COMUNICATO STAMPA del 4 marzo 2006

Successo dell'Anida Onlus: la Regione Campania ammette che oltre 70 mila Diversamente Abili, iscritti storici al Collocamento Obbligatorio, hanno diritto ad avere la diagnosi funzionale preventiva. Per questo le AA.SS.LL. Campane saranno mobilitate per svolgere gli accertamenti che l'Anida onlus sta chiedendo da ormai un anno. L'impegno è stato assunto dal dott. Antonio Gambacorta, il coordinatore dell'Area Sanità della Regione e delegato dall'assessore prof. Angelo Montemarano, che ieri ha incontrato a Napoli i vertici dell'Anida Onlus.

"La Regione ha accolto in pieno la tesi dell'Anida Onlus - esulta il presidente Giuseppe Sannino - che da oltre otto mesi sta lottando per far riconoscere il diritto al lavoro di tanti disoccupati Diversamente Abili. Speriamo, ovviamente, che le AA.SS.LL non svolgano esami alla "buona", come accade per i nuovi iscritti al collocamento mirato, ma effettuino accertamenti autentici delle residue capacità lavorative del diversamente abile, come stabilisce la legge 68/99".

La novità è emersa ieri nel corso del terzo "tavolo tecnico" tra Regione e Anida Onlus, a cui hanno partecipato, oltre alla delegazione guidata da Sannino e al dottor Gambacorta, anche la dottoressa Rosalba Credentino, dirigente dell'assistenza sanitaria regionale, e il dottor Franco Minicucci, in rappresentanza di tutte le AA.SS.LL. della Regione.

I dirigenti della Regione hanno ammesso che va regolarizzata la posizione di almeno 60-70 mila Diversamente Abili, i cosiddetti iscritti storici al Collocamento Obbligatorio, che sono tuttora sprovvisti di diagnosi funzionale preventiva. Per questo la Regione si è impegnata a richiedere alle Province gli elenchi del Collocamento Obbligatorio. Solo così le AASSLL potranno convocare i disabili e sottoporli agli accertamenti previsti dalla legge 68/99.

"Si tratta solo di un primo passo - conclude Sannino - per favorire l'inserimento vero e mirato dei disabili nel mondo del lavoro e superare le legittime diffidenze delle imprese. Resta infatti ancora da chiarire la validità delle graduatorie provinciali pubblicate e la regolarità delle assunzioni effettuate fino ad ora, dal momento che così tante migliaia di Diversamente Abili non hanno la diagnosi funzionale preventiva, che tra l'altro dovrebbe essere comprensibile e riproducibile, l'unica che permette di individuare le reali residue capacità lavorative del Diversamente Abile".

Per questo l'Anida Onlus ha invitato tutte le Istituzioni coinvolte e tutte le imprese interessate al confronto-dibattito che si terrà il prossimo 31 marzo, alle ore 9, presso l'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, a Napoli. Lo stesso Assessore Montemarano, tra gli altri, ha già assicurato la sua presenza.