Il messaggio del presidente


L'I.N.P.S. E I DANNI PROVOCATI
AI VERI INVALIDI

Comunicato del 07-01-2012

IL MAGISTRATO GLI DA’ RAGIONE MA L’INPS GLI
RIDUCE LO STESSO LA PERCENTUALE DI INVALIDITA’

Mi sembra di vivere in un incubo!” esclama Giuseppe Sannino, presidente dell’A.N.I.D.A., la combattiva associazione che da anni lotta per il lavoro ai diversamente abili, che da Napoli ha esteso la sua azione su tutto il territorio nazionale.

Questa volta la vicenda lo riguarda personalmente. Infatti, è proprio contro di lui che l’Inps ha attivato una procedura tanto anomala da risultare incomprensibile.

Sannino, è stato colpito in tenera età dalla poliomielite, che gli ha lasciato una evidente disabilità, che col passare degli anni si è aggravata.

Nel 2002: gli viene riconosciuto il 100% di invalidità con l’accompagnamento.

Ma già nel 2003 viene chiamato a verifica e gli viene confermato il giudizio e le prestazioni assegnate. Nel 2004, nuova visita di verifica ed ancora tutto confermato.

Dopo 4 anni nel 2008, Sannino è tra i primi ad essere chiamato a verifica dall’Inps ai sensi della legge 133/08, (Contrasto ai falsi invalidi), e a circa 60 anni si vede revocata la precedente decisione.

L’Inps gli riconosce solo una percentuale dell’80% di invalidità e di conseguenza viene revocata l’indennità di accompagnamento.

Sannino ricorre al giudice e dopo una attesa di due anni, nel mese di Ottobre del 2010, con sentenza di primo grado gli viene restituito il 100% con accompagno riconfermando quanto già stabilito nel 2002 con l’ovvio aggravio degli anni trascorsi.

L’Inps non si arrende e presenta appello e chiede la sospensione della erogazione degli emolumenti previsti. Questa richiesta viene rigettata dalla Corte di Appello di Napoli, che fissa la prima udienza nel giugno 2015.

Ma l’INPS non si ferma, in barba alle leggi e senza tenere conto delle sentenze contrarie, riapre la procedura di verifica nei confronti di Sannino, che viene chiamato a visita per il 18 Novembre 2011.

Nuovo ricorso al Giudice per l’evidente illegittima richiesta dell’Inps, ma i tempi non coincidono e Sannino si sottopone ad una lunga visita medica alla presenza solo di due medici dell’INPS (Se la suonano e Se la cantano).

Alla vigilia di Natale arriva a Sannino la raccomandata dell’Ente che gli riduce di nuovo la percentuale di invalidità all’80%.

“Mi chiedo il perché di questa situazione !” – sbotta Sannino. “Quali sono le leggi in vigore? Quelle dello Stato Italiano espresse dal giudizio di un Magistrato, o le circolari interne dell’Inps che interpretano in maniera restrittiva il dettato legislativo?” “ Quando finiscono i controlli per un invalido dichiarato inguaribile ed ingravescente? Chi ha l’ultima parola nella assegnazione delle provvidenze per l’invalidità, il magistrato o l’Inps?” Gli interrogativi che si pone Sannino sono legittimi.

Attualmente sono migliaia i ricorsi davanti al Giudice del lavoro avversi all’Inps, che l’Ente perde in grande maggioranza,così come ha verificato la Corte dei Conti con grave aggravio di spese per lo Stato . “L’Inps ha trasformato una verifica per scovare i falsi invalidi in una revisione generale delle invalidità, con il cambiamento delle regole e delle procedure di assegnazione che erano in atto fino ad ora. “Ecco il contrasto dell’Inps con la Magistratura, ecco il disagio e le difficoltà di noi disabili che ci troviamo stritolati in conflitti più grandi di noi, subendo danni economici e morali, che ci spingono di nuovo ai margini della società.” Conclude Sannino. Come dargli torto?

La denuncia di Sannino cade in un momento molto delicato della situazione economica del Paese, anche i disabili sono al centro di provvedimenti che prevedono tagli e risparmi da parte del Governo. In un Paese normale tutto questo dovrebbe avvenire con la trasparenza e con la chiarezza dei compiti e delle necessità che ognuno ha nella società. Le campagne di odio, le vessazioni e le prevaricazioni non raggiungono mai dei buoni risultati.

  Giuseppe Biasco

CONSULTA LA PAGINA DEDICATA ALL'ARGOMENTO

 

Comunicato del 24-12-2011

E’ PERSECUZIONE!! NON VI E’ DUBBIO!!

LE SENTENZE IN NOME DEL POPOLO SOVRANO SENZA ALCUN VALORE!!

L’INPS SI PONE AL DI SOPRA, VIOLANDO DIRITTI E LEGGI DELLO STATO

COMMISSIONI MEDICHE DELLE ASL E CTU NOMINATI
DAL TRIBUNALE IMBROGLIONI E INCOMPETENTI…….


MEDICI DELL’INPS UNICI DEPOSITARI DEL SAPERE MEDICO
ILLUMINATI DA IPPOCRATE O DA CIRCOLARI INTERNE??


GLI ESSERI UMANI PRIMA DEI PROFITTI

IL MASSACRO CONTINUA BISOGNA FERMARE L’INPS

MO’ BAST!!!! INTERVENGA IL GOVERNO

Ieri, 23 dicembre 2011, il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino ha ricevuto una raccomandata dall’INPS con la quale gli hanno comunicato di avergli un'altra volta ridotto l’invalidità civile dal 100% all’80%.

 

UNO MATTINA 07/12/2011 - Intervento del Presidente
dell’Anida Giuseppe Sannino in diretta su Raiuno sulla
questione“Verifiche dell’INPS e falsi invalidi”

 

Comunicato del 17 ottobre 2011

 

Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, affetto da poliomelite dalla più tenera età, a sessantadue anni si trova a dover ancora combattere con l’ I.N.P.S., e fa della sua vicenda personale una “battaglia-simbolo”, perché ci sono migliaia di casi simili.

ANNO 2002: la sua patologia si aggrava e gli viene riconosciuto il 100% con accompagno.

ANNO 2003: viene chiamato a verifica e gli viene confermato il 100% con accompagno.

ANNO 2004: nuova visita di verifica, ancora tutto confermato.

ANNO 2008: nuova verifica (periodo dei “falsi invalidi”) gli viene revocata l’invalidità all’ 80%.

ANNO 2010: Nel mese di ottobre il tribunale di Napoli con sentenza di I° grado n°25383 gli restituisce il 100% con accompagno dalla data della revoca, confermando le stesse patologie riconosciutegli nel 2002 (anzi aggravatesi visto l’avanzare dell’età).

ANNO 2011: L’I.N.P.S. presenta appello e chiede la sospensiva, questa ultima viene rigettata dalla Corte di Appello di Napoli. La prima udienza per l’appello è fissata nel giugno 2015.

Quando la questione di diritto sembra rinviata al 2015:

Il 15-07-2011 chiede a Sannino documentazione relativa al suo stato invalidante.

Il 28-07-2011, Sannino invia all’I.N.P.S. la sentenza (documentazione più recente).

Poi, abusando del D.M. del 02-08-2007 l’I.N.P.S.:

Il 30-09-2011 convoca a visita medica Sannino per il giorno 18-11-2011.

Il 03-10-2011 Sannino scrive alle più alte cariche dell’I.N.P.S. per evidenziare le incongruenze della sua vicenda.

Non ricevendo alcuna risposta nonostante le reiterate insistenze, Sannino è costretto nuovamente ad adire le vie legali per evitare gli ILLEGGITTIMI criteri usati dall’INPS nella valutazione delle patologie.

Infatti con una comunicazione interna del 20-09-2010 il Direttore Generale dell’I.N.P.S. fornisce linee guida operative in invalidità civile in contrasto con la normativa vigente.

“SE LA SUONANO E SE LA CANTANO….”

Tali azioni sono possibili anche perché non si dà la stessa cassa di risonanza che viene data al fenomeno dei “Falsi invalidi”.

Alla luce di quanto affermato non può escludersi il fine persecutorio dell’I.N.P.S. Per maggiori informazioni visitare il sito www.anidaonlus.it sezione “L’INPS ed i danni provocati ai veri invalidi”.


Comunicato del 6 Dicembre 2011

Conferenza Stampa RACCOLTA FONDI
Iniziativa:” Diversamente Moda”…….Natale
09 dicembre ore 10:30 presso la sede A.N.I.D.A.
Piazza Cavour, 38 Napoli

 

L’ufficio Stampa dell’Anida invita tutti i media locali alla conferenza stampa sugli sviluppi finora ottenuti, sulle future iniziative e sugli impegni presi dalle istituzioni locali e nazionali volte alla realizzazione a Napoli del primo laboratorio sperimentale di produzione di capi di abbigliamento rivolti al settore dell’alta moda.

L’idea della prima raccolta fondi si fonda sul concetto trainante, che al di là del mero assistenzialismo, è indispensabile fornire alle persone “svantaggiate” gli strumenti necessari per una concreta e reale integrazione nella società moderna. Il modo migliore per integrarsi è sicuramente il lavoro. Gli obiettivi della conferenza sono:

1. ricordare alle istituzioni che nei mesi scorsi hanno tanto lodato il nostro impegno profuso per la preparazione del progetto pilota, presentato al pubblico durante l’evento”Diversamente Moda”svoltosi a Napoli il 16 marzo 2011 all’interno di Castel dell’Ovo, che devono trasformare in azioni concrete i buoni propositi manifestati;

2. la raccolta di risorse economiche per continuare il progetto, finora tutto autofinanziato.

La raccolta fondi sarà realizzata attraverso la vendita di prodotti già donati dagli stessi organizzatori Diversamente Abili dell’Anida, che effettueranno la raccolta negli spazi espositivi allestiti presso la sede dell’associazione per tutto il periodo natalizio dal 09-12-2011 a dopo l’Epifania.

Inoltre, si spera nella concreta solidarietà degli imprenditori campani, dell’Unione Industriale di Napoli, della Confcommercio di Napoli, della Camera di Commercio di Napoli e dell’A.P.I. , ai quali in questi giorni abbiamo inviato un appello per la donazione di prodotti e/o oggetti nella loro disponibilità e/o in quella dei loro associati. Vogliamo continuare a dimostrare anche attraverso il sostegno del progetto “Diversamente Moda” che i Diversamente Abili devono essere considerati risorsa effettiva e concreta per il nostro Paese.

È possibile creare laboratori di Diversamente Abili in grado di realizzare prodotti che riescono a stare sul mercato, nonostante la crisi, l’intento è quello di partire dal progetto “DiversamenteModa” e poi replicarlo in altri settori. Si prevede la presenza di esponenti istituzionali e del mondo politico ed imprenditoriale.


Martedì 25 ottobre 2011 è stata approvata all’unanimità in Commissione Lavoro una risoluzione sull’inserimento lavorativo dei diversamente abili.La risoluzione è il risultato finale di una serie di iniziative intraprese dall’Anida partendo dal primo laboratorio sperimentale “Diversamente Moda”.

Negli scorsi mesi l’associazione ha realizzato all’interno del laboratorio, allestito in forma di esperimento, dei capi prototipo di abbigliamento donna indirizzati al mercato dell’alta moda.
L’iniziativa è presentata al pubblico durante l’evento “Diversamente Moda” svoltosi a Napoli il 16 Marzo 2011 all’interno di Castel dell’Ovo.

Sulla base della positiva esperienza, l’Anida ha sollecitato il Governo, l’opposizione e tutte le maggiori cariche dello stato ad intraprendere iniziative mirate al concreto inserimento lavorativo delle persone con disabilità valorizzandone le capacità.

Tra le personalità che sin da subito hanno mostrato vicinanza all’iniziativa il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, che ha interessato il Presidente della Commissione Lavoro di Palazzo Montecitorio Silvano Moffa.

Come riportato da tanti quotidiani e da molti siti web (SUPERABILE, LIBERO NEWS solo per citare alcuni esempi) L’On. Moffa ha ricevuto a in data 13 giugno 2011 una delegazione dell’Anida impegnandosi a produrre una risoluzione in commissione.

Tale impegno si è immediatamente concretizzato nella risoluzione n.7-00604 (presente come tutte le altre anche all’interno del sito) che cita testualmente: «recenti progetti avviati a livello locale - anche grazie alla meritoria iniziativa di associazioni dei soggetti disabili - hanno dimostrato l'efficacia di una sinergia tra pubblico e privato nel settore dell'inserimento lavorativo dei disabili (si pensi, tra le altre, all'iniziativa «Diversamente moda», realizzata nel marzo di quest'anno a Napoli, che ha visto la costituzione di un «laboratorio sperimentale» in cui i disabili, correttamente collocati, hanno dimostrato di poter essere, a tutti gli effetti, lavoratori capaci di produrre ricchezza)»

Successivamente a quella del 14 Giugno sono state presentate ulteriori risoluzioni firmate da esponenti dell’intero arco costituzionale attraverso le quali si è giunti fino al testo approvato il 25 ottobre scorso.

Notevole interesse per idea progettuale dell’Anida è stato manifestato anche dai massimi esponenti napoletani del Sistema Moda Italia Carlo Palmieri e Carlo Casillo, nonché dal Presidente di Fondazione per Il Sud Carlo Borgomeo.

Ci auguriamo – dichiara il Presidente dell’Anida Giuseppe Sanninno - che le forze di governo nazionali, ma soprattutto locali, si adoperino concretamente per dare un contributo fattivo ad un’iniziativa che ha riscontrato un così alto numero di autorevoli consensi.

Adesso è indispensabile – continua il massimo esponente dell’associazione napoletana - dar seguito a tutti i buoni propositi manifestati  con fatti concreti, perché no partendo dall’organizzazione di un tavolo interistituzionale presso Palazzo S. Giacomo come proposto da Sergio D’Angelo Assessore alle Politiche Sociali della Giunta De Magistris.

La proposta è arrivata durante l’incontro tra l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Sergio D’Angelo e il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, incontro programmato nel percorso di confronto diretto con le istituzioni comunali, provinciali, regionali e nazionali.
Nel cordiale colloquio Sannino ha aggiornato l’Assessore della Giunta De Magistris sugli ultimi sviluppi del Progetto sperimentale “Diversamente Moda”.
La felice esperienza messa in atto dall’associazione, ha visto la realizzazione, in forma sperimentale di un laboratorio per la creazione di capi di alta moda a cui hanno partecipato Diversamente Abili ed altri soggetti svantaggiati.
Tale esperimento sin da subito ha raccolto importanti consensi dei cittadini e degli addetti ai lavori durante la presentazione al pubblico tenuta lo scorso marzo nella prestigiosa cornice di Castel dell’Ovo a Napoli e nel mese di luglio durante l'evento musicale "Diversamente Noi" tenutosi a Quarto che ha visto la partecipazione del maestro Enzo Campagnoli e della testimonial dell’A.N.I.D.A. Francesca Della Valle, le immagini ed i video sono presenti sul nostro sito.
Durante il colloquio tenuto presso l’assessorato in Piazza Municipio, dal canto suo l’Assessore, ribadendo il suo apprezzamento per l’iniziativa, ha proposto palazzo S. Giacomo quale sede per la convocazione di un tavolo con tutte le forze istituzionali ed economiche che potrebbero contribuire alla concreta attuazione dell’impresa sociale concepita dall’A.N.I.D.A.
Al termine dell’incontro, soddisfazione è stata espressa dal Presidente Sannino che ha dichiarato: “la disponibilità mostrata dall’Assessore D’Angelo durante l’incontro lascia ben sperare per il futuro.
Sin da subito - continua Sannino – l’A.N.I.D.A. si adopererà per dare attuazione ad un tavolo interistituzionale invitando l’On. Luca Bellotti - Sottosegretario al Lavoro, l’On. Silvano Moffa - Presidente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) Camera dei deputati, Severino Nappi assessore al Lavoro per la giunta Caldoro, l’Assessore alle politiche del lavoro e della formazione professionale della Provincia di Napoli Marilù Gadieri nonché l’Unione Industriali della Provincia di Napoli ed il Presidente della Fondazione per il Sud Carlo Borgomeo.
Tutte le personalità sopra citate – conclude il massimo esponente del sodalizio di Piazza Cavour – ben conoscono Diversamente Moda e già nel recente passato hanno condiviso l’idea progettuale e le sue finalità.
Adesso non resta che tradurre l’idea in fatti dando in questo modo vere opportunità di lavoro ai Diversamente Abili e non solo".


30 LUGLIO 2011

“DIVERSAMENTE NOI” IL TRIONFO DELLA GRANDE
MUSICA PER PROMUOVERE “DIVERSAMENTE MODA”

Strepitoso successo a Quarto della prima tappa del tour per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili

La grande arte musicale di Francesca della Valle e della MusicanimaLiveband del M° Enzo Campagnoli per diffondere il messaggio dell’Anida: “le cose si possono fare ‘diversamente’, se correttamente collocato, il diversamente abile rappresenta una ricchezza”.
Serata magica, spettacolo indimenticabile quello a cui hanno assistito sabato 30 luglio gli abitanti di Quarto, cittadina dei Campi Flegrei.
Come ha avuto modo di esprimere dal palco il Presidente dell’Anida Giuseppe Sannino - passa anche attraverso uno strepitoso show musicale l’instancabile opera di sensibilizzazione della società civile, del mondo delle imprese, nonché dell’intero apparato politico nazionale affinché si realizzino iniziative che siano finalizzate al concreto inserimento lavorativo dei disabili.
Ci si augura, nella scia di quanto avvenuto durante la prima tappa del tour, che lo splendido spettacolo itinerante serva anche a stimolare l’aggregazione delle varie realtà associative, risvegliando tante associazioni locali e nazionali che per decenni sono state completamente silenti sull’argomento.
Dopo “Diversamente Moda” l’evento tenuto a marzo a Castel dell’Ovo, con la partecipazione a “Diversamente noi” va avanti senza sosta la promozione del primo laboratorio sperimentale per la produzione di capi di alta moda, felicissima iniziativa pilota dell’associazione partenopea.
L’Anida anche in occasione di “Diversamente Noi”, grazie al management di Gianfranco Unione, impagabile organizzatore dell’evento, patrocinato moralmente da Confcommercio rappresentato per l’occasione da Luigi Di Raffaele, si è affidata ancora una volta all’iniziativa privata per portare avanti un’idea progettuale dimostratasi vincente, che da mesi raccoglie consensi da ogni fronte.
L’urgenza resta però coinvolgere il mondo istituzionale e politico, richiamando ciascuno alle proprie responsabilità.
L’Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili, anche da quel punto di vista non si ferma.
Risale alla scorsa settimana l’incontro sull’argomento con l’Assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi.
Sul tema, ugualmente recenti sono le sedute svolte presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati presieduta da Silvano Moffa alla presenza del Sottosegretario Luca Bellotti durante le quali esponenti dell’intero arco costituzionale hanno espresso parere favorevole a tale tipo di iniziativa.
L’Anida attraverso il riuscitissimo “Diversamente Noi”, oltre a regalare ai presenti due ore di straordinario intrattenimento musicale, intende suonare la sveglia nei confronti di istituzioni e comuni cittadini su una tematica di enorme rilevanza sociale.
Confortata anche dal sostegno del Presidente della Camera Gianfranco Fini continuerà a battersi affinché la propria idea di imprenditoria sociale diventi una solida realtà che dia lavoro ai Diversamente Abili ed ai soggetti svantaggiati.

