COMUNICATO STAMPA del 11 dicembre 2005
"L'ennesimo scandalo sulla mala-sanita'"
Nonostante i nostri sforzi rimane l'assordante silenzio e l'indifferenza delle nostre istituzioni.
Il presidente dell'A.N.I.D.A. Onlus, Giuseppe Sannino, nella serata di venerdì
09-12-2005 riceve una telefonata da un associato, il signor Carmine Bonfantini,
giovane Diversamente Abile in carrozzina, che mortificato ed arrabbiato,
lo informa dell'odissea capitatagli per ottemperare all'invito precedentemente
ricevuto dal Distretto 51 dell'ASL Na1, per essere sottoposto a Diagnosi
Funzionale, una visita effettuata da una Commissione Medica, così
come previsto dalla Legge 12 Marzo 1999 n° 68, nonostante siano già
trascorsi sei anni dall'entrata in vigore della stessa.
La visita si è trasformata in una tragica "Farsa", come
purtroppo avviene per tutti i pochi Diversamente Abili convocati da un anno
a questa parte, sono oltre 30.000 (quelli iscritti al Collocamento Obbligatorio)
ancora in attesa di essere sottoposti a diagnosi funzionale.
I FATTI :
Giorno 09 Dicembre 2005 Ore 15:45, il Bonfantini raggiunge insieme a due
accompagnatori Via dei Fiorentini, dove è ubicato il Distretto 51,
dopo aver girato tutte le strade limitrofe senza riuscire a parcheggiare,
decidono, nonostante il cattivo tempo, di effettuare una sosta forzata dell'autovettura
nei pressi del Distretto 51 per far scendere Bonfantini in carrozzina, così
mentre Enzo uno degli accompagnatori spinge la carrozzina presso l'entrata
del Distretto 51, l'altro Giancarlo rimane alla guida dell'autovettura cercando
di parcheggiare chissà dove, ma fin qua tutto sopportabile per il
giovane Bonfantini.
Non appena arrivano (nonostante la pioggia battente) al portone dell'entrata
per i Diversamente Abili, lo trovano chiuso, Enzo prova a suonare diverse
volte il campanello (tra l'altro ben in alto), e solo dopo una decina di
minuti finalmente aprono il portone, nel chiamare le due ascensori all'interno
dello stabile Enzo si rende conto che nessuna delle due funziona (perché
nel pomeriggio tolgono la corrente), così Enzo decide di recarsi
al terzo piano dove si effettua la visita, ed incontra un signore (probabilmente
un medico o un funzionario) che lo informa che era in ritardo di 10-15 min.,
l'appuntamento era fissato per le 16:00, Enzo gli spiega le ragioni del
ritardo e costui senza nemmeno il pudore di chiedere scusa, gli dice vabbè
(come se la colpa di quei dieci minuti di ritardo è da addossare
a Bonfantini), così l'illuminato scienziato come per prassi consolidata,
risolve il problema contattando Bonfantini telefonicamente e ponendogli
qualche domanda, visto che era giù nell'androne, e porta a termine
il delicato compito della Diagnosi Funzionale (La qualedecide il futuro
lavorativo dei Diversamente Abili), invitando Enzo a scendere ed informare
Bonfantini che era tutto a posto, e che avrebbe ricevuto tutta la documentazione
dell'avvenuta diagnosi funzionale (Se questa, per loro, è la Diagnosi
Funzionale tanto vale telefonare a casa gli oltre 30.000 Diversamente Abili
in attesa
).
Dopo la telefonata ricevuta da Bonfantini, il Presidente Sannino subito
contatta telefonicamente il Direttore del Dipartimento di Medicina Legale
dell'ASL Na 1 il dott. Franco Minicucci per informarlo del grave comportamento
tenuto dal Distretto 51, e decidono di rivedersi il giorno dopo presso l'abitazione
dell'associato per chiarire quanto accaduto.
Sabato 10 Dicembre 2005 ore 11:00 il dott. Minicucci e il Presidente Sannino
si incontrano a casa di Bonfantini, quest'ultimo descrive nei particolari
quanto avvenuto, il dott. Minicucci si scusa dell'increscioso episodio,
impegnandosi a prendere al più presto i seri e dovuti provvedimenti.
Pur accettando le scuse del dott. Minicucci, l'A.N.I.D.A. ritiene che un
simile comportamento non può rimanere nel privato, ma bisogna dargli
la giusta risonanza affinché si riducano episodi simili.
È ormai da tempo che l'A.N.I.D.A. Onlus denuncia l'enorme ritardo
nell'applicazione della legge 68/99 e la non corretta applicazione della
stessa, come la "Farsa" della Diagnosi Funzionale, infatti quest'ultima
così come stabilito dalla legge dovrebbe individuare nel dettaglio
le residue capacità lavorative di un Diversamente Abile, nonché
le possibilità concrete di accesso nel mondo del lavoro, dovrebbe
consistere in un documento analitico, comprensibile e riproducibile e che
conglobi le risultanze della Diagnosi Funzionale e del Profilo Socio-Lavorativo.
L' A.N.I.D.A. sta chiedendo da tempo Conferenze di Servizi alle quali devono
partecipare tutte le istituzioni competenti, per l'applicazioni delle leggi
esistenti solo sulla carta, al fine di evitare il classico "scaricabarile".
Nel caso specifico della L. 68/99 bisogna mettere intorno ad un tavolo gli
Assessori Provinciali al Lavoro della Campania, L'Assessore Regionale al
Lavoro della Campania (che continua a sfuggire ai nostri appelli) l'Assessore
Regionale alla Sanità della Campania, o chi per loro, ma che siano
delegati anche a decidere.
Questo è l'unico strumento per far sì che la L.68/99 anche
se con sei anni di ritardo possa essere applicata finalmente correttamente..