COMUNICATO STAMPA del 09 settembre 2006
Ieri protesta dell'Anida Onlus davanti al distretto 51 dell'Asl Na1
DIVERSAMENTE ABILI, IL PARCHEGGIO
NON PUO' ESSERE UN OPTIONAL
Il presidente colleziona multe per sosta vietata e provoca le autorità napoletane.
Sannino: "Il nostro diritto alla mobilità è calpestato da chi dovrebbe tutelarlo"
Il diversamente abile deve avvicinarsi il più possibile al luogo che deve raggiungere con la propria auto, e quindi, di fronte al caos dei parcheggi che regna sovrano a Napoli, è obbligato ad infrangere il Codice della Strada, che è in contrasto con il D.P.R. 503/96, così si ritrova puntualmente sulla sua auto le multe per divieto di sosta e deve attivare il "calvario" delle contestazioni.
In molti casi, l'impossibilità di parcheggiare è anche una violazione del diritto al lavoro del Diversamente Abile, che è costantemente al centro dell'attenzione dell'Anida.
Ecco quel che succede al presidente di questa associazione, Giuseppe Sannino, che dallo scorso primo agosto, ogni mattina, si reca al lavoro al Distretto 51 dell'ASL NA1.
A via A. De Gasperi è praticamente impossibile parcheggiare fin dalle prime luci del mattino, e i parcheggi riservati ai Diversamente Abili sono una autentica chimera.
Quindi pur di adempiere al suo dovere lavorativo, Sannino è obbligato ad infrangere il Codice della Strada.
Sono stati messi a conoscenza di tale incresciosa situazione il prefetto di Napoli Renato Profili, l'assessore alla mobilità del Comune di Napoli Gennaro Mola, il direttore generale dell'Asl NA1 ed il direttore sanitario del Distretto 51, ma finora senza alcun risultato.
"E' grave che fino ad oggi nessuno si è preoccupato che gli uffici della zona non abbiano parcheggi riservati ai Diversamente Abili - denuncia Sannino - ma è ancor più grave nel caso dell'Asl, che in questo modo provoca disagi alla propria utenza, costituita soprattutto da diversamente abili e anziani".
Tra l'altro, il D.P.R. n° 503/96 all'art. 12 afferma che "alle persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta è rilasciato dai Comuni lo speciale contrassegno H" e lo stesso all'art 11 specifica che "Alle persone detentrici del contrassegno H viene consentita dalle autorità competenti la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio, purchè ciò non costituisca intralcio al traffico", ma forse la polizia municipale di Napoli ne ignora l'esistenza.
È da oltre un anno che l'Anida denuncia il caos dei parcheggi per i diversamente abili. L'associazione ha anche sollecitato più volte il precedente assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Nicola Oddati, che ha dichiarato alla stampa che nella sola città di Napoli sono stati rilasciati 22mila dischetti "H" e che disciplinare tale materia era una necessità.
L'assessore, che è stato sempre tallonato dall'Anida affinché facesse finalmente ordine in tale situazione, ha ricevuto i diversamente abili in assessorato, ma non ha mai prodotto nulla di concreto.
Adesso c'è l'impegno del nuovo assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Gennaro Mola, che si è reso disponibile a dare continuità al confronto aperto con il suo predecessore.
L'Anida ha anche ottenuto di essere ricevuta il prossimo martedì 12 Settembre ore 17:00 e spera che questa sia la volta buona per avviare la risoluzione di questo annoso problema, che i veri diversamente abili subiscono tutti i giorni.