I PROTAGONISTI DI DIVERSAMENTE NOI

 


Protesta dell’ANIDA stamattina alla Regione Campania.

La mancata corresponsione da oltre un anno del rimborso previsto nell’ambito delle 320 borse lavoro del “Progetto insieme” ha costretto i disabili dell’ANIDA a manifestare il loro vivo disappunto presso la sede dell’assessorato al lavoro, dopo che per mesi è stata sollecitata una risposta concreta al presidente Caldoro ed agli assessori regionali competenti, ultimo appello inascoltato quello lanciato il 20 giugno scorso.

Nella tarda mattinata il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tramite il prefetto Montefusco, ha telefonato al presidente dell’ANIDA Giuseppe Sannino per manifestargli la sua piena solidarietà, invitando Sannino stesso a far rientrare la protesta per la salute dei disabili, visto il sole cocente.

Sannino accoglieva l’invito di Napoltano e insieme ai disabili lasciava la sede regionale.

Va precisata però con grave disappunto la circostanza che non è stato consentito al Presidente Sannino di inviare un fax al Presidente Napolitano dalla sede regionale, richiesta fatta tramite un funzionario della DIGOS presente in loco e rimasta lettera morta, per i dinieghi riscontrati all’interno degli uffici regionali, costringendoli a cercare, nonostante la calura e la tensione, un vicino esercizio per poterlo inviare.

Inoltre i disabili, incrociando l’avv. Renato Grimaldi, componente della segreteria particolare dell’assessore regionale alle politiche sociali Ermanno Russo, lo sollecitavano a far intervenie il settore di sua competenza per un sostegno concreto alla protesta dei disabili, ricevendo solo un assenso verbale per nulla seguito da gesti concreti. Sono queste le politiche sociali in Campania, si chiede perplesso il presidente Sannino?

Lo stesso è fiducioso che l’autorevolissimo intervento del Presidente della Repubblica crei le condizioni per aprire seri tavoli di confronto col Presdidente Caldoro e gli assessori preposti.

L’ANIDA continuerà comunqua a lottare per i sacrosanti diritti dei diversamente abili.



il 10-06-2011 i Diversamente Abili dell’associazione hanno tenuto un sit-in di protesta presso palazzo S. Lucia. I motivi della manifestazione sono riportati nel comunicato stampa del 08-06-2011 e negli articoli di giornale apparsi oggi sui giornali allegati al presente comunicato.

La giornata di ieri si è svolta nel seguente modo :

Ore 10:00
inizio del presidio presso palazzo S. Lucia in attesa di essere ricevuti dal Presidente Stefano Caldoro.

Ore 10:15 passa il Capogruppo del PDL Consigliere Regionale Fulvio Martusciello, riconosciuto da alcuni disabili viene invitato a discutere con loro, ma il consigliere regionale con aria infastidita liquida i manifestanti. Il Presidente Giuseppe Sannino presente al presidio, ma in quel momento distratto da altre situazioni, veniva informato dai presenti di tale increscioso episodio. A questo punto il Presidente Sannino si fa dare il megafono e nella speranza di raggiungere Martusciello, lo invita a ritornare indietro ed ad ascoltare i motivi della protesta.

Ore 10:30 il consigliere Martusciello ritorna al presidio, per prima cosa si scusa per tale inconveniente e subito dopo si impegna ad attivarsi per far ricevere una delegazione dell’Associazione dal Presidente Caldoro e/o di programmare un tavolo di confronto tra l’associazione e gli Assessori Regionali E. Russo e S. Nappi con il supporto di un rappresentante della Presidenza Regionale.

Ore 13:00
dopo aver rilasciato alcune interviste ai mass-media televisivi che hanno raggiunto il presidio e dopo aver atteso per oltre 3 ore una comunicazione da parte del consigliere Martusciello e/o dal Presidente Caldoro, i Diversamente Abili esausti dall’attesa in piedi di fronte alla Regione Campania, ridotti nel numero a causa di coloro che hanno dovuto lasciare la protesta per i noti problemi di salute, ed in considerazioni che le redazioni del giornale Roma e del Il Mattino di Napoli sono nelle vicinanze, decidono di raggiungere le stesse accompagnati sempre dai due “angeli” della Digos.

Ore 13:15
gli “Highlanders” dei manifestanti raggiungono la redazione del Roma, vengono ricevuti nell’androne a causa delle barriere architettoniche presenti nella struttura, dalla gentilissima dott.ssa Valeria Bellocchio, che si scusa per il disagio, ma ascolta attentamente le ragioni della protesta, così come riportato sull’articolo di oggi.

Ore 14:00
dopo aver perso ancora qualche “ Highlanders” per i motivi noti, i manifestanti raggiungono la sede del Il Mattino, l’accoglienza è leggermente diversa.Durante l’attesa che si è protratta per oltre un’ora in attesa di qualche giornalista, i disabili che avevano occupato con la loro presenza il posto riservato alla macchina del direttore, hanno visto passare velocemente il direttore dott. Virman Cusenza che probabilmente oberato di lavoro o visto l’orario di pranzo, non ha pensato di soffermarsi ad ascoltare le loro ragioni.

Ore 14:30 sollecitati anche dalla Digos, inizia a scendere qualche giornalista dott. Pietro Traccagnoli, che ascolta le ragioni, ma dichiara di non essere il diretto interessato. Dopo un po’ arriva anche il dott. Ragusa che si impegna a contattare nel primo pomeriggio il presidente Sannino per approfondire la questione. Il Presidente scioglie il presidio e manda a casa a riposarsi gli ultimi “Highlanders”.

Ore 15:45
il Presidente Sannino viene accompagnato a S. Lucia per recuperare la propria auto. Incrocia, il dott. Sandro Santangelo attuale Capo - Segreteria del Presidente Caldoro, che lo schernisce e lo liquida in un batter d’occhio. Il dott. Santangelo è lo stesso che durante la campagna elettorale dichiarava in più occasioni che il centro-destra avrebbe fatto proprie le giuste richieste dell’associazione se avessero governato la regione, stendiamo un velo pietoso….

Ore 16:15
visto l’attesa improduttiva, il presidente Sannino torna da solo alla redazione del “ Il Mattino” e contatta telefonicamente dall’interno il dott. Ragusa e la segreteria del Direttore in persona del dott. Pelliccia.

Ore 17:15
il Presidente viene contattato telefonicamente dalla giornalista dott.ssa Cristina Cennamo che vuole notizie per realizzare l’articolo. Ironia della sorte, il Presidente era nella redazione del Il Mattino e la giornalista per strada. La giornalista raggiunge il presidente in redazione e stamane appare l’articolo.

Ore 17:30
anche il “capo” degli “Highlanders” può far ritorno a casa per godersi l’indispensabile riposo fisico.

L’associazione è sicura che tale “diario” di una giornata di protesta, utile a raccontare a chi purtroppo non può prendere parte fisicamente alle “proteste” ma che sostiene l’associazione in tutte le occasioni telefonicamente e via web, non precluda una futura e giusta cassa di risonanza all’A.N.I.D.A. da parte dei mass-media.


Il Mattino 11 Giugno 2011

ll Giornale di Napoli 11 Giugno 2011

 


Dopo numerose missive e solleciti al Presidente della Giunta Regionale della Campania, l’Associazione è costretta a mettere in atto un presidio per ottenere da Caldoro risposte concrete in merito al Progetto “Insieme” ed al Piano Straordinario “Campania al Lavoro”.

Dopo oltre un anno i 320 partecipanti alle borse lavoro del progetto “INSIEME” (inserimento sociale attraverso il lavoro dei soggetti portatori di handicap) sono ancora in attesa di ricevere il previsto rimborso spese di 500 euro al mese per 6 mesi.

Caldoro dovrà dare soluzione alla problematica relativa ai pagamenti dovuti ai disabili (soldi sperperati, prelevati dal “Fondo Regionale” 2008 previsto dalla Legge 68/99).

L’Anida è da sempre stata contraria a tale work-esperience e a tutte quelle iniziative che non siano realmente finalizzate all’inserimento lavorativo dei Diversamente Abili.

L’associazione ribadisce, ancora una volta, che il sopracitato fondo e tutte le risorse previste dalla normativa vigente siano da destinarsi esclusivamente ad iniziative che portino reali benefici ai Diversamente Abili e non per sprecare soldi tra enti di promozione, enti di formazione, consulenti etc.

L’Anida, oltre a ciò, cerca di capire da mesi quali siano le iniziative concrete a favore dei portatori di disabilità, previste dal Piano Straordinario per il Lavoro.

Ancora durante la Tavola Rotonda tenutasi presso l’Unione industriali di Napoli il 28 aprile 2011 dal Titolo “quale ruolo per il disabile nell’economia” il Presidente dell’Anida Giuseppe Sannino ebbe modo di chiedere all’Avvocato Renato Grimaldi intervenuto in rappresentanza dell’Assessore Regionale Ermanno Russo, in cosa consistessero nella sostanza i 2 milioni di Euro stanziati per l’inserimento dei Diversamente Abili, ma l’esponente dell’Assessorato alle Politiche sociali non fece alcuna chiarezza sulla delicata questione.

La delegazione presente attenderà di essere ricevuta dal Presidente Caldoro o da chi abbia poteri decisionali.


Stamane alle ore 12.00 una delegazione dell’Anida guidata dal Presidente Giuseppe Sannino ha incontrato a Roma Il Dottor Borgomeo massimo esponente di Fondazione per il Sud, organizzazione che si adopera per  favorire l'infrastrutturazione sociale e lo sviluppo del Mezzogiorno sostenendo idee e progetti esemplari.

L’Anida, non avendo al momento ricevuto il sostegno da parte di enti ed istituzioni Campane, si è recata nella Capitale portando all’attenzione dell’organizzazione con a capo  Borgomeo  l’ iniziativa sperimentale di imprenditoria sociale realizzata negli scorsi mesi, già presentata al pubblico il 16 marzo scorso durante la mostra-dibattito “Diversamente Moda” (Video e materiale sull’evento sono presenti sul sito www.anidaonlus.it)

L’idea ha ricevuto il consenso del dottor Borgomeo che ha manifestato entusiasmo e vivo interesse per l’”esperimento” imperniato  su  un laboratorio di moda,  che si propone di attuare una strategia di inserimento lavorativo di soggetti portatori di disabilità allontanandosi da canoni assistenzialistici.

Borgomeo si è mostrato fiducioso, prospettando come l’iniziativa possa concretizzarsi in un progetto  da realizzarsi attraverso la partecipazione al primo bando utile emanato dalla Fondazione per il Sud sul finire dell’anno.

L’Anida è ben felice di  ricevere da un ente tanto autorevole il consenso verso un’iniziativa che è stata realizzata in maniera completamente autofinanziata con grandi sacrifici economici da parte dell’ organizzazione mettendone in ginocchio le già esigue casse.

Il Presidente dell’Anida Sannino dichiara a riguardo “È mai possibile che ci si debba rivolgere altrove mentre, tra proclami  e sperpero di denaro da parte delle Istituzioni Politiche Locali,  non si dia, dopo averne tessuto le lodi, alcun concreto riscontro ad un’iniziativa che realizzerebbe vera occupazione per i Diversamente Abili Campani?


L'ANIDA HA OSPITATO IN SEDE I CANDIDATI A
SINDACO, GUARDA LE FOTO DEGLI INCONTRI


30 MARZO  2011

LETTERA APERTA AI CANDIDATI SINDACO

“Né mance, né elemosine”

Gentili Signori: L. De Magistris, R. Di Monda, R. Fico, G. Lettieri,
C. Mastella, M. Morcone, R. Pasquino, C. Taormina

la storia dell’ A.N.I.D.A., a cui diamo voce nella città di Napoli e non solo, inizia negli anni 2005, quando decidemmo di fondare l’associazione, convinti che nel mondo delle Diverse Abilità si muova una forza lavoro con un potenziale enorme. 
Tali potenzialità, non dovevano e non devono rimanere impastoiate nelle galere dell’inefficienza, dell’inutilità e dell’assistenzialismo, principalmente per colpa di chi per decenni ha utilizzato i disabili come serbatoio di voto, e/o  per arricchirsi e/o per accrescere il potere personale, e cosi via.

Il 15 e 16 maggio 2011 saremo chiamati ad esprimere il nostro voto per scegliere chi dovrà governare la nostra Napoli nei prossimi 5 anni.

Ci augureremmo fortemente che nel programma del futuro Sindaco ci siano anche le nostre proposte.
La città di Napoli è, purtroppo, tristemente famosa per il basso valore della qualità della vita e troppo spesso vista come il regno delle anomalie e degli "arrangiamenti".
Dietro tale luogo comune si nasconde probabilmente l'incapacità di  affrontare seriamente i problemi, facendo passare, nella migliore delle ipotesi, i sacrosanti diritti come favori elargiti.
Il livello di civiltà di una città si misura soprattutto dalla tutela garantita alle categorie più deboli.
E' necessario ribaltare l'approccio avuto fino ad oggi nei confronti dei soggetti svantaggiati, come sancito dalla convenzione Onu ratificata dal Governo per la piena attuazione.

Riportiamo sotto alcuni spunti di riflessione che ci sembra opportuno dare al futuro Sindaco di Napoli:

  • Individuazione e rimozione delle barriere architettoniche almeno nei principali edifici della città, attraverso il dovuto adeguamento alle normative in materia di accessibilità.

  • Nuova regolamentazione della Commissioni Consultive, affinché il loro sia vero potere consultivo E non rappresenti l’attuale “farsa”.

  • Garanzia della mobilità per i diversamente abili, con particolare riguardo per i soggetti che presentino seri e gravi di carattere motorio; rispetto almeno della norma relativa a “stalli e parcheggi” (Art. 149, Art. 40 Cod. Str.) che, se inopportunamente realizzati, mettono a repentaglio l’incolumità dei fruitori.

  • Banca dati centralizzata

  • Centri di ascolto decentrati presso ciascuna Municipalità

Quelli sopra elencati sono argomenti che necessitano di ovvi approfondimenti.
Circa il luogo e la data che riterrete più congeniali per un incontro restiamo in attesa di ricevere una vostra indicazione sicuri che predisporrete condizioni per ridurre i disagi alla categoria.
Nell’eventualità, segnaliamo la disponibilità della nostra sede che è strutturalmente accessibile e presenta una capienza di oltre cento persone.
Per maggiori informazioni circa la nostra organizzazione vi invitiamo a visitare il sito www.anidaonlus.it

L’ANIDA NON VI CHIEDE UN’OBBLIGAZIONE DI RISULTATO
MA IL FATTO CHE DOBBIATE METTERCELA TUTTA

LA QUESTIONE È… CHE SOSTANZA CI METTETE

 


 
 

 

In serata si è tenuta fino alle ore 20:30, una riunione presso la Presidenza della Regione Campania (Palazzo S.Lucia), una delegazione dell’Anida Onlus ha incontrato il Capo di Gabinetto avv. Danilo Del Gazio ed il Consigliere Regionale dott. Gennaro Salvatore, referenti del Presidente della Regione Campania dott. Stefano Caldoro.

Al termine della riunione, il Presidente dell’Anida Onlus, Giuseppe Sannino si ritiene soddisfatto per i primi risultati concreti ottenuti:

1) Entro, e non oltre, il 15 dicembre 2010 saranno pagate le borse lavoro mensili di € 500,00 per le 6 mensilità ed i ticket mensa giornalieri a tutti i 320 Diversamente Abili che hanno partecipato e terminato il progetto “INSIEME” Inserimento Sociale attraverso il Lavoro dei Soggetti Portatori di Handicap (Work Experience).

2) L’impegno che a breve ci sarà un tavolo di confronto tra le Associazioni di categoria, tra cui l’ANIDA, con gli Assessori Regionali On. Ermanno Russo (Politiche Sociali ), Prof. Severino Nappi (Lavoro e Formazione) ed un Delegato Regionale per la Sanità, per avviare una seria discussione sulle iniziative da intraprendere in favore della categoria dei Diversamente Abili.

Varie sono le proposte che l’Associazione di Piazza Cavour ha da sottoporre al vaglio degli Assessori al prossimo incontro, tra cui quelle riguardanti il concreto ed immediato inserimento nel mondo del lavoro dei Diversamente Abili, alcuni dei quali già in corso d’opera. Ancora una volta L’Anida Onlus è fiduciosa e si augura che gli impegni presi vengano seriamente rispettati.


 

L’Anida annulla la manifestazione di protesta prevista per stamattina, dopo aver ricevuto verbale comunicazione dal Sostituto Commissario Vincenzo Conte dell’incontro da tenersi presso la Presidenza della Regione Campania lunedì prossimo 15 novembre alle ore 17.30.

La notizia data in extremis dal funzionario di Polizia, confermata telefonicamente dalla segreteria del Presidente Stefano Caldoro, ha indotto gli appartenenti all’Anida a non dar luogo al corteo di protesta già radunatosi stamani presso la sede di Piazza Cavour .

Dopo le innumerevoli richieste di incontro inoltrate a Caldoro, rimaste puntualmente inascoltate, forse l’Anida riuscirà finalmente a discutere civilmente all’interno di palazzo S. Lucia.

I quesiti che la delegazione, capeggiata dal Presidente Giuseppe Sannino, sottoporrà al massimo esponente del Governo Regionale sono ormai noti.

Le risposte più urgenti riguardano il pagamento dei 500 euro mensili e dei ticket pranzo che i partecipanti al progetto “Insieme” sono ancora in attesa di ricevere.

Il progetto che ha coinvolto 320 diversamente abili impegnati in borse lavoro finanziate con risorse economiche prelevate dai fondi dei disabili previsti dalla Legge 68/99, per cui i soggetti interessati non hanno percepito nessuno dei rimborsi spesa previsti.

L’Anida alla luce di quelli che saranno i riscontri che emergeranno durante la riunione di lunedì sera deciderà eventuali ulteriori iniziative da intraprendere.

Come sempre il sodalizio di Piazza Cavour vigilerà in maniera attenta affinché vengano riconosciuti ai diversamente abili i diritti loro spettanti.


 

Le autorità cittadine, nel caso specifico la Questura di Napoli, negano ai diversamente abili dell’Anida il diritto a manifestare.

Le Forze di Polizia impongono che la manifestazione indetta per venerdì prossimo si svolga tra Piazza Municipio e Piazza Plebiscito, privandola così di “forza” e significato.

Gli appartenenti all’Anida, contravvenendo anche alle indicazioni del Presidente dell’associazione Giuseppe Sannino, ribadiscono la ferma volontà di mettere in atto la protesta annunciata nei giorni scorsi come deciso dal principio.

Il corteo partirà in ogni caso, come già comunicato, da Piazza Cavour per terminare con un presidio presso la sede della Presidenza della Giunta Regionale della Campania in Via S. Lucia.

I componenti dell’associazione sono convinti, forse ahinoi non a torto, che l’unico modo rimasto per farsi ascoltare in Campania sia provocare un forte disagio alla cittadinanza tutta.

A nulla sono servite infatti le numerose richieste di incontro inoltrate al Presidente Regionale Stefano Caldoro per ottenere risposte in merito al progetto “Insieme” ed alle iniziative da mettere in atto per l’inserimento lavorativo dei diversamente abili in generale.

