COMUNICATO STAMPA del 31 marzo 2006

L'Unione degli Industriali di Napoli e l'Anida Onlus collaboreranno per favorire l'accesso al lavoro dei diversamente abili. Le due associazioni avvieranno diverse attività comuni per individuare i profili professionali richiesti da ciascun settore produttivo e per soddisfare, per quanto possibile, tale fabbisogno attraverso interventi mirati, per esempio di formazione professionale. L'offerta di collaborazione è stata avanzata da Vincenzo Greco, vicepresidente dell'associazione degli imprenditori partenopei, durante il convegno "Ricchezza per il Welfare e risorsa per le imprese", organizzato dall'Anida Onlus e svoltosi questa mattina al Maschio Angioino di Napoli.
"L'intervento costruttivo di un qualificato rappresentante delle imprese napoletane ci riempie di orgoglio - spiega il presidente dell'Associazione dei Diversamente abili Giuseppe Sannino - e conferma la bontà delle nostre intuizioni: lungi dall'essere in conflitto, gli interessi dei diversamente abili disoccupati e delle imprese sono invece in piena sintonia".
Sia i cittadini che le imprese, è la posizione dell'Anida Onlus, rischiano di diventare vittime della mancata o della cattiva applicazione della legislazione vigente sull'avviamento al lavoro dei diversamente abili, a cominciare dalle diagnosi funzionali preventive tuttora mai introdotte in Campania.
Le graduatorie del collocamento mirato pubblicate fino ad ora, è stato spiegato durante il convegno dell'Anida, non solo arrivano con cinque anni di ritardo rispetto all'obbligo previsto dalla legge 68/99. Ma sono probabilmente illegittime, perché nessun disabile è stato mai sottoposto a Diagnosi funzionale preventiva. "Tale accertamento sanitario - hanno sostenuto al convegno il vicepresidente e il tesoriere dell'Anida, Luigi Esposito e Daniele Sannino - è l'unico che, insieme al profilo socio - lavorativo, dà il quadro completo delle possibilità lavorative effettive del diversamente abile". Ma di tali documenti, in Campania, non si è mai vista traccia, anche se essi sono previsti dalla legge, nonché dalla delibera della Regione Campania che indica come vanno redatte le graduatorie provinciali del collocamento mirato dei diversamente abili.
"Tra i tanti elementi che abbiamo individuato - spiega l'avvocato Ernesto Freda, consigliere dell'Anida - questo è il più importante vizio formale e sostanziale delle graduatorie pubblicate finora dalla Provincia di Napoli, che proprio l'Anida ha contestato anche con un ricorso al Tar. Tale mancanza consente, forse addirittura favorisce, clientelismo, favoritismi e assunzioni "pilotate". Inoltre, un disabile che da oltre cinque anni non sa ufficialmente che attività può svolgere, non può nemmeno cercare lavoro da solo, e quindi subisce un danno ulteriore per mancata chance lavorativa".
Di fronte alle denunce presentate dall'Anida in ogni sede istituzionale, alcuni esponenti politici e alcuni rappresentanti delle Istituzioni hanno offerto in più occasioni il loro sostegno, e hanno partecipato anche al convegno di oggi. Tra gli intervenuti, infatti, si registrano il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, che tra l'altro sta cercando di far assegnare all'Anida una sede idonea e senza barriere architettoniche, i due candidati a sindaco di Napoli Salvatore Lauro, senatore e imprenditore, e Mario Esposito, consigliere comunale di Napoli.
"Ci dispiace che la Iervolino si sia sentita contestata da un diversamente abile in carrozzina - spiega il presidente Sannino a proposito della fuga del sindaco dalla sala - ma si è trattato solo delle lamentele di chi vive ogni giorno sofferenze e disagi per le barriere architettoniche. Tra l'altro l'episodio citato si riferiva a Foggia e non a Napoli. Per questo invitiamo il sindaco a dare il giusto peso alle testimonianze dei diversamente abili presenti, alcune tra l'altro molto toccanti, che certo non sono contestazioni".
Al convegno sono anche intervenuti il deputato Erminia Mazzoni, il consigliere provinciale Luigi Rispoli e il consigliere comunale Ciro Signoriello, che stanno sostenendo le battaglie dell'Anida Onlus nei rispettivi consessi istituzionali.
Continuano a ignorare gli inviti dell'Anida, invece, coloro che hanno diretta responsabilità nella cattiva gestione dell'avviamento al lavoro dei diversamente abili. E' il caso di Corrado Gabriele, assessore al Lavoro oggi alla Regione Campania e ieri alla Provincia di Napoli, nonché autore delle due graduatorie contestate dall'Anida, di Angelo Montemarano, assessore regionale alla Sanità, e di Giulio Riccio, attuale assessore provinciale al Lavoro. Si tratta, in tutti questi casi, di diretti responsabili della mancata applicazione delle norme sulle diagnosi funzionali preventive, e quindi, secondo l'Anida, della mancata chance lavorativa di tanti diversamente abili campani. "Di fronte a tanto menefreghismo - sostiene Sannino - invochiamo l'intervento attivo del massimo esponente della Giunta regionale, il governatore Antonio Bassolino, tra l'altro direttamente responsabile di fronte al popolo che lo ha eletto".
Senza contare gli enti pubblici, sono almeno 100mila le sole aziende napoletane che per legge dovrebbero assumere almeno un diversamente abile ogni 15 dipendenti e che in cambio avrebbero agevolazioni e sgravi di tutto rilievo. Di qui l'azione dell'Anida, che intende sensibilizzare il mondo delle imprese e invitare gli imprenditori a fare fronte comune con i diversamente abili in questa vera e propria battaglia di civiltà. I primi frutti sono proprio le offerte di collaborazione avanzate al convegno di oggi dalla massima associazione degli imprenditori napoletani.