COMUNICATO STAMPA del 9 maggio 2007

I diritti dei Diversamente Abili si scontrano con l'indifferenza di politici comunali, provinciali e regionali cialtroni e incapaci di assumersi le loro responsabilità, che costringono la città alla paralisi e rispondono alle richieste dei diversamente abili con la repressione poliziesca.
I disabili chiedono il rispetto della legge e le forze dell'ordine calpestano un gazebo, spintonano i manifestanti e li portano in questura.
A questo punto, è inutile perdere tempo con i vari Riccio, Santangelo, Impegno, Tuccillo, Montemarano, Gabriele, D'Amelio, e non hanno più credibilità nemmeno Di Palma e Bassolino.
L'Anida intende dialogare solo ed esclusivamente con il Prefetto, che rappresenta il Governo in città.

E i Diversamente Abili chiedono l'intervento della Magistratura che sarà chiamata ad accertare i fatti di ieri e le responsabilità di chi ha inteso fermare con la "pericolosissima" protesta di alcuni Diversamente Abili in sedia a rotelle e di invalidi al 100 per cento.
A questo scopo, i Diversamente Abili malmenati presenteranno apposite denunce allegando i referti del 118 chiamato a soccorrere ben 18 "pericolosi rivoltosi".
"Il ministro degli Interni Amato deve dare una spiegazione plausibile a quello che è successo ieri, chiede ancora Sannino, infatti il nostro corteo per altro autorizzato, ha paralizzato tutta la città per l'intera mattinata, tale corteo si è concluso nel primo pomeriggio montando un gazebo all'esterno di Palazzo Santa Lucia (sede Regione Campania), tale gazebo ha scatenato, senza apparente motivo l'ira degli agenti, che l 'hanno abbattuto, senza curarsi della presenza di tanti Diversamente Abili.
La Costituzione è stata calpestata insieme a un gazebo assunto come simbolo da abbattere e mortificare.