COMUNICATO STAMPA del 16 dicembre 2006

"Antonio Bassolino deve rispondere ai cittadini dei ritardi con cui la Campania sta applicando la legge 68/99 sull'avviamento al lavoro dei diversamente abili e ammessi perfino dal presidente del Consiglio Romano Prodi".
A chiedere l'intervento definitivo e risolutore del Governatore è il presidente dell'Anida Onlus, Giuseppe Sannino, che oggi 16 dicembre ha tenuto una conferenza stampa in uno stand provvisorio allestito in piazza dei Martiri a Napoli.
Prodi ha scritto una lettera a Sannino alla vigilia della "marcia su Roma" indetta per martedì 19 dicembre da centinaia di Diversamente Abili campani (temporaneamente sospesa) e all'indomani dell'incontro dell'Associazione con il ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais, avvenuto lunedì scorso.
Nel documento inviato da Palazzo Chigi, una inequivocabile censura dei ritardi e delle carenze della Campania e delle altre regioni meridionali nell'applicazione della legge 68/99.
"Il bilancio che i dati relativi all'inserimento professionale dei diversamente abili (ancora troppo modesti) ci consegnano - si legge nella lettera - non può essere considerato ancora pienamente soddisfacente, anche perché confermano una più coerente applicazione della normativa nelle regioni settentrionali e centrali e una maggiore difficoltà di attuazione in quelle meridionali".
Di fronte a questa situazione, "il governo è determinato a farsi carico del problema con ancora maggiore impegno e si propone di sollecitare l'attenzione degli organi di controllo locali affinché svolgano un monitoraggio sull'effettivo funzionamento delle normative".
"Posso perciò assicurarle che il governo - conclude Prodi - seguirà con attenzione la questione che Lei pone affinchè l'inserimento lavorativo dei diversamente abili sia sempre più esteso e qualitativamente soddisfacente".
Il governo centrale conosce e ammette i ritardi accumulati in sette anni di disapplicazione della legge, tanto è vero che a breve l'Ufficio Ispettivo del Ministero del Lavoro manderà anche gli ispettori incaricati di accertare che le aziende abbiano rispettato la quota obbligatoria di assunzione di Diversamente Abili.
A questo punto, si chiede il presidente Sannino, "perché il Governo Regionale si mostra tuttora indifferente di fronte al danno subito da migliaia di Diversamente Abili, che non solo non sono stati agevolati, ma addirittura sono stati danneggiati nella ricerca di un lavoro e di un inserimento nella società?
E perché l'Unione Industriali si dichiara sempre attenta ai doveri degli imprenditori ma finora non ha mai avviato alcuna azione concreta?".
A questo punto, è la richiesta dell'Anida, deve intervenire chi è stato eletto dai cittadini a rivestire la massima carica della Regione, Antonio Bassolino.
"Il governatore - conclude Sannino - certo non vuole che i Diversamente Abili si ritrovino nuovamente a manifestare davanti al Palazzo di Santa Lucia e visto il periodo, a "festeggiare" il Natale aprendo un amaro panettone".