost. con riferimento all'avviamento professionale dei Diversamente Abili
in particolare.