COMUNICATO STAMPA del 27 gennaio 2007

Nell'incontro di ieri, il governatore Bassolino e il ministro al Lavoro Damiano hanno concordato una cabina di regia per monitorare il territorio, attraverso l'invio di ispettori per i controlli nelle imprese contro l'emergenza morti bianche.
Ma la stessa task force potrebbe effettuare anche i controlli sulle assunzioni obbligatorie dei Diversamente Abili previste dalla legge 68/99 "Norme per il diritto al Lavoro dei Disabili"; e ciò senza costi aggiuntivi. Un'idea semplicissima per risparmiare risorse ed iniziare ad applicare correttamente ed integralmente la legge dopo otto anni di ritardi.
A suggerirla, è il presidente Sannino: "Anche il diritto al lavoro dei Diversamente Abili è una battaglia di civiltà e ci dispiace che gli assessori regionali Gabriele, Montemarano e D'Amelio, non la sentano come una emergenza da affrontare con impegno analogo agli incidenti sul lavoro".
La protesta di mercoledì prossimo, preannunciata all'assessore Gabriele, nasce dopo l'incontro avuto nel pomeriggio del 24 gennaio scorso, nell'atrio dell'assessorato al Centro direzionale, is. A/6, con lo stesso assessore, il vice-presidente del Consiglio regionale della Campania Ronghi ed una delegazione dell'Anida. Infatti, dal verbale di riunione (tutto fumo e niente arrosto) sottoscritto e firmato dall'assessore Gabriele, sono emerse le solite soluzioni "tappa-buchi alla napoletana", cioè :

1) l'avvio di 90 Convenzioni con altrettante imprese della regione Campania.
Senza specificare il numero reale di Diversamente Abili che andranno a lavorare, su una platea di oltre 50 mila iscritti da collocare. Inoltre, le convenzioni sono state sì previste dalla legge all'art. 11, ma "per l'avviamento di disabili che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario" e non per evitare le sanzioni alle imprese ed allungare i tempi di assunzione dei Diversamente Abili;

2) una campagna di sensibilizzazione destinata alle imprese che non sono ancora in regola con le assunzioni obbligatorie.
Si tratta di spendere altri 100 mila euro del Fondo Regionale dei Disabili (già esiguo), per replicare l'altrettanto costosa ed inefficace campagna lanciata dall'assessore Buffardi nell'anno 2004 "la mossa giusta".
Con efficacia molto dubbia, se si pensa che a distanza di oltre 7 anni dalla legge 68/99 è stata avviata una piccolissima percentuale di iscritti al Collocamento Obbligatorio;

3) preparazione di bandi di concorso per borse di lavoro destinate ai Diversamente Abili campani.
Borse che non garantiscono alcun futuro e reale inserimento lavorativo del Diversamente Abile, ma solo pochi mesi di lavoro a bassa remunerazione.

Il presidente Sannino dichiara che ormai i Diversamente Abili, sono stufi dei continui interventi poco incisivi di tutte le Istituzioni preposte all'applicazione della legge, che hanno il solo scopo di distribuire prebende e gettoni a consulenti ed imprese amiche. Se il governatore Bassolino non interverrà subito, personalmente e concretamente, come già fatto in materia di Sanità, sono pronti a manifestare ad oltranza e porteranno la regione Campania in tribunale per ottenere il risarcimento dei danni per mancata chance lavorativa.