COMUNICATO STAMPA del 12 dicembre 2006

"Chiederò l'intervento di Romano Prodi e dei Ministri del Lavoro Damiano e della Solidarietà Sociale Ferrero, per la corretta applicazione della legge 68/99 "Collocamento Mirato" per i Diversamente Abili.
E' questo l'impegno assunto dal Ministro della Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, al termine di un incontro con una delegazione dell'Anida Onlus, guidata dal presidente Giuseppe Sannino, e con l'Acusp, rappresentata dal presidente Alfredo Papasso, riunione che si è tenuta ieri 11 dicembre ore 18:00 presso la sede della Prefettura di Napoli.
"Il Ministro ha dato prova di grande sensibilità - spiega Sannino - di fronte alla marcia su Roma annunciata per il prossimo 19 dicembre da alcune centinaia di Diversamente Abili campani.
Si tratta di persone che, per manifestare in difesa dei propri diritti devono affrontare disagi insormontabili e che i "normodotati" nemmeno immaginano.
Basti pensare alla mancanza di autobus adatti a trasportare tante carrozzelle.
Il responsabile del buon funzionamento della Pubblica Amministrazione ha accolto le rimostranze dei Diversamente Abili, che lamentano le carenze nell'applicazione della legge 68/99.
Problema che investe non solo la Regione Campania, ma tutte le Regioni d'Italia, infatti come spiegato al Ministro, al Sud c'è bisogno di integrare i Diversamente Abili in un mercato del lavoro che agevolato dalla non corretta applicazione della legge, è sordo agli obblighi della stessa, e al Nord si rischia l'isolamento di quei Diversamente Abili che non sono riusciti ad inserirsi in un mercato del lavoro più florido.
Così come testimoniato dalle telefonate arrivate da tutta Italia, dopo la partecipazione dell'ANIDA al programma di Rai Uno "Dieci Minuti".
Tra i temi più caldi, le diagnosi funzionali preventive, che oltre ad individuare le residue capacità lavorative dei Diversamente Abili, danno punteggio per l'inserimento nelle Graduatorie Provinciali del Collocamento Obbligatorio.
Moltissime Asl, in Campania, come confermato dall'Assessore Regionale alla Sanità Montemarano e in altre regioni, non sono ancora in grado di svolgere tali accertamenti.
Dati confermati anche dall'Assessore Regionale alla Sanità prof. Angelo Montemarano, che nella riunione tenutasi con l'Anida il 28 Ottobre 2006, dichiarava che bisognava effettuare ancora 60.000 diagnosi funzionali preventive, degli iscritti storici ai Collocamenti Provinciali.
Quindi appare quanto meno dubbia l'attività svolta finora dal "Collocamento Mirato" dei Diversamente Abili.
Nei giorni scorsi, l'Anida ha scritto una lunga lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi e ha chiesto anche l'intervento di tutti i deputati e senatori eletti in Campania per fermare la macelleria sociale" in atto, da parte delle Province e Regioni ancora incapaci di far funzionare il "Collocamento Mirato" impedendo l'inserimento lavorativo di decine di migliaia di Diversamente Abili, sette anni dopo il varo della legge.
Da quasi due anni l'Anida richiama l'attenzione delle Istituzioni Nazionali e locali su una situazione che mortifica la dignità di migliaia di Diversamente Abili e calpesta il loro diritto ad avere una chance lavorativa, costringendoli a sopravvivere con un sussidio di 230 euro e continuare a pesare sul sistema assistenziale pubblico.