IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE
(Diversamente Abile)
Egregi Diversamente Abili, consentitemi prima di esporvi il mio caso singolo: nel gennaio del 1990 tentai di iscrivermi Nuovamente - lo ero già stato, infatti in precedenza - al Collocamento obbligatorio.
All'atto dell'iscrizione venni reso edotto che non sarebbe stata possibile una nuova iscrizione, in quanto, la percentuale minima di invalidità per l'iscrizione stessa era del 46%, mentre precedentemente (nel 1967) mi era stato riconosciuto solo il 45%.
Immediatamente, dopo aver appreso la notizia, inoltrai domanda alla Commissione sanitaria per gli invalidi civili della U.S.L. di appartenenza per essere sottoposto a nuova visita collegiale, al fine di ottenere una aumento della percentuale di invalidità, precedentemente riconosciutami.
Trascorsi numerosi anni senza ottenere la richiesta visita medica, ho adito al Pretore in funzione di Giudice del Lavoro, il quale, in data 02/11/1998 con sentenza mi riconobbe un'invalidità in misura dell'82% a decorrere dalla data della presentazione della domanda (10/02/1990).
Quindi mi riscrissi al Collocamento obbligatorio degli invalidi civili della Provincia di Napoli e fui collocato al numero 898 della graduatoria tenuta dall'ufficio di cui sopra.
Presentai una domanda volta ad ottenere un posizionamento in graduatoria che tenesse conto dell'anzianità; a decorrere dal 10/02/1990, domanda che venne accolta dal Collocamento obbligatorio, il quale a seguito di ciò mi collocò nella posizione 1274 bis della graduatoria.
In seguito chiesi all'ufficio del Collocamento obbligatorio chiarimenti circa gli avviamenti al lavoro dei Diversamente Abili iscritti nella richiamata graduatoria effettuati dal 1990 in poi, senza che mai la mia richiesta abbia trovato completa soddisfazione.
Tutti i tentativi epistolari e colloqui personali, sono stati da me espletati contattando tutti i vertici delle istituzioni Nazionali, Regionali, Provinciali, Sindacati ed Associazioni di Categoria, ma nulla hanno sortito.
In questi miei circa quattro anni di girovagare, ho incrociato tanti vecchi "amici", che chi per un verso, chi per un altro, erano e sono inseriti in ruoli istituzionali (ritenendo ormai istituzioni anche sindacati ed associazioni) anche di alto rilievo, e di questo mi compiacevo e nel contempo pensavo che con questi uomini inseriti ai posti di comando, far rispettare i sacrosanti diritti delle fasce deboli, sarebbe stata una piacevole passeggiata (purtroppo mi sbagliavo...).
Premesso ciò, mi rivolgo a tutti quei diversamente Abili che vogliono credere ancora.....
Nel nostro Paese, ed in particolare nella nostra regione Campania, i Diversamente Abili si trovano a galleggiare spesso soli su un mare di palesi violazioni, compiute da arrivisti faccendieri, che affollano l'ambito istituzionale e non.
E' tempo di reagire, è tempo di far argine civile per contenere
e respingere questi arrivisti faccendieri, che niente fanno e niente vogliono fare nella massima trasparenza e rispetto delle norme.
E' necessario un atto di fiducia, l'atto più coraggioso che oggi si possa compiere, fiducia nella nostra scelta, nella possibilità di cambiare veramente le cose.
Io credo che l'A.N.I.D.A. Onlus merita questa fiducia, per la passione, la dedizione e l'impegno profuso, per la quantità e qualità del lavoro che sta svolgendo.
Devi sapere che l'A.N.I.D.A. Onlus ha scelto la piena autonomia, questo gli sta costando caro in termini di pianificazione, ma ha come beneficio quello di poter decidere delle proprie azioni, senza dover scendere a compromessi con nessuno.
Sulla base di quanto affermato ritenevo e ritengo, che è indispensabile la tua adesione e partecipazione nelle battaglie che ci stanno vedendo e ci vedranno sempre di più protagonisti.
Ti invito pertanto a partecipare come puoi alla vita associativa, perché le tue impressioni, le tue esperienze, sono benvenute e preziose.
In attesa di sentirti, ma spero soprattutto di vederti, ti invio i più affettuosi saluti.
Giuseppe Sannino