I 320 partecipanti alle borse lavoro del progetto “INSIEME” (inserimento sociale attraverso il lavoro dei soggetti portatori di handicap) sono ancora in attesa di ricevere i 500 euro al mese ed il ticket pranzo previsti. Incredibilmente né gli assessori competenti Ermanno Russo (Politiche Sociali) Severino Nappi (Lavoro), che dichiarava a luglio di non conoscere nemmeno l’esistenza di tale progetto, né lo stesso Caldoro hanno mai dato risposte chiare sui pagamenti dovuti ai disabili (soldi sperperati prelevati dai fondi dei disabili previsti dalla Legge 68/99).

Il massimo esponente del governo regionale, che “interrogato” dai Rotary dichiara: ”A noi mancano le sinergie civiche che possano esprimere determinate esigenze”, nel frattempo si mostra ostile ad ascoltare le istanze legittime che i cittadini cercano di esprimere in maniera chiara e “civile”.

Purtroppo ci tocca constatare come gli esponenti del centro-destra che precedentemente si erano mostrati concordi con le idee espresse dall’Anida, una volta al Governo abbiano disatteso il dialogo costruttivo enunciato in campagna elettorale.

Dove sono finiti quei politici che avevano inserito nel proprio programma elettorale le tematiche per le quali l’Anida si batte da anni?

Qualora non dovesse pervenire in tempo utile da parte del presidente Caldoro in persona una convocazione per discutere dei temi alla base della protesta, venerdì 12 a dispetto del clima tipicamente invernale sarà un venerdì molto “caldo”.


 

La Questura, la Prefettura, i Presidenti, gli Assessori, e i Consiglieri, la devono smettere di soffocare le giuste rivendicazioni dei Diversamente Abili della Campania.

Per tali motivi, questa volta, nessuno deve pensare, che per le solite ragioni attinenti alla “sicurezza pubblica”, si possano cambiare modalità e tragitti della protesta.


I Diversamente Abili sono costretti ad organizzare, con enormi sacrifici fisici e personali : cortei, sit-in ed altre forme di protesta, perché ormai hanno esaurito tutte le forme civili e democratiche per farsi ascoltare.

VENERDI’ 12 NOVEMBRE 2010

ORE 9:00 RADUNO PRESSO LA SEDE DELL’ A.N.I.D.A.

ORE 9:30 PARTENZA CORTEO PER RAGGIUNGERE LA REGIONE CAMPANIA

Presidio ad oltranza fino a che Caldoro possa ascoltare in prima persona le giuste rivendicazioni dei Diversamente Abili.
Non vogliamo, come precedentemente fatto, essere ricevuti dai suoi delegati, che dopo aver ascoltato le nostre giuste richieste e consapevoli della bontà delle ragioni, non possono assumersi la responsabilità delle dovute azioni.

Si invitano tutti i Diversamente Abili della Campania familiari compresi, a partecipare a tale evento, senza dividerci in tanti piccoli focolai, che non raggiungono gli obiettivi, anzi aiutano le istituzioni a fuggire dalle loro responsabilità.


UNITI SI VINCE !!!

I FATTI

Le associazioni “Oltre la disabilità” e A.N.I.D.A. avevano regolarmente presentato il 27 settembre alle Autorità competenti un preavviso di pubblica manifestazione per un corteo che sarebbe dovuto partire da Piazza Cavour (sede delle associazioni) e raggiungere via S. Lucia, per incontrare il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

I MOTIVI DELLA PROTESTA

Il 19 luglio le associazioni incontrarono l’assessore al lavoro della Regione Campania Severino Nappi, (dopo diverse sollecitazioni), dall’incontro era emersa la volontà dell’assessore di creare future e vere possibilità lavorative per i Diversamente Abili campani, ma al contempo, a domande mirate, come per esempio : il motivo per cui dopo ormai oltre tre mesi dalla frequentazione dei Diversamente Abili ai corsi delle 320 Borse Lavoro del Progetto Insieme (inserimento sociale attraverso il lavoro dei soggetti portatori di handicap) i partecipanti erano ancora in attesa delle 500,00 euro al mese più il ticket pranzo; l’assessore dichiarava di non conoscere nemmeno l’esistenza di tale progetto, ma si impegnava nei giorni successivi ad effettuare le dovute verifiche per i dovuti pagamenti.

Il 14 settembre, in attesa delle risposte dovute le associazioni organizzarono un civilissimo sit-in presso la sede dell’assessore Nappi, CD. Is. A6, dalla protesta, ottennero un incontro per il giorno 21 settembre con gli Assessori Severino Nappi e l’assessore Regionale alle Politiche Sociali Ermanno Russo.

Il giorno stabilito, invece degli assessori trovarono il Dirigente della Regione Campania Area 17-18 dott. Antonio Oddati, anche in questo caso a domande mirate ci furono solo risposte evasive.

Il 24 settembre, le associazioni ancora in attesa di risposte e i Diversamente Abili del progetto “Insieme”, di essere pagati, chiedono ancora una volta, un incontro urgente con il Presidente Caldoro. Nei giorni successivi, nonostante le reiterate insistenze (via e-mail, fax, telefonate etc.) nessuna risposta perviene alle associazioni.

LA MANIFESTAZIONE

Il 30 settembre nel tardo pomeriggio, a poche ore dalla conclamata manifestazione, il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, viene convocato dalla D.I.G.O.S. presso la Questura di Napoli, che gli prescrive per motivi attinenti all’Ordine e alla Sicurezza Pubblica, la modifica del percorso della manifestazione, che dovrà svolgersi da Piazza Plebiscito a Via S. Lucia, quando tutti i Santi giorni, disoccupati, ex-detenuti, o.o.s.s. e chi più ne ha più ne metta, mettono la città in ginocchio, stendiamo un velo pietoso.

Il 01 ottobre, alle ore 9:00 una buona parte degli associati, che le associazioni non erano riusciti ad avvertire, si sono presentati presso la sede di piazza Cavour. I presidenti delle associazioni, nonostante il fermento e “l’incazzatura” per le disposizioni dell’ultimo minuto, sono riusciti a fatica a convincere una parte dei Diversamente Abili a raggiungere direttamente Piazza del Plebiscito ed evitare il blocco della circolazione, la mattina erano presenti anche alcuni responsabili della D.I.G.O.S. e delle Forze dell’Ordine. (Se avessero voluto, i Diversamente Abili presenti, avrebbero potuto facilmente mandare in Tilt la città).

IAlle ore 11:00 il corteo pacifico, scortato dalle Forze dell’Ordine, parte da piazza Municipio e raggiunge la sede della regione Campania palazzo S. Lucia, con la promessa di essere ricevuto.

Alle ore 15:00 circa, dopo tante enunciazioni di imminenti incontri da parte degli uomini di Palazzo, e quando ormai i Diversamente Abili stremati e stressati dalle ore di attesa, i Presidenti delle associazioni per placare gli animi dei partecipanti rimasti, erano anche disposti a essere ricevuti nei giorni successivi, ma nemmeno tale richiesta è stata accettata.

All’ennesimo rifiuto, i “reduci” hanno invaso Via Partenope, quello che è successo (purtroppo l’unica parte evidenziata) è riportato negli articoli in coda al presente comunicato apparsi sui maggiori quotidiani della carta stampata.

Le associazioni una volta chiariti i motivi della protesta, annunciano che se nei prossimi giorni non saranno convocati a breve, per un incontro che dia risposte chiare precise e trasparenti, saranno costretti di nuovo a manifestare.

Nella speranza che questa volta la D.I.G.O.S., dia la possibilità ai Diversamente Abili di manifestare il loro dissenso civilmente, ma con un corteo che parta dalla sede, in quanto i Diversamente Abili per protestare hanno bisogno di un organizzazione che è completamente diversa dai cosiddetti “normodotati”
.

PER VIDEO E FOTO DELLA MANIFESTAZIONE VISITA IL NOSTRO PROFILO SU FACEBOOKCHE E' "ANIDA ONLUS"

GUARDA LA RASSEGNA STAMPA

LEGGI NEL DETTAGLIO TUTTI I "PRECEDENTI"





Non ha sortito effetti il civile sit-in tenuto il 14 settembre scorso presso l’Isola A6 del Centro Direzionale, sede dell’Assessorato Regionale al Lavoro per chiedere ciò che spetta loro di diritto.

Da quattro mesi infatti i diversamente abili non percepiscono l’indennità prevista dal progetto INSIEME, iniziativa finanziata con risorse prelevate dal Fondo Regionale per l’occupazione dei Disabili (Art. 14 Legge 68/99 e L.R. 18/2000) e dal Fondo nazionale previsto dall’Art. 9 della stessa Legge 68/99.

Nonostante le tantissime dichiarazioni fatte in periodo preelettorale dallo schieramento di centro-destra circa la tutela e la promozione di iniziative a favore dei diversamente abili

Gli assessori preposti continuano a “nicchiare” indugiando con incontri del tutto formali con esponenti di segreterie politiche e dirigenti vari, ultimo in ordine di tempo quello con il dirigente dei settori 17 e 18 della Regione Campania.

Anche lo stesso funzionario regionale, pur esprimendo buoni propositi, nel colloquio di ieri non ha fornito alcuna risposta concreta e date certe alle istanze chiare e dirette dei diversamente abili campani.

Queste alcune delle domande:

Dove sono finiti i soldi previsti per i disabili?

Quando saranno effettivamente pagati?

Quando la Giunta Regionale intende concretizzare le promesse fatte per la tutela e la valorizzazione dei disabili che costituiscono un valore aggiunto utile al progresso civile della Campania?

I disabili che sono in grosso fermento per il comportamento delle istituzioni qualora non ricevano concrete risposte alle loro domande saranno costretti a manifestare in maniera forte il proprio dissenso


 

MOTIVI DELLA PROTESTA

Durante la riunione tenutasi il 19 luglio 2010 con l’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Campania Severino Nappi, il presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino aveva chiesto all’assessore i motivi per cui dopo oltre tre mesi, di frequentazione dei Diversamente Abili ai corsi delle 320 Borse lavoro del progetto “Insieme” (inserimento sociale attraverso il lavoro dei soggetti portatori di handicap), alcuni corsisti erano stati pagati, mentre altri erano ancora in attesa di ricevere i 500,00 euro al mese stabiliti ed il ticket pranzo.
A tale domanda, Nappi aveva dichiarato di non essere nemmeno a conoscenza di tale progetto (stendiamo un velo pietoso…..), ma che si sarebbe impegnato concretamente affinché in pochi giorni i corsisti avrebbero ricevuto il maltolto.

BASTA CON L’IPOCRISIA !!!!!

Chiediamo che l’assessore Nappi (più volte sollecitato a mantenere gli impegni) si assuma le sue responsabilità e la smetta di scaricare ogni cosa sui suoi predecessori o sull’attuale Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, che a dir suo, avrebbe bloccato tutti i pagamenti.

Ad ogni modo, se il blocco dei pagamenti fosse confermato per iscritto, l’A.N.I.D.A. è pronta a disturbare “il manovratore” perché i fondi già destinati al pagamento delle 320 Borse lavoro dei disabili, per di più provenienti da risorse destinate esclusivamente alla categoria, certamente non hanno “nulla a che spartire” con il disastro economico della Regione Campania.


Oggi 19 luglio 2010 alle ore 10:30 presso la sede dell’assessorato al lavoro formazione ed istruzione della Regione Campania sito al C.D. is. A6, alla presenza dell’assessore al lavoro e formazione Severino Nappi si è tenuta una riunione con una piccola delegazione dell’A.N.I.D.A. al tavolo era presente anche Ciro Varriale in qualità di componente dello staff dell’assessore (già consigliere comunale e quindi al corrente delle tematiche che affliggono i Diversamente Abili napoletani).

Dall’incontro è emersa la volontà da parte dell’assessore di creare vere possibilità lavorative per i Diversamente Abili campani.

Purtroppo, durante l’incontro a domande mirate da parte del presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, come per esempio :il motivo per cui dopo ormai oltre tre mesi dalla frequentazione dei Diversamente Abili ai corsi delle 320 Borse Lavoro del Progetto Insieme (inserimento sociale attraverso il lavoro dei soggetti portatori di handicap) alcuni corsisti sono stati pagati mentre altri sono ancora in attesa delle famose 500,00 euro al mese più il ticket pranzo, la confusione regna sovrana; l’assessore ha dichiarato di non conoscere attualmente nemmeno l’esistenza di tale progetto, ma si impegna nei prossimi giorni ad effettuare le dovute verifiche, affinché i Diversamente Abili ricevano quanto gli è dovuto.

La discussione ha avuto come cardine centrale le iniziative future da mettere in campo subito nel mese di settembre, il Presidente Sannino ha proposto di creare un primo tavolo di concertazione che coinvolga più parti istituzionali e sociali (oltre ai presenti, un funzionario del Ministero del Lavoro, l’assessore Regionale alle Attività Sociali, l’assessore Provinciale al Lavoro di Napoli, un esponente del mondo dell’imprese e l’assessore Regionale alla Sanità), l’assessore è favorevole a tale iniziativa.

Se così, come sembra, ci sarà finalmente un cambio di rotta, dando seguito a quanto stabilito a questo tavolo, i Diversamente Abili potranno sperare in un futuro migliore. L’A.N.I.D.A. come al solito vigilerà affinché le parole si trasformino in fatti concreti.


IL MATTINO DEL 12 MARZO 2010
ROMA DEL 12 MARZO 2010

Care amiche, cari amici,

il 28 e 29 marzo 2010 siamo chiamati ad esprimere il nostro voto per scegliere chi dovrà governare la nostra Regione per i prossimi 5 anni (salvo litigi tra i vincitori), almeno negli ultimi 15 anni per noi è stato solo perdere diritti acquisiti giorno dopo giorno, io in piena coscienza penso di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità dalla nascita dell’ Anida, grazie soprattutto a molti di voi, abbiamo evidenziato e vinto alcune battaglie ma principalmente, arginato una piccola parte della “macelleria sociale” in atto.

Tutte le nostre iniziative sul sito www.anidaonlus.it

Ancora una volta, l’Anida lancia una sfida che dobbiamo sostenere fortemente con tutti i mezzi a nostra disposizione (email, facebook, sms, media, passaparola), da alcune settimane stiamo sensibilizzando i 2 potenziali futuri Presidenti della Regione Campania (De Luca e Caldoro) sui quattro punti che ci sembrano al momento più velocemente realizzabili e senza alcun impiego di risorse aggiuntive, anzi recuperando denaro pubblico:

1) Contrassegni H. revisione Delibera n 1167 (criteri valutativi in caso di deficit deambulatori non direttamente collegati al’apparato locomotore)

2) Legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. Utilizzazione efficace del Fondo Regionale e Fondo Nazionale, mirata al concreto inserimento lavorativo (formazione in azienda e progetti concreti, finalizzati e senza sprechi di denaro pubblico)

3) Osservatorio sulla Disabilità. Istituzione di una organo efficiente rivedendo Albo,osservatorio e Consulta del Volontariato.

4) Assistenza continua dei disabili gravi e gravissimi. Effettuata da personale in possesso di curriculum che attestino esperienza pratica e professionalità. Tecnici esperti, capaci di istruire anche sul campo i meno esperti.

Purtroppo molti dei candidati che sostengono la coalizione di centro-sinistra sono gli stessi del Governo Regionale attuale (uno su tutti l’attuale Assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro Corrado Gabriele) che poco hanno fatto, e soprattutto mai realmente nell’interesse dei Diversamente Abili.

È comunque doveroso ricordare che nemmeno l’opposizione abbia fatto “barricate” per sostenere le buone ragioni dell’Anida. In questi giorni i contatti avuti con gli innumerevoli candidati, trasversalmente ascoltati, oggi sono tutti disponibilissimi e pronti a sostenere in futuro le nostre richieste, visti i 400.000 voti in ballo dei Diversamente Abili, a cui sono da aggiungere le nostre famiglie, uniche a sostenerci sempre ed incondizionatamente. Noi desideriamo che nel programma del futuro Governo Regionale vengano inserite per iscritto le nostre predette richieste e soprattutto la loro futura attuazione e verifica.

Se ciò non dovesse avvenire ne prenderemo atto e tireremo al momento del voto le giuste conclusioni.

Noi comunque vada saremo sempre in prima linea come già dimostrato negli anni insieme a chiunque voglia lottare e sostenere i diritti dei Diversamente Abili e dei Cittadini tutti.

Abbiamo richiesto un incontro urgente con l’Assessore al Lavoro della Provincia di Napoli Maria Lucia Galdieri per poter prendere in esame alcune problematiche:

1) Prospetti informativi legge 68/99

2) Sottocommissione per il collocamento mirato dei disabili

3) Propositi e programmazioni degli interventi da mettere in atto in materia di inserimento lavorativo dei Diversamente Abili

Se a giorni non sarà fissata un data per l’incontro, l’Anida preannuncia una manifestazione di protesta.


 
Il Presidente
 
Giuseppe Sannino

 


La Corte Suprema di Cassazione II sezione civile sentenza n° 21271/2009 ha stabilito che anche i Diversamente Abili devono pagare il ticket se sostano con le loro auto nei posteggi a pagamento, le cosiddette “strisce blu”.

Il principio espresso dalla Corte è che la gratuità della sosta non agevola per nulla il disabile, il principio è condivisibile.

Il Diversamente Abile con seri e gravi problemi di carattere motorio, così come sostiene l’A.N.I.D.A. da diverso tempo, non chiede assolutamente né mance e né elemosina, ma il suo sacrosanto diritto di poter parcheggiare la sua auto quanto più vicino è possibile al posto che deve raggiungere, così come stabilisce art. 11 del D.P.R 503/96 (”Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili”).

A tal proposito, si ricorda anche la circolare del Ministero dei Lavori Pubblici 1030, che già nel lontano 1983 recitava : << l’auto privata è considerata come indispensabile ausilio protesico per le persone con limitate ed impedite capacità motorie>>, quindi il parcheggio risulta assolutamente in linea al principio costituzionale sancito dall’art. 3 della Costituzione per l’eguaglianza di tutti i cittadini.

A questo punto l’A.N.I.D.A. invita tutti i Diversamente Abili che stanno subendo l’ingiustizia delle contravvenzioni per divieto di sosta, strisce blu ed altri motivi simili a mettersi in contatto con l’associazione, perché il Diversamente Abile ha il sacrosanto diritto di parcheggiare senza che gli vengano create situazioni di disagio, tensione, preoccupazione e conseguente agitazione.

La sentenza della Corte Suprema di Cassazione ha sollevato un enorme problema, che mette in luce ancora una volta l’impossibilità dei portatori di handicap e/o Diversamente Abili, di attendere con una certa normalità alla propria attività, certamente questo compito non può essere devoluto alla Magistratura, che in ossequio alla legge accerta la sussistenza o meno di una violazione, la questione è prettamente politica.

Nel nostro sito sono presenti tutte le attività dell’associazione inerenti alla questione, ed inoltre la relazione “Nuova regolamentazione del Contrassegno H” presentata il 22-01-2009 al Ministro Altero Matteoli Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, nell’ambito del progetto “Proposte di Modifica del Codice della Strada”.

L’A.N.I.D.A. studierà e valuterà caso per caso e laddove ci saranno le condizione per un risarcimento danni seguirà i Diversamente Abili in giudizio.

