COMUNICATO STAMPA del 28 luglio 2006

Clamorosi gli esiti dell'incontro di oggi al Centro Direzionale tra l'Anida e la Regione Campania iniziato alle 14.00 e terminato nel tardo pomeriggio.
L'assessore al Lavoro Corrado Gabriele rivela che le Province campane sarebbero state autorizzate a stilare le graduatorie dei diversamente abili disoccupati senza tenere conto della mancanza di diagnosi funzionali.
E ciò perché le Istituzioni competenti non sarebbero in grado di eseguire tali accertamenti sugli oltre sessanta mila diversamente abili iscritti solo al collocamento mirato di Napoli.
Inoltre, Gabriele si fa scappare che se veramente tutti i diversamente abili trovassero lavoro, la Regione fallirebbe, per il costo spropositato da sostenere!
Gabriele ha partecipato all'incontro sollecitato dalla stessa Anida Onlus, ricevuta oggi dalla Sesta commissione del Consiglio regionale, la cui presidente Luisa Bossa ha dovuto farsi rappresentare per importanti imprevisti familiari.
All'incontro hanno partecipato, oltre a Gabriele, anche, un delegato dell'assessore alle Politiche sociali Rosa D'Amelio, il capogruppo dei Ds, Antonio Amato, il presidente della IV Commissione, Pasquale Sommese, il consigliere Pietro Maisto e quasi tutto il direttivo dell'Anida, rappresentato dal presidente Giuseppe Sannino, e dai consiglieri Luigi Esposito, Ciro Zarlengo, Carmine Giuliano e Ernesto Freda.
"Le dichiarazioni di Gabriele ci sconcertano - ha commentato al termine dell'incontro Sannino - perché da un lato si rivelano fondate le nostre denunce e le nostre battaglie, ma dall'altra la Regione "certifica" che le Istituzioni regionali e locali stanno disapplicando la legge 68/99 in Campania.
Su certe opinioni, tuttavia, è preferibile non esprimere alcun commento".
Tutti gli esponenti della Regione presenti all'incontro, inoltre, hanno ammesso che la Regione non svolge un adeguato e dovuto ruolo di controllo, consentendo la diffusione di comportamenti illegittimi ad ogni livello.
Inoltre, l'Anida sottolinea che l'assessore alla Sanità Angelo Montemarano, pure invitato all'incontro, continua a disattendere qualsiasi confronto, e perfino il suo collega Gabriele ha buon gioco nell'attribuire al suo assessorato ogni responsabilità per le mancate diagnosi funzionali.
"E' ancora più grave - fanno notare i dirigenti dell'Anida - che la Regione non riesce ad attingere al fondo nazionale di solidarietà perché non è in grado di presentare credibili progetti di spesa, mentre l'assessore Gabriele continua a evitare il confronto con chi gli chiede conto del fondo regionale che dovrebbe essere alimentato dalle convenzioni con le imprese e dalle sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di assumere diversamente abili".
L'Anida ha voluto fare omaggio all'assessore di una innovativa proposta di legge, ideata dagli esperti dell'Associazione, e che punta a far abbassare da 15 a 7 la soglia dei dipendenti oltre i quali le aziende sono obbligate ad assumere diversamente abili.
Inoltre, l'Anida ha suggerito all'assessore anche una soluzione operativa per ridurre il costo delle diagnosi funzionali, che secondo Gabriele sarebbe insostenibile.
"E' sufficiente - sostiene l'Anida - accentrare in un'unica commissione medica tutti gli accertamenti relativi ai disabili, dalla diagnosi funzionale agli esami per la patente di guida, dalla legge 104 ai controlli per le indennità e l'accompagnamento.
Ma di tutto ciò riparleremo con i consiglieri regionali che ci hanno invitato a un confronto tecnico da svolgere a partire da settembre".