Ho letto con molta attenzione sia la lettera di denuncia che le altre inviate da disabili ai quali, nonostante vari peggioramenti nel corso degli anni, e' stata riconosciuta un'invalidita' max del 75% me compresa. Sono una poliomielitica di 59 anni che allo stato ha grandi difficolta' a svolgere i normali atti della vita quotidiana ma che e' costretta ad " arrangiarsi " in quanto, rimasta sola da 16 anni - il mio compagno e' deceduto nel 1962 - e non avendo famigliari che possono farsi carico della sua persona, vive da sola. Mi avvalgo della collaborazione di personale esterno o di amiche disponibili per la gestione della casa e della mia persona ma, questo, che ovviamente lede la mia dignita' personale oltre che rappresentare un costo che grava sulla pensione di anzianita' che percepisco dopo 35 anni di lavoro, non e' considerato in quanto, " vivendo sola " si presuppone io sia indipendente- questo mi e' stata detto in occasione dell'ultima visita alla quale mi sono sottoposta per l'aggravamento. Nonostante le molteplici patologie che si sono aggiunte alla polio - problemi di vista, depressione, dolori fortissimi alla schiena, agli arti, difficolta' sempre crescente a deambulare e comunque sempre con tutore ortopedico, scarpe ortopediche, busto ortopedico, bastone o bastoni a seconda delle giornate e del dolore, nonche' carrozzina per gli spostamenti superiori ai 50 metri, ho, confermo un'invalidita' del 75%. E' poco, e' tanto, e' giusto? Non so. Ho fatto domanda per essere sottoposta a nuova visita per aggravamento e richiesta di assegno di accompagno.....Vi faro' sapere com'e' andata. Un saluto affettuoso a tutti. P.S.: a disposizione per quanto si rendesse necessario ai fini di eventuali giuste rivendicazioni.