A tale proposito si ricorda la recente legge n° 67 del 01 marzo 2006 e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

SCARICA LA RELAZIONE CON LE PROPOSTE DI MODIFICA AL CODICE DELLA STRADA
PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI CONTRASSEGNI H PRESENTATA DALL'ANIDA IL
GIORNO 22 GENNAIO 2009 AL MINISTRO DEI TRASPORTI ON. ALTERO MATTEOLI


Dopo la pubblicazione dei nominativi da parte dell’O.R.M.E.L. (Settore Osservatorio del Mercato del Lavoro e dell’Occupazione della Giunta Regionale della Campania), si presumeva che fosse già stata stabilita la data precisa di partenza delle esperienze lavorative e soprattutto l’elenco dei soggetti attuatori, presso i quali si sarebbero dovuto effettuare.

Purtroppo, come spesso accade, tra le enunciazioni e i fatti passano decine di mesi, infatti le tanto decantate 320 Borse Lavoro, sono state finanziate con il Fondo Regionale e parte del Fondo Nazionale dei Disabili dell’anno 2008.

L’Anida ancora una volta ricorda, che è, ed sempre stata contraria, a work-esperience o Borse Lavoro che non siano realmente finalizzate all’inserimento lavorativo dei Diversamente Abili, così come previsto dalla legge 68/99, perché vale la pena rammentare, che i sopracitati fondi sono destinati solo ed esclusivamente a promuovere iniziative a favore dei Diversamente Abili e non per sprecare risorse economiche tra Enti Promotori, Enti Formativi, menti pensanti, consulenti etc. etc. per di più la beffa finale è rappresentata dai soggetti attuatori che sembrerebbero essere, consorzi, cooperative, associazioni e non aziende produttive vere e proprie, quindi alla fine di tali esperienze, ci ritroveremo di nuovo punto e a capo.

Alla riunione concordata con il dirigente del settore dott. Antonio Poziello per il 3 febbraio e che invece si è tenuta il giorno dopo, stendiamo un velo pietoso su quanto avvenuto, il presidente Giuseppe Sannino ha ribadito i concetti su espressi, ed ha richiesto tutti gli elenchi definitivi dei soggetti proponenti e soggetti attuatori, ottenendo come risultato solo una presa visione momentanea degli elenchi di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, mancavano proprio quelli della Provincia di Napoli, visto l’orario, il dott. Pozziello ha riferito che il giorno dopo avrebbe consegnato ad una nostra incaricata gli elenchi definitivi, purtroppo ci siamo ritrovati con mezzo foglio A4 su cui sono riportati 8 nominativi di soggetti proponenti e soggetti attuatori, la confusione regna sovrana.

“L’A.N.I.D.A. CERCA LE RISPOSTE NELLA VERA TRASPARENZA“

L’A.N.I.D.A. annuncia che se a breve non verranno consegnati gli elenchi definitivi e non sarà stabilita la data della partenza ufficiale di tali borse lavoro, sarà costretta a scendere di nuovo in piazza, ma questa volta con cortei per le strade della città.


Stamane alle ore 10, come preannunciato, diverse centinaia di Diversamente Abili si sono radunati presso la Giunta Regionale della Regione Campania.

A distanza di alcune ore al presidente Giuseppe Sannino viene consegnata una lettera dal Settore Osservatorio del Mercato del Lavoro e dell’Occupazione (ORMEL), a firma del Dirigente del Settore Antonio Poziello nella quale viene convocato per il giorno 3 febbraio ore 16.00 per discutere de finitamente del reale avvio delle 320 borse lavoro già definite per i Diversamente Abili della Regione Campania, finanziate con l’utilizzo del Fondo Regionale e parte del Fondo Nazionale per tirocini finalizzati alla reale assunzione dei Diversamente Abili.

Il presidente Sannino, ancora una volta, si dichiara indignato: “Questa situazione è scandalosa, perché tutti gli enormi sforzi fisici per organizzare ed effettuare questo sit-in, si potevano tranquillamente evitare. È dall’inizio dell’anno che l’ANIDA altro non chiede se non di mantenere gli impegni assunti negli incontri avuti nei mesi precedenti.

Ci costringono puntualmente a spiacevoli ad estremi gesti per ottenere solo quello che già avevamo chiesto ripetutamente nella forma scritta” L’Anida continua a comportarsi di conseguenza, come usava dire il Presidente Pertini “Ad un gentiluomo un gentiluomo, ad un farabutto un farabutto e mezzo”
.

In chiusura, l’ANIDA preannuncia che se mercoledì, non si attuerà concretamente, con date certe l’avvio di queste borse lavoro e non si stabilirà cosa fare nell’immediato futuro con i Fondi del 2009, sarà di nuovo pronta a far sentire fortemente la sua voce.


L’A.N.I.D.A. rinuncia al corteo, per evitare una totale paralisi della città ed ai Diversamente Abili ulteriori sforzi fisici, viste le condizioni climatiche avverse della stagione in corso, ma si riunirà con gazebo bandiere, sedie, scrivanie ed ogni altro genere di conforto.

SIT-IN A.N.I.D.A.

VENERDI’ 29 GENNAIO ORE 10:00

presso la sede della Giunta Regionale della Campania C.D. Is. A6

Il sit-in è stato organizzato presso il centro direzionale di Napoli, per far partecipare tutti i Diversamente Abili, anche quelli con seri e gravi problemi di carattere motorio, infatti è uno dei pochi luoghi accessibili con la propria autovettura ai possessori del contrassegno H.

L’A.N.I.D.A. spera che i mass-media diano la giusta cassa di risonanza all’evento, in quanto nonostante la natura pacifica della manifestazione gli argomenti trattati sono estremamente delicati in un momento particolarmente difficile per la categoria e per l’intero Paese.


Il sit-in si svilupperà in due parti, la prima sotto la sede del Giunta Regionale della Campania e successivamente presso il Consiglio Regionale della Campania se tutti i capi-gruppo ed i Consiglieri Regionali della Campania non avranno manifestato il loro parere su quanto evidenziato dall’associazione con tutti i mezzi a loro disposizione.

I motivi di tale sit-in sono ben noti a chi vive la Regione Campania (perdonateci la presunzione), ad ogni modo troverete tutte le risposte al'interno del nostro sito.

Le 380 Borse lavoro e l’utilizzo annuale del Fondo Regionale dei Disabili della Regione Campania riguardano i Diversamente Abili di tutte le 5 Province della Regione: NAPOLI – SALERNO – CASERTA – AVELLINO - BENEVENTO per questo si invitano anche i mas-media locali a dare la massima risonanza all’evento.


E’ ormai nota a tutti l’inefficienza e l’inefficacia dei Servizi per L’impiego “Collocamento Disabili” della Provincia di Napoli, sito a Via Nuova Poggioreale, 44 Napoli (Na), nonostante sia cambiato il maestro, purtroppo la musica è sempre la stessa.

Un carrozzone pubblico “mangiasoldi” ridottosi ad effettuare una sterile raccolta di nominativi e in cui regna sovrano il “caos”, una lista di nomi tutti in fila, che si trasforma in una giostra dalla quale si scende e si sale in ordine sparso e quando sarà il tuo avvio al lavoro? è Top-secret!

L’A.N.I.D.A. è dalla sua nascita (gennaio 2005), che combatte questo sistema, ma ieri mattina si è registrata l’ennesima “buffonata” da parte di chi ancora a tuttora dirige la struttura, per non fare nomi il dott. Massimo Ragosta.

Dall’inizio del 2010, l’A.N.I.D.A. ha deciso di informare quanti più Diversamente Abili possibili, attraverso tutti gli strumenti che la nostra democrazia garantisce ancora.

Infatti, da lunedì 11 c.m., un piccolo coordinamento dell’associazione a turno, si è recato tutte le mattine presso il Collocamento per informare attraverso dei volantini i Diversamente Abili sulle iniziative in atto a favore della categoria.

Ieri, a differenza delle altre mattine, è stato impedito alla piccola delegazione (3-4 persone) l’accesso ai locali da parte dei vigilanti, quindi gli associati hanno subito informato il loro presidente Giuseppe Sannino della novità.

Il presidente ha chiesto chi avesse impartito l’ordine al vigilante di bloccare l’accesso a queste persone, e il vigilante ha subito risposto che tale decisione era stata presa dal dott. Ragosta, ma nonostante le avverse condizioni climatiche, i Diversamente Abili hanno continuato la loro opera di informazioni all’esterno dei locali, a rischio delle loro già precarie condizioni di salute.

A questo punto è bene ricordare, che l’A.N.I.D.A. da tempo richiama l’attenzione sul diritto al lavoro dei Diversamente Abili ed in ordine di tempo, si ricorda l’ultimo scandalo dei prospetti informativi, prospetti che i datori di lavoro sono tenuti ad inviare agli uffici del collocamento entro il 31 gennaio di ogni anno, dai quali i Diversamente Abili potrebbero ricavare notizie circa le aziende che ancora non hanno ottemperato agli obblighi di legge circa l’assunzione dei Diversamente Abili.

A tal riguardo, si ricorda che centinaia di Diversamente Abili iscritti alla nostra associazione alcuni mesi fa, hanno richiesto l’accesso ai prospetti informativi telematici, come previsto dall’art. 9 della legge 68/99 “Norme per il diritto al Lavoro dei Disabili”, ma la risposta del Collocamento ad oltre dieci anni dall’entrata in vigore della legge è a dir poco imbarazzante, infatti il direttore dell’area (Ragosta) rispondendo a coloro che hanno fatto richiesta ha dichiarato testualmente e per iscritto, che spera che entro il 2010 si possa trovare una soluzione attraverso un programma informatico.

L’A.N.I.D.A. alla luce di quanto accaduto e dichiarato, richiama l’attenzione dell’assessore al Lavoro della Provincia di Napoli Marilù Galdieri, del presidente della Provincia di Napoli, On. Luigi Cesaro e del presidente del Consiglio Provinciale Luigi Rispoli, che negli anni precedenti hanno sempre condiviso le giuste rivendicazioni dell’A.N.I.D.A.

L’A.N.I.D.A. spera che a breve cambierà anche la musica, se ciò non dovesse avvenire in tempi brevi l’associazione è pronta come sempre a manifestare fortemente il suo dissenso.


per far sì che ci sia la massima trasparenza e la giusta chiarezza per il progetto in questione che prevede la realizzazione di 6 mesi di attività di work-experience in tutta la Regione Campania.

Come preannunciato, l’A.N.I.D.A., sta monitorando e monitorerà l’andamento delle borse lavoro e non solo, visti i tantissimi precedenti, trasformatisi in spreco di risorse economiche.

Il Presidente Giuseppe Sannino, ricorda, che 200 borse lavoro sono state finanziate con il Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili art. 14 della legge 68/99  "Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successivamente il numero di borse lavoro è stato ampliato di altre 120 unità, così suddivise: 180 per la Provincia di Napoli80 per la Provincia di Salerno20 Provincia di Avellino20 Provincia di Benevento e 20 Provincia di Caserta.

L’A.N.I.D.A. ha chiesto e continuerà a chiedere  chiarezza su quanto si spenderà realmente per la realizzazione di queste 320 borse lavoro, quanti soldi sono destinati realmente ai Diversamente Abili che parteciperanno e quanti ai soliti “Amici degli Amici”, inoltre l’associazione è ancora in attesa di sapere quali sono gli enti formativi e le aziende scelte per il progetto e quando partirà concretamente l’iniziativa. A tal proposito il presidente Sannino dichiara: “ in considerazione che  siamo ormai in piena campagna elettorale, non vorrei che i sacrosanti diritti dei Diversamente Abili che ogni giorno vengono calpestati, possano essere “mercanteggiati”.
 
L’A.N.I.D.A.  è dalla sua nascita gennaio 2005, che chiede di sapere l’ammontare e la destinazione d’uso anno per anno del Fondo, dall’entrata in vigore della legge 68/99, si ricorda che la sua consistenza è alimentata principalmente dalle sanzioni amministrative comminate alle aziende inadempienti con le quote d’obbligo di assunzione. Inoltre, visto l’imminente chiusura del bilancio 2009, l’associazione già ha chiesto l’ammontare del Fondo 2009, ed il dirigente del settore O.R.M.E.L. dell’Assessorato al Lavoro della Regione Campania  si è impegnato a comunicare tale informazione entro i primi 15gg. del mese di gennaio 2010.

L’associazione chiama a raccolta i 2000 partecipanti alle Borse lavoro e tutti i Diversamente Abili che vogliono un reale e concreto inserimento lavorativo e li invita a contattare l’associazione per trasformare le opportunità lavorative stabilite dalla legge 68/99 in lavori concreti e per sviluppare nuove e più valide idee per la gestione del Fondo 2010.

L’A.N.I.D.A. ritiene che solo attraverso la discussione ed il confronto con i veri Diversamente Abili, sia possibile trovare soluzioni ai problemi che attanagliano la categoria, infatti in questi anni troppe persone si sono occupate o hanno fatto finta di occuparsi di problemi che nemmeno conoscono
 .


Ora attende una convocazione da Bassolino per far chiarezza sul progetto “Insieme”

Come preannunciato nel comunicato stampa del 14 u.s. lo zoccolo duro dell’Anida composto da oltre 150 diversamente abili ha messo in atto un pacifico sit-in di protesta presso la sede della Giunta Regionale della Campania nel CDN.
L’8 Gennaio 2009 con decreto del Dirigente del settore ORMEL e successiva pubblicazione veniva approvato il progetto “insieme”. Tale iniziativa prevede l’assegnazione di 200 borse lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative in impresa da parte di soggetti diversamente abili.
l’Anida, che dalla sua nascita si batte per il rispetto della Legge 68/99 e si adopera per l’integrazione lavorativa dei diversamente abili, rilevava in suddetto bando, già nel gennaio 2009, diverse “anomalie” rappresentate, di persona, durante l’incontro tenuto il successivo 9 febbraio con il Dirigente del settore.
Già a suo tempo la tesi dell’Anida era stata rafforzata dalle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dal Vice Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Ronghi e dal consigliere municipale Vincenzo Perez.
L’Anida ha continuato nei mesi successivi a chiedere all’Assessore Gabriele di far chiarezza sullo stato di avanzamento e su eventuali iniziative intraprese.
Alla luce delle tante notizie raccolte dai diversamente abili, l’associazione di Piazza Cavour si è vista costretta, dopo ulteriori preavvisi, a inscenare l’azione di protesta tenuta stamani.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dell’On. Ronghi il quale prendendo atto delle manchevolezze dell’Assessore Regionale al Lavoro rappresentava la necessità di coinvolgere nella problematica il Presidente della Regione Campania On. Antonio Bassolino in persona.
Nella tarda mattinata odierna, dopo oltre quattro ore di presidio, l’Anida smobilitava dopo aver ricevuto dagli uffici dell’Ormel una convocazione scritta per il giorno 25 novembre.
L’Associazione che ritiene tardiva ed ormai insufficiente tale iniziativa, avendo da tempo chiesto una convocazione, senza che si giungesse a tale spiacevole epilogo, che ha visto loro malgrado coinvolti centinaia di disabili e un manipolo di poliziotti inutilmente impegnati.
Visto l’evolversi dei fatti, l’Anida ritiene ormai poco credibile la convocazione da parte dell’assessore o dei funzionari preposti, attende perciò che giunga in queste ore una convocazione da Via Santa Lucia come richiesto stamani anche dallo stesso vice Presidente del Consiglio Regionale al Capo della Segreteria di Bassolino Guglielmo Allodi.
In mancanza di tale convocazione l’Anida manifesterà con forme democratiche sempre più forti. Ed ancora una volta invita tutti i Diversamente Abili e le altre organizzazioni di categoria a unificare gli sforzi per difendere i diritti quotidianamente calpestati .


Per dire basta alla confusione generata sui progetti

Tale decisione nasce dall’esigenza di riaffermare che l’A.N.I.D.A. aveva visto giusto nel lontano 24 maggio 2008 definendo “TRAFFICAndo TRAFFICAndo” il progetto ABILITÀndo, gestito dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e deliberato dall’intero Consiglio Comunale, interamente finanziato dalla Regione Campania per un importo di € 408.000,00 finalizzato ad attivare percorsi di inclusione sociale dei disabili, attraverso borse di lavoro in impresa.

Anche alla luce delle manifestazioni di protesta tenute negli ultimi giorni davanti Palazzo S. Giacomo dai diversamente abili avviati a questa pseudo-formazione che da tre mesi non percepiscono il contributo mensile di € 400,00 previsto per la partecipazione alla Work experience, il termine “TRAFFICAndo”, usato a suo tempo, appare quanto mai premonitore.

Nonostante ciò l’Assessorato all’Istruzione - Formazione e Lavoro della Regione Campania il 29 dicembre 2009 varava il progetto “INSIEME” per l’assegnazione di 200 borse di lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative per disabili, per un importo di € 1.200.000,00.

La cifra era questa volta prelevata dal Fondo Regionale dei Disabili, previsto dalla legge 68/99.

Puntualmente, per evitare un nuovo spreco di risorse economiche, il 2 febbraio 2009 a mezzo stampa, l’A.N.I.D.A. ribadiva l’irregolarità di tale bando.

Dopo alcuni giorni, l’associazione veniva convocata dal Dirigente del Settore Mercato del Lavoro della Regione Campania ma l’incontro non produceva gli effetti sperati dall’A.N.I.D.A., in quanto le posizioni restavano del tutto contrapposte.

Col passare dei mesi, viste le più disparate notizie diffusesi tra i diversamente abili, l’A.N.I.D.A. ha chiesto ufficialmente se fosse stata già intrapresa alcuna fase operativa dello stesso progetto o di altra iniziativa ad esso collegata.

Purtroppo nessun chiarimento è stato mai prodotto e sull’intera faccenda è caduto un “eloquente” silenzio.

Avendo raccolto voci di un imminente provvedimento di attivazione del bando, ed in considerazione dei precedenti progetti rivelatisi delle fregature, non essendo la prima volta che ci si ritrova in situazioni simili, l’A.N.I.D.A. ha deciso di passare, per adesso, ad una forma di protesta democraticamente più forte.

Tutti i Diversamente Abili e le altre organizzazioni di categoria sono invitate a partecipare al sit-in, finché l’assessore Corrado Gabriele non interverrà e garantirà risposte concrete
.


L’A.N.I.D.A. ha sempre difeso il ruolo e l’azione politica svolta in questi anni.
Azione volta a contrastare tutti coloro che hanno trasformato i sacrosanti diritti dei Diversamente Abili, in misere ed estenuanti concessioni.

L’A.N.I.D.A. ha sempre cercato il confronto con tutte le altre associazioni di categoria, ma troppo spesso si è ritrovata da sola ad affermare e sostenere il rispetto dei diritti dei Diversamente Abili.

In questi anni, l’associazione ha sempre respinto facili lusinghe, anche con posizioni di prestigio, perché siamo fermamente convinti nelle idee che sosteniamo, e non ci siamo mai prestati ad essere uno spot o un serbatoio di voti.

Il 2 e 3 ottobre a Torino, si è tenuta la “3^ Conferenza Nazionale sulle Politiche della disabilità”.

L’A.N.I.D.A. purtroppo, pur invitata, non ha potuto prendere parte a tale conferenza, perché l’evento si è tenuto a Torino, quindi a causa delle distanze chilometriche, delle difficoltà motorie dei rappresentanti dell’associazione e dei conseguenti costi che avrebbe dovuto sostenere l’organizzazione, ha deciso, suo malgrado, di soprassedere.

