COMUNICATO STAMPA del 14 febbraio 2006

All'incontro hanno preso parte, l'assessore alla mobilità del Comune di Napoli, Nicola Oddati, l'ing. Giuseppe D'Alessio, dirigente del servizio traffico e viabilità, Giulietta Chieffo, dirigente del servizio politiche di inclusione sociali commissione H, dott. Benedetto Caterino, Responsabile Dipartimento Medicina Pubblica Valutativa ASL NA1 Commissione 1 Contrassegno H, il Presidente dell'A.N.I.D.A. Onlus Giuseppe Sannino ed una delegazione dell'associazione.
L'assessore Oddati, ribadisce la presenza a Napoli di oltre 24.000 dischetti H, che sono il doppio di quelli rilasciati a Milano, ma specifica anche, che l'assessorato non c'entra, perché la concessione avviene solo dietro documentazione medica dell'ASL. Infatti, nei mesi scorsi il Presidente Sannino ha voluto fortemente che al tavolo odierno partecipasse anche l'ASL, per evitare il solito "scaricabarile", perché è convinto che con il confronto tra le parti, e la ragionevolezza del "buon padre di famiglia" è possibile superare i vari tecnicismi burocratici, che non giovano a nessuno.
Per effettuare una prima grande "scrematura" concreta,- continua Sannino - sarebbe opportuno attuare una differenziazione tra i diversamente abili che guidano le proprie autovetture e quelli che invece vengono solo accompagnati in auto, perché non patentati, magari utilizzando talloncini di diverso colore. Questo per prima cosa, migliorerebbe le condizioni di sosta, di chi guida l'auto e deve avvicinarsi il più possibile alla meta da raggiungere, seguendo le direttive del D.P.R. 503 del 1996, che all'art 11 recita : "alle persone detentrici del contrassegno, viene consentita dalle autorità competenti la circolazione e la sosta dei veicoli al loro specifico servizio, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico", anche se in contrasto con il codice della strada. Seconda cosa, faciliterebbe il controllo da parte della Polizia Municipale.
Infine, suggerisce all'assessore ed alle ASL di rivedere la documentazione telematica dei rilasci dei contrassegni H, iniziando da quelli rilasciati negli anni precedenti al 2001, già scaduti. Poi richiamare a visita medica i casi sospetti. Sannino conclude affermando, che c'è bisogno di una vera collaborazione tra i soggetti istituzionali coinvolti e che non è possibile incontrarsi solo quando c'è "allarme sociale", ma programmare un tavolo permanente di confronto.
L'assessore Oddati, condivide insieme ai presenti, il pensiero del Presidente ed ha deciso di convocare altri tavoli, per elaborare un'adeguata modalità d'intervento, inoltre, ha dato mandato all'ing. D'Alessio di verificare presso il Ministero dei Trasporti, eventuali soluzioni tecniche possibili, per attuare le proposte dell'associazione.
L'Anida è pronta a sostenere le istituzioni. Ma se dovessero venire meno, è altrettanto pronta ad impugnare l'art. 11 del DPR 503/96