COMUNICATO STAMPA del 19 luglio 2006

L'Anida Onlus ha chiesto un incontro urgente con tutti i capigruppo regionali, nell'auspicio che le forze politiche inizino finalmente a dare risposte concrete ai tanti diversamente abili, che ogni giorno si vedono calpestare i loro sacrosanti diritti.
E dai gruppi regionali si leva solo un silenzio assordante. Per questo i diversamente abili sono costretti a ricorrere ad una protesta pacifica che si terrà domani GIOVEDI' 20 LUGLIO a partire dalle ore 10.30, davanti alla sede del Consiglio regionale, al CENTRO DIREZIONALE ISOLA F8.
Il presidio dell'Anida all'esterno dell'edificio è volto a manifestare la delusione e la rabbia dei diversamente abili per la superficialità e il pressappochismo con cui le Istituzioni applicano la legge 68/99 sul collocamento mirato e non solo.
Lo scorso 28 giugno, nel question time del Consiglio regionale, l'assessore Corrado Gabriele ha rilasciato l'ennesima dichiarazione infelice e superficiale sull'argomento, quando ha affermato che i diversamente abili si iscrivono al collocamento obbligatorio solo per ottenere il sussidio.
Come se 200, 250 euro al mese fossero sufficienti a vivere!". L'Anida ha chiesto l'intervento di tutti i capigruppo regionali, che però sono forse troppo presi da altre questioni e non hanno tempo da dedicare ai cittadini diversamente abili.
Per questo l'Anida è costretta a scendere in strada e tentare di attirare l'attenzione di questi onorevoli, nonostante il caldo intenso che si preannuncia.
Da tempo l'Anida chiede tra l'altro che si inizi ad applicare correttamente la legge 68/99, che prevede di svolgere la diagnosi funzionale preventiva al fine di accertare le reali capacità lavorative del diversamente abile e di dare a ciascuno il lavoro che può effettivamente svolgere.
In tal modo, tanti disabili entrerebbero finalmente a testa alta nel mondo del lavoro, che offre tante possibilità.
Secondo una stima dell'Anida, solo nella provincia di Napoli ci sono migliaia di posti di lavoro riservati ai diversamente abili.
E il welfare risparmierebbe tante risorse che potrebbero essere destinate a migliorare l'assistenza per quei pochi diversamente abili veramente incollocabili