L’A.N.I.D.A., non è rimasta per niente stupita su come sia andata la conferenza in questione, infatti: il Ministro Maurizio Sacconi non era presente, limitandosi all’invio di un “contributo filmato”, sottolineato dai fischi della platea, la presenza governativa era a dir poco sottodimensionata, tutto a testimonianza che c’è poco interesse anche da parte di questo Governo.

Tale situazione, purtroppo, è dettata anche dalla poca presenza nelle piazze e nei dibattiti pubblici, delle cosi dette “organizzazioni più rappresentative”, che alle forme di protesta democraticamente più forti ed eclatanti, preferiscono “tavoli e tavolini”, che da soli non hanno la forza per far rispettare i diritti dei Diversamente Abili.

Infatti in Italia, come registriamo ogni giorno, i soldi si trovano sempre per chi alza la voce e non in base ad un vero e proprio programma di priorità e giustizia sociale.

Alcuni esempi: Fondo nazionale delle Politiche sociali dimezzato; Modifica della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” mai applicata correttamente per oltre 10 anni; etc.

L’unica “nota positiva” emersa dalla conferenza, che a breve dovrebbe partire l’Osservatorio Nazionale previsto dalla Convenzione Onu, al quale spetterà il compito di vigilare sulle misure da prendere per il rispetto del documento delle Nazioni Unite recentemente entrato in vigore.

L’associazione rende noto che è già trascorso quasi un anno dall’incontro avvenuto col sottosegretario alle Politiche Sociali Eugenia Roccella per la ratifica della convenzione.

Infatti, l’incontro avvenne mercoledì 3 Dicembre 2008 con il sottosegretario Eugenia Roccella, il Vice-capo Gabinetto del Ministro Sacconi Isabella Menichini ed il dott. Palmieri capo-staff del sottosegretario Roccella, insieme all’A.N.I.D.A. erano presenti altre 13 associazioni di categoria tra le più rappresentative a livello Nazionale.

In quella sede, il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino chiese alla Roccella le modalità organizzative ed i tempi del Ministero del lavoro per l’invio degli ispettori nelle aziende per il controllo del rispetto della quota d’obbligo di assunzione dei Diversamente Abili prevista dalla legge 68/99, richiesta che l’A.N.I.D.A. fa ai vari governi succedutisi (come si può verificare al'interno del sito), il sottosegretario spiazzando i presenti comunicò di non sapere a chi fosse stata affidata specificamente tale delega. Incalzata da Sannino, la Menichini esclamò che era di competenza del sottosegretario al lavoro on. Pasquale Viespoli, ma lo stesso nei mesi precedenti aveva dichiarato all’associazione di non essere il diretto responsabile (la confusione regnava sovrana).

L’A.N.I.D.A. è dalla sua nascita (2005) che tallona tutti i Governi Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali succedutisi in questi anni, per la corretta applicazione della legge 68/99, per una nuova regolamentazione del “Contrassegno H” e per i diritti in genere dei Diversamente Abili manifestazioni, cortei, sit-in, blocchi stradali, convegni e dibattiti televisivi dell’associazione sono presenti sul nostro sito e su facebook.

L’A.N.I.D.A. intensificherà sempre di più la lotta se le problematiche dei Diversamente Abili non diventeranno una vera e concreta priorità sull’Agenda dei vari Governi Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali, ognuno per le proprie responsabilità, senza più tecnicismi e formalismi.

Infine, si invita ancora una volta il Ministro Sacconi ad aprire subito un tavolo di confronto con l’A.N.I.D.A. per discutere sulla corretta applicazione della legge 68/99, che prima di essere eventualmente modificata deve essere applicata.

 
Il Presidente Nazionale
 
 
Giuseppe Sannino
 



Alle ore 9:30 un centinaio di iscritti dell’A.N.I.D.A. si sono recati presso la sede del Collocamento Obbligatorio della Provincia di Napoli in via Nuova Poggioreale n 44, per protocollare una richiesta volta ad ottenere la visione dei prospetti informativi presentati dagli enti e dalle aziende della Provincia in ottemperanza all’art. 9 legge n 68 del 12 marzo 1999 recante Norme per il diritto al lavoro dei disabili.
I suddetti prospetti, segnalano le quote di riserva destinate all’assunzione obbligatoria disabili che le aziende sono obbligate a rispettare, dovrebbero già essere affissi negli spazi pubblici degli uffici competenti in forma cartacea e informatizzata, dall’entrata in vigore della legge (gennaio 2000), ma purtroppo questa norma ormai da quasi 10 anni viene puntualmente disattesa da chi dovrebbe scrupolosamente osservarla a tutela dei cittadini tutti e non solo dei Diversamente Abili.
I diversamente abili al loro arrivo hanno trovato fuori all’ingresso e sul tetto dell’edificio alcuni manifestanti, dichiaratisi LSU, erano presenti anche alcuni agenti della Digos di Napoli.
Entrati regolarmente nella sede hanno visto che gli uffici erano stati completamente abbandonati dai dipendenti del Collocamento senza alcun tipo di spiegazione.
Gli agenti della Digos hanno dichiarato di non aver dato nessuna autorizza
ione ad abbandonare lo stabile, non essendoci stata nessun interruzione di pubblico servizio da parte dei manifestanti (LSU). Questa situazione ha gettato nello sconforto tutti i diversamante abili presenti, visto il loro sforzo per presentare personalmente la domanda, essi non hanno potuto in nessun modo farsi protocollare la loro legittima richiesta. La situazione ha creato un enorme disagio e tensione, fortunatamente non degenerata, e l’intervento da parte di giornalisti di stampa e televisione. Il presidente dell’ANIDA Giuseppe Sannino, anch’esso presente, chiede un urgentissimo incontro al neo Assessore Galdieri per avere spiegazioni su quanto accaduto e nello specifico:

1) Il motivo della presenza di LSU all’interno del Collocamento dei Disabili.
2) Le ragioni dell’abbandono degli uffici da parte degli oltre 50 dipendenti impegnanti, tra dirigenti funzionari ed impiegati.

Questo episodio conferma ancora una volta la totale “confusione” che regna all’interno del Collocamento Obbligatorio, già denunciata dall’ANIDA agli Assessori precedenti (Tuccillo e Riccio) che nulla in concreto hanno fatto.
L’ANIDA chiede al neo Assessore Galdieri e al Presidente della Provincia Cesaro, se si intende seriamente e concretamente cambiare rotta in considerazione che negli anni precedenti tutti i politici del centro-destra, che erano all’opposizione, hanno sempre condiviso le nostre denuncie.


Nella mattinata del 9 Luglio una rappresentanza dell’A.N.I.D.A. composta da circa 150 persone, partita da Napoli, è giunta presso la sede del Governo Nazionale alle 12.30 attuando una protesta ampiamente annunciata.
L’associazione Napoletana si è recata a Roma per rivendicare, ancora una volta, la corretta applicazione della Legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.
La protesta è stata preceduta da una corposa corrispondenza con i più alti organi dello stato che in più riprese hanno dimostrato il loro assenso verso le istanze sollevata dall’organizzazione dei Diversamente Abili presieduta da Giuseppe Sannino.
In particolare, l’A.N.I.D.A. si è rivolta per la seconda volta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché, così come promesso, compulsasse il Ministro del Lavoro e del Welfare Sacconi per ottenere l’attivazione dell’attività ispettiva all’interno delle aziende tenute a rispettare le quote d’obbligo.
La manifestazione svoltasi tra Via del Corso e Piazza Colonna ha sin dall’inizio fatto registrare inopportuni momenti di tensione.
Le forze dell’ordine, infatti, hanno da subito messo in atto un’azione altamente repressiva, senza lesinare contatti fisici e maniere forti a danno dei diversamente abili.
Sono stati purtroppo numerosi e gravissimi gli episodi che hanno visto protagonisti i malcapitati disabili malmenati senza motivo.
Deplorevoli scene in buona parte riprese e mandate in onda dalle emittenti presenti.
Testimoni degli spiacevoli accadimenti, hanno portato la loro solidarietà al sodalizio partenopeo anche gli onorevoli Francesco Barbato (IDV) e Arturo Iannaccone (MPA).
Dopo i concitati momenti di tensione, vista l’assenza del Sottosegretario Letta e del capo della sua segreteria tecnica Gorelli, la Presidenza del Consiglio ha delegato il Dottor Sebastianelli che si è recato in piazza per ascoltare i motivi della protesta.
Il funzionario della Presidenza ha accolto le ragioni dell’A.N.I.D.A. e condividendone i contenuti, come da impegni, le ha riportate di persona al Ministro Sacconi.
Notiziato telefonicamente intorno alle 17 dallo stesso Sebastianelli circa la volontà di Sacconi di aprire un tavolo nell’immediato futuro, il Presidente dell’A.N.I.D.A Sannino ha dichiarato: ”Vogliamo ancora una volta dare fiducia al Governo e per ora smobilitiamo il presidio augurandoci che il Ministro, mantenendo gli impegni, convochi a breve il tavolo per poter entrare seriamente nel merito della questione. Qualora però non dovesse arrivare entro 10 giorni la convocazione ufficiale ci vedremmo costretti, nostro malgrado, ad una nuova protesta”.

   
   

 


 

L’Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili, guidata dal Suo Presidente Giuseppe Sannino, superando l’iniziale ostilità da parte dei tutori dell’ordine pubblico, conferma il sit-in davanti Palazzo Chigi a Roma per il giorno 09 luglio, partenza dei pullman da Napoli, Piazza Cavour, 38 alle ore 7:00.

Il Governo continua a disattendere gli impegni presi con l’A.N.I.D.A.

A titolo esemplificativo si riportano di seguito:

1. Dopo 10 anni dall’entrata in vigore, ancora non si applica correttamente la legge 68/99 “Norme per il Diritto al Lavoro dei Disabili”; e per di più adesso il Ministro Sacconi, in questi giorni si sveglia, è afferma che “la legge non funziona”.
Mentre il Ministro pensa………... i Diversamente Abili continuano a rimanere disoccupati e la confusione aumenta sempre di più;

2. La “caccia ai falsi invalidi” si sta trasformando in una “persecuzione dei veri invalidi”;

3. Legge 104/92 “barriere architettoniche etc. etc.” mai applicata seriamente;

4. Nuova Regolamentazione Contrassegno H, ancora in alto mare;

5. La convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, tra chiacchiere e contro-chiacchiere, probabilmente si applicherà nel 2020.

Tutti gli argomenti sono ampiamente trattati sul nostro sito www.anidaonlus.it.

Il Presidente Sannino si augura che il Sottosegretario di Stato dott. Gianni Letta, che aveva assicurato il tempestivo intervento del Governo ed il rigoroso rispetto delle leggi il 31 marzo c.a., organizzi sin d’ora il tavolo promesso con il Ministro Sacconi a Palazzo Chigi il 09 luglio, in quanto ritiene che già troppi grandi italiani saranno in Abruzzo e più giusto che il Ministro si occupi dei Diversamente Abili dell’A.N.I.D.A. che lo inseguono dal giorno del suo insediamento, così come fatto con il Governo precedente durato poco tempo, ed ancora con il vecchio Governo Berlusconi a fine legislatura (L’A.N.I.D.A. è nata nel 2005).

Tutti condividono le ragioni dell’A.N.I.D.A. e hanno inviato lettere di sostegno, alcune riportate anche sul sito dell’associazione

• il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;

• il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini;

• il Vice-Presidente della Camera dei Deputati Maurizio Lupi;

• Il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Eugenia Roccella;

• Il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Pasquale Viespoli;

• Ex- Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi;

• Ex- Ministro del Lavoro Cesare Damiano;

• Ex- Ministro delle Politiche Sociali Paolo Ferrero;

• Ex- Ministro delle Politiche Sociali Roberto Maroni;

Inoltre, deputati, senatori di tutto l’arco costituzionale succedutisi in questi anni.

Sannino afferma: “solo noi disabili sappiamo qual è lo sforzo fisico immane che saremo costretti a sostenere, ma per quanto ci riguarda, tutti quelli che riusciranno a manifestare il giorno 09 luglio alle ore 12.00 fuori Palazzo Chigi, faranno sentire la loro Voce a difesa dei diritti calpestati di milioni di Diversamente Abili”.

L’A.N.I.D.A. invita tutti a partecipare a tale evento, anche se comprende benissimo l’enorme sacrificio che sta richiedendo alla categoria, ma forse è una delle poche occasioni che i Diversamente Abili hanno per dimostrare ai Potenti della Terra, quali sono le loro condizioni in Italia. Manifestare in Abruzzo era off-limits per i Veri Diversamente Abili !!!!!!

L’associazione ripone le speranze nei giornalisti e nei mass-media locali e nazionali affinché con i loro articoli evidenzino i problemi che attanagliano i Diversamente Abili in Italia e riducano le distanze con l’Abruzzo.

 


Nonostante il comunicato stampa del 21 giugno c.a. intitolato “ L’A.N.I.D.A. E’ PRONTA A RITORNARE A PALAZZO CHIGI” (vedi sotto), il dott. Gianni Letta tramite il Suo Capo Segreteria Tecnica dott. Claudio Gorelli, raggiunto la settimana scorsa telefonicamente dal Presidente Giuseppe Sannino, continua a tergiversare sugli impegni assunti.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri (e non solo) ha sempre sostenuto sin dall’inizio di condividere la bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A. e nella persona del dott. Gorelli ha fatto sapere, che in questi mesi, ha sollecitato più volte il Ministro del Lavoro Sanità e Politiche Sociali Maurizio Sacconi per aprire un tavolo di concertazione che entri realmente nel merito delle questioni sollevate dall’associazione, come più volte dalla stessa richiesto.
Infatti, l’associazione, dopo essersi confrontata nei vari tavoli con sottosegretari, capi-segreteria, funzionari e tecnici del Ministero, ha riscontrato la condivisione da parte di tutti delle problematiche sollevate, ma per la risoluzione delle stesse a causa del solito “scaricabarile” e dei limiti delle varie deleghe, c’è bisogno dell’intervento diretto del Ministro Sacconi.
A questo punto, visto che il Ministro Sacconi non si decide ad intervenire, nemmeno quando è contattato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’associazione non può fare altro che rivolgersi alla più alta carica del governo centrale il Presidente Silvio Berlusconi.


I PULLMAN PARTIRANNO DALLA SEDE DELL’ANIDA PIAZZA CAVOUR, 38 NAPOLI IL 9 LUGLIO ore 7.00
IL PRESIDIO DI PALAZZO CHIGI DURERA’ SINO ALLA CONVOCAZIONE DEL PRESIDENTE BERLUSCONI.


Il sit-in del 31-03-2009 davanti Palazzo Chigi, che ha visto protagonisti un avamposto dell’A.N.I.D.A. composto da oltre 100 unità, era stato organizzato per chiedere ancora una volta il rispetto delle norme che tutelano i Diversamente Abili.

Quel giorno, solo quando la tensione era diventata altissima e gli avvenimenti spiacevoli si susseguivano sempre più numerosi ed insopportabili, una delegazione dell’A.N.I.D.A. fu ricevuta dal dott. Claudio Gorelli Capo Segreteria Tecnica del sottosegretario di Stato dott. Gianni Letta, il quale assicurò l’intervento del Governo, affinché venissero assunte tutte le iniziative necessarie per un tempestivo e rigoroso rispetto della legge 68/99 “Norme per il Diritto al Lavoro dei Disabili”, così concludeva il comunicato stampa diramato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel tardo pomeriggio a seguito dell’incontro avuto.

L’A.N.I.D.A. prese atto dell’impegno assunto dal dott. Letta, ma sottolineò in quella sede, che alle parole dovevano susseguirsi fatti concreti, e se ciò non fosse avvenuto, come non è avvenuto finora, sarebbe stata pronta a far sentire di nuovo la propria voce.

In questi due mesi, l’associazione ha sollecitato più volte la Presidenza del Consiglio affinché si attivasse per dare un seguito a quanto promesso, con fax, lettere e telefonate che avevano come fine l’organizzazione di un tavolo istituzionale con il Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Maurizio Sacconi, tre Ministeri fondamentali per i Diversamente Abili, ma nulla è sortito. In questi giorni, visto il silenzio da parte del Sottosegretario Letta, l’A.N.I.D.A. sta organizzandosi per ritornare a Palazzo Chigi con un nuovo sit-in, che questa volta, vedrà una partecipazione massiccia dei Diversamente Abili, che non si accontenteranno più di impegni e promesse che poi non vengono mantenute, ma presiederanno Palazzo Chigi, fin quando non interverrà personalmente il Presidente del Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi.

In considerazione delle manifeste dichiarazioni ricevute dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e dai Deputati e Senatori che hanno sempre condiviso la bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A., si richiede l’intervento di tali autorità affinché non si ripeta di nuovo quello accaduto il 31 marzo 2009, che ha segnato una brutta pagina per il nostro Paese.

Se entro la settimana prossima non si provvederà ad aprire un tavolo a Palazzo Chigi per entrare nel merito delle questioni sollevate dall’A.N.I.D.A., l’associazione comunicherà la data del sit-in che sicuramente si terrà nella prima decade del mese di luglio.


L’A.N.I.D.A. ha tenuto stamani il convegno presso l’auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli alla presenza di oltre 150 persone e varie rappresentanze di associazioni di categoria.
Il dibattito iniziato alle ore 10 si è concluso alle 13.30 circa.
Il tavolo dei relatori moderato da Ermanno Corsi presieduto dal Prof. Goffredo Sciaudone era al completo.
Dal confronto tra gli esponenti dei due enti sono emerse le contraddizioni più volte denunciate dall’Anida.
Il convegno ha posto le basi per futuri incontri e tavole rotonde, con l’impegno dei due organi istituzionali nonché dell’ordine dei medici di calendarizzare a breve altri appuntamenti.
Il presidente Sannino ha apprezzato gli interventi dei relatori.
Hanno suscitato molto interesse alcune proposte concrete: il dott. Francesco Minicuci Presidente della Commissione monitoraggio attività medico-legali della Campania ha evidenziato la necessità di provvedere ad una formazione mirata in campo medico-legale, idea condivisa a pieno da tutti gli esponenti presenti e in particolare dall’ordine dei medici.
Il Professor Sciaudone in chiusura di dibattito ha suggerito un’innovativa istituzione di un osservatorio misto composto da esponenti dell’INPS, dell’ASL, e dell’Anida per la valutazione dei casi limite e per la successiva espressione di un parere condiviso.
L’Anida, prendendo spunto da quanto suggerito dal Professore emerito, invita le associazioni di categoria a riunirsi per dar vita all’organo di supervisione su citato.
Sempre il presidente dell’Anida ha evidenziato la scarsissima presenza di medici sia dell’ASL che dell’INPS che nelle previsioni avrebbero dovuto essere la rappresentanza più nutrita visti gli argomenti trattati.
Sannino ha sottolineato con forza nell’intervento a chiusura del dibattito la completa assenza degli esponenti politici, presenza quanto mai necessaria vista l’urgenza di riformare un quadro normativo definito superato ed inadeguato sia dagli esponenti dell’ASL che dell’INPS.
L’Anida vigilerà come al solito affinché le promesse si tramutino in fatti concreti, invitando tutte le organizzazioni a manifestare il proprio dissenso attraverso forti forme di protesta (come è abitudine dell’Anida).



