COMUNICATO STAMPA del 3 febbraio 2006
L' "Handicappato" un affare per l'impresa
L'A.N.I.D.A. Onlus non demorde, in attesa della sede promessa dal Sindaco Rosa Russo Iervolino, ha tenuto una conferenza stampa fuori al Collocamento Obbligatorio
Stamane il Consiglio Direttivo dell'A.N.I.D.A. Onlus si è riunito
insieme a una folta delegazione di Diversamente Abili, fuori al Collocamento
Obbligatorio di Via Nuovo Poggioreale, 44 Napoli, per denunciare ancora
una volta la totale indifferenza delle Istituzioni, nell'applicazione della
legge 68/99.
Alla conferenza stampa, hanno portato le loro testimonianze, molti Diversamente
Abili, che si recavano al Collocamento, tutto il materiale raccolto non
fa altro che fortificare le denunce che ormai da un anno l'A.N.I.D.A. evidenzia.
Alcuni Esempi : la graduatoria dei Diversamente Abili iscritti al Collocamento
Obbligatorio, da una semplice lista numerica, si è trasformata in
una "giostra" dove si sale e si scende, nel più completo
caos. Nonostante i milioni di euro spesi per riorganizzare i famosi Centri
per l'impiego, oggi altro non sono che dei bacini elettorali.
Il Presidente dell'A.N.I.D.A. Onlus Giuseppe Sannino evidenzia, che dall'ultimo
censimento della Camera di Commercio di Napoli, emerge che in Campania ci
sono 539.108 imprese (262.616 in Provincia di Napoli).
L'art. 3 della legge 68/99 obbliga le imprese che occupano dai 15 a 35 dipendenti
di assumere almeno un lavoratore Diversamente Abile, da 35 a 50 dipendenti
2 Diversamente Abili, uno con richiesta nominativa l'altro con richiesta
numerica, da 50 in su il 7% della forza lavoro dipendente, di cui il 40%
con richiesta nominativa ed il 60% con richiesta numerica.
Tutte le imprese e gli Enti economici se non adempiono agli obblighi di
legge, sono soggetti a sanzione amministrativa, così come previsto
dall'art. 15 della legge 68/99. Le sanzioni sono così suddivise :
€ 51,64 al giorno per ogni Diversamente Abile non assunto, € 516,47
per la mancata denuncia annuale, più € 25,80 per ogni giorno
di ritardo.
La situazione attuale di completo caos, come più volte da noi denunciata,
continua Sannino, va tutta a discapito dei Diversamente Abili e delle piccole
aziende che non hanno "Santi in Paradiso". Perché solo
con la prevista diagnosi funzionale, che dovrebbe essere comprensibile e
riproducibile, è possibile individuare le reali residue capacità
lavorative del Diversamente Abile e le possibilità concrete di accesso
nel mondo del lavoro, trasformando il Diversamente Abile da "zavorra"
a contribuente. Attualmente tutto ciò non avviene.
La corretta applicazione della legge 68/99 in tutte le sue parti, ridurrà
o addirittura eliminerà la resistenza e la diffidenza da parte dei
datori di lavoro nei confronti dei soggetti Diversamente Abili. Anzi, favorirà
l'inserimento dei lavoratori Diversamente Abili, i quali oltre a svolgere
in maniera efficiente il lavoro assegnatogli in base alle loro residue capacità
lavorative, permetteranno alle imprese di beneficiare dei relativi sgravi
fiscali, vantaggio considerevole visto l'alto costo del lavoro nel nostro
Paese.