COMUNICATO STAMPA del 02 agosto 2005

"L'assessore è in vacanza e la graduatoria aggiornata resta nel cassetto. A quanto pare, anche il nuovo responsabile provinciale del Lavoro, l'assessore Giulio Riccio, continua la condotta inefficiente del suo predecessore Corrado Gabriele. Eppure a gennaio ci avevano assicurato di essere pronti ed organizzati per aggiornare la graduatoria ogni sei mesi, come previsto per legge.
Con queste parole, il presidente dell'Anida Onlus, Giuseppe Sannino, denuncia l'ennesimo ritardo nella pubblicazione della graduatoria provinciale aggiornata per l'avviamento al lavoro dei Diversamente Abili. Già la graduatoria di gennaio (aggiornata al 31 dicembre 2004) è stata realizzata, per la prima volta, dopo oltre cinque anni dal varo della legge 68/99. Ora, la lista aggiornata avrebbe dovuto essere pubblicata nel mese di luglio. "Ma a Palazzo Matteotti non ne sanno niente - aggiunge Sannino - e così oltre 35 mila diversamente abili napoletani restano nella più assoluta incertezza sulla loro attuale posizione in graduatoria. Allora, ha ragione chi, come noi, teme che la lista nasconda troppe irregolarità e magagne".
"Nei giorni scorsi il T.A.R. di Napoli ha respinto il ricorso presentato da me in quanto iscritto nella lista del Collocamento Obbligatorio, - rende noto il presidente Sannino -. I giudici amministrativi pur ritenendo che il ricorso fosse giusto in termini sostanziali, si sono dichiarati incompetenti in materia, rinviando il tutto alla Magistratura del Lavoro. Ora ricominceremo tutto daccapo, ma nel frattempo abbiamo dimostrato che le istruzioni date a suo tempo dall'Assessore Gabriele erano fuorvianti".
Da una parte il ritardo della nuova graduatoria, dall'altra istruzioni apparentemente buone solo a far perdere tempo e denaro, confermano la tesi più volte sostenuta da Sannino.
Secondo il presidente dell'Anida Onlus, infatti, ritardi ed errori non sono casuali, ma finalizzati a nascondere ben altri intenti. "Nessuno sa se stanno avvenendo e soprattutto come stanno avvenendo, le assunzioni obbligatorie previste dalla legge 68/99 dei Diversamente Abili (quote di riserva), - dichiara Sannino -. Stanno approfittando della confusione da essi stessi creata per evitare le gravose sanzioni amministrative previste dalla stessa legge e favorire lentamente le assunzioni dei soliti amici degli amici".