COMUNICATO STAMPA del 15 aprile 2007

Il presidente dell'Anida Giuseppe Sannino: "Ribadiremo al Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero di sorvegliare con la massima attenzione le questioni sollevate dall'Anida, e di sollecitare il suo collega Cesare Damiano Ministro del lavoro l'invio degli ispettori ministeriali per il controllo delle aziende sulle quote d'obbligo di assunzione dei Diversamente Abili, già promesso all'associazione nel giugno 2006 L'A.N.I.D.A. ha più volte dimostrato e manifestato che le quote d'obbligo di assunzione dei Diversamente Abili, vengono o "raggirate" rinviando nel tempo le assunzioni, soprattutto da parte degli enti pubblici, o addirittura ignorate dalla stragrande maggioranza delle aziende private, tutto questo a danno dei Diversamente Abili, senza tener conto del danno ancor più grave che si reca all'economia del Paese, costringendolo ad una politica esclusivamente assistenziale.
Del controllo dell'imprese private e degli enti pubblici economici, soggetti a gravose sanzioni amministrative in caso di non rispetto delle norme dettate dalla legge, sicuramente ne beneficerebbe il "Fondo" Regionale dei Disabili attualmente "povero" di mezzi.
Tali risorse potrebbero essere messe a disposizione dei Diversamente Abili campani e quindi senza incidere maggiormente sul welfare, garantire condizioni economiche e sociali migliori a tantissimi Diversamente Abili.
L'A.N.I.D.A. attenderà ora la convocazione al ministero per presentare il suo corposo dossier sui ritardi e le omissioni della Regione e delle altre istituzioni campane, che mortificano la dignità di migliaia di diversamente abili impossibilitati a uscire dal bisogno e ad entrare a testa alta nel mondo del lavoro.
Il dossier, costruito in due anni di incontri, proteste, manifestazioni e convegni, include non solo corpose denunce della situazione, ma anche alcune proposte molto qualificanti e già più volte illustrate a politici e amministratori pubblici di ogni colore.
"Dopo aver protestato in ogni sede possibile,- aggiunge Sannino - ci auguriamo ora che la disponibilità espressa da Prodi e Ferrero sia concreta e rompa finalmente il muro di indifferenza delle Istituzioni nazionali e locali di fronte a un disagio indegno di un Paese civile".
Nel corso della Conferenza, si sono registrati anche momenti di alta tensione, che hanno visto protagonista un' associato dell'ANIDA che durante l'intervento del Ministro Ferrero ha dato sfogo a tutta la sua indignazione per i troppi diritti calpestati.
La protesta ha avuto ampio risalto sui media locali il 14 aprile e che ha visto anche la pubblicazione sul Mattino della foto di Gennaro Chiaro.
Siamo soddisfatti dell'impegno assunto da Prodi e da Ferrero - conclude il Presidente dell'Anida Giuseppe Sannino, ed abbiamo apprezzato anche le manifestazioni di sostegno ricevute alla Conferenza da tanti altri politici e rappresentanti delle Istituzioni locali e Nazionali, ma se ancora una volta rimarranno solo ed esclusivamente buoni propositi, l'Anida è pronta a marciare su Roma, questa volta né lettere né promesse fermeranno la manifestazione.