COMUNICATO STAMPA del 06 dicembre 2006

L'ANIDA ormai è da due anni, data della sua nascita, che denuncia la totale mancanza di trasparenza negli avviamenti al lavoro dei Diversamente Abili effettuati dalla Provincia di Napoli, dati confermati dagli stessi dirigenti del Collocamento Mirato, nella riunione tenutasi il 4 dicembre con la competente Commissione Consiliare, e riportata dai mass-media locali, inoltre l'associazione sottolinea che gli avviamenti al lavoro erano già 4.500, così come dichiarato all'epoca dall'ex Assessore Regionale al Lavoro Adriana Buffardi.
Il presidente dell'ANIDA Giuseppe Sannino ricorda che lo stesso Assessore Regionale alla Sanità prof Angelo Montemarano nell'incontro, tanto sospirato dall'associazione, avvenuto il 12 ottobre c.a., ha ammesso che le graduatorie Provinciali per l'avviamento al lavoro sono "monche" se tutti i 60 mila diversamente abili disoccupati non vengono sottoposti a diagnosi funzionale preventiva, necessaria a individuarne le residue capacità lavorative.
Successivamente anche l'Assessore Regionale al Lavoro Corrado Gabriele, dopo l'ennesimo blocco stradale, è stato costretto a ricevere una delegazione dell'ANIDA, e durante tale riunione è emerso il "caos" nel quale regna il Collocamento Mirato della Provincia di Napoli e non solo.
Nell'incontro con i vertici del Collocamento Obbligatorio oltre all'assenza della diagnosi funzionale elemento determinante alla fine del punteggio in graduatoria, è emerso un altro problema che l'ANIDA nel corso della sua attività ha più volte denunciato, cioè l'assenza dei prospetti informativi che i datori di lavoro sono tenuti ad inviare agli uffici competenti entro il 31 gennaio di ciascun anno, come sancito dalla legge 68/99, che in caso di mancato adempimento prevede anche gravose sanzioni amministrative, prospetti dai quali i lavoratori possono ricavare notizie circa le aziende che ancora non hanno ottemperato agli obblighi di legge.
A questo punto, il presidente dell'ANIDA Sannino si chiede come sia possibile, che dopo le tante denunce, le ammissioni di colpe degli Assessori competenti e dei dirigenti, non si riesca a fare luce sull'applicazione della legge 68/99 in Campania.
A tal proposito afferma che l'ANIDA stufa dell'impossibilità di risolvere il problema a livello Regionale e dell'impossibilità di confrontarsi su tale tematiche con il Governatore Bassolino, ha chiesto un incontro col del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, ed ha fatto appello a tutti i deputati e senatori eletti in Campania, al Ministro delle Pari Opportunità Barbara Pollastrini ed al sindaco di Roma Valter Veltroni, affinché sollecitino l'incontro in questione, per evitare il disagio ai Diversamente Abili che sono pronti nel caso non vi siano risposte immediate a marciare su Roma il 19-12-2006.
Inoltre in merito al tema della viabilità dei Diversamente Abili altro cavallo di battaglia dell'associazione, affrontato con l'Assessore Comunale alla Viabilità Gennaro Mola nel mese di ottobre, il Presidente Sannino sottolinea viste le dichiarazioni rilasciate ieri su un noto quotidiano campano dall'assessore, che ancora una volta si utilizzano dichiarazioni quali "guerra ai falsi invalidi" che se non coadiuvate dal confronto continuo con le associazioni di categoria, hanno come unico scopo quello di avere un forte impatto mediatico, ma nella concretezza spesso si rilevano solo come persecuzioni ai veri Diversamente Abili, e come si dice a Napoli " Ce Va o iust pe o' peccator".
E' arrivato il momento di cambiar musica.