COMUNICATO STAMPA del 06 ottobre 2005
"Una
sala stracolma di Diversamente Abili
ha confermato che è tempo di
cambiare e
non ci stanno a farsi schiacciare"
dopo la conferenza stampa tenutasi il 24 settembre c.a. il secondo round dell'Anida Onlus.
Il dibattito sulla disabilità in Campania tenutosi ieri 5 Ottobre
2005 presso la Sala Santa Chiara in Napoli, ed organizzato dall'associazione
Anida Onlus ha avuto come ordine dei lavori :
La legge 12/03/99 (Collocamento mirato delle persone con disabilità)
e Viabilità e Parcheggi.
Il Presidente Giuseppe Sannino esulta per la numerosissima partecipazione
dei Diversamente Abili.
L' Avv. Ernesto Freda (consigliere dell'associazione) ha chiarito l'ennesimo
"Bluff" della nuova graduatoria del Collocamento obbligatorio
pubblicata il 23 settembre c.a., specificando che, nonostante il T.A.R.
con sentenza datata 8 giugno c.a. ha respinto la titolarità del ricorso
presentato dall'Anida per la graduatoria precedente, pubblicata il 28 gennaio
2005, rinviando la discussione davanti al Giudice del lavoro, la Provincia
continua ad indicare come organo competente per eventuali ricorsi contro
la nuova graduatoria lo stesso T.A.R. L'Anida si chiede, ma lo sono o lo
fanno ?
Il segretario Nazionale Luigi Esposito interviene sul secondo punto del
dibattito ed evidenzia che nonostante tutte le enunciazioni da parte dell'assessore
al Comune di Napoli Nicola Oddati, sia sulla stampa locale che durante l'incontro
avvenuto nel mese di luglio con il Presidente dell'Anida Giuseppe Sannino,
nel quale si era impegnato in tempi brevissimi ad avviare un monitoraggio
sulle problematiche di viabilità e parcheggi, la verità è
che non si è nemmeno presentato al democratico confronto. Quindi
continua Esposito, si mettono in moto ancora i meccanismi farraginosi dei
ricorsi contro le contravvenzioni per divieto di sosta elevate inopportunamente
verso i Diversamente Abili con palesi difficoltà motorie, perché
in contrasto con quanto stabilito dal D.P.R. 24/07/96 n° 503, costituendo
così un inutile aggravio di spese per la stessa macchina statale.
I Diversamente Abili tutti insieme hanno deciso cosa fare, di fronte a tanta
tracotanza dimostrata dall'assessore alla viabilità, che li ha ignorati
completamente, infatti hanno asserito con forza che sono pronti ad usare
forme di lotta democraticamente più forti, fino a manifestare nelle
piazze.
A questo ci si aggiunga che non è stato l'unico assessore che è
sfuggito al confronto, ma è stato in "buona compagnia",
infatti anche l'assessore C. Gabriele, l'assessore G. Riccio, L'assessore
A. Montemarano, il Presidente della Commissione Diversamente Abili On. G.
Sagliocco e l'assessore R. D'Amelio, non si sono nemmeno degnati di giustificare
la loro assenza come invece hanno fatto : Il Presidente A. Bassolino, il
Presidente A. Lonardo, On. E. Mazzone, On. A. Annunziata, On. A. Pezzella,
On. A. Perrotta.
Il Presidente Giuseppe Sannino sottolinea invece, il contributo autorevole
che hanno portato di persona il Consigliere Regionale, nonché Vice
Presidente del Consiglio Regionale della Campania S. Ronghi, dell'Assessore
alle Politiche Sociali della Provincia di Napoli M. Sibilio, il Consigliere
Regionale L. Passariello, il Consigliere Comunale C. Signoriello, il Consigliere
Provinciale L. Rispoli, i quali già da tempo ci sono vicini e con
un intervento scritto inviato e letto del Consigliere Regionale F. Errico,
che come i presenti condivideva le battaglie dell'associazione.
L' On. S. Ronghi ha chiesto tutta la documentazione di quanto dall'Anida
esposto, per presentare una denuncia alla Procura della Repubblica che interessi
tutta la tematica e accerti le eventuali responsabilità, decisione
condivisa da tutti i presenti.
Il presidente conclude affermando che le Associazioni più rappresentative
riconosciute per decreto dalle istituzioni e che si contano sulle dita di
una sola mano, si sono ormai burocratizzatesi, e non sono altro che delle
succursali delle nostre amministrazioni, per questo ricevono sostanziosi
contributi economici e non, basta che si limitino a porre problemi di inefficienza
amministrativa. Mentre alle piccole associazioni che concretamente e realmente
lavorano sul territorio per difendere i diritti dei Diversamente Abili,
nulla è dovuto.