GUARDA LE FOTO DEL SIT-IN A PALAZZO CHIGI

“Il Sottosegretario di Stato dottor Gianni Letta ha assicurato l’intervento del Governo affinché siano assunte tutte le iniziative necessarie per un tempestivo e rigoroso rispetto della Legge”.
Così si conclude l’allegato comunicato stampa diramato ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel tardo pomeriggio a seguito dell’incontro avuto dagli esponenti del Governo Berlusconi con una delegazione dell’Anida con a capo il Presidente Giuseppe Sannino.
Intorno alle ore 12 di ieri 31 marzo 2009, come preannunciato nei giorni scorsi, un avamposto dell’Anida composto da oltre 100 unità ha tenuto un sit-in davanti Palazzo Chigi per chiedere ancora una volta il rispetto delle norme che tutelano l’inserimento lavorativo dei diversamente abili.
Dopo reiterate e vane richieste d’incontro inoltrate ai funzionari della folta rappresentanza di forze dell’ordine presenti sul posto, i disabili giunti da Napoli sono stati costretti a bloccare la centralissima Via del Corso per ottenere l’udienza del Governo.
Solo quando la tensione era divenuta altissima e gli avvenimenti spiacevoli si susseguivano sempre più numerosi ed insopportabili il Presidente, il Segretario e la Responsabile del Gruppo Donne dell’Anida venivano accolti presso gli uffici della Presidenza del Consiglio.
Il Presidente dell’Anida ha espresso anche ai rappresentanti della Presidenza dell’esecutivo la necessità che venga data immediata applicazione alla L. 68/99 “Norme per il diritto al lavoro per i Disabili” sollecitando in particolare che sia attivata da parte del Governo l’attività ispettiva all’interno delle aziende che non rispettano la quota d’obbligo prevista dalla legge, nonché una serie di misure di informazione al fine di sensibilizzare il mondo imprenditoriale nel considerare il diversamente abile come una reale risorsa lavorativa.
Particolare interesse hanno suscitato anche altre proposte avanzate dall’Associazione partenopea.
Solo a titolo esemplificativo si riportano di seguito:

- la formazione mirata all’interno delle aziende inadempienti finalizzata al successivo assorbimento all’interno delle stesse.

- l’istituzione di una commissione unica per la valutazione di ogni aspetto legato all’invalidità (Riconoscimento dell’invalidità, Legge 68/99, Legge 104/92, Contrassegno H, Patente Speciale e quant’altro).

L’Anida preso atto dell’impegno assunto direttamente dal dottor Letta vigilerà affinché alle parole seguano fatti concreti pronta a far sentire nuovamente con forza la propria voce se il Governo dovesse disattendere le promesse fatte.

LEGGI IL COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI



CRONACHE DI NAPOLI DEL 18 MARZO 2009

L’A.N.I.D.A.  nel mese di Dicembre 2008 è stata chiamata dal Ministro Matteoli per prendere parte al gruppo di lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti costituito dalle più alte cariche del Ministero, quali Ing. Vitelli, Ing. Marturano, Ing. Mazziotta, Ing. Fumero, dott. Corona  e da alcune associazioni di categoria più rappresentative, tra le quali: A.N.I.D.A., F.I.S.H., A.N.G.L.A.D., A.S.P.A.S., ASSOGOMMA, ASSOSEGNALETICA, A.N.I.A., U.N.ASC.A. CONFINDUSTRIA etc.

Lo scopo di tali incontri è stato quello di definire i criteri di delega per la Riforma del codice della strada. Durante l’incontro di chiusura dei lavori, avvenuto presso il Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti in Via Giuseppe Caraci, 36 e al quale doveva presenziare il Ministro Matteoli, purtroppo assente perché influenzato, l’associazione ha presentato una relazione dettagliata nella quale ha inserito le proposte per una nuova regolamentazione del contrassegno H.

La relazione completa è presente sul sito dell’A.N.I.D.A. www.anidaonlus.it.

Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino ha commentato con queste parole : “senza voler far polemica sulle proposte di alcune associazioni di Diversamente Abili presenti all’incontro, che ormai da troppi anni fanno parte del sistema, per lavarsene le mani, siamo contenti che si inizi ad affrontare seriamente la problematica legata alla regolamentazione del contrassegno H e per questo ringraziamo il Ministro Matteoli che ci ha dato la possibilità di contribuire concretamente alla riforma del codice della strada.”

Sannino conclude dicendo: “Speriamo che le nostre proposte di modifica del contrassegno H si possano trasformare in un disegno di legge che modifichi definitivamente il codice della strada e che finalmente si garantisca il diritto alla mobilità dei veri Diversamente Abili”.

L’associazione si rende conto dei tempi tecnici legislativi, ma dichiara che sosterrà e spingerà affinchè si possa realizzare nel più breve tempo possibile. Infine, l’A.N.I.D.A. preannuncia che successivamente si esprimerà sullo scandalo Borse Lavoro indette dall’Assessorato al Lavoro della Regione Campania con scadenza 31-01-2009.

SCARICA LA RELAZIONE CON LE PROPOSTE DI MODIFICA AL CODICE DELLA STRADA
PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI CONTRASSEGNI H PRESENTATA DALL'ANIDA IL
GIORNO 22 GENNAIO 2009 AL MINISTRO DEI TRASPORTI ON. ALTERO MATTEOLI



GUARDA LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE PRESSO LA SEDE
DEL MINISTERO DEL LAVORO DI VIA VENETO A ROMA

Si è conclusa nel pomeriggio la manifestazione organizzata dall’A.N.I.D.A. il 10 dicembre 2008 che ha visto protagonista lo zoccolo duro dell’associazione (circa 70 Diversamente Abili), il quale è partito dal Museo Nazionale di Napoli, per giungere alla sede del Ministero del Lavoro circa alle ore 12:30, nonostante la pioggia incessante.
La folta delegazione capeggiata dal suo Presidente Giuseppe Sannino indignata dal comportamento delle istituzioni, è stata costretta ad organizzare un sit-in in via Veneto per chiedere direttamente al Ministro Sacconi la corretta applicazione della legge 68/99 “Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”.
Una volta raggiunta la sede del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, alla presenza di numerose emittenti televisive e testate giornalistiche che attendevano l’arrivo dell’A.N.I.D.A., i Diversamente Abili bagnati, dopo una breve protesta a suon di slogan, sono stati ricevuti dalla dott.ssa Menichini Vice- Capo Gabinetto del Ministro Sacconi e dal dott. Malagola funzionario della Segreteria Tecnica del Ministro.
La parte politica del Ministero rappresentata dal dott. Malagola e quella tecnica rappresentata dalla dott.ssa Menichini, alla quale si è aggiunto in secondo momento il funzionario dei Servizi Ispettivi e dell’Attività di Vigilanza dott. Mazzeo, dopo circa due ore e mezza di discussione si è impegnata nella figura del dott. Malagola ad informare il Ministro Sacconi sulle richieste dell’A.N.I.D.A..
L’associazione chiede che il Ministro Sacconi si esprima chiaramente, soprattutto attraverso i canali convenzionali a questo ultimo (televisioni e giornali) sulla volontà di far rispettare la legge 68/99, in particolar modo inasprire il controllo sulle aziende ancora inadempienti.
L’A.N.I.D.A. attende in questi giorni la risposta del dott. Malagola sulla posizione del Ministro.
In caso contrario, l’associazione napoletana è pronta a manifestare il proprio dissenso direttamente al Premier Silvio Berlusconi presidiando Palazzo Chigi o Palazzo Grazioli.

Il Presidente Sannino si auspica che il Ministro Sacconi, non costringa nuovamente i Diversamente Abili a manifestare nel periodo natalizio con le ovvie conseguenze sulla viabilità cittadina.

 

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Il Presidente Giorgio Napolitano interpellato dall’A.N.I.D.A., in una lettera indirizzata al Presidente Giuseppe Sannino, si accoda al coro di solidarietà e plausi per la battaglia pervenuti da politici ed istituzioni non coinvolte direttamente nel rispetto della corretta applicazione della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, e conclude affermando che provvederà a segnalare la bontà delle ragioni al Ministro del Lavoro Sanità e Politiche Sociali Maurizio Sacconi.
Infatti, il Presidente Sannino racconta i retroscena dell’incontro avvenuto mercoledì 3 Dicembre alle ore 12:00 con il sottosegretario Eugenia Roccella, il Vice-capo Gabinetto del Ministro Sacconi Isabella Menichini ed il dott. Palmieri capo-staff del sottosegretario Roccella ed altre 10 associazioni di categoria le più rappresentative a livello Nazionale, in occasione dell’incontro voluto dal Ministero per discutere del disegno di legge di ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
In quella sede ricorda Sannino è stato chiesto al sottosegretario Roccella le modalità organizzative ed i tempi del Ministero del lavoro per l’invio degli ispettori per il controllo sul rispetto della quota d’obbligo prevista dalla legge 68/99, richiesta che l’ANIDA fa al governo dal suo insediamento (come si può verificare sul sito www.anidaonlus.it), il sottosegretario spiazzando i presenti ha comunicato di non sapere a chi fosse stata affidata specificamente tale delega (dopo 6 mesi ce lo comunica ?).
Incalzata dai rappresentanti dell’associazione, il Vice-Capo Gabinetto Menichini ha esclamato che forse era di competenza del sottosegretario Pasquale Viespoli, a tale affermazione, l’associazione ha fatto notare ai presenti di aver ricevuto nei mesi scorsi una lettera dall’on.
Viespoli nella quale specificava di non essere il diretto responsabile (Alla ricerca della delega perduta!!).
Per chiudere, il sottosegretario Roccella affermava: “ provvederò entro 12 ore a dare una risposta ufficiale e nel contempo interpellerò il Ministro Sacconi per conoscere la sua posizione relativamente alle vostre istanze”

Visto l’imbarazzo in cui erano caduti gli esponenti del Ministero e le facce stupite dei rappresentanti delle associazioni presenti, il dott. Palmieri continuava a ripetere ai rappresentanti dell’A.N.I.D.A. se continuate a fare domande non sarete più invitati ai tavoli (ciliegina sulla torta!!!).
Poiché le delucidazioni circa le deleghe promesse dall’onorevole Roccella non sono arrivate l’A.N.I.D.A. conferma il sit-in in programma per il giorno 10 DICEMBRE augurandosi che all’iniziativa si accodino altre organizzazioni che hanno mostrato di condividere a pieno le ragioni della battaglia di civiltà per la corretta applicazione della legge 68/99 portata avanti dal sodalizio partenopeo.
Il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Palumbo ed il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Faglia al di là delle parole spese telefonicamente a dimostrare sostegno della bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A., a tutt’ora come altri, già segnalati nei precedenti comunicati, glissano.
L’A.N.M.I.C. presente all’incontro tenutosi in via Fornovo presso la sede del Ministero, per bocca del proprio Presidente Nazionale si è detta solidale alla problematica della Legge 68/99, dichiarando scandaloso costringere i veri Diversamente Abili ad un sit-in.
L’A.N.M.I.C. come le altre associazioni di categoria non faranno mancare la loro presenza al sit-in a Roma in via Veneto programmato per il 10 dicembre alle ore 11:30.

Alcune associazioni, movimenti e partiti di categoria hanno già dato la loro adesione per la partecipazione al sit-in.

Le assunzioni dei Diversamente Abili collocati in maniera mirata, abbassano i costi dell’impresa e riducono le uscite del Welfare (IL DIVERSAMENTE ABILE GIUSTO AL POSTO GIUSTO!!).
Dall’8 novembre u.s. l’associazione napoletana ha comunicato di essere in procinto di organizzare un grande sit-in in Via Veneto, sede del Ministero del Lavoro, sempreché non avesse ricevuto in tempi ragionevoli una convocazione dal Ministro Sacconi per l’apertura di un tavolo che entrasse nel merito delle questioni reiteratamente sollevate dall’A.N.I.D.A. l’invio degli ispettori nelle imprese italiane per il controllo delle assunzioni obbligatorie nell’ambito delle quote riservate ai Diversamente Abili (decine e decine di migliaia le imprese che sono ancora inadempienti in tutta Italia).
Sulla possibile manifestazione, sono state messe a conoscenza, attraverso svariati fax, mail, telefonate e quant’altro le quattro più alte Cariche dello Stato e i componenti delle commissioni di Camera e Senato competenti in materia, oltre ai 61 Deputati e 29 Senatori eletti in Campania i quali in passato hanno sempre condiviso la bontà delle argomentazioni dell’A.N.I.D.A.
Per adesso tutti tacciono...costringendo i Diversamente Abili ad un enorme sacrificio nel dover affrontare l’evento, che comunque lo zoccolo duro dell’A.N.I.D.A. è disposto ad affrontare.
Inoltre, non è assolutamente da sottovalutare il caos che si creerà a discapito dei cittadini romani e la vergogna per le istituzioni, poiché i Diversamente Abili non potendo fare altrimenti, parcheggeranno i loro pullman (che rappresenteranno un ausilio protesico speciale, in sostituzione della indispensabile vettura) direttamente sotto la sede del Ministro Sacconi in Via Veneto.
Se entro fine mese non perverrà nessuna convocazione ufficiale da parte del ministro, i Diversamente Abili in grado di affrontare tale sforzo, il giorno 10 DICEMBRE 2008 alle ore 7.00 si raduneranno in Piazza del Museo Nazionale in Napoli per partire alla volta di Roma, di tale manifestazione sono stati informati in prima persona il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Sveva Belviso.


Venerdì 07-11-2008 alle ore 17:30 si è riunito lo “zoccolo duro” dell’A.N.I.D.A. per organizzare un grande sit-in a Via Veneto entro il mese di Novembre, sede del Ministero al Lavoro, come preannunciato nei giorni scorsi.
L’evento è frutto delle ultime risposte ricevute dal Ministro al Lavoro, Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi, che si è limitato a delegare sulla questione sollevata dall’associazione il Sottosegretario di Stato con delega alle Politiche Sociali Eugenia Roccella, la quale in una lunga lettera indirizzata al nostro Presidente Giuseppe Sannino, condivide anche lei come i Governi precedenti (ex Ministro On. Roberto Maroni, ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ,ex Ministro On. Cesare Damiano ed ex Ministro Paolo Ferrero) la bontà delle ragioni dell’A.N.I.D.A, ma rinvia a data da destinarsi la programmazione tra le associazioni di persone disabili ed il Ministero.
Il Presidente Sannino, nella riunione tenutasi ieri, ha ribadito alla platea intervenuta, che nonostante le condivisioni dei problemi che attanagliano la categoria, l’associazione aveva richiesto al Ministero solo l’adempimento di un obbligo sancito dalla legge n° 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” nell’ormai lontano marzo 1999, cioè l’invio degli Ispettori da loro diretti per il controllo del rispetto delle quote d’obbligo da parte delle imprese italiane stabilite dalla stessa legge.
L’invio degli ispettori o meglio la sola minaccia ufficiale di inizio di tali ispezioni, con la conseguenza di gravi sanzioni amministrative a carico degli imprenditori inadempienti, scatenerebbe una vera e propria “caccia all’assunzione del Diversamente Abile lavoratore”, visto che la maggior parte delle imprese italiane, indipendentemente dalla loro grandezza, sono inadempienti.
Quindi ancora una volta, coloro che rappresentano i cittadini italiani e che dovrebbero governarli nel loro interesse, quando vengono richiamati ai loro doveri, glissano con discorsi puramente filosofici e solidaristici, che sicuramente non risolvono nessun problema.
Alla luce di tutto ciò, l’A.N.I.D.A. incalzata dai suoi sostenitori, che troppo spesso hanno assistito a comportamenti del genere da parte delle Istituzioni Nazionali e Locali succedutisi in questi quasi 4 anni di battaglia, ha deciso di organizzare un grande sit-in a Roma, nonostante le difficoltà fisiche alle quali andranno in contro i Diversamente Abili.
Troppo spesso, quando si sente parlare di questa categoria la si confonde con persone che rivendicano l’assistenza sociale, niente di tutto questo, quello che si chiede è la semplice applicazione di una legge già esistente.
Alla fine del suo intervento, Sannino ricorda che: «Un Diversamente Abile, costa anche meno all’azienda che lo assume perché, verrà pagato di meno di un extracomunitario, grazie agli sgravi fiscali previsti dalla legge 68/99. I Diversamente Abili rappresentano ricchezza e no zavorra per la società».
Colpa, quindi, di una società malinformata, e di politici che sull’argomento fanno “orecchie da mercante”, approvando la causa, ma senza sostenerla nella pratica. «Se andiamo a Roma – continua Sannino - bloccheremo Via Veneto, e voglio che i politici che in questi anni mi hanno sostenuto attraverso lettere e comunicati siano lì in prima persona a manifestare con noi.
Io personalmente, spero di non andare a Roma, ricevendo preventivamente una convocazione dal governo».

Leggi la lettera del Sottosegretario al Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Eugenia Roccella del 31 ottobre 2008

Leggi la lettera al Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi del 20 ottobre 2008

Leggi la lettera del Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi del 13 ottobre 2008

 






“L’ A.N.I.D.A. stanca dell’inattività, dei giochetti e del comportamento disinteressato dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio ne chiede le dimissioni senza se e senza ma….
Ieri 16 luglio u.s. la goccia che fa traboccare il vaso, infatti alle ore 10:00 presso il comune di Napoli era stata convocata dall’Assessore la Consulta per la disabilità del Comune di Napoli, unico momento di “confronto” tra le associazioni di categoria e l’assessore Riccio.
La Dottoressa Pagano, collaboratrice dell’Assessore Riccio, solo a consulta riunita, comunicava che l’esponente di Rifondazione non garantiva la presenza all’incontro, per motivi improcrastinabili, lasciando i presenti nello sconcerto totale.
Ancora una volta l’Assessore non ha preso parte alla consulta, nemmeno in seconda convocazione, nonostante fosse stato l’artefice della convocazione.
La consulta originariamente è composta da circa 30 associazioni, ma come sempre, erano presenti alla convocazione solo 4 o 5 di queste, assenza dettata dall’ormai incommensurabile sfiducia che le associazioni di categoria ripongono in questa istituzione, d’altronde come dalle torto, vista l’arroganza dell’assessore Riccio. L’Assessore Riccio, oltre a svuotare di ogni contenuto la consulta, che convoca a suo piacimento ed esclusivamente per adempiere ad un dovere istituzionale, o per avallare le sue discutibili e spesso inutili, iniziative, dimostra ancora una volta l’inidoneità a ricoprire un ruolo così delicato, infatti non ha neanche il buon senso di avvertire in tempo i Diversamente Abili, che nonostante gli sforzi fisici ed il gran caldo, hanno raggiunto la sede del Comune di Napoli.
Nel frattempo, sono sempre di più le associazioni presenti sul territorio che andando avanti con le proprie gambe prendono le distanze dalla Giunta Napoletana e da Riccio in particolare. Il Presidente dell’Anida Giuseppe Sannino, denuncia ancora una volta, il comportamento dei Consiglieri Comunali presenti nella consulta stessa, che oltre qualche caso sporadico, tacciono e non condannano il comportamento dell’Assessore Giulio Riccio.
Questi – Continua Sannino - in quanto componenti del Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo dovrebbero svolgere in maniera responsabile il compito delegatogli dalla cittadinanza invece si lasciano scivolare tutto addosso nel più squallido consociativismo.
Ancora una volta, l’A.N.I.D.A. ha dovuto prendere atto che un organo, come la consulta, istituito con fini nobili, sia stato ridotto al solito carrozzone pubblico, utile solo per “gratificare” e distribuire prebende a tutti coloro che lucrano grazie ai fondi destinati alle fasce deboli, persone che hanno come unico merito, quello di servire doverosamente l’Assessore Riccio.
Il sodalizio di Piazza Cavour continuerà a chiedere con insistenza le dimissioni dell’Assessore e nel frattempo ricorda, ancora una volta allo stesso, ma che fine hanno fatto i soldi stanziati dalla Regione Campania per i progetti “Estate Ragazzi 2008” - “Estate Serena 2008” ed “Abilitando” ? e a quanto ammontano i fondi stanziati dal comune per gli stessi progetti?.
L’A.N.I.D.A. invita tutti i Diversamente Abili le fasce deboli del Comune di Napoli a non farsi abbindolare dall’assessore Giulio Riccio.


