COMUNICATO STAMPA del 6 febbraio 2006

L'A.N.I.D.A. , Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili, lancia una nuova sfida, infatti, stanca di leggere, sempre a carattere cubitali sui vari quotidiani (domenica 05-02-2006) di Falsi invalidi, contrassegni clonati etc. così come ormai da tempo avviene per consuetudine, afferma che bisogna fare chiarezza.

Il Presidente dell'A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino è da tempo che cerca di affrontare la questione, iniziando a dialogare con l'Assessore alla mobilità del Comune di Napoli, Nicola Oddati. Il quale più volte ha denunciato a mezzo stampa il numero eccessivo dei dischetti H rilasciati, oltre 23.000 solo nella città di Napoli.

Infatti, il primo incontro risale nel mese di luglio 2005, l'assessore Oddati, si impegnò a promuovere dei tavoli di concertazione sulle problematiche di viabilità e parcheggi, ed accettando il suggerimento dell'A.N.I.D.A., coinvolgere anche le ASL, così come riportato dalla stampa da lui sensibilizzata, fin qua le buone intenzioni!!!

I FATTI: per dare seguito alle buone intenzioni , continua Sannino, ho dovuto penare per mesi, l'incontro venne fissato il 21-10-2005, dietro mia insistenza, al tavolo parteciparono il Direttore Dipartimento Medicina Pubblica Legale della ASL Napoli 1 dott. Franco Minicucci, il Responsabile della Commissione Contrassegno H della ASL Napoli 1 dott. Benedetto Caterino, ed all'ultimo momento, venimmo informati che l'assessore era stato convocato urgentemente dal Sindaco (erano le ore 17.00), quindi si fece sostituire da un suo collaboratore ing. G. D'Alessio Dirigente Viabilità e Traffico. Ma dopo due ore circa di discussione, come era prevedibile, vista la complessità dei problemi affrontati, i presenti tutti, concordammo di prevedere successive sedute, alle quali era imprescindibile la presenza dell'Assessore per gli impegni che bisognava assumere.
Continua Sannino, dopo mie reiterate insistenze per ottenere l'incontro, alcuni giorni fa, la segretaria dell'assessore mi comunica a voce che era stato (finalmente), programmato in agenda l'incontro per martedì 07-02-2006 , ma venerdì 03-02-2006 ho telefonato per avere conferma, e mi stato riferito che ancora una volta non era possibile fare la riunione per impegni improcrastinabili dell'assessore e che sarei stato avvertito, quando (non si sa), l'assessore avrebbe fissato una nuova data.

A questo punto, afferma Sannino, ma l'assessore lo fa o lo è ?
Spero che la stampa, che svolge sicuramente bene, il suo lavoro di denuncia, che noi condividiamo pienamente, si renda conto, che bisogna dare voce anche alle associazioni come l'A.N.I.D.A. che sta provando, ormai da oltre un anno (cioè dalla nascita), di far chiarezza su questo e tanto altro ancora, su come vengono calpestati tutti i santi giorni i diritti dei Diversamente Abili (e chi più di me li può comprendere, visto che da 55 anni li subisco in prima persona).

Inoltre, a causa di questa situazione, avvengono scontri non sempre civili, con gli agenti della Polizia Municipale perché noi veri Diversamente Abili con seri problemi motori, purtroppo in questa città senza le più elementari regole di civiltà, siamo costretti, pur di essere parte attiva, ad avvicinarci quanto più possibile al posto da raggiungere, quindi quasi sempre in divieto di sosta, unici posti liberi, evitando di intralciare il traffico, come tra l'altro, ragionevolmente sancito dal D.P.R. 503 del 1996 art. 11. Quindi nella migliore delle ipotesi, troviamo esposto il verbale per divieto di sosta, il quale potrebbe essere eliminato ricorrendo al Giudice di Pace richiamando il D.P.R. citato, ma visto che si tratta di una frequenza quasi giornaliera, avviene la rinuncia, innescando un altro iter burocratico infinito.

Invece, quando sono presenti i Vigili Urbani, si creano situazioni a dir poco tese, perché cerchiamo di fargli capire l'esigenza di parcheggiare in divieto di sosta, alcuni di loro, sul piano umano sono solidali, ma poi concludono con la stessa frase utilizzata da quelli meno solidali, cioè "Il Codice della strada non dà discrezionalità ai singoli agenti, ma impartisce precise disposizioni alle quali attenersi, nonostante sia palese il contrasto con quanto sancito dal D.P.R. 503."

Per i problemi esposti e tanti altri ancora, l'A.N.I.D.A. chiede incontri urgenti con le istituzioni, preposte ai vari problemi che attanagliano l'intera categoria dei Diversamente Abili.