Cara Louise Read,
la tua e-mail credo che possa essere male interpretata da chi la riceverà, infatti specificando che sono poliomelitico ad una sola gamba potrebbe far pensare, a coloro che non approfondiscono il caso, che fin ad oggi, mi è stata riconosciuta una percentuale di invalidità superiore, con il rischio di innescare una guerra fra poveri.
Come tu ben sai,l'esito della polio può essere enormemente diverso da caso a caso es. forti accorciamenti dell'arto, colonna vertebrale curva etc. etc. Inoltre, è da tener presente che per oltre 50 anni, non ho risparmiato il mio fisico, per portare avanti senza nessun tipo di assistenza la mia famiglia, ovviamente tutto questo, e d'ltronde non poteva essere diversamente, visto le mie condizioni fisiche, all'età di oltre cinquanta anni mi ha accentuato tutti i sintomi della sindrome post-polio correlata da altri acciacchi personali quali nevrosi d'ansia, artrosi diffusa in tutto il corpo, cinque sei interventi chirurgici alla gamba colpita dalla polio e fratture all'altra per varie cadute in questi anni etc. Grazie alla mia grande forza di volontà per adesso sono riuscito ancora a non sedermi su una carrozzina (sostituendola con la mia cara e preziosa autovettura e dil mio bastone di accompagnamento), ma continuare ad avere un'apparente posizione eretta non è facile.

Chiarita la mia posizione personale, ti ribadisco, che la mia battaglia, come tutte le altre affrontate fin ad oggi, non è ai fini personalistici, anzi spesso questo mio modo di far rispettare i diritti dei Diversamente Abili, mi ha creato non poche difficoltà sul piano personale.
Spero che faccia circolare stesso mezzo e stessi destinatari questa mia e-mail, invitandoli ad entrare nel nostro sito www.anidaonlus.it, per approfondire quanto da me affermato.
Sicuro che non farai mancare la tua presenza o di chi per te alla conferenza stampa prevista, ti invio fraterni saluti.