“La montagna sta partorendo il topolino ” – questo è il commento a caldo del presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino – in riferimento a quanto deliberato dalla Giunta Comunale napoletana in data 23 aprile, con delibera 707“.

Il programma di cui si parla nella delibera riguarda tre progetti Estate Ragazzi 2008 per il quale è stato richiesto un contributo alla Regione Campania di € 1.315.578 - “Estate Serena 2008, contributo richiesto di € 682.975 ed “ABILITAndo” completamente finanziato dalla Regione Campania per un importo di € 408.000.

In particolare il progetto Abilitando prevede i seguenti costi: coordinamento e segreteria organizzativa euro 76.775,40, tutor euro 131.484,48 promozione e comunicazione euro 36.041,88 monitoraggio e valutazione euro 13.222,92 e euro 150.475,32 borse lavoro per 50 Diversamente Abili.

A conti fatti, solo il 36% dell’intera cifra andrà ai Diversamente Abili, mentre il 64% sarà destinato come al solito alla cerchia degli “Amici degli Amici”, quindi la realizzazione del progetto sta più a cuore ai tecnici che ai Diversamente Abili napoletani.

Sannino
ci tiene subito a chiarire, che il progetto ABILITAndo (borse lavoro) che sta cercando di mettere in atto il Comune di Napoli, non ha nulla a che vedere con le proposte avanzate dagli esponenti dell’A.N.I.D.A. durante i vari incontri tenuti nell’anno con l’Assessore proponente Giulio Riccio, titolare della delega alle politiche sociali a Palazzo S. Giacomo.

Sannino ricorda, che tra le varie ipotesi avanzate dall’A.N.I.D.A e sottoposte all’assessore, c’era quella di istituire delle borse lavoro per incentivare il rispetto della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, borse lavoro che avevano lo scopo di dare un’ulteriore opportunità alle aziende non ancora in regola con il rispetto delle quote d’obbligo di riserva destinate ai Diversamente Abili.

Tale percorso formativo nell’idea dell’A.N.I.D.A., si sarebbe dovuto concludere con l’assunzione diretta dei Diversamente Abili beneficiari di tali borse lavoro da parte dell’imprese partecipanti.

Invece le buone proposte dell’A.N.I.D.A., come al solito, sono state trasformate da Riccio nell’ennesimo pasticcio.

Il progetto stilato dall’amministrazione, invece, prevede il coinvolgimento di solo 50 Diversamente Abili su una platea potenziale di oltre 10.000 unità, che riceverebbero solamente un rimborso di 400 euro per 6 mesi, una goccia nel mare.

Inoltre, le aziende, per di più scelte tra quelle poche in regola con la quota dei Diversamente Abili, quindi, non avrebbero nessun obbligo di assunzione tra i soggetti formati. La solita manovra assistenziale “mangiasoldi”.

Da anni l’A.N.I.D.A. interroga l’Assessore Regionale al Lavoro Corrado Gabriele, esponente del medesimo partito di Riccio, su quanto ammontino, i fondi previsti dalla legge 68/99, quello Regionale destinatario delle gravose sanzioni pecuniarie contro le aziende inadempienti agli obblighi di legge, e quello nazionale a cui la Regione Campania ha raramente attinto risorse, per mancanza di iniziative, rinunciando in tal modo, a milioni e milioni di euro, a discapito della categoria.

Quindi questo più che “ABILITAndo, lo definiremmo “TRAFFICAndo TRAFFICAndo…”.

Urge fare chiarezza sulla confusione generata da tali progetti, all’interno della categoria dei Diversamente Abili e sulla creazione di false aspettative che tali iniziative ingenerano.

L’A.N.I.D.A. ribadisce ancora una volta con forza, che l’unica strada maestra da percorrere per consentire l’assunzione di decine di migliaia di Diversamente Abili, è la corretta applicazione della legge 68/99.

Senza che ciò richieda esborsi di denaro pubblico, anzi al contrario la Regione si ritroverebbe a recuperare enormi risorse economiche attraverso l’inserimento mirato del Diversamente Abile, che si trasformerebbero da “zavorra” in “ricchezza”.

L’A.N.I.D.A. invia un monito alle istituzioni locali affinché la smettano di “giocare” con i diritti dei Diversamente Abili, ed al contempo ricorda alla categoria, che tale manovra messa in atto dal Comune, sarà possibile solo se la Giunta Regionale avrà i fondi per finanziarla, quindi più che parlare di “progetto pilota”, parleremmo di “aborto pilotato”.

Infine l’A.N.I.D.A. suggerisce a tutti i Diversamente Abili campani di non farsi distrarre da tali manovre e di vigilare insieme sull’attuazione degli impegni precedentemente presi dall’Amministrazione Comunale, nei confronti della categoria, sotto le forti pressioni dell’associazione.


Come annunciato nel comunicato stampa del 02 Aprile c.a. ,ieri una delegazione dell’A.N.I.D.A. guidata dal suo Presidente Giuseppe Sannino, ha organizzato un presidio con gazebo davanti al Consiglio Comunale in Via Verdi.

L’intensità della protesta e la bontà delle ragioni dei presenti hanno costretto, loro malgrado, i consiglieri comunali che entravano nel palazzo ad avvicinarsi al gazebo e quelli raggiunti telefonicamente ad esprimere la loro solidarietà ed a prendere delle iniziative al riguardo.

Invece, stendiamo un velo pietoso, sui quei consiglieri comunali tra l’altro capogruppo dei partiti, che avevano precedentemente garantito la loro presenza sotto al gazebo dell’A.N.I.D.A e poi successivamente contattati telefonicamente dal Presidente Sannino il giorno del presidio, sfuggivano vigliaccamente giustificandosi che erano e sono impegnati in campagna elettorale, VERGOGNA!!

Inoltre il Presidente della Commissione Politiche Sociali del comune di Napoli Franco Moxedano, raggiunto ed incalzato dal Presidente dell’A.N.I.D.A., ha dato la sua disponibilità a convocare per lunedì 7 c.m. una riunione con tutti i membri della commissione da lui presieduta ed una delegazione dell’A.N.I.D.A., l’associazione ha accettato l’invito del Presidente Moxedano, ma allo stesso tempo visto che già l’anno scorso ha partecipato ad una riunione del genere senza ottenere grandi risultati, non si è ritenuta soddisfatta ed ha continuato la protesta, affinché venisse ricevuta dal Vice-Sindaco Tino Santangelo e dall’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli Giulio Riccio.

Quindi alla luce di tali avvenimenti, alle 19:30 circa, una delegazione dei manifestanti ed il Presidente Sannino, sono stati ricevuti dal Vice-sindaco Santangelo e dall’Assessore Giulio Riccio, durante la riunione il Presidente Sannino ha rivolto chiare e precise richieste ai rappresentanti istituzionali e ha “smontato pezzo dopo pezzo” tutto il teorema dell’assessore Riccio.

A questo punto messo alle strette, il Vice-Sindaco a perso le staffe, e con un comportamento che sicuramente non gli fa onore e con un tono di voce alto, ha affermato che sia il Comune di Napoli che la Regione Campania (di cui non sappiamo come fa a conoscere i conti) non hanno un euro per le giustissime richieste dell’A.N.I.D.A, richieste che tra l’altro sono state suffragate da tutto il consiglio comunale un anno fa. Infatti, nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Marzo 2007, il Presidente Moxedano aveva posto all’ordine del giorno, successivamente approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale le seguenti richieste, l’amministrazione comunale doveva provvedere a:

1) erogare un contributo straordinario per i Diversamente Abili

2) aprire un tavolo di concertazione con la Regione Campania per verificare la possibilità di erogare alle persone con disabilità iscritte in graduatoria ex legge 68/99 un sostegno economico.

È passato un anno e non hanno preso nessuna iniziativa al riguardo, solo dopo che l’A.N.I.D.A. è stata costretta a manifestare se ne ricomincia a parlare.

È assurdo commenta Sannino, il totale silenzio dei consiglieri comunali, ma è ancora più assurdo scoprire che dopo tutto questo arco di tempo il Vice-Sandaco Santangelo e l’Assessore Riccio non hanno preso nemmeno in considerazione l’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

Viste le ultime dichiarazioni e gli ultimi avvenimenti in merito a tale situazione, l’A.N.I.D.A. preso atto che neanche l’indirizzo politico del Consiglio Comunale viene fatto proprio dalle istituzioni locali, sarà costretta di nuovo ad inasprire la lotta fino ad arrivare ad un nuovo blocco del traffico cittadino.


Dal gennaio 2005 nascita dell’A.N.I.D.A., sono passati tre anni, e l’associazione che sono onorato di rappresentare, attraverso manifestazioni e lotte ha ottenuto attenzione, riconoscimento ed apprezzamento, inizialmente dal Governo Berlusconi e successivamente dal Governo Prodi, per le battaglie di civiltà che porta avanti, ma sono rimaste chiacchiere.

Il Governo Berlusconi, tramite il suo Ministro Roberto Maroni, da noi interpellato nel gennaio 2006, ci informava che aveva provveduto ad indirizzare le questioni da noi eccepite ai vari Direttori Generali del suo Dicastero, e ci sviava, affermando che nonostante la sua profonda sensibilità, a causa dei gravosi impegni di carattere istituzionale ed il convulso periodo di fine legislatura, non poteva riceverci (siamo rimasti al palo).
Il Governo Prodi peggio che andar di notte.

I problemi sottoposti ai due Governi Nazionali, dopo estenuanti battaglie condotte con il livello Comunale, Provinciale e Regionale, sono:

1. La non corretta applicazione della Legge 68/99 “ Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”, nonostante gli oltre otto anni trascorsi dall’entrata in vigore;

2. Viabilità, ma soprattutto sosta delle autovetture dei veri Diversamente Abili, la gestione del famigerato “Contrassegno H”.

La nostra avventura prosegue, tutte le tappe sono visionabili sul nostro sito www.anidaonlus.it.

Mi rivolgo trasversalmente a tutti i partiti, l’A.N.I.D.A. è pronta a sostenere chiunque si impegni per iscritto nel suo programma di governo, obbligandosi almeno a fare applicare concretamente le i due punti segnalati.

Infine, vi sottolineo che l’applicazione dei due punti sopraelencati, rappresentano manovre a costo zero per il Paese, anzi al contrario contribuirebbero ad aumentare le entrate dello Stato.

La soluzione di tali problematiche, seppur non rappresenta la panacea di tutti i mali che attanagliano la categoria, sicuramente migliorerebbe la situazione di qualche milione di Diversamente Abili e delle loro famiglie, e con le maggiori entrate che si otterrebbero si potrebbero assistire gli altri bisognosi di diritti diversi.


Come preannunciato nel comunicato stampa del 09 gennaio, ieri una delegazione dell’A.N.I.D.A. guidata dal Presidente Giuseppe Sannino, dopo una vibrata protesta tenutasi in Via Veneto a Roma davanti alla sede del Ministro del Lavoro Cesare Damiano, è stata ricevuta dal sottosegretario al lavoro Rosa Rinaldi e dal Capo della segreteria del Ministro Camillo Burgos, quest’ultimo informava i presenti che il Ministro Damiano era influenzato.

Durante l’incontro i vertici del Ministero del lavoro hanno potuto verificare e costatare la bontà delle tesi sostenute dall’A.N.I.D.A. per una corretta applicazione della legge 68/99 “Norme per il Diritto al lavoro dei Disabili”.

L’incontro è terminato con l’impegno da parte del Ministero del Lavoro di continuare sulla strada intrapresa dall’A.N.I.D.A. ed aprire a breve un tavolo di concertazione sulle tematiche sollevate dall’associazione. Inoltre, nell’immediato, il Ministero si è impegnato ad inviare ispettori, così come riportato nel comunicato stampa del Ministero del Lavoro (allegato).

Alle ore 15:30 la stessa delegazione è stata ricevuta, presso il Ministero dei Trasporti, così come concordato precedentemente, dal Capo della segreteria del Ministro Bianchi, ing. Bruno Placidi, il quale ha condiviso pienamente le ragioni dell’associazione, come da comunicato stampa del Ministero dei Trasporti (allegato).

L’ associazione, come è ben noto, e da tempo che cerca di affrontare le stesse tematiche con la Regione Campania (Bassolino, Gabriele, Montemarano, D’Amelio) e la Provincia di Napoli (Di Palma, Tuccillo) per quanto riguarda la corretta applicazione della legge 68/99, e con il Sindaco di Napoli e gli Assessori comunali competenti, Gennaro Mola e Giulio Riccio per la problematica del rilascio dei contrassegni H.

Questi anni di confronto-scontro tra l’associazione e le istituzioni locali, in cui si sono registrati anche momenti di altissima tensione (cortei, manifestazioni, blocchi stradali etc.), hanno prodotto, per l’incapacità di questi signori, solo confusione, enunciazioni, scarica-barile etc., senza mai affrontare seriamente i problemi che attanagliano i Diversamente Abili. L’A.N.I.D.A. spera che i vertici nazionali non utilizzino gli stessi metodi dei loro colleghi locali, ma mantengano gli impegni presi, se ciò non dovesse accadere i cortei e le manifestazioni si trasferiranno nella Capitale.

 

Comunicato Stampa Ministero del Lavoro

 

Comunicato stampa Ministero dei Trasporti


Dopo numerosissime richieste l’A.N.I.D.A. ha ottenuto un appuntamento giovedì 10 gennaio 2008 a Roma con il Ministro Alessandro Bianchi che incontrerà una delegazione dell’associazione per affrontare la problematica dei contrassegni speciali H per la sosta dei diversamente abili, l’organizzazione di Piazza Cavour che incontrerà il dicastero dei trasporti alle ore 15.00 intende infatti discutere dell’argomento Contrassegni H in maniera profonda e risolutiva.
L’A.N.I.D.A. che fin dalla sua nascita (tre anni) porta avanti battaglie per la difesa dei diritti dei diversamente abili, troppe volte calpestati, ritiene che solo l’intervento del ministro e l’applicazione di soluzioni intelligenti, radicali e “coraggiose” possano garantire il diritto ad una vita normale a quei diversamente abili con una capacità motoria sensibilmente ridotta che dovrebbero godere dei benefici previsti dal DPR 503/96 e che sono sottoposti invece a stress e tensioni continue dovendo quotidianamente combattere la loro “guerra personale” con polizia municipale e forze dell’ordine in genere, alla disperata ricerca del parcheggio.
Il sodalizio napoletano reputa le soluzioni ipotizzate dagli amministratori locali campani inutili e costose. La piccola delegazione dell’A.N.I.D.A. in mattinata prima di recarsi dal ministro Bianchi, metterà in atto una manifestazione presso il Ministero del Lavoro in Via Veneto, per richiamare l’attenzione del Ministro Damiano, sordo alle richieste d’incontro più volte inoltrate dall’associazione al fine di poter dar seguito al discorso già intrapreso nel giugno 2006 per l’invio degli ispettori presso le aziende affinché verifichino la copertura della quota di riserva dei diversamente abili all’interno delle stesse, e più in generale lo stato di attuazione dalla legge 68/99. Il sodalizio capeggiato dal Presidente Giuseppe Sannino intende rivolgersi al livello politico nazionale per la risoluzione di importantissime questioni quali i Contrassegni Speciali H e la corretta applicazione della legge 68/99 anche in virtù del fatto che a livello regionale, nonostante le enormi defaillances emerse e le ammissioni di colpa da parte degli stessi esponenti politici e delle istituzioni, ben poco si è fatto per dare risposte serie a coloro i quali si vedono negare dei sacrosanti diritti, facendo ricorso all’ormai abusato metodo dello scarica barile, rimettendo il tutto al governo centrale che sarebbe responsabile per le proprie inadempienze .

 


Stamane, la Digos, dopo essere stata informata dalla stessa associazione sull’intenzione domani 18 dicembre di effettuare un corteo di protesta, ha convocato il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino.
Dopo che il Presidente ha esposto le ragioni, ormai a tutti ben note, sul motivo della protesta, la stessa Digos comprendendo e condividendo la bontà delle ragioni di tale manifestazione, ha pregato l’associazione di rinviare tale corteo, perché si è impegnata a parlare personalmente con il Sindaco Iervolino, affinché riceva l’A.N.I.D.A. per affrontare concretamente le problematiche sollevate dall’associazione e studiare possibili soluzioni.
L’A.N.I.D.A. rinviando tale corteo, si mostra ancora una volta sensibile ai disagi che tali manifestazioni comportano ai cittadini napoletani, ma il Presidente Sannino avverte “se il Sindaco ed i suoi assessori rimarranno ancora una volta indifferenti, anche al richiamo della Digos, l’associazione è pronta a scendere in piazza e scusandosi con i cittadini a bloccare l’intera circolazione”.

