COMUNICATO STAMPA del 14 ottobre 2005
"Balzamo prende in giro i Diversamente Abili"
Dopo mesi di attesa, innumerevoli telefonate, appuntamenti rinviati, una
copiosa corrispondenza ed insinuazioni da parte dello staff dell'assessore
sul voler perdere tempo dell'Anida, stamane il capogruppo di zona dell'ANIDA
Onlus, Ciro Zarlengo si è recato con la sua vettura a prendere il
geometra Cementano del Comune di Napoli, il quale affermava di essere sprovvisto
dell'auto comunale.
Insieme hanno raggiunto il Presidente dell'ANIDA, Giuseppe Sannino all'appuntamento
prefissato davanti alla Motorizzazione Civile di Napoli a Via Argine.
Con le due vetture si sono recati al locale sito a Via Pietro Nenni 41,
al confine tra Ponticelli e Volla.
I tre si sono trovati avanti ad uno "scempio", il locale non è
altro che un fabbricato sotterraneo, idoneo forse solo per un mega-parcheggio.
Il locale è di oltre 1000 m2, all'entrata presenta una ripida discesa
per l'accesso e presenta vistosi ed enormi pilastri di cemento armato, tutto
completamente allo stato grezzo.
Ma come è possibile, solamente pensare, di assegnarla ad un'associazione
di Diversamente Abili ?
Lo sa l'assessore che per dare un minimo di abitabilità a quel locale
c'è bisogno di centinaia di migliaia di euro?
A questo punto ci chiediamo e chiediamo a Balzamo, quale è lo scopo
prenderci in giro ?
Ma la giornata di oggi non finisce qui, infatti il Presidente Giuseppe Sannino
e l'assessore Balzamo si sono incontrati casualmente sotto il portone di
Palazzo San Giacomo, dopo un'animata discussione in cui il Presidente chiedeva
spiegazioni per l'accaduto, l'assessore rispondeva con testuali parole "Ma
mica l'ha detto il medico che il Comune di Napoli deve assegnare una sede
all'ANIDA?" dimostrando tutta la falsità dell'ostentata sensibilità
dimostrata precedentemente verso i Diversamente abili.
Come se non bastasse sempre stamane, un Diversamente abile attivista dell'ANIDA
Onlus, Sergio Fiore, mentre consegnava una lettera aperta dell'associazione
all'interno del Collocamento Obbligatorio di Napoli, veniva invitato dalle
Guardie Provinciali su ordine del Coordinatore del Collocamento Obbligatorio,
Dott. Massimo Ragosta, ad uscire e nel contempo stracciavano la copia della
lettera aperta affissa alla bacheca, messa in precedenza dal Fiore.
Che bel esempio di democrazia