COMUNICATO STAMPA del 02 maggio 2006

Con quasi sei anni di ritardo sull'obbligo imposto dalla legge 68/99, finalmente l'Asl Napoli 1 si appresta ad assumere 43 diversamente abili. Entro pochi giorni saranno convocati i disoccupati già segnalati dal Collocamento obbligatorio della Provincia di Napoli in base all'anzianità di iscrizione, che saranno selezionati per accertarne l'idoneità lavorativa.
A darne notizia, questa mattina, i massimi vertici dell'Asl Napoli 1, guidati dal direttore generale Mario Tursi, che al pari della altre Asl campane da diversi mesi vengono sollecitati e incalzati dall'Anida Onlus.
"Siamo orgogliosi di apprendere che organi amministrativi così importanti ammettono il ritardo che noi denunciamo da mesi - spiega il presidente dell'Anida Giuseppe Sannino - ma resta intero il paradosso di un'Asl che si basa su graduatorie provinciali illegittime, perché le stesse Asl non hanno espletato le diagnosi funzionali preventive previste dalla legge e necessarie ad attribuire punteggio essenziale per la graduatoria stessa".
In effetti, ad essere privi di diagnosi funzionale preventiva sono "solo" i circa 30 mila iscritti storici, perché, grazie alle continue denunce dell'Anida, almeno gli iscritti più recenti vengono sottoposti ad un sia pur frettoloso accertamento.
Il che rende ancora più dubbia la validità della graduatoria provinciale pubblicata già due volte dall'ente di piazza Matteotti.
La delegazione Anida guidata da Sannino ha ottenuto questa mattina un incontro con i massimi responsabili dell'Asl Napoli 1, per ricevere chiarimenti sull'andamento della selezione per 43 coadiutori amministrativi bandita ad aprile 2004, cioè con quasi 4 anni di ritardo sull'obbligo previsto dalla legge 68/99 (entrata in vigore a gennaio 2000).
All'incontro l'Asl è stata rappresentata, oltre che dal direttore generale Tursi, anche dal direttore amministrativo Pasquale Corcione, dal direttore sanitario Remigio Prudente, e dal capo del Personale Amoroso Nuzzolo.
"Dopo tanto tempo qualcosa si sta muovendo - commenta ancora Sannino - e vigileremo che le convocazioni vengano effettivamente spedite in pochi giorni e con la massima trasparenza. Speriamo che anche le altre Asl, gli altri enti pubblici, e migliaia di aziende private, tutti probabilmente inadempienti, procedano al più presto con le rispettive assunzioni".
Resta però da eliminare, fa notare il presidente dell'Anida, la confusione provocata dalla parziale applicazione della legge.
Perfino chi è animato dalla massima buona volontà, infatti, è costretto a servirsi di una graduatoria provinciale illegittima per la mancanza di migliaia di diagnosi funzionali preventive. E proprio le Asl dovrebbero attivarsi per espletare questi accertamenti.
Non a caso, da tempo l'Anida ha sollecitato l'assessore provinciale al Lavoro, prima Corrado Gabriele e poi il suo successore Giulio Riccio, e l'assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano.
Ma, poiché gli impegni dichiarati non sono stati tradotti in fatti concreti, l'Anida ha chiesto l'intervento diretto del presidente regionale Antonio Bassolino.