 

Scarica il volantino del corteo


Tutti i media nazionali stanno evidenziando il “dramma” del parcheggio dei veri diversamente abili.
Dopo che è stato beccato il Comandante della polizia municipale di Roma Giovanni Catanzaro (sollevato poi dall’incarico dal Sindaco Veltroni) che come da prassi consolidata, nel nostro paese parcheggiava utilizzando il contrassegno H.
Tutti si accorgono, solo oggi, della non regolarità del 40% dei permessi, delle contraffazioni dell’ uso improprio et cetera.
L’A.N.I.D.A. (associazione nazionale italiana diversamente abili) onlus, costituitasi nel 2005, attraverso il suo “incazzatissimo” Presidente Giuseppe Sannino conduce questa battaglia senza che le istituzioni preposte ed i politici con la p maiuscola abbiano avuto la volontà, o creato le giuste condizioni affinché si entrasse realmente nel merito per risolvere definitivamente la questione.
L’A.N.I.D.A. propone una ricetta semplice, l’applicazione del D.P.R. 503/96 artt.11 e 12.
Ricetta che non prevede costi aggiuntivi, anzi, recupero di risorse economiche per l’intero paese, come più volte ribadito.
Attraverso un corretto rilascio dei contrassegni se ne ridurrebbe enormemente il numero, costringendo gli “attuali furbi” a pagare regolarmente il parcheggio, infatti, non si avvantaggerebbero più impropriamente quei soggetti che sono si titolari di permessi H, ma di permessi rilasciati “artificiosamente” dalle amministrazioni comunali, che si trincerano dietro le valutazioni “formali” delle commissioni mediche delle A.S.L., che a loro volta si trincerano dietro delibere regionali che stabiliscono i criteri per il rilascio dei Contrassegni H che hanno stravolto puntualmente i principi sanciti all’interno del DPR 503/96 (così come avvenuto nella Regione Campania).
Dopo il danno anche la beffa
Questa confusione totale voluta dalle istituzioni apporta enormi costi a carico del sistema paese.
Il “vero” diversamente abile con seri e gravi problemi di carattere motorio non trovando un posto per parcheggiare è costretto a sostare in divieto e puntualmente nonostante l’esposizione del contrassegno gli vengono elevate svariate contravvenzioni.
Il che presuppone che o lo si costringa a non uscire di casa oppure a sottoporsi allo stress di continue battaglie con i vigili. Tutto questo non fa altro che incasinare sempre di più la situazione.
Il vero diversamente abile è costretto a ricorrere al Prefetto o al Giudice di Pace per far annullare le ingiuste contravvenzioni. In considerazione dello spropositato numero di multe in cui incorre, rinuncia per “sfinimento” anche a quelli che gli appaiono ricorsi assurdi ed ingiusti.
Il Diversamente Abile che vuole vivere normalmente all’interno della propria città, per cui l’automobile è a tutti gli effetti un “ausilio protesico”, è costretto a fare i conti con l’infernale e farraginosa macchina burocratica fino a ritrovarsi con le cosiddette ganasce amministrative per l’intervento delle società “concessionarie” di riscossione dei tributi.
L’A.N.I.D.A. è da tempo in attesa di una convocazione, più volte richiesta, da parte del Ministro dei trasporti Alessandro Bianchi, in quanto la risoluzione completa del problema passa attraverso l’intervento dello stesso.
L’ A.N.I.D.A. come precedentemente annunciato ribadisce con determinazione che se il Ministro Bianchi non la convocherà, una propria delegazione sarà pronta a manifestare sotto il ministero.


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Vi evidenziamo solo l’ultimo paradosso:

ieri sera alle ore 18:30 è stato elevato un verbale per divieto di sosta al nostro Presidente Giuseppe Sannino, il quale aveva parcheggiato la sua “auto” Nissan Micra, che rappresenta nei fatti un ausilio protesico speciale (carrozzina) fuori la nostra Sede, mentre ironia della sorte alcuni di noi eravamo impegnati nella preparazione di un futuro convegno che avrà come tema principale proprio la viabilità ed il parcheggio per i veri Diversamente Abili.

Chiunque voglia affrontare ed entrare seriamente nel merito (anche se impegnativo) l’annoso, e per i veri Diversamente Abili estenuante, problema del parcheggio dell’auto guidata da loro, è invitato a contattare la nostra associazione per verificare di persona quanto accaduto.

In modo da dare “par condicio” sulla STAMPA anche a noi , veri Diversamente Abili.

Per maggiori informazioni lasciamo anche il cellulare del Presidente Sannino 347-8140954


L'A.N.I.D.A. - Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili ha partecipato alla catena umana venerdì 28 ore 12:00 per manifestare contro l'arroganza e la prevaricazione della GEST-LINE e contro l'incapacità della pubblica amministrazione di garantire i diritti sanciti dalla legge dello Stato a tutela dei Diversamente Abili con seri e gravi problemi di carattere motorio.
Per chi non ha la possibilità di camminare autonomamente, la città di Napoli è una vera prigione. Infatti, non esistono mezzi pubblici idonei per i Diversamente Abili, ci sono scale dappertutto, per non parlare dei marciapiedi troppo spesso occupati da auto, motorini, ecc.. Quindi, l'unico mezzo di trasporto che un vero Diversamente Abile può utilizzare per spostarsi liberamente è l'auto personale, che rappresenta il suo speciale ausilio protesico.
Il contrassegno H rilasciato dal Comune di residenza, dovrebbe garantire il parcheggio ai Diversamente Abili.
Purtroppo tutto questo non avviene per i veri Diversamente Abili visto l'alto numero di auto muniti di dischetto H. A tal riguardo, riteniamo che le Commissioni mediche approfittando della delibera della Giunta Regionale del 16/09/05 ai criteri valutativi del rilascio del contrassegno H abbiano dato un'interpretazione di comodo, allargando enormemente i beneficiari, contraddicendo lo spirito del D.P.R n° 503 del 1996, il quale all' art 12, stabilisce il rilascio del contrassegno H solo a persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta.
Tale interpretazione, ha fatto sì, che oggi, solo nella città di Napoli, circolano più di 25.000 auto e 150.000 in Campania, che hanno il diritto di parcheggiare nelle zone protette.
Quindi e d'altronde non potrebbe essere diversamente, visto l'alto numero di autorizzazioni, succede spesso che un Diversamente Abile con gravi difficoltà motorie, non riesca a trovare posto per sostare l'autoveicolo.
Quindi: o torna a casa, o è costretto a parcheggiare in "posti di fortuna".
A questo punto, sembrerebbe giusto che chi sia preposto a controllare e regolare il traffico e la sosta auto, intervenga ed elevi regolare contravvenzione in base al C.d.S. art. 158 comma 1 e 5 (divieto di sosta), ma tale azione è ancora una volta in netto contrasto con il D.P.R. 503, il quale all' art 11 prevede che il Diversamente Abile possa sostare il suo veicolo ovunque, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico.
L'auto per il Diversamente Abili è considerato un ausilio protesico, come il bastone, la carrozzella o la scarpa ortopedica, ed è l'unico modo che ha per potersi muovere in una città come Napoli.
Ai veri Diversamente Abili sono state, e vengono inflitte migliaia di contravvenzioni per divieto di sosta, con illogica ed inesistente motivazione, per questo non regolarmente pagate, che determinano lo scattare delle GANASCE AMMINISTRATIVE sull'auto, ovvero sulla protesi del Diversamente Abile.
Non si può restare indifferenti di fronte alla prepotenza e alla prevaricazione di chi, invece di applicare le leggi dello Stato a tutela dei suoi cittadini più deboli, si accanisce su di loro con sanzioni punitive e balzelli assurdi.
Per questo una delegazione dell’ANIDA è stata in piazza per far sentire la propria voce con forza.


È dal rientro delle ferie (per chi le ha fatte), che l’A.N.I.D.A. è alla ricerca di una sala capace di ospitare i Diversamente Abili in occasione del IV dibattito “Affrontare le barriere” (vedi lovcandina), programmato per la metà di novembre a Napoli, per approfondire il delicato tema delle discriminazioni a danno dei Diversamente Abili.
Ma organizzare un tale evento sta risultando impossibile, perché la crescita esponenziale dell’organizzazione e quindi il numero crescente dei partecipanti fa i conti con il “caro-convegni”, che prevede costi di organizzazione di convegno molto elevati per chi non si allinea al sistema, anche essendo un organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
Le sale precedentemente utilizzate e messe a disposizione dalle Istituzioni (Sala Santa Maria La Nova, Sala Santa Chiara e l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino) oggi risultano insufficienti per il numero di partecipanti previsto.
Quindi l’unico spazio di proprietà del Comune di Napoli che di solito viene concesso per eventi di rilievo, in grado di ospitare i Diversamente Abili, è la Sala dei Baroni, ex-sede del Consiglio comunale di Napoli. Sembrerebbe che l’utilizzo della stessa per l’A.N.I.D.A. sia stato negato dal Sindaco Rosa Russo Jervolino, senza un’espressa motivazione.
Infatti, il Sindaco ha messo a disposizione la sola Antisala, che già si è rivelata insufficiente in occasione del precedente dibattito del 31 marzo 2006”.
L’organizzazione ben conoscendo le battaglie burocratiche che avrebbe dovuto affrontare per la concessione di un luogo dove riunirsi e discutere di problemi sociali e forte del patrocinio già concesso dal Sindaco di Napoli, si è rivolta anche a strutture date in concessione ai privati quali: palazzo dei Congressi Terminal Napoli al molo Angioino, la sala “Italia” del Castel dell’Ovo etc., che pur effettuando tutti gli sconti previsti per convegni patrocinati, raggiungevano cifre non sostenibili da una vera Onlus.
Nei giorni scorsi il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino ha sottoposto l’assurda questione creatasi all’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli dott. Giulio Riccio, ma anche questa volta, come fatto in precedenza per altre tematiche di sua diretta competenza, sembra sfuggire alle sue responsabilità.
Infatti si ricordano: le ormai famose Borse di Lavoro “Welfare to work per le categorie svantaggiate del Comune di Napoli Misura 3.4 P.O.R.” che stentano a decollare, i Buoni spesa per alimenti che dovevano momentaneamente sopperire alla mancata applicazione della legge 68/99 in Campania “Norme per il diritto al Lavoro dei Disabili”, come deliberato alcuni mesi fa dall’intero Consiglio Comunale, per tutti i Diversamente Abili Napoletani iscritti al collocamento obbligatorio ed in condizioni economiche più disagiate.
Sembra, come riportato stamane dalla stampa (GdN 20 ottobre 2007), che le stesse, si siano trasformate in buoni individuali per il banco alimentare di Nola una tantum. In primis, rappresentano strumenti ben lontani dalla risoluzione dei veri problemi, ma soprattutto, quali sono stati i criteri utilizzati per l’individuazione dei beneficiari?
Forse l’intenzione dell’Assessore e di qualche consigliere comunale solidale, è quello di far scattare “la guerra dei poveri”, in modo da distogliere l’attenzione dai veri problemi che attanagliano i Diversamente Abili?
L’ A.N.I.D.A. nonostante l’ostruzionismo effettuato nei suoi confronti dalle istituzioni locali, che cercano di ridimensionare il movimento in atto, continuerà a vigilare affinché non ci siano corsie preferenziali, né tanto meno fughe in avanti di chi pensa di strumentalizzare i sacro-santi diritti dei Diversamente Abili napoletani.

Per i nostri iscritti e simpatizzanti, l’A.N.I.D.A. annuncia sin da adesso, che se le istituzioni locali non interverranno affinché sia data una sala idonea e capiente per lo svolgimento civile del dibattito programmato, organizzerà tale iniziativa nell’atrio del Comune di Napoli, Palazzo San Giacomo.


Oggi 18 luglio (giornata afosa, 40 gradi) presso l'Hotel Ramada in Via Galileo Ferraris, si è tenuta la preselezione per l'assunzione obbligatoria, ai sensi della legge 68/99, di 9 assistenti amministrativi per l'ospedale "A. Cardarelli".
Come preannunciato dall'Anida, dalle prime ore del mattino ha regnato il caos più totale. Si inizia con la consueta tensione tra i Diversamente Abili, che non avevano nemmeno lo spazio per essere "posati" in prossimità dell'ingresso, e la polizia municipale.
Gli unici ad aver fatto affari sono stati il parcheggio a pagamento adiacente all'Hotel, gia pieno dopo i primi arrivi e l'azienda organizzatrice Team Consulting s.r.l. oltre al Comune di Napoli che ha potuto elevare un buon numero di contravvenzioni per divieto di sosta (che come al solito risulteranno inesigibili).
Stendiamo un velo pietoso, sull'enorme disorganizzazione che ha visto sfortunati protagonisti i partecipanti al concorso, ripresa dalle molte telecamere dei media che l'Anida aveva convocato.
Dopo qualche incomprensione tra lo staff dell'Anida e l'organizzazione che curava il concorso, il Presidente dell'Anida Giuseppe Sannino ha permesso che venissero consegnati prima dell'inizio delle prove a ciascuno dei quasi 700 concorrenti una busta con del materiale informativo, tra cui una lettera che spiegava la presenza dell'Anida in quella Sede.
Secondo il sodalizio di Piazza Cavour, infatti, la procedura messa in piedi dall' Azienda Ospedaliera presenta diverse anomalie.
Per prima cosa molti dei partecipanti, iscritti storici alle categorie protette, mancano della diagnosi funzionale preventiva, motivo per cui alcuni soggetti dopo l'enorme sacrificio sostenuto oggi potrebbero scoprire alla fine di questa enorme e lunghissima procedura di non essere idonei per il profilo professionale messo a concorso, dopo il danno anche la beffa.
"Inoltre, - spiega il Presidente Sannino - su 70 punti previsti ben 35 sono attribuiti attraverso la prova orale, che per il concorso di coadiutori salgono addirittura a 50 sui 70 disponibili, non il massimo in quanto a trasparenza".
"Abbiamo ricevuto grossissimi attestati di stima ed una calorosa accoglienza da parte di persone scontente e sfiduciate, ritenendo anche loro che il concorso sia una farsa - continua Sannino - speriamo però che da domani gli stessi partecipanti alla selezione odierna affiancheranno la nostra associazione nelle battaglie che portiamo avanti da due anni e mezzo".
"Il diritto al lavoro dei diversamente abili è sancito dalla legge - ha dichiarato con forza Sannino alle televisioni vista l'assenza della carta STAMPAta - e non può essere manovrato e fatto passare quasi per una concessione o addirittura un favore".
"Basta applicare correttamente la Legge 68/99 - ha concluso - partendo da una diagnosi funzionale capibile e riproducibile, e decine di migliaia di posti di lavoro sarebbero già disponibili".
A riguardo della corretta applicazione della legge 68/99, il Prefetto Pansa (rappresentante del governo centrale) da noi più volte invocato ad intervenire, viene anch'egli ignorato dagli Assessori e dal Presidente della Regione Campania in quanto è da oltre un mese ormai che invita i suddetti ad un tavolo di confronto con la nostra associazione per risolvere quest'annoso problema.
L'Anida rimane a completa disposizione per tutti coloro che ne avranno bisogno, invitando tutti a vistare la Sede di Piazza Cavour ed il sito www.anidaonlus.it .


I diritti dei Diversamente Abili si scontrano con l'indifferenza di politici comunali, provinciali e regionali cialtroni e incapaci di assumersi le loro responsabilità, che costringono la città alla paralisi e rispondono alle richieste dei diversamente abili con la repressione poliziesca.
I disabili chiedono il rispetto della legge e le forze dell'ordine calpestano un gazebo, spintonano i manifestanti e li portano in questura. A questo punto, è inutile perdere tempo con i vari Riccio, Santangelo, Impegno, Tuccillo, Montemarano, Gabriele, D'Amelio, e non hanno più credibilità nemmeno Di Palma e Bassolino.
L'Anida intende dialogare solo ed esclusivamente con il Prefetto, che rappresenta il Governo in città.
E i Diversamente Abili chiedono l'intervento della Magistratura che sarà chiamata ad accertare i fatti di ieri e le responsabilità di chi ha inteso fermare con la "pericolosissima" protesta di alcuni Diversamente Abili in sedia a rotelle e di invalidi al 100 per cento.
A questo scopo, i Diversamente Abili malmenati presenteranno apposite denunce allegando i referti del 118 chiamato a soccorrere ben 18 "pericolosi rivoltosi".
"Il ministro degli Interni Amato deve dare una spiegazione plausibile a quello che è successo ieri, chiede ancora Sannino, infatti il nostro corteo per altro autorizzato, ha paralizzato tutta la città per l'intera mattinata, tale corteo si è concluso nel primo pomeriggio montando un gazebo all'esterno di Palazzo Santa Lucia (Sede Regione Campania), tale gazebo ha scatenato, senza apparente motivo l'ira degli agenti, che l 'hanno abbattuto, senza curarsi della presenza di tanti Diversamente Abili.
La Costituzione è stata calpestata insieme a un gazebo assunto come simbolo da abbattere e mortificare.

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leggi la rassegna STAMPA


L'entrata in vigore della legge 68/99 "Norme per il Diritto al Lavoro dei Disabili" doveva rappresentare una profonda innovazione nel campo dell'integrazione lavorativa dei Diversamente Abili, introducendo una disciplina ispirata al concetto di "collocamento mirato", teso ad indirizzare il Diversamente Abile ad un occupazione rapportata alla sua concreta capacità lavorativa, stabilendo - il luogo dell'accertamento del grado di invalidità - la necessità di individuare la capacità lavorativa residua dei soggetti. Il D.P.C.M. 13 gennaio 2000 ha dettato le modalità di svolgimento delle nuove visite (accertamento del requisito sanitario, la cosiddetta diagnosi funzionale preventiva) cui le A.S.L. - per il tramite delle Commissioni di Accertamento Medico - dovevano attenersi - che conseguentemente si generava la necessità di richiamare a visita i Diversamente Abili già iscritti nelle liste del vecchio Collocamento Mirato al fine di individuare le capacità lavorative residue.
Purtroppo, nella nostra Regione Campania e non solo, tutto ciò, è rimasto solo sulle carte.
La mancata attuazione completa del regime, (che contempla anche la fase della diagnosi funzionale preventiva), ha sottratto e sottrae alla legge il suo contenuto più qualificante, ingenerando tassi d'arbitrio assai pericolosi, in un settore tradizionalmente esposto a clientele e personalismi.
In ogni caso, ha provocato e provoca gravi danni a coloro che hanno i requisiti della disfunzionalità, sia per acquisire punteggio in graduatoria, sia per rendere possibile la ricerca di un lavoro autonomamente ai Diversamente Abili.




Le quattro associazioni: A.N.I.D.A. Onlus, As.S.N.O.S.S. ; Senza Barriere Onlus e P.U.P.C. denunciano indignate il discutibile provvedimento dell’Enel di Napoli che ha effettuato, senza preavviso alcuno, il distacco della fornitura di energia elettrica alle sedi dell’A.N.I.D.A., Associazione di Diversamente Abili e della P.U.P.C. circa 120 pensionati ed anziani di Piazza Cavour, 38.
Dopo le assicurazioni e le roboanti celebrazioni delle concessioni di tali sedi, presentate come interesse al sociale dell’amministrazione comunale di Napoli, trascorso il periodo elettorale, le istituzioni si disinteressano delle associazioni “non allineate” e “fuori dal sistema”.
Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino l’altro ieri, constatato tale increscioso episodio, ha immediatamente preso contatto con la segreteria dell’assessore al Patrimonio del comune di Napoli Ferdinando di Mezza ed ha parlato con il sig. Vittorio Reccia, componente dello staff dell’assessore, al quale, vista l’assenza dell’assessore, ha chiesto spiegazioni in merito all’accaduto ed ha rivolto formale invito a riferire all’assessore tutta l’urgenza del caso e la sua personale preoccupazione per i Diversamente Abili lasciati pericolosamente senza luce.
Infine ha chiesto di essere immediatamente contattato per la risoluzione di tale grave problema, ma a tutt’oggi tale richiesta è rimasta inevasa. In passato Sannino più volte, ha sollecitato l’ Assessore Di Mezza per la regolamentazione delle pratiche di cessione della Sede, senza che alle pressanti richieste fosse data formale risposta, né per iscritto, né in forma verbale.
Le associazioni non possono che mettere in risalto la cecità delle istituzioni chiuse e sorde nei palazzi del potere.


guarda le foto della sede di Piazza Cavour, 38


A seguito della questione sollevata dall'Anida, che ha supportato l'iniziativa dell'iscritta Elisabetta Montuori, la compagnia di navigazione ha concesso una tariffazione agevolata.

leggi la lettera inviata dal Direttore Generale Com.te Martino Casagrande


16 dicembre 2006, splendido momento di festa organizzato dall'associazione in collaborazione con gli ospiti Villa delle Rose - Opera Santo Longo e con il Patrocinio della Provincia di Napoli.

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