COMUNICATO STAMPA del 12 settembre 2005
L'ANIDA SI PREPARA A SCENDERE IN PIAZZA
Sulla questione dei Diversamente Abili stanno emergendo ulteriori problematiche
che accentuano ancora di più il disagio connesso alla realtà
dei Diversamente Abili.
Noi dell' A.N.I.D.A., e siamo tanti-stavolta, ci domandiamo perché,
le necessità fondamentali dei Diversamente Abili, le richieste legittime
avanzate con argomentazioni ineccepibili e condivise da tutti, non trovano
spazio nella riflessione di chi Governa il nostro Paese, ma specialmente
chi Governa la nostra Regione- le nostre Province- i nostri Comuni- e le
nostre A.S.L etc. Chiedendo che almeno le leggi approvate dal nostro
Parlamento siano applicate sul serio.
Qualche esempio :
Legge del 12 marzo 1999 n° 68: "Norme per il diritto al lavoro
dei disabili"6 anni di Abusi e Sprechi, e si continua ancora su questa
condotta inefficiente.
Le Barriere Architettoniche: l'ubicazione della nuova sede dell'Agenzia
Provinciale per il Collocamento Obbligatorio dei
Diversamente Abili, sita alla via Nuova Poggioreale n° 44 è inaccessibile
per gli utenti (ed e solo la punta di un iceberg ).
Tranne che non sei in condizione fisiche per affrontare lunghi tratti a
piedi infatti parcheggiare l'auto nei dintorni è impossibile, nel
salone di attesa, devi stare in piedi, mancano le sedie, devi salire le
scale, etc. etc. Nonostante le nostre denunce riportate dagli organi di
stampa, nulla è sortito. (le foto e gli articoli, sono riportati
sul sito dell' A.N.I.D.A. www.anidaonlus.it ).
Mobilita e parcheggi: gli Assessori, le A.S.L Comunali, che hanno competenza
in materia parlano, parlano, parlano di affrontare il problema, (che subiscono
i veri Diversamente Abili) quando per risolverlo basterebbe applicare il
regolamento sancito dal D.P.R. del 24 luglio1996 n° 503 art. 11 (circolazione
e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili) art. 12 (contrassegno
speciale)
Adeguamento Economico: E' vergognoso che un Diversamente Abile (invalido
civile) che abbia una percentuale di invalidità superiore al 74%
disoccupato, ed iscritto nella lista del Collocamento Obbligatorio percepisca
un misero assegno sociale, la cosiddetta pensione di € 223,00 al mese
(pari a € 7,00 al giorno) e con tale cifra dovrebbe "campare"
lui, e se coniugato la sua famiglia.
Perché i nostri appelli rivolti alle varie Istituzioni non trovano
la giusta accoglienza ? La risposta a questi perché può essere
data solo dalla coscienza civile di questo Paese e, speriamo,dalle nostre
Istituzioni. Ma se ciò non avvenisse in tempi brevi, ci troveremo
costretti a manifestare